{"id":27267,"date":"2023-03-20T13:24:51","date_gmt":"2023-03-20T12:24:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=27267"},"modified":"2023-03-20T13:34:05","modified_gmt":"2023-03-20T12:34:05","slug":"messa-per-il-trigesimo-della-morte-di-stanislaw-grygiel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/messa-per-il-trigesimo-della-morte-di-stanislaw-grygiel.html","title":{"rendered":"Messa per il trigesimo della morte di Stanislaw Grygiel"},"content":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli,<\/p>\n<p>sono passati trenta giorni da quando Stanislaw Grygiel, nel passaggio della morte, ha incontrato il Signore &#8211; finalmente \u201cfaccia a faccia\u201d \u2013 e si \u00e8 lasciato abbracciare da quel Signore che ha sempre cercato e servito e che ora lo stringe con tenerezza tra le sue braccia. Dio sa dare ai suoi figli una ricompensa ben pi\u00f9 grande di quanto possiamo immaginare. Per l\u2019intera vita Stanislaw lo ha servito con fedelt\u00e0 e con quella passione anche intellettuale che aveva appreso dal suo maestro e poi amico \u2013 anche durante il pontificato \u2013 san Giovanni Paolo II.<\/p>\n<p>Noi ci ritroviamo assieme oggi, giorno della memoria liturgica di San Giuseppe, per fare memoria di lui e intercedere presso il Signore. La festa liturgica di san Giuseppe ci aiuta a ricordare Stanislaw Grygel. Potremmo dire che, come Giuseppe, anche lui \u00e8 vissuto in un momento complesso della vita della Chiesa come quello del secondo Novecento. Il Vangelo di Matteo che abbiamo ascoltato parla di un momento difficile della vita di Giuseppe: il ripudio segreto di Maria incinta non per opera sua. Nei Vangeli dell\u2019infanzia si narrano i gravissimi problemi del Bambino appena nato e nei primi anni di vita. Giuseppe ascolta l\u2019angelo e si affida alla sua parola. La sua obbedienza alla Parola dell\u2019angelo non ha solo salvato la vita del Bambino ma l\u2019ha anche accompagnato nel corso degli anni dell\u2019adolescenza, almeno. E\u2019 vero peraltro che Giuseppe non sempre comprese quel Figlio, sebbene l\u2019amore non fosse mai diminuito. Fu l\u2019amore a far cercare il dodicenne Ges\u00f9 fino al tempio. Ma accettarono anche il rimprovero perch\u00e9 non avevano compreso quale fosse la sua missione. Giuseppe divenne comunque un particolarissimo \u201cdiscepolo\u201d di Ges\u00f9: lo protesse e lo present\u00f2 al mondo, all\u2019interno della famiglia di Nazareth. Ricevette dall\u2019angelo la missione di dare il nome a quel Bambino: \u201cTu lo chiamerai Ges\u00f9\u201d. E questo \u2013 dire al mondo il nome Ges\u00f9, ossia \u201cDio \u00e8 salvezza\u201d \u2013 fa di Giuseppe il primo tra tuti noi. S\u00ec, care sorelle e cari fratelli, la responsabilit\u00e0 di ogni cristiano \u00e8 dire il nome di Ges\u00f9 al mondo. E mi piace iscrivere in questa missione anche l\u2019opera di Stanislaw Grygel: dire a tutti che quel Bambino di Nazareth \u00e8 Ges\u00f9, ossia Dio che salva. E oggi nel cielo ne riceve la conferma personale.<\/p>\n<p>Sono passati trenta giorni dalla sua morte. Ed ora Stanislaw vive in Dio. Con il nostro povero linguaggio terreno \u2013 ancora terreno e nel tempo che osa parlare dell\u2019eterno di Dio qui sulla terra &#8211; potremmo dire che sono i primi trenta giorni di vita in Paradiso per lui. E\u2019 bene ricordare la sua vita, le sue opere. Ma \u00e8 ancor pi\u00f9 prezioso vedere con gli occhi della fede la sua vita nel cielo, la vita da risorto con i risorti. Il nostro linguaggio \u00e8 del tutto inadeguato. Ma la fede nella risurrezione della carne ci dice che \u00e8 comunque una vita \u201cumana\u201d, risorta ma umana. Risorta anche nei sensi. Possiamo perci\u00f2 immaginarlo con il Signore, con i santi del cielo, con l\u2019amico Wojtyla che certo \u2013 il 20 febbraio scorso \u2013 stava sulla porta del cielo per accoglierlo, abbracciarlo e, con l\u2019orgoglio del maestro, dell\u2019amico e del Papa, presentarlo al Signore. Lui che lo aveva chiamato a Roma nel 1980 perch\u00e9, assieme alla moglie Ludmila, lo aiutasse negli studi sul matrimonio, ora lo presenta a Dio perch\u00e9 lo riempia del suo amore. E i due potranno incontrarsi con gli altri amici e amiche della prima ora, quelli dell\u2019impegno nel \u201cdire Ges\u00f9\u201d durante il difficile periodo comunista, ed anche con gli altri amici con i quali ha vissuto lunghi anni e non poche battaglie: tutti finalmente assieme a vivere in pienezza quell\u2019amicizia che li aveva legati sulla terra.