{"id":27263,"date":"2023-03-20T11:36:26","date_gmt":"2023-03-20T10:36:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=27263"},"modified":"2023-03-20T12:34:39","modified_gmt":"2023-03-20T11:34:39","slug":"quarta-domenica-di-quaresima-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/quarta-domenica-di-quaresima-4.html","title":{"rendered":"Quarta Domenica di Quaresima"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\"><em>Dal vangelo di <strong>Giovanni<\/strong> 9,1-41<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Passando, vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: &#8220;Rabb\u00ec, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perch\u00e9 sia nato cieco?&#8221;. Rispose Ges\u00f9: &#8220;N\u00e9 lui ha peccato n\u00e9 i suoi genitori, ma \u00e8 perch\u00e9 in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finch\u00e9 \u00e8 giorno; poi viene la notte, quando nessuno pu\u00f2 agire. Finch\u00e9 io sono nel mondo, sono la luce del mondo&#8221;. Detto questo, sput\u00f2 per terra, fece del fango con la saliva, spalm\u00f2 il fango sugli occhi del cieco e gli disse: &#8220;Va&#8217; a lavarti nella piscina di S\u00ecloe&#8221; &#8211; che significa Inviato. Quegli and\u00f2, si lav\u00f2 e torn\u00f2 che ci vedeva.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><br \/>\n<em>Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perch\u00e9 era un mendicante, dicevano: &#8220;Non \u00e8 lui quello che stava seduto a chiedere l&#8217;elemosina?&#8221;. Alcuni dicevano: &#8220;\u00c8 lui&#8221;; altri dicevano: &#8220;No, ma \u00e8 uno che gli assomiglia&#8221;. Ed egli diceva: &#8220;Sono io!&#8221;. Allora gli domandarono: &#8220;In che modo ti sono stati aperti gli occhi?&#8221;. Egli rispose: &#8220;L&#8217;uomo che si chiama Ges\u00f9 ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: &#8220;Va&#8217; a S\u00ecloe e l\u00e0vati!&#8221;. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista&#8221;. Gli dissero: &#8220;Dov&#8217;\u00e8 costui?&#8221;. Rispose: &#8220;Non lo so&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Ges\u00f9 aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: &#8220;Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo&#8221;. Allora alcuni dei farisei dicevano: &#8220;Quest&#8217;uomo non viene da Dio, perch\u00e9 non osserva il sabato&#8221;. Altri invece dicevano: &#8220;Come pu\u00f2 un peccatore compiere segni di questo genere?&#8221;. E c&#8217;era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: &#8220;Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?&#8221;. Egli rispose: &#8220;\u00c8 un profeta!&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finch\u00e9 non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: &#8220;\u00c8 questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?&#8221;. I genitori di lui risposero: &#8220;Sappiamo che questo \u00e8 nostro figlio e che \u00e8 nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l&#8217;et\u00e0, parler\u00e0 lui di s\u00e9&#8221;. Questo dissero i suoi genitori, perch\u00e9 avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano gi\u00e0 stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: &#8220;Ha l&#8217;et\u00e0: chiedetelo a lui!&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Allora chiamarono di nuovo l&#8217;uomo che era stato cieco e gli dissero: &#8220;Da&#8217; gloria a Dio! Noi sappiamo che quest&#8217;uomo \u00e8 un peccatore&#8221;. Quello rispose: &#8220;Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo&#8221;. Allora gli dissero: &#8220;Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?&#8221;. Rispose loro: &#8220;Ve l&#8217;ho gi\u00e0 detto e non avete ascoltato; perch\u00e9 volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?&#8221;. Lo insultarono e dissero: &#8220;Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mos\u00e8! Noi sappiamo che a Mos\u00e8 ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia&#8221;. Rispose loro quell&#8217;uomo: &#8220;Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volont\u00e0, egli lo ascolta. Da che mondo \u00e8 mondo, non si \u00e8 mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla&#8221;. Gli replicarono: &#8220;Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?&#8221;. E lo cacciarono fuori.<\/em><br \/>\n<em>Ges\u00f9 seppe che l&#8217;avevano cacciato fuori; quando lo trov\u00f2, gli disse: &#8220;Tu, credi nel Figlio dell&#8217;uomo?&#8221;. Egli rispose: &#8220;E chi \u00e8, Signore, perch\u00e9 io creda in lui?&#8221;. Gli disse Ges\u00f9: &#8220;Lo hai visto: \u00e8 colui che parla con te&#8221;. Ed egli disse: &#8220;Credo, Signore!&#8221;. E si prostr\u00f2 dinanzi a lui.