{"id":27416,"date":"2024-08-29T11:47:29","date_gmt":"2024-08-29T09:47:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=27416"},"modified":"2024-08-29T11:48:31","modified_gmt":"2024-08-29T09:48:31","slug":"a-5-anni-gia-mi-vedevo-prete-milosevic-divenne-mio-amico-con-lintelligenza-artificiale-potremmo-migliorare-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/a-5-anni-gia-mi-vedevo-prete-milosevic-divenne-mio-amico-con-lintelligenza-artificiale-potremmo-migliorare-il-mondo.html","title":{"rendered":"\u00abA 5 anni gi\u00e0 mi vedevo prete. Milosevic divenne mio amico. Con l\u2019intelligenza artificiale potremmo migliorare il mondo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>di <strong><span class=\"writer\">Tommaso Labate<\/span><\/strong><\/p>\n<p><b>Monsignor Paglia, lei ha appena scritto il &#8220;Piccolo lessico del fine vita&#8221; e sta dialogando con le pi\u00f9 grandi aziende tecnologiche sull\u2019Intelligenza artificiale. Trent\u2019anni fa, il mondo guardava a lei come artefice di un\u2019incredibile mediazione per i Balcani. Che cosa ricorda?<br \/>\n<\/b>\u00abNel 1996 feci la spola tra Slobodan Milosevic e Ibrahim Rugova per concordare un testo di accordo di pace che partisse dalla scuola per poi proseguire con altri campi. Ma il vero rimpianto \u00e8 per qualche anno prima, quando c\u2019erano tutte le condizioni perch\u00e9 serbi, croati e bosniaci accogliessero Papa Giovanni Paolo II per parlare di una possibile trattativa di pace\u00bb.<br \/>\n<b>Come and\u00f2?<\/b><br \/>\n\u00abInviato da Papa Giovanni Paolo II, feci un viaggio unico passando da Zagabria, Sarajevo e Belgrado. Avevo convinto il presidente serbo Milosevic, il presidente croato Tudjiman, Karadzic e il bosniaco Jzetbegovic ad accoglierlo nelle rispettive capitali. Per avviare gli incontri. L\u2019ipotesi salt\u00f2 per l\u2019opposizione del patriarca della chiesa ortodossa\u00bb.<br \/>\n<b>Che ricordi ha di Milosevic?<\/b><br \/>\n\u00abDirlo potrebbe farmi fatica e pu\u00f2 generare dispiacere. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che, dopo numerosi contatti franchi ma tesi al bene sia dei serbi che degli albanesi, mi divenne amico. Di qui la mia convinzione che le parole a volte contano pi\u00f9 delle armi. Non \u00e8 ingenuit\u00e0, fa parte della politica\u00bb.<br \/>\n<b>Era comunque l\u2019uomo della pulizia etnica contro i musulmani di Croazia, Bosnia, Kosovo.<\/b><br \/>\n\u00abVede, la politica e la storia in alcuni momenti ci consegnano a realt\u00e0 deformate, distorte, incomprensibili. E le esistenze di alcuni uomini, in queste realt\u00e0, rimangono imprigionate. Vale anche per Milosevic. Che mi parl\u00f2 malissimo di Mladic, l\u2019uomo che guidava l\u2019esercito serbo in Bosnia\u00bb.<br \/>\n<b>Dopo che fu arrestato, Milosevic chiese mai di parlarle?<\/b><br \/>\n\u00abSeppi che ad altre persone aveva chiesto di me, questo posso dirlo perch\u00e9 mi era stato riferito da pi\u00f9 testimoni\u00bb.<br \/>\n<b>Pens\u00f2 mai di andarlo a trovare durante la prigionia?<\/b><br \/>\n\u00abCi pensai, certo. Ma nel frattempo ero stato nominato vescovo di Terni, non c\u2019erano le condizioni perch\u00e9 potessi andarlo a visitare\u00bb.<br \/>\n<b>La sua passione per la politica da dove nasce?<\/b><br \/>\n\u00abCredo dall\u2019infanzia a Boville Ernica, in Ciociaria. E dall\u2019aver visto con gli occhi di un bambino l\u2019Italia del Dopoguerra, la grande solidariet\u00e0 tra gli italiani a prescindere dalle idee politiche dei singoli\u00bb.<br \/>\n<b>I suoi genitori?<\/b><br \/>\n\u00abMamma e pap\u00e0 contadini, lavoratori della terra, elettori democristiani\u00bb.<br \/>\n<b>Il resto della famiglia?<\/b><br \/>\n\u00abUno zio sacerdote, uno zio segretario della Dc locale. Mi impression\u00f2 il fatto che con il maresciallo dei carabinieri, anticomunista come gli altri due, aiutarono tantissimi contadini comunisti che volevano emigrare negli Stati Uniti per sfuggire alla fame\u00bb.<br \/>\n<b>Come?