{"id":26848,"date":"2021-10-20T12:28:50","date_gmt":"2021-10-20T10:28:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=26848"},"modified":"2021-10-20T12:33:40","modified_gmt":"2021-10-20T10:33:40","slug":"ma-perche-essere-vecchi-e-diventata-una-colpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ma-perche-essere-vecchi-e-diventata-una-colpa.html","title":{"rendered":"Ma perch\u00e9 essere vecchi \u00e8 diventata una colpa?"},"content":{"rendered":"<p>La vecchiaia fa paura, porta con s\u00e9 le ansie legate alla salute, alla solitudine, all&#8217;inoperosit\u00e0. La scienza allunga questa et\u00e0 della vita ma chi si occupa della &#8220;qualit\u00e0&#8221; della vita degli anziani? &#8220;L&#8217;et\u00e0 da inventare&#8221;, il libro di mons.\u00a0<span class=\"hlterm\">Vincenzo Paglia<\/span>, Presidente della Pontifi cia Accademia per la Vita, si occupa e si preoccupa di rispondere a queste domande.<br \/>\nE delinea &#8211; anche in base al suo incarico di Presidente della Commissione per la riforma della assistenza sanitaria e sociosanitaria per la popolazione anziana &#8211; un nuovo approccio a questa fase della vita. Di seguito un estratto dal testo, che anticipiamo per gentile concessione dell&#8217;editore Piemme e dell&#8217;autore.<br \/>\nSi potrebbe dire che la patologia principale della vecchiaia \u00e8 l&#8217;idea che oggi ancora ne abbiamo: i vecchi sono diventati &#8220;decrepiti&#8221; nella nostra mente prima del loro decadimento fisico.<br \/>\nNon sapendo che cosa essi possono fare li condanniamo a essere &#8220;inutili&#8221;, sino a spingerli a sentirsi inutili, anzi in colpa per essere diventati vecchi e perci\u00f2 di peso. Eppure gi\u00e0 da ora possiamo comprendere quanto un anziano con la sua sola presenza &#8211; magari per il suo carattere e, come vedremo, per ci\u00f2 che rappresenta con la sua stessa debolezza &#8211; pu\u00f2 essere di grande utilit\u00e0 alla societ\u00e0 intera. Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9, molto di pi\u00f9. Non c&#8217;\u00e8 dubbio, infatti, della necessit\u00e0 di una nuova coscienza generazionale.<br \/>\nUna coscienza che pu\u00f2 e deve sorgere, svilupparsi e diffondersi anzitutto tra gli stessi anziani. La vecchiaia non \u00e8 pi\u00f9 un periodo residuale della vita, una lenta e mesta cerimonia di congedo, una categoria omogenea dai bisogni omogenei, ma un grande e variegato continente dell&#8217;umanit\u00e0 con orizzonti insperati e insospettabili: ci sono coloro che continuano a lavorare, che viaggiano, che si contendono con i giovani spazi di intervento e coloro che sono invece emarginati, malati, soli e non auto-sufficienti.<br \/>\nLa poetessa novantenne Edith Bruck non cessa di esortare la societ\u00e0 a lasciar parlare gli anziani, ad ascoltare le loro voci, i loro racconti. Lei stessa continua a scrivere romanzi e poesie.<br \/>\nUn&#8217;indagine della Universit\u00e0 Cattolica di Milano rileva che il 7% degli uomini e l&#8217;83% delle donne tra i sessantacinque e i settantacinque anni si sentono &#8220;poco&#8221; o &#8220;per nulla&#8221; anziani. Insomma la condizione anziana \u00e8 molto fluida e plurale, senza un riconoscimento sociale defi nito e univoco. Peter Laslett, uno dei padri della demografia storica, nel suo volume &#8220;Una nuova mappa della vita&#8221; suggerisce una visione positiva del nuovo mondo degli anziani. E sottolinea che non siamo di fronte a un problema &#8211; come molti pensano &#8211; bens\u00ec a un&#8217;opportunit\u00e0 unica per il progresso della societ\u00e0 contemporanea, sebbene lui si riferisca soprattutto alla &#8220;terza et\u00e0&#8221; come la parte ancora attiva della popolazione anziana, ritenendo invece la successiva molto problematica, con i disagi di un invecchiamento che porta alla dipendenza. Ma si deve fare attenzione &#8211; ne parleremo &#8211; a non vedere la vecchiaia buona solo se \u00e8 giovanile&#8230;<br \/>\nIn ogni caso, l&#8217;allungamento degli anni di vita apre notevoli prospettive per l&#8217;edificazione di una societ\u00e0 pi\u00f9 umana, con gli stessi anziani che devono partecipare a tale edifi cazione. Molte sono le teorie sul &#8220;perch\u00e9&#8221; invecchiamo, quel che a me pare importante sottolineare \u00e8 il &#8220;come&#8221; invecchiamo; ossia come affrontare i trent&#8217; anni in pi\u00f9 di esistenza che abbiamo guadagnato. Gi\u00e0 da ora gli studiosi iniziano a dividere in tre la &#8220;terza et\u00e0&#8221;: &#8220;giovane vecchiaia&#8221; (dai 65 ai 75 anni), &#8220;media vecchiaia&#8221; (dai 75 agli 85) e &#8220;vecchia vecchiaia&#8221; (dagli 85 in avanti).