{"id":27324,"date":"2023-07-12T15:09:05","date_gmt":"2023-07-12T13:09:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=27324"},"modified":"2023-07-12T15:26:58","modified_gmt":"2023-07-12T13:26:58","slug":"omelia-al-funerale-di-arnaldo-forlani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/omelia-al-funerale-di-arnaldo-forlani.html","title":{"rendered":"Omelia al Funerale di Arnaldo Forlani"},"content":{"rendered":"<p>Signor Presidente della Repubblica, cari figli Alessandro, Luigi e Marco, cari nipoti e familiari, autorit\u00e0, sorelle e fratelli tutti,<\/p>\n<p>ci stringiamo oggi attorno ad Arnaldo Forlani per dargli il nostro ultimo saluto mentre lui compie il suo ultimo tratto che lo separa dalla Gerusalemme del cielo.<\/p>\n<p>Quante volte Arnaldo ha ascoltato questa pagina dell\u2019Apocalisse! E, come credente, quei cieli nuovi e quella terra nuova li ha sempre avuti davanti, certo solo in visione, come meta della sua vita, ma anche della stessa azione politica. La visione della nuova Gerusalemme come destinazione di tutti i popoli, non riguarda solo la fine della storia: essa orienta gi\u00e0 da ora l\u2019azione del credente.<\/p>\n<p>Questa pagina biblica che ascoltiamo in questa celebrazione illumina non solo il senso della morte \u2013 quella di Arnaldo, la nostra, di tutti \u2013 come passaggio verso la destinazione della storia, appunto la Gerusalemme del cielo ove anche la morte sar\u00e0 vinta per sempre. E questa luce illumina anche il buio di questo tempo segnato tragicamente da guerre, stragi, distruzioni, che lasciano spaesati e senza pi\u00f9 visioni.<\/p>\n<p>Ecco, vorrei ricordare Arnaldo Forlani proprio a partire di qui, ricordarlo come uomo di pace. Lo fu non solo da ministro degli Esteri \u2013 primo governante europeo a visitare una Cina ancora sconvolta dalla scomparsa di Mao \u2013 ma in tutta una lunga attivit\u00e0 politica, attentissimo alle relazioni multilaterali, alla cooperazione internazionale e all\u2019europeismo. Voleva che l\u2019Europa portasse un proprio originale contributo per lo sviluppo e la pace nel mondo e fu anche, per un breve periodo, ministro per i rapporti con le Nazioni Unite. Tutto ci\u00f2 aveva una radice profonda che affondava nel terreno della sua formazione giovanile nell\u2019Azione Cattolica e nella Fuci. Ed appariva appassionata quando parlava di La Pira, un credente che ha sempre avuto nel cuore la visione finale della Gerusalemme del cielo: in lui \u2013 diceva \u2013 era \u201csempre presente il disegno biblico finalizzato alla pace e un nuovo ordine: le spade convertite in vomeri\u201d.<\/p>\n<p>Visioni come questa spingevano Arnaldo Forlani a dare un esempio di rigore, di seriet\u00e0 e di sobriet\u00e0. Non ci ha lasciato solo un\u2019importante eredit\u00e0 politica, ha anche compiuto un\u2019opera che resta nelle fibre profonde della societ\u00e0 italiana. E\u2019 bene dirlo: se l\u2019Italia \u00e8 diventata cos\u00ec diversa \u2013 in meglio \u2013 da come era nel 1945 \u00e8 anche per la sua opera e per quella di tanti altri credenti e non impegnati con seriet\u00e0 a servire il Paese. Fin dalla giovinezza Arnaldo lo ha fatto, quando, ancora ventenne, negli anni della liberazione entr\u00f2 nella clandestinit\u00e0 e partecipando alla resistenza. E ha continuato a servire con fedelt\u00e0 il Paese. Fece suo il vecchio motto \u201cgiusto o sbagliato \u00e8 il mio Paese\u201d.<\/p>\n<p>Sorelle e fratelli, oggi consegniamo nelle mani misericordiose di Dio un servitore della causa di questo Paese, addolorati, certo, ma sereni, come le Sante Scritture ci assicurano che \u201cle anime dei giusti sono nelle mani di Dio e nessun tormento le toccher\u00e0\u201d (Sal 3,1). Ed \u00e8 bene ricordare che quanto Arnaldo ha fatto con passione e zelo per l\u2019Italia \u2013 assieme a tanti altri \u2013 conta ancora, anzi suggerisce uno stile di vita. In una realt\u00e0 conflittuale e polarizzata come quella in cui viviamo, appare forse pi\u00f9 chiara l\u2019importanza della sua opera costante per conciliare posizioni diverse, per avvicinare forze contrapposte, per tessere alleanze tra mondi anche culturalmente lontani. Tutto ci\u00f2 che la buona politica avvicina, ricompone, collega, migliora la vita di una societ\u00e0 e, al tempo stesso, fa accumulare a chi la promuove un tesoro prezioso che resta patrimonio comune.