<\/b><br \/>\n\u00abBruciando tutte le tracce della loro iscrizione al Partito comunista italiano per paura che venissero intercettate dal Consolato statunitense di Napoli e che, di conseguenza, queste persone venissero respinte in partenza\u00bb.<br \/>\n<b>In Ciociaria venne mai a contatto con le storie delle migliaia donne violentate nel 1944 dai goumiers marocchini dell\u2019esercito francese?<\/b><br \/>\n\u00abSolo da adolescente, anni e anni dopo quei tragici fatti, quando vedevo una funzionaria del ministero dell\u2019Interno che veniva in Ciociaria a occuparsi delle vittime. Fu come capire che la guerra produceva i suoi effetti nefasti anche molto tempo dopo la sua conclusione\u00bb.<br \/>\n<b>La vocazione, la chiamata: un fulmine o figlia di un processo lungo?<\/b><br \/>\n\u00abLa decisione di iscrivermi al seminario la presi da solo, a dieci anni. Mio padre, che era un uomo decisamente silenzioso, il giorno prima di partire volle parlarmi. Tanto la circostanza mi sembrava strana che ricordo ancora nitidamente quell\u2019istante. Quando ci trovammo soli mi chiese: \u201cMa tu vuoi andare in seminario per studiare o per farti prete-prete? Perch\u00e9 se vuoi andare in seminario per studiare, non ti preoccupare, io ti mando direttamente a Frosinone\u201d, che per noi ciociari voleva dire andare a studiare nella capitale\u00bb.<br \/>\n<b>Era la sua speranza, che fosse solo questione di studi?<\/b><br \/>\n\u00abNon credo. Credo sperasse nel figlio che voleva diventare prete-prete\u00bb.<br \/>\n<b>Lei che cosa gli rispose?<\/b><br \/>\n\u00abChe volevo fare il prete. E cos\u00ec sarebbe stato. Fu un processo, pi\u00f9 che un fulmine. Anche se il momento della messa mi piaceva talmente tanto che gi\u00e0 a cinque anni mi immaginavo dietro l\u2019altare\u00bb.<br \/>\n<b>Primo incarico?<\/b><br \/>\n\u00abIncardinato nella diocesi di Roma, nel 1970 mi mandarono a fare il viceparroco a Casal Palocco\u00bb.<br \/>\n<b>Il quartiere che Nanni Moretti avrebbe stroncato nel film &#8220;Caro diario&#8221;, accusando i suoi abitanti di essersi condannati a un\u2019esistenza fatta di giornate in pantofole, film in cassetta, pizze nel cartone e cani dietro i cancelli.<\/b><br \/>\n\u00abQuando arrivai io ci abitavano quasi esclusivamente ingegneri e piloti dell\u2019Alitalia. Devo ammettere che l\u2019impressione che mi diede, nel corso di quegli anni, fu quella di una sorta di realt\u00e0 falsa\u00bb.<br \/>\n<b>Poi arrivarono la Chiesa di Sant\u2019Egidio, la dedizione per quella Comunit\u00e0.<\/b><br \/>\n\u00abL\u2019idea della Chiesa fuori dalla chiesa, l\u2019attenzione per quello che succedeva nella periferia di Roma, che divent\u00f2 il centro del nostro agire spirituale e umano. Erano anche gli anni del terrorismo, i ciclostilati con la stella a cinque punte delle Brigate rosse spuntavano fuori ovunque: a Primavalle, alla Garbatella, a Ostia nuova. L\u2019ascolto e il Vangelo divennero un\u2019alternativa alle scelte politiche estremiste, alla violenza\u00bb.<br \/>\n<b>L\u2019incontro con Papa Giovanni Paolo II?<\/b><br \/>\n\u00abIl faccia a faccia con noi di Sant\u2019Egidio lo colp\u00ec molto perch\u00e9 fu molto franco e poco, come dire, ossequioso. Gli facemmo vedere un filmato sulla periferia di Roma. \u201cQuesta periferia lei forse non la vedr\u00e0 mai. Qui le parrocchie non arrivano\u201d. Ne rimase colpito, infatti ci sostenne\u00bb.<br \/>\n<b>E la prima volta che vide Papa Francesco?<\/b><br \/>\n\u00abRisale a molto prima che diventasse Papa, ad un incontro a Valencia. E poi sapevo di lui dagli incontri con la Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio a Buenos Aires, dove spesso si recava anche don Matteo Zuppi. Gi\u00e0 allora vedevamo in lui l\u2019espressione di una nuova visione della Chiesa. Una Chiesa povera con i poveri\u00bb.<br \/>\n<b>Questa visione, secondo lei, resister\u00e0 ai suoi avversari interni?<\/b><br \/>\n\u00abPer quanti nemici o avversari possa avere, la risposta \u00e8 senz\u2019altro s\u00ec. Potranno esserci delle resistenze, delle tentazioni di voler tornare indietro. Ma non credo sar\u00e0 possibile\u00bb.