{"id":27043,"date":"2022-05-02T13:31:09","date_gmt":"2022-05-02T11:31:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=27043"},"modified":"2022-05-02T13:32:28","modified_gmt":"2022-05-02T11:32:28","slug":"la-fraternita-per-combattere-il-monoteismo-dellio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-fraternita-per-combattere-il-monoteismo-dellio.html","title":{"rendered":"La fraternit\u00e0 per combattere il monoteismo dell\u2019io"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Roberto Cetera<\/strong><\/p>\n<p>A colloquio con l&#8217;arcivescovo\u00a0<span class=\"hlterm\">Vincenzo Paglia<\/span>\u00a0sul suo ultimo libro \u00abLa forza della fragilit\u00e0\u00bb La fraternit\u00e0 per combattere il monoteismo dell&#8217;io di Roberto Cetera \u00abLe nostre vite sono inesorabilmente improntate alla fragilit\u00e0. Magari mettiamo la testa nella sabbia per nascondercele. Poi un qualche evento ce le svela in tutta la loro crudezza\u00bb, esordisce l&#8217;arcivescovo\u00a0<span class=\"hlterm\">Vincenzo Paglia<\/span>, presentando il suo nuovo libro La forza della fragilit\u00e0 (Bari, Laterza, 2022, pagine 160, euro 15). \u00abI due anni di pandemia che abbiamo vissuto hanno scoperchiato la pentola delle tante fragilit\u00e0 che preesistevano, sia materiali che psicologiche, tanto dei singoli, che delle istituzioni\u00bb. Una fragilit\u00e0 universale dunque? \u00abMa vede, la fragilit\u00e0 \u00e8 connaturata all&#8217;uomo, \u00e8 insita al suo profilo ontologico; teologicamente possiamo associarla alla consapevolezza della propria creaturalit\u00e0. Come diceva l&#8217;apostolo: tutta la natura soffre le doglie del parto verso l&#8217;uomo nuovo in Cristo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 ha scelto di scrivere questo libro?<\/strong><br \/>\n\u00abDa qualche tempo abbiamo deciso, qui all&#8217;Accademia Pontificia per la Vita, di ampliare il nostro spazio di osservazione &#8211; oltre nascita e morte, che rimangono i momenti topici dell&#8217;esperienza umana, l\u00ec dove si \u00e8 pi\u00f9 &#8220;soli&#8221; &#8211; a tutte quelle vicende che pongono a rischio o indeboliscono l&#8217;esistenza. E la fragilit\u00e0 \u00e8 il filo rosso che lega molte di queste vicende. E poi c&#8217;\u00e8 anche un altro motivo: questa riflessione vuole essere un&#8217;ulteriore e necessaria declinazione di Fratelli Tutti, l&#8217;enciclica che \u00e8 paradigma dell&#8217;intero pontificato di Papa Francesco\u00bb. Un allargamento di campo, dunque, dopo il suo lavoro sulla vecchiaia. \u00abEh s\u00ec, un tema che ci \u00e8 molto caro, e che incontra la sensibilit\u00e0 del Papa. Ma quante altre fragilit\u00e0 stanno emergendo anche tra i giovani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Arcivescovo Paglia, cosa vuol dire con l&#8217;espressione &#8220;forza della fragilit\u00e0&#8221;?<br \/>\n<\/strong>\u00abLa fragilit\u00e0 diviene forza semplicemente quando se ne acquisisce piena consapevolezza. Nasconderla e nascondercela non serve a nulla e ci rende ancora pi\u00f9 fragili e vulnerabili. E poi ci occorre l&#8217;ulteriore consapevolezza dell&#8217;essere tutti interconnessi. Se viene accettata, la fragilit\u00e0 ti permette di chiedere aiuto e di dare aiuto. Uno con l&#8217;altro. La fragilit\u00e0 \u00e8 foriera di fraternit\u00e0. Nell&#8217;accettazione della nostra non autosufficienza si annuncia quella costitutiva relazionalit\u00e0 che fa di ogni uomo un fratello, un figlio, bisognoso di essere amato e protetto\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nL&#8217;amore dunque vince la fragilit\u00e0. <\/strong><br \/>\n\u00abCerto. Noi siamo fragili perch\u00e9 aspiriamo a essere amati. Noi riusciamo ad amare noi stessi solo grazie agli altri che ci amano. Spesso capita di pensare che sia l&#8217;amore a rendere fragili, \u00e8 piuttosto vero il contrario: si \u00e8 fragili proprio perch\u00e9 possiamo lasciarci amare e diveniamo capaci di rispondere all&#8217;amore. La fragilit\u00e0 \u00e8 porosa, assorbe l&#8217;attenzione e l&#8217;amore dell&#8217;altro\u00bb. Ma questo spesso non avviene. \u00abNon avviene perch\u00e9 la fraternit\u00e0 \u00e8 oggi sempre pi\u00f9 malata di narcisismo, di quell'&#8221;Io&#8221; unico a cui ci ha sospinto la cultura del consumo. Quell&#8217;Io che Pierangelo Sequeri ha efficacemente chiamato &#8220;il monoteismo dell&#8217;Io&#8221;. Per rimanere ai classici: Narciso ha sconfitto Prometeo. La fraternit\u00e0 non \u00e8 una formula magica, non \u00e8 scontata: anche tra fratelli ci si pu\u00f2 ammazzare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi c&#8217;\u00e8 una fragilit\u00e0 esistenziale, che affligge tutti, quella data dalla consapevolezza della finitudine.