{"id":26748,"date":"2021-09-01T18:08:05","date_gmt":"2021-09-01T16:08:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=26748"},"modified":"2021-09-01T18:10:41","modified_gmt":"2021-09-01T16:10:41","slug":"26748","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/26748.html","title":{"rendered":"L\u2019Europa ascolti Mattarella e la sua vocazione: apriamo le porte agli afghani"},"content":{"rendered":"<p>Bene, benissimo ha fatto il presidente\u00a0<strong>Mattarella<\/strong>\u00a0a ricordare, a<strong>\u00a0Ventotene,<\/strong>\u00a0alcuni giorni fa, il ruolo storico dell\u2019<strong>Europa<\/strong>\u00a0nel dovere della solidariet\u00e0, che fonda l\u2019essenza stessa del\u00a0<strong>\u201cVecchio\u201d Continente<\/strong>. Rileggiamo queste frasi. A Ventotene, celebrando gli 80 anni dal \u201c<strong>Manifesto\u201d<\/strong>\u00a0che \u00e8 alla base dell\u2019<strong>Unione Europea<\/strong>\u00a0di oggi, a proposito dei migranti e in particolare dell\u2019<strong>Afghanistan,<\/strong>\u00a0il presidente Mattarella ha osservato \u00abdi essere sorpreso dalla posizione di alcuni movimenti politici e di alcuni esponenti nei vari\u00a0<strong>Paesi d\u2019Europa<\/strong>, dell\u2019Unione rigorosi nel chiedere il rispetto dei diritti umani a Paesi lontani, ma distratti di fronte alle condizioni e alle sofferenze dei migranti.<\/p>\n<p>E non di qualunque tipo di migranti, ma migranti per persecuzioni, per fame, perch\u00e9 i mutamenti climatici hanno sconvolto il loro territorio. In questi giorni c\u2019\u00e8 una cosa che sinceramente appare sconcertante: si registra, qua e l\u00e0 nell\u2019<strong>Unione Europea,<\/strong>\u00a0grande solidariet\u00e0 nei confronti degli\u00a0<strong>afghani<\/strong>\u00a0che perdono libert\u00e0 e diritti ma che rimangano l\u00ec, non vengano qui perch\u00e9 se venissero non li accoglieremmo. Questo non \u00e8 all\u2019altezza del ruolo storico, dei valori dell\u2019Europa verso l\u2019Unione\u00bb. Poco prima aveva ricordato due princ\u00ecpi di fondo del \u201c<strong>Manifesto<\/strong>\u201d. Il primo: \u00abIl\u00a0<strong>Manifesto di Ventotene<\/strong>, nelle prime righe, si apre con un\u2019affermazione di grande significato che dice: \u2018L\u2019uomo non deve essere un mero strumento altrui, ma un centro autonomo di vita\u2019. Questa affermazione sul valore delle persone \u00e8 quella che \u00e8 stata al centro di questo capovolgimento di prospettiva degli europei subito dopo la guerra\u00bb.<\/p>\n<p>E il secondo aspetto: \u00abNel\u00a0<strong>Manifesto di Ventotene<\/strong>\u00a0(\u2026) si dice che l\u2019evoluzione dei rapporti economici mondiali fa s\u00ec che lo spazio vitale di un popolo sia ormai soltanto il globo, non quello interno. Questo ottant\u2019anni fa, nel<strong>\u00a0\u201941.<\/strong>\u00a0Oggi con i mutamenti che conosciamo, cos\u00ec intensi, profondi, veloci, questa considerazione appare profetica ma la possiamo moltiplicare, naturalmente. Va trovata una formula che adegui la sovranit\u00e0 [\u2026].Una sovranit\u00e0 condivisa che consente di affrontare i tanti problemi globali, le sfide che vi sono\u00bb. Dietro queste frasi, dietro quel\u00a0<strong>\u201cManifesto\u201d<\/strong>\u00a0di fondazione, si affacciano i valori cristiani che hanno dato un contributo importante alla costruzione dell\u2019identit\u00e0 europea. Ci si \u00e8 accapigliati, alla fine del secolo scorso, sulla definizione di un\u2019<strong>Europa \u201ccristiana<\/strong>\u201d. Ma \u00e8 innegabile che sia cos\u00ec.<\/p>\n<p>La religione fonda l\u2019identit\u00e0 dei popoli e il\u00a0<strong>cristianesimo<\/strong>\u00a0\u00e8 alla base della visione europea. Gli stessi cardini dell\u2019illuminismo si raccordano alla tradizione ebraico-cristiana. Certo, furono scritti in contrasto con le vicende storiche di un potere temporale della\u00a0<strong>Chiesa<\/strong>\u00a0\u2013 anch\u2019esso un \u201caccidente\u201d storico di cui ci siamo liberati. Ma coglievano pur sempre le radici dell\u2019umanesimo civile che doveva aprire una nuova\u00a0<strong>storia d\u2019Europa<\/strong>\u00a0nella dignit\u00e0 che \u00e8 propria di ogni singolo per il solo fatto che essa partecipa dell\u2019umano che ci \u00e8 comune. Non il tema di un astratto ideale, non l\u2019argomento di un potere contrattuale: l\u2019umano che ospita ogni essere umano fin dalla generazione e lungo le generazioni; l\u2019umano che viene ferito per tutti i figli della terra quando \u00e8 colpito in un solo bambino. Il cristianesimo ha radicato questo seme di responsabilit\u00e0 e di dedizione per l\u2019umano che \u00e8 comune, alla singola persona come all\u2019intera comunit\u00e0 umana, nel grembo della civilt\u00e0 europea. Non siamo esonerati dal riconoscimento delle molte contraddizioni religiose e laiche nelle quali abbiamo oscurato e compromesso questo spirito.