<\/em><br \/>\n<em>Ges\u00f9 allora disse: &#8220;\u00c8 per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perch\u00e9 coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi&#8221;. Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: &#8220;Siamo ciechi anche noi?&#8221;. Ges\u00f9 rispose loro: &#8220;Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: &#8220;Noi vediamo&#8221;, il vostro peccato rimane&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Questa domenica \u00e8 chiamata laetare (letizia) dalla prima parola del canto d&#8217;ingresso della liturgia. \u00c8 un invito quasi a interrompere per un momento la severit\u00e0 del tempo quaresimale. La letizia che viene suggerita non promana certo dalla condizione in cui versa il mondo in questo tempo. Anzi, \u00e8 difficile trovare motivi per rallegrarsi: quanti conflitti insanguinano ancora la terra! E quanti poveri sono abbandonati! Il motivo della gioia non viene dal mondo ma dall&#8217;avvicinarsi della Pasqua che trasforma la morte in vittoria, la tristezza in letizia. La gioia del cieco nato che torna a vedere \u00e8 la gioia che la liturgia ci chiede. Era cieco dalla nascita e continuava a stare seduto ai margini della strada per chiedere l&#8217;elemosina: aveva &#8211; come si dice &#8211; il destino segnato.<br \/>\nGes\u00f9 appena lo vide, si ferm\u00f2. I discepoli gli chiesero: &#8220;Rabb\u00ec, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perch\u00e9 sia nato cieco?&#8221;. Per i discepoli quel cieco era un caso su cui intessere una disputa. Ges\u00f9 guarda quel cieco con gli occhi del cuore e risponde: &#8220;N\u00e9 lui ha peccato n\u00e9 i suoi genitori&#8221;. Ges\u00f9 mostra come dobbiamo porci davanti a quel cieco e a tutti i poveri, i sofferenti, i malati: guardare con compassione. Ges\u00f9, commosso, lo guarda, gli si avvicina e lo tocca con un gesto pensato, non distratto: si china per prendere della polvere e, dopo averla inumidita con la saliva, gliela spalma sugli occhi. \u00c8 la mano di Dio che plasm\u00f2 l&#8217;uomo alla creazione e che continua a rigenerarlo. Quella cenere, quella polvere con cui abbiamo iniziato la Quaresima \u00e8 amata da Dio. Anzi, \u00e8 il motivo che commuove il Signore, che lo spinge a chinarsi su di noi. Ci ama perch\u00e9 siamo deboli, ci ama perch\u00e9 siamo polvere. E quando Ges\u00f9 gli disse di andare a lavarsi alla piscina di Siloe, senza porre indugio obbed\u00ec e si rec\u00f2 alla piscina per lavarsi. L&#8217;evangelista, con rapidissima sintesi, scrive: vi &#8220;and\u00f2, si lav\u00f2 e torn\u00f2 che ci vedeva&#8221;. Il miracolo non era un gesto magico: si comp\u00ec attraverso quel gesto di tenerezza della mano di Ges\u00f9 assieme all&#8217;obbedienza di quel cieco alla parola che gli era stata rivolta.<br \/>\nQuesto processo di guarigione \u00e8 una indicazione anche per noi, tante volte ciechi non per nascita ma per essere abituati a guardare solo noi stessi. Insomma, ciechi perch\u00e9 rassegnati. Il Signore viene per &#8220;aprire gli occhi ai ciechi&#8221;, per aprire i nostri occhi sulla triste condizione del mondo e spingerlo verso la visione della salvezza, di un mondo giusto e pacifico. Per sette volte in questo brano l&#8217;evangelista ripete la frase &#8220;aprire gli occhi&#8221;. Una ripetizione non casuale. Forse indica la facilit\u00e0 con cui possiamo ricadere nella cecit\u00e0. Peraltro, non basta esser toccati una sola volta, ossia ascoltare e obbedire una sola volta. Il Signore &#8211; come fece con quel cieco &#8211; continua a porci domande nuove, a chiederci impegni nuovi: sono richieste di amore, di crescita nella sequela di Ges\u00f9. A quel cieco, ormai guarito, chiese: &#8220;Tu credi nel Figlio dell&#8217;uomo?&#8221;. Ges\u00f9 cerca amici da amare e compagni con i quali cambiare il mondo. Quel cieco rispose: &#8220;E chi \u00e8 Signore, perch\u00e9 io creda in lui?&#8221;. \u00c8 la domanda della Quaresima: conoscere di pi\u00f9 Ges\u00f9, guardare di pi\u00f9 il suo volto, lasciarsi toccare di pi\u00f9 dal suo amore. Il Vangelo continua a dirci: &#8220;\u00c8 colui che parla con te&#8221;. Noi, assieme a quel cieco, diciamo: &#8220;Credo, Signore!&#8221;. \u00c8 la nostra professione di fede di uomini e donne amati e guariti, che nuovamente si pongono alla sequela del Signore per cambiare questo mondo e renderlo pi\u00f9 giusto, pi\u00f9 fraterno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni 9,1-41 Passando, vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: &#8220;Rabb\u00ec, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perch\u00e9 sia nato cieco?&#8221;. Rispose Ges\u00f9: &#8220;N\u00e9 lui ha peccato n\u00e9 i suoi genitori, ma \u00e8 perch\u00e9 in lui siano manifestate le opere di Dio. 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