<br \/>\nInsomma, abbiamo moltiplicato anche la vecchiaia.<br \/>\nUna cosa \u00e8 certa: per la prima volta nella storia umana sta sorgendo un popolo di centenari. E non abbiamo riferimenti o modelli a cui guardare. (&#8230;<br \/>\n) La generazione dei figli del baby boom, che per prima si confronta con la propria vecchiaia prolungata di decenni, non \u00e8 preparata: non sa come affrontare i lunghi anni che ha davanti a s\u00e9 prima della morte. Non \u00e8 pi\u00f9 il vecchio di un tempo a invecchiare, ma un giovane cresciuto nella convinzione che la morte non lo riguarda.<br \/>\nInsomma, si \u00e8 sempre troppo giovani per morire. E cos\u00ec la prospettiva di poter prolungare indefinitamente la vita attraverso le tecnoscienze porta alcuni a non concepire pi\u00f9 la morte come una realt\u00e0 ineluttabile. Siamo la prima generazione nella storia che, alla promessa delle immortalit\u00e0 dell&#8217;anima di cui in molti ormai dubitano, sostituisce progressivamente quella di una relativa a-mortalit\u00e0 del corpo. Insomma, ci troviamo di fronte una nuova grande sfi da.<br \/>\n(&#8230;) In effetti va facendosi sempre pi\u00f9 strada la scelta di programmare una &#8220;morte volontaria&#8221;. \u00c8 l&#8217;illusione di sbarazzarsi della prova della morte &#8211; sfuggendo cos\u00ec all&#8217;angoscia del trapasso &#8211; anticipandone la scadenza con una propria decisione. \u00c8 la logica del consumo che ha inghiottito tutto, anche la vita, la nascita e la morte. Tutto \u00e8 divenuto bene di consumo: si fabbricano, si usano e si gettano via, messi a disposizione dell'&#8221;Io&#8221; divenuto il &#8220;padrone assoluto&#8221;: tutto \u00e8 mercifi cato.<br \/>\n(&#8230;) Certo, la vecchiaia, per sua natura, sfocia nella morte. Ma &#8211; e qui si leva la voce del credo cristiano come di tanti altri credo &#8211; la morte non \u00e8 la negazione assoluta, ossia la defi nitiva scomparsa dalla scena della vita.<br \/>\nL&#8217;uomo che invecchia non si avvicina alla &#8220;fine&#8221;, quanto piuttosto all&#8217;eterno. La morte \u00e8 il valico di questo passaggio. Non azzera la vita, la conduce verso la sua destinazione. Purtroppo la nostra epoca sembra volerlo dimenticare. Per questo azzera sia la morte&#8230; sia l&#8217;oltre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vecchiaia fa paura, porta con s\u00e9 le ansie legate alla salute, alla solitudine, all&#8217;inoperosit\u00e0. La scienza allunga questa et\u00e0 della vita ma chi si occupa della &#8220;qualit\u00e0&#8221; della vita degli anziani? &#8220;L&#8217;et\u00e0 da inventare&#8221;, il libro di mons.\u00a0Vincenzo Paglia, Presidente della Pontifi cia Accademia per la Vita, si occupa e si preoccupa di rispondere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":26849,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3,8],"tags":[],"class_list":["post-26848","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-news"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/riformista.jpg?fit=600%2C851&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-6Z2","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26848","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26848"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26850,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26848\/revisions\/26850"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26849"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}