<\/p>\n<p>Questa Santa Liturgia del trigesimo la sento cos\u00ec, come il dono di uno spiraglio della vita nel cielo. E anche noi in qualche modo ci uniamo, in quella comunione dei santi ch\u2019\u00e8 un cardine della nostra fede, con quella scena celeste e dire al Signore il nostro grazie per questo figlio che &#8211; tra gli innumerevoli meriti -, ha servito questo Istituto, fin dal suo inizio, con generosit\u00e0 e passione. Ne \u00e8 stato &#8211; assieme al cardinale Caffarra e al cardinale Scola -, uno dei fondatori, nell\u2019entusiasmo dell\u2019inizio del pontificato di Giovanni Paolo II con la decisa volont\u00e0 di Giovanni Paolo II per una Chiesa che si facesse testimone del vangelo ovunque nel mondo. E questo nostro Istituto fece parte di questo grande \u201cmovimento\u201d della Chiesa. Personalmente ricordo il Papa che mi parlava di questo Istituto e della sua missione alla quale chiam\u00f2 anche il giovane professore e discepolo Stanislaw Grygel.<\/p>\n<p>Al termine della Santa Messa il professor Kamposwki, che ringrazio sin da ora, ci offrir\u00e0 alcune riflessioni sul professore, sul suo pensiero e sul suo servizio nell\u2019Istituto che \u00e8 continuato, con la direzione fino alla fine della cattedra \u201cKarol Wojtyla\u201d, fino alla fine, consapevoli della preziosit\u00e0 dell\u2019insegnamento di questo Papa. Un nuovo Sinodo sulla famiglia ha spinto papa Francesco ha dare una nuova vita all\u2019Istituto, in maniera analoga a come avvenne alla sua nascita. Non sono mancati problemi in questo momento di cambiamento, come del resto \u00e8 facile che accada nei momenti dei grandi cambiamenti. Potremmo dire che \u00e8 parte della vita della Chiesa, chiamata da Dio a comunicare il Vangelo di sempre in maniera che possano comprenderlo gli uomini del tempo, come amava dire san Paolo VI. Con la consapevolezza della presenza operante dello Spirito, che fece dire a san Giovanni XXIII a proposito del Concilio: \u201cNon \u00e8 il Vangelo che cambia, siamo noi che lo comprendiamo meglio\u201d<\/p>\n<p>Ma oggi \u00e8 nell\u2019orizzonte della visione di Dio che tutto ricompone che vogliamo contemplare Stanislaw Grygel. E pensarlo come nostro fratello che ci ha preceduti nel Regno dei cieli e come intercessore presso il Padre, mentre noi, ancora sulla terra, conserviamo la sua memoria, cercando altres\u00ec di crescere nella responsabilit\u00e0 che fu di Giuseppe, ed anche sua, di continuare a dire in ogni modo, in tutti i modi possibili, in tutte le lingue possibili il nome di Ges\u00f9 perch\u00e9 il mondo si salvi. Il professore interceda presso il Signore perch\u00e9, nell\u2019obbedienza a questa Chiesa di Roma, cresciamo nell\u2019intelligenza della fede e nella testimonianza del vangelo del matrimonio e della famiglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care sorelle e cari fratelli, sono passati trenta giorni da quando Stanislaw Grygiel, nel passaggio della morte, ha incontrato il Signore &#8211; finalmente \u201cfaccia a faccia\u201d \u2013 e si \u00e8 lasciato abbracciare da quel Signore che ha sempre cercato e servito e che ora lo stringe con tenerezza tra le sue braccia. Dio sa dare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":27268,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-27267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omelie"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/20230320_093252-scaled-e1679315230735.jpg?fit=700%2C525&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-75N","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27269,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27267\/revisions\/27269"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}