28 Dicembre 2020
Articoli, Interventi
È Natale nei cuori che si aprono
28 Dicembre 2020 | Articoli, Interventi |
Buon Natale! Facciamo bene ad augurarcelo in questo tempo difficile. La pandemia – con tutta la sua ferocia – non ci toglie il Natale. E noi non vogliamo farcelo rubare. Certo, non è “Buon Natale” come sempre. Ma può essere più vero. L’importante è guardarlo bene. Per fortuna le mascherine ci lasciano liberi gli occhi: non chiudiamoli davanti alla straordinaria tenerezza di quel Bambino.
Cari lettori, è uno straordinario esempio di creatività dell’amore. Quel Bambino a cui nessuno a Betlemme aveva aperto le porte, nacque in una mangiatoia. È questo il mistero del Natale: Dio si contenta di nascere anche in una mangiatoia, pur di starci accanto. Cari amici lettori, accogliamo Gesù. Accogliamo il Vangelo. Accogliamo i poveri. Non importa com’è il nostro cuore – può essere maleodorante (ossia con tanti problemi, ansie, dolori, peccati) come lo era quella mangiatoia – Gesù viene lo stesso. Il Natale ci chiede di aprire gli occhi e i cuori per vedere e accogliere chi bussa, chi ha bisogno di aiuto e di conforto, chi ha bisogno di accoglienza e perdono. Il Natale non si gioca nelle strade che si addobbano, ma nei cuori che si aprono. Per questo sono decisive le parole di un mistico cristiano del Seicento che diceva: “Nascesse Cristo mille volte a Betlemme, ma non nel tuo cuore, saresti perduto in eterno”. Che dire? Questo nostro mondo – e ciascuno di noi – ha bisogno estremo di questo Natale, come quello di san Francesco.