<br \/>\n<b>L\u2019ambizione a diventare cardinale lei ce l\u2019ha, don Vincenzo?<\/b><br \/>\n\u00abPapa Wojtyla voleva nominarmi vescovo gi\u00e0 quando avevo 40 anni. Lo sono diventato a 55, e felicemente, per conservare la mia libert\u00e0\u00bb.<br \/>\n<b>Ma diventare cardinale le farebbe piacere oggi?<\/b><br \/>\n\u00abSempre per\u00f2 tenendo conto della mia et\u00e0 (80 anni l\u2019anno prossimo, ndr) e della convinzione che nessuna carica vale la libert\u00e0&#8230;\u00bb.<br \/>\n<b>Ha appena finito di scrivere &#8220;L&#8217;algoritmo della vita&#8221; (Piemme), dedicato al lavoro che ha svolto sull\u2019Intelligenza artificiale. L\u2019AI le fa pi\u00f9 o meno paura della bomba atomica?<\/b><br \/>\n\u00abNoi siamo di fronte a un cambiamento d\u2019epoca. E stavolta la Chiesa l\u2019ha capito prima di molti governi e prima della politica, come dimostra anche l\u2019intervento di Papa Francesco all\u2019ultimo G7. Con l\u2019atomica l\u2019uomo poteva distruggere il mondo, come anche con il clima; con l\u2019Intelligenza artificiale pu\u00f2 cambiare radicalmente l\u2019uomo e l\u2019umano. Ma c\u2019\u00e8 un argine alle derive pi\u00f9 devastanti: il nuovo umanesimo che l\u2019Europa pu\u00f2 rappresentare come punto di mediazione tra la Cina e gli Stati Uniti, l\u2019Intelligenza artificiale usata eticamente e messa al servizio dei bisogni dei pi\u00f9 bisognosi, del pianeta, della pace. Ci si arriva solo dialogando ma con una novit\u00e0 rispetto al passato: non tutto passa attraverso i governi e questo rende tutto politicamente molto pi\u00f9 complicato\u00bb.<br \/>\n<b>E si torna alla politica. Chi sono i politici con cui ha dialogato di pi\u00f9?<\/b><br \/>\n\u00abSono e sono stati tantissimi. Da Moro a Cossiga, da Ciampi a Napolitano. Voglio ricordare quel che mi raccontava Scalfaro a proposito dei lavori dell\u2019Assemblea costituente e del clima diverso che si respirava il pomeriggio rispetto alla mattina\u00bb.<br \/>\n<b>In che senso, scusi?<\/b><br \/>\n\u00abDi mattina, quando si discutevano le leggi ordinarie, la conflittualit\u00e0 tra le forze politiche esplodeva. Nel pomeriggio, quando si discuteva della Costituzione, quelle conflittualit\u00e0 quasi scomparivano: tutti erano tesi a scrivere una Carta per la ricostruzione di un Paese che fosse per tutti. Quello spirito andrebbe ritrovato, e con urgenza\u00bb.<br \/>\n<b>Ne trova traccia oggi, nel 2024, nel confronto politico tra maggioranza e opposizione?<\/b><br \/>\n\u00abLa povert\u00e0 di visioni, come quella che contraddistingue per esempio il sovranismo, fa pi\u00f9 aspro il confronto, complica la ricerca di punti di mediazione e rende pi\u00f9 difficile il raggiungimento dell\u2019obiettivo del bene comune, secondo me\u00bb.<br \/>\n<b>Lei ha scritto il glossario del fine vita. Come vorrebbe morire?<\/b><br \/>\n\u00abA casa mia, circondato dagli affetti pi\u00f9 cari. Pensiamo troppo poco a come l\u2019allungamento della vita e le tecnologie pi\u00f9 avanzate portino con s\u00e9 anche l\u2019allungamento delle malattie e della sofferenza\u00bb.<br \/>\n<b>Per la Chiesa l\u2019eutanasia rimane un tab\u00f9.<\/b><br \/>\n\u00abIo penso che le sofferenze degli uomini vadano sottratte ai meccanismi freddi delle leggi. La morte fa un lavoro sporco che nessun uomo deve fare per lei. Ma va umanizzata, anzi ri-umanizzata, questo s\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/24_agosto_26\/monsignor-paglia-a-5-anni-gia-mi-vedevo-prete-milosevic-divenne-mio-amico-con-l-intelligenza-artificiale-potremmo-migliorare-il-mondo-dfcca55b-1101-4fd2-b8ef-806db4e3fxlk.shtml?refresh_ce\">CORRIERE DELLA SERA<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tommaso Labate Monsignor Paglia, lei ha appena scritto il &#8220;Piccolo lessico del fine vita&#8221; e sta dialogando con le pi\u00f9 grandi aziende tecnologiche sull\u2019Intelligenza artificiale. Trent\u2019anni fa, il mondo guardava a lei come artefice di un\u2019incredibile mediazione per i Balcani. 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