{"id":27442,"date":"2025-01-16T17:26:19","date_gmt":"2025-01-16T16:26:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=27442"},"modified":"2025-01-16T17:26:19","modified_gmt":"2025-01-16T16:26:19","slug":"seconda-domenica-del-tempo-ordinario-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/seconda-domenica-del-tempo-ordinario-5.html","title":{"rendered":"Seconda domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di Giovanni 2,1-11<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c&#8217;era la madre di Ges\u00f9. Fu invitato alle nozze anche Ges\u00f9 con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Ges\u00f9 gli disse: &#8220;Non hanno vino&#8221;. E Ges\u00f9 le rispose: &#8220;Donna, che vuoi da me? Non \u00e8 ancora giunta la mia ora&#8221;. Sua madre disse ai servitori: &#8220;Qualsiasi cosa vi dica, fatela&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Vi erano l\u00e0 sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Ges\u00f9 disse loro: &#8220;Riempite d&#8217;acqua le anfore&#8221;; e le riempirono fino all&#8217;orlo. Disse loro di nuovo: &#8220;Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto&#8221;. Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l&#8217;acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto &#8211; il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l&#8217;acqua &#8211; chiam\u00f2 lo sposo e gli disse: &#8220;Tutti mettono in tavola il vino buono all&#8217;inizio e, quando si \u00e8 gi\u00e0 bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Questo, a Cana di Galilea, fu l&#8217;inizio dei segni compiuti da Ges\u00f9; egli manifest\u00f2 la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.<\/em><\/p>\n<div class=\"container py-3\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-12 col-lg-12\">\n<div class=\"w-100 article-container article-container__no-border\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-12 col-lg-10\">\n<div class=\"content mt-0\">\n<p class=\"omelia\">Il brano delle nozze di Cana, che Giovanni colloca all&#8217;inizio del suo Vangelo, in certo modo riassume l&#8217;intera missione di Ges\u00f9. Non \u00e8 solo il primo dei &#8220;segni&#8221;, ne \u00e8 l&#8217;archetipo. Riassume in s\u00e9 l&#8217;immagine della destinazione dei popoli che tutti possono comprendere sino a esserne anche attratti. Ges\u00f9 l&#8217;espliciter\u00e0 nelle parabole del regno che paragona appunto a un banchetto di nozze. In un mondo privo di visioni e smarrito sul senso della vita, qui si parla di una festosa convivialit\u00e0 che ha la sua forza attrattiva. Il &#8220;segno&#8221; di Cana ha cambiato anche il cuore dei discepoli, i quali proprio da Cana iniziarono a credere in Ges\u00f9. Erano un piccolissimo gruppo che da soli tre giorni seguiva Ges\u00f9, ma al vedere il &#8220;segno&#8221; di Cana, nota l&#8217;evangelista, &#8220;credettero in lui&#8221;. Compresero, cio\u00e8, che il cambiamento dell&#8217;acqua in vino mostrava nei fatti che Ges\u00f9 stava inaugurando una convivenza festosa tra gli uomini. Persino le consuetudini pi\u00f9 solide furono rovesciate. Lo not\u00f2 il maestro di tavola: &#8220;Tutti mettono in tavola il vino buono all&#8217;inizio e, quando si \u00e8 gi\u00e0 bevuto molto, quello meno buono. Tu, invece, hai tenuto da parte il vino buono finora&#8221;. A Cana Ges\u00f9 iniziava il nuovo regno: la solitudine veniva trasformata in comunione, la tristezza in gioia e la morte in vita. Finalmente le parole del profeta si realizzavano: &#8220;Nessuno ti chiamer\u00e0 pi\u00f9 abbandonata&#8230; ma sarai chiamata mia gioia&#8221;.<br \/>\nColpisce nella narrazione la presenza della madre di Ges\u00f9, la quale era l\u00ec gi\u00e0 prima di lui. Appare come colei che vigila perch\u00e9 tutto vada bene. \u00c8 lei, infatti, ad accorgersi che il vino sta per finire. Verosimilmente siamo verso il giorno finale della festa che in genere durava pi\u00f9 di un giorno. Subito Maria si reca dal Figlio e, preoccupata, gli dice: &#8220;Non hanno pi\u00f9 vino!&#8221;. Potremo dire: \u00e8 lei, ben prima di noi e talora anche senza di noi, che intercede perch\u00e9 tutto vada bene. E sente la responsabilit\u00e0 dell&#8217;amore. Per questo Maria dice ai servi: &#8220;Fate quello che egli vi dir\u00e0&#8221;. Sappiamo bene che \u00e8 Ges\u00f9 a compiere il miracolo, ma ha bisogno che quei servi riempiano d&#8217;acqua le giare fino all&#8217;orlo, generosamente, fin quasi a eccedere. \u00c8 la forza della preghiera di intercessione, un vero e proprio ministero che dovremmo tutti riscoprire.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni 2,1-11 Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c&#8217;era la madre di Ges\u00f9. Fu invitato alle nozze anche Ges\u00f9 con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Ges\u00f9 gli disse: &#8220;Non hanno vino&#8221;. 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