<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, c&#8217;\u00e8 un gran silenzio, una sorda complicit\u00e0, sul tema della morte. La morte ha il peso del peccato. Non c&#8217;\u00e8 peccato che non nasca da quella angoscia inconscia della finitudine che pervade senza sosta il nostro essere. La declamazione dell&#8217;Io come illusorio antidoto alla paura della fine.<br \/>\nAnche per questo la rimuoviamo: fare i conti col peccato inevitabilmente ci ricondurrebbe al mistero del senso della vita. Per\u00f2 \u00e8 anche vero che la fragilit\u00e0 permette l&#8217;apertura all&#8217;Altro e all&#8217;Oltre. Certo non ti immortala, non ti lega, ma ti svela anche che non c&#8217;\u00e8 una fine. Non \u00e8 una pia speranza, non \u00e8 un palliativo: ce lo dice anche la pluridimensionalit\u00e0 spazio-temporale della quantistica. \u00c8 proprio la consapevolezza della fragilit\u00e0, la sua ordinariet\u00e0, che pu\u00f2 farti superare la paura della morte, inserendola come uno degli eventi fragili che occorrono in una vita senza fine. La morte ti fa sentire fragile, ma la fragilit\u00e0 ha l&#8217;incomparabile vantaggio di farti intravedere l&#8217;Oltre\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mi perdoni l&#8217;impertinenza: se la fragilit\u00e0 va accolta senza reticenze e testimoniata posso chiederle qual \u00e8 la fragilit\u00e0 dell&#8217;arcivescovo Paglia?<\/strong><br \/>\n\u00abL&#8217;interrogativo. La ricerca, a volte angosciata. Il lasciarmi interrogare dal mondo. Fin da giovane ho avvertito il bisogno di sentirmi scomodato dal mondo, provocato dal dolore, mi sono lasciato consapevolmente contagiare da tutto e da tutti contro il desiderio di sicurezza. Gi\u00e0 quando ero in seminario il rettore mi redarguiva perch\u00e9 mi ponevo, e gli ponevo, troppi interrogativi. Appartengo a una generazione di preti romani che vissero l&#8217;altalena tra la porta stretta del Sinodo di Roma e la porta spalancata del Concilio. Se oggi mi appassiono al tema della fragilit\u00e0 \u00e8 perch\u00e9 con la fragilit\u00e0 sono sempre stato in dialogo. Ho imparato a lasciarmi anche ferire dalla fragilit\u00e0 e dalla insicurezza. La domanda che mi ha sempre accompagnato \u00e8: cosa debbo restituire? Perch\u00e9 la fragilit\u00e0 ti esorta a dare e crescere dentro. E far crescere gli altri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che terapia dunque per l&#8217;essere fragile?<\/strong><br \/>\n\u00abComprendere la propria debolezza e farsi carico di quella altrui. Il fragile \u00e8 un mendicante d&#8217;amore. In questo senso penso che la fragilit\u00e0 sia fonte della fede\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tra le tante fragilit\u00e0 resesi evidenti c&#8217;\u00e8 frequente anche quella dei preti.<br \/>\n<\/strong> \u00abS\u00ec. Anche il ruolo del prete vive oggi un suo travaglio. Non potrebbe essere altrimenti perch\u00e9 il prete vive nel mondo, e non \u00e8 estraneo ai cambiamenti, culturali ma anche antropologici, sempre pi\u00f9 rapidi che questo impone alle nostre vite. Peraltro il prete \u00e8 necessariamente chiamato per la sua stessa missione a toccare con mano le tante fragilit\u00e0 del presente. E a contaminarsi salutarmente in uno sforzo empatico. Io credo che la fragilit\u00e0 pi\u00f9 presente nei preti oggi &#8211; analogamente a buona parte dell&#8217;universo maschile &#8211; consista in una diffusa crisi della &#8220;paternit\u00e0&#8221;: mi duole dirlo ma vedo molti preti amici, fratelli, perfino figli; ma pochi padri. In questo senso credo che la bella insistenza di Papa Francesco sulla figura di san Giuseppe voglia avere un significato insieme pedagogico e profetico. Nel caso dei preti la via dell&#8217;accoglienza e dell&#8217;elaborazione della propria fragilit\u00e0 ha oggi un luogo straordinario in cui manifestarsi: il Sinodo. Un&#8217;occasione ancora non valorizzata abbastanza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per noi tutti il messaggio \u00e8 dunque vivere le fragilit\u00e0 come rilancio di una forza interiore. <\/strong><br \/>\n\u00abVede, alla fragilit\u00e0 afferisce, in una dimensione individuale, la considerazione che Papa Francesco fece durante la pandemia: peggio della crisi c&#8217;\u00e8 solo il rischio di sprecarla\u00bb.<\/p>\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.osservatoreromano.va\/it\/news\/2022-04\/quo-098\/la-fraternita-per-combattere-il-monoteismo-dell-io.html\">L&#8217;OSSERVATORE ROMANO<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Cetera A colloquio con l&#8217;arcivescovo\u00a0Vincenzo Paglia\u00a0sul suo ultimo libro \u00abLa forza della fragilit\u00e0\u00bb La fraternit\u00e0 per combattere il monoteismo dell&#8217;io di Roberto Cetera \u00abLe nostre vite sono inesorabilmente improntate alla fragilit\u00e0. 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