<\/p>\n<div class=\"gptslot evo-intext\" data-adunitid=\"2\">\n<div id=\"gpt-slot-8\" class=\"optiload\" data-google-query-id=\"CPji4piT3vICFdEDiwodGOABuw\">Di certo, per\u00f2, possiamo \u2013 dobbiamo \u2013 evitare l\u2019ipocrisia di una politica che prima si vanta della sua eredit\u00e0 e poi se la vende per denaro. Siamo al punto in cui la fraternit\u00e0, gi\u00e0 piegata alle logiche corporative di una sovranit\u00e0 identitaria, ostile alla solidariet\u00e0, viene interpretata come debolezza pericolosa per la convivenza civile. Errore grave. Il nostro stesso tessuto comunitario si sta rapidamente logorando sotto la pressione di un\u2019aggressivit\u00e0 pervasiva (eccitata mediaticamente), che spesso raggiunge i toni di una\u00a0<strong>guerra civile<\/strong>\u00a0a bassa intensit\u00e0 (e c\u2019\u00e8 persino chi se ne vanta). La prossimit\u00e0 umana d\u00e0 segni di cedimento pericolosi: e i social, a dispetto del loro nome, ne oscurano la creativit\u00e0 politica. La svolta culturale \u00e8 indispensabile (su quale pianeta sono emigrati gli intellettuali europei?). Oggi \u2013 come ha ricordato il presidente<strong>\u00a0Mattarella<\/strong>\u00a0\u2013 siamo in una fase decisiva della nostra storia e soprattutto in un momento cruciale della civilt\u00e0. Siamo in un cambiamento d\u2019epoca e tra i fenomeni che lo caratterizzano c\u2019\u00e8 quello delle nuove migrazioni: esodi globali, per interi popoli, che appaiono ormai come l\u2019unico disperato tentativo di uscire dagli enormi buchi neri prodotti dal collasso delle potenze del denaro e dei signori della guerra. Forze per le quali l\u2019umano che \u00e8 comune non ha pi\u00f9 diritti di cittadinanza e titoli di solidariet\u00e0. Perch\u00e9 questi diritti e titoli sono oscurati e sopraffatti dalla logica delle sovranit\u00e0 etniche, economiche, religiose.<\/div>\n<\/div>\n<div data-google-query-id=\"CPji4piT3vICFdEDiwodGOABuw\">Le enormi disuguaglianze (ormai insopportabili) con le conseguenti<strong>\u00a0tragedie sociali<\/strong>\u00a0(le povert\u00e0 crescono ovunque) e le guerre, debbono interrogarci. Il frastuono delle armi non ha mai risolto i problemi. Ho esperienza diretta di quelle balcaniche: l\u2019area \u00e8 restata con tutti i suoi problemi e attende ancora una soluzione. La guerra tecnologica di oggi che si combatte con i droni e con le risorse dell\u2019intelligenza \u201cartificiale\u201d, \u00e8 forse pi\u00f9 \u201cpulita\u201d o pi\u00f9 \u201cumana\u201d? Risolver\u00e0 davvero un conflitto? Non sar\u00e0 meglio \u2013 forse, forse! \u2013 utilizzare le \u201carmi\u201d del riconoscimento dei valori e dell\u2019identit\u00e0 dell\u2019altro? Non dovremmo spendere ogni energia creativa per concorrere verso quell\u2019umano-comune, indispensabile in un tempo di\u00a0<strong>globalizzazione<\/strong>?<\/div>\n<div data-google-query-id=\"CPji4piT3vICFdEDiwodGOABuw\"><\/div>\n<div data-google-query-id=\"CPji4piT3vICFdEDiwodGOABuw\"><a href=\"https:\/\/www.ilriformista.it\/leuropa-ascolti-mattarella-e-la-sua-vocazione-apriamo-le-porte-agli-afghani-244504\/?refresh_ce\"><em>(<strong>Il Riformista<\/strong>)<\/em><\/a><\/div>\n<div data-google-query-id=\"CPji4piT3vICFdEDiwodGOABuw\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bene, benissimo ha fatto il presidente\u00a0Mattarella\u00a0a ricordare, a\u00a0Ventotene,\u00a0alcuni giorni fa, il ruolo storico dell\u2019Europa\u00a0nel dovere della solidariet\u00e0, che fonda l\u2019essenza stessa del\u00a0\u201cVecchio\u201d Continente. Rileggiamo queste frasi. 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