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"27329\" data-permalink=\"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/omelia-al-funerale-di-arnaldo-forlani.html\/forlani1\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/forlani1-scaled.jpg?fit=2560%2C1707&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"2560,1707\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"forlani1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/forlani1-scaled.jpg?fit=260%2C173&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/forlani1-scaled.jpg?fit=260%2C173&amp;ssl=1\" class=\"alignnone wp-image-27329\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/forlani1-scaled.jpg?resize=648%2C432&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"648\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/forlani1-scaled.jpg?w=2560&amp;ssl=1 2560w, https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/forlani1-scaled.jpg?resize=260%2C173&amp;ssl=1 260w, https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/forlani1-scaled.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/forlani1-scaled.jpg?resize=1536%2C1024&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/forlani1-scaled.jpg?resize=2048%2C1365&amp;ssl=1 2048w, https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/forlani1-scaled.jpg?resize=240%2C160&amp;ssl=1 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/><\/p>\n<p>Il Paese ha bisogno di visioni che uniscano.<br \/>\nNella sua solida formazione cristiana Arnaldo ha trovato i motivi ispiratori del suo impegno politico che lui riassumeva in due parole: dovere e passione. Ci vogliono entrambi per far fruttare i talenti ricevuti, come lui ha fatto. Il senso del dovere, anzitutto. Il talento di cui parla il vangelo non \u00e8 qualcosa di proprio ma, appunto, un dono che si riceve e la cui propriet\u00e0 resta sempre di un Altro. E qui il senso cristiano dell\u2019esistenza ha segnato con decisione la sua azione politica. E poi anche passione. Nell\u2019impegno per la societ\u00e0 c\u2019\u00e8 bisogno di creativit\u00e0, di determinazione, di pazienza, di coraggio e di speranza. Si, dovere e passione, non spingono a seppellire i talenti sottoterra, come avviene quando li usiamo per noi stessi, ma spingono a investirli perch\u00e9 producano molti frutti per il bene degli altri, magari correndo qualche rischio personale, accettando rinunce e mettendo in conto anche sconfitte, croce compresa.<br \/>\nHo conosciuto meglio Arnaldo Forlani quando si abbatt\u00e9 su di lui la tempesta giudiziaria. Di quei momenti ricordo la sua dignit\u00e0, la mitezza ed anche l\u2019equilibrio. Certo, in un mare di dolore e di sconcerto. Mi colpi la sua fiducia in Dio: si affid\u00f2 alle sue mani, come il salmista: \u201canche se vado in una valle oscura non temo alcun male, perch\u00e9 tu sei con me\u201d (Sal 23, 4). E sentiva forte l\u2019amicizia della sua famiglia e degli amici. Molti hanno sottolineato l\u2019inconsistenza delle accuse che gli sono state rivolte, e di certo non si \u00e8 arricchito con il suo impegno pubblico. E neppure si \u00e8 sottratto all\u2019azione della magistratura rispettandone l\u2019azione, interpretando, poi, tutto come un effetto amaro del clima devastante di quegli anni. Ma lui \u2013 cos\u00ec disse \u2013 volle bere \u201cla cicuta fino in fondo\u201d.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 non intacc\u00f2, anzi rafforz\u00f2, la sua attenzione \u2013 ne fece uno stile umano e politico \u2013 a non indebolire le istituzioni sulle quali si fonda la convivenza civile e il bene di tutti. Il suo rispetto anche per chi aveva idee diverse dalle sue, \u00e8 stato un contributo sostanziale allo sviluppo e al consolidamento della democrazia nel nostro Paese. Arnaldo ha sempre mostrato un grande senso delle istituzioni tutte le volte in cui \u00e8 stato Presidente e vicepresidente del Consiglio o ministro. La sua sobriet\u00e0 e il suo rigore si univano in lui a una viva sensibilit\u00e0 per i problemi sociali, pi\u00f9 volte ne abbiamo parlato assieme, anche perch\u00e9 da giovane inizi\u00f2 come sindacalista nella corrente cristiana nella CGL, allora unitaria. Era sempre attento agli effetti pesanti sulla vita di tante persone che avevano gli squilibri del sistema economico \u2013 come, in Italia, quelli tra citt\u00e0 e campagna, tra Nord e Sud \u2013 e spesso i suoi discorsi rivelano una profonda sintonia con le encicliche sociali di Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II.