{"id":27278,"date":"2023-03-22T17:37:56","date_gmt":"2023-03-22T16:37:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=27278"},"modified":"2023-03-22T17:43:26","modified_gmt":"2023-03-22T16:43:26","slug":"conferenza-stampa-di-presentazione-dellassemblea-pav-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/conferenza-stampa-di-presentazione-dellassemblea-pav-2023.html","title":{"rendered":"Conferenza stampa di presentazione dell&#8217;assemblea PAV 2023"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo concluso ieri la 28esima Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, affrontando il tema delle tecnologie emergenti e convergenti, che del resto Papa Francesco cita esplicitamente nella Lettera <em>Humana Communitas<\/em>, che ci ha scritto per il 25\u00b0 anniversario della Pontificia Accademia.<\/p>\n<p>Le tecnologie emergenti e convergenti sfidano i nostri atteggiamenti mentali e il modo con cui il nostro sapere \u00e8 organizzato. Esse portano anzitutto allo scoperto il collegamento tra saperi e tra diversi tipi di tecnologie. Ma, a un livello pi\u00f9 fondamentale, mettono in luce con particolare forza la reciproca interazione tra l\u2019essere umano e l\u2019ambiente: ogni cambiamento dell\u2019uno retroagisce sull\u2019altro, per cui evolvono sempre insieme. Quindi trasformare l\u2019ambiente nelle sue molteplici dimensioni naturali, culturali, tecnologiche, significa sempre anche trasformare noi stessi. Dobbiamo considerare pi\u00f9 attentamente questi aspetti per tenere meglio conto della complessit\u00e0 dei fenomeni ed evitare classificazioni astratte tra personale e artificiale, tra umano e tecnologico, tra diverse forme viventi della biosfera. Solo in questo modo potremo impostare una riflessione che ci permetta di comprendere e sviluppare un rapporto con le macchine che non segua, magari surrettiziamente, la logica della sostituzione dell\u2019uomo da parte della macchina, ma piuttosto quella di un\u2019effettiva cooperazione.<\/p>\n<p>Papa Francesco sottolinea molto questa prospettiva, quando afferma che il tutto \u00e8 superiore alle parti, che la realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 grande dell\u2019idea, che tutto \u00e8 interconnesso, che l\u2019ecologia \u00e8 integrale, che la conoscenza \u00e8 poliedrica e non si pu\u00f2 prescindere dalla transdisciplinarit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo sfondo \u00e8 il riferimento al bene comune. Cio\u00e8 occorre evitare una prospettiva che contrappone interesse generale e diritti individuali, come se la promozione dell\u2019uno andasse a scapito degli altri. La via \u00e8 piuttosto quella di pensarli e promuoverli insieme, nella consapevolezza che si sostengono reciprocamente. Questo vale non solo in termini di qualit\u00e0 delle cure ed efficacia dei sistemi sanitari, ma anche nella pratica stessa del consenso informato, che non pu\u00f2 essere considerato solo come espressione della libert\u00e0 del singolo, in quanto richiede condizioni pratiche di carattere intersoggettivo, dipendenti dalle numerose espressioni sociali in cui si dispiega la personalit\u00e0 dell\u2019individuo.<\/p>\n<p>Come credenti siamo anche chiamati a una vigilanza del tutto speciale sul dramma dell\u2019uso delle nuove tecnologie poste al servizio di operazioni distruttive sempre pi\u00f9 ampie e sofisticate. Quanto sta avvenendo su numerosi fronti di guerra ce lo ripete con sempre maggior forza. Anche la triste ricorrenza del primo anniversario della guerra in Ucraina, ci dice che non possiamo accontentarci di denunciare gli orrori di questo conflitto e degli altri conflitti dimenticati nel mondo. Siamo chiamati a fare tutto quanto \u00e8 in nostro potere per fermare la loro continuazione e per scongiurarne le premesse. Dobbiamo superare quella sorta di pigrizia mentale che ostacola la ricerca di modalit\u00e0 alternative di legittima difesa e di risoluzione dei conflitti, che cerchino di parlare alla coscienza del nemico e non di abbatterlo con la violenza che lo costringe solo dall\u2019esterno.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda lo svolgimento dei lavori, desidero sottolineare l\u2019importanza che ha avuto l\u2019udienza con Papa Francesco e le indicazioni che ci ha voluto fornire. Il dibattito nel Workshop e poi nella fase riservata agli Accademici \u00e8 stato ricco di contenuti ed indicazioni di cui terremo conto come Consiglio Direttivo.<\/p>\n<p>Voglio sottolineare infine che in questa Assemblea si \u00e8 celebrata la Seconda Edizione del Premio \u201cGuardiano della Vita\u201d. Nel 2021 era stato attribuito allo statunitense Dale Recinella, cappellano laico nel braccio della morte in Florida. Questa edizione del Premio \u00e8 stata assegnata alla dott.ssa Magdalen Awor, infermiera, collaboratrice dell\u2019Associazione Medici con l\u2019Africa-CUAMM in Uganda. Come spiega la motivazione, il premo \u00e8 attribuito \u201cin riconoscimento del grande servizio a favore della vita nascente in alcuni degli ambienti pi\u00f9 disagiati del continente africano\u201d. Grazie alla dott.ssa Awor presente qui in Sala Stampa e all\u2019Associazione Medici con l\u2019Africa-CUAMM.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo concluso ieri la 28esima Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, affrontando il tema delle tecnologie emergenti e convergenti, che del resto Papa Francesco cita esplicitamente nella Lettera Humana Communitas, che ci ha scritto per il 25\u00b0 anniversario della Pontificia Accademia. 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