In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: “Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. leggi tutto…

XXV Domenica del Tempo Ordinario

Dal vangelo di Marco 9,30-37

Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: “Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà”. Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: “Di che cosa stavate discutendo per la strada?”. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti”. E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: “Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato”.

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L’Alzheimer ci obbliga a confrontarci con la nostra debolezza e con il mistero dell’esistenza

L’Alzheimer ci obbliga a confrontarci con la nostra debolezza e con il mistero dell’esistenza

Di fronte al morbo di Alzheimer occorre «abbandonare il modello classico di uomo guidato, in modo centralizzato, dal solo sistema nervoso centrale, per assumere un modello diverso, che renda ancora ragione della singolarità e della personalità presente del malato di Alzheimer, agli occhi dei suoi familiari e di chi lo ama». É «un approccio che […]

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