<\/p>\n<p>Arnaldo non si riconosceva nell\u2019immagine di uomo di corrente. Era s\u00ec un uomo di partito, quando i partiti erano le forze vitali della democrazia italiana. E pensava che i partiti fossero chiamati a servire gli interessi non di una parte ma di tutti gli italiani. Uno dei motivi per cui ammirava tanto De Gasperi \u2013 me lo raccont\u00f2 un giorno nei nostri colloqui \u2013 fu la commozione e la gratitudine che l\u2019intero popolo italiano espresse per lo statista trentino mentre lo accompagnava nel suo ultimo viaggio da Trento a Roma. Lo scrisse anche: \u201c\u00e8 stato il momento di pi\u00f9 intensa identificazione tra il nostro partito e l\u2019Italia\u201d. Il ruolo guida della De gli pareva una necessit\u00e0, in presenza di un grande partito comunista in Italia. Era convinto che questo problema non potesse essere risolto con forzature, ma solo con \u201cun lungo e difficile confronto\u201d democratico: escludeva, perci\u00f2, la creazione di \u201cun blocco d\u2019ordine\u201d che avrebbe lacerato in modo drammatico la societ\u00e0 italiana e ha sempre contrastato l\u2019uso politico della violenza da parte di gruppi con opposte matrici ideologiche.<\/p>\n<p>E\u2019 stato lui a coniare l\u2019immagine del \u201cpotere discreto\u201d, per indicare l\u2019ideale di una limitazione del potere da parte anzitutto di chi lo esercita. Lo diceva anche per il suo partito: deve rispettare \u201canche nell\u2019immagine una consuetudine di prudenza e di collegialit\u00e0\u201d. E, pur convinto dell\u2019importanza dei partiti per la democrazia italiana, era per\u00f2 contrario alla concentrazione di tutto il potere nelle loro mani: fin dagli anni Sessanta, fu tra i primi a parlare di riforme istituzionali per correggere i limiti e le deformazioni del sistema politico, un problema di cui ancora oggi si continua a discutere, non sempre con il disinteresse e la lungimiranza di cui egli era capace.<br \/>\nAnche la sua uscita di scena \u2013 trent\u2019anni fa; un\u2019uscita totale e irrevocabile \u2013 \u00e8 stata improntata all\u2019ideale di un \u201cpotere discreto\u201d. E\u00b0 rimasto sempre fedele al partito in cui si \u00e8 svolta la sua intera vicenda politica. Non ha condiviso le scelte di quanti, anche vicini a lui politicamente, hanno rotto quell\u2019unit\u00e0 che per lui costituiva un bene superiore agli interessi personali: doveva sempre prevalere sulle divergenze di vedute e sui conflitti di potere, per ragioni pi\u00f9 profonde di quelle solo politiche. Con la fine della Democrazia Cristiana, Forlani ha ritenuto definitivamente conclusa anche la sua esperienza politica, scegliendo un rigoroso riserbo.<\/p>\n<p>Oggi, siamo in tanti attorno a lui, con la particolare solennit\u00e0 dei funerali di Stato, mentre si accinge a compiere l\u2019ultimo tratto del suo pellegrinaggio verso la Gerusalemme del cielo. Lo circondiamo con l\u2019onore dovuto ad un servitore dello Stato, con l\u2019affetto che si ha per un amico e con la preghiera di chi crede in un Dio ch\u2019\u00e8 amore. Arnaldo trover\u00e0 nel cielo le risposte che ha cercato lungo la sua vita, quelle alle domande suscitate dalle asprezze e dalle contraddizioni della politica e, soprattutto, trover\u00e0 quelle risposte che riguardano il senso ultimo dell\u2019esistenza umana e che la politica, da sola, non \u00e8 in grado di dare. Trover\u00e0 il. Suo Signore ad attenderlo. Ma ancor prima delle risposte sentir\u00e0 il Signore che sull\u2019 uscio gli dir\u00e0, come il Vangelo suggerisce: \u201cArnaldo, servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuto padrone\u201d. E ci piace immaginare l\u2019amata moglie, Alma Maria, farsi avanti tra i tanti che lo aspettano per riabbracciarlo, e con lei i genitori la moglie e gli amici, numerosi, che gli fanno festa. E tu, caro Arnaldo, davanti a Dio ricordati di noi tutti, ricordati dell\u2019Italia che hai amato e servito, ricordati dell\u2019Europa e intercedi con insistenza perch\u00e9 venga presto la pace in Ucraina e perch\u00e9 tutti i popoli si incamminino verso quella fraternit\u00e0 universale che resta il sogno di Dio sul mondo. Amen.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Presidente della Repubblica, cari figli Alessandro, Luigi e Marco, cari nipoti e familiari, autorit\u00e0, sorelle e fratelli tutti, ci stringiamo oggi attorno ad Arnaldo Forlani per dargli il nostro ultimo saluto mentre lui compie il suo ultimo tratto che lo separa dalla Gerusalemme del cielo. Quante volte Arnaldo ha ascoltato questa pagina dell\u2019Apocalisse! 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