{"id":26673,"date":"2021-06-22T12:24:20","date_gmt":"2021-06-22T10:24:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=26673"},"modified":"2021-06-22T12:45:14","modified_gmt":"2021-06-22T10:45:14","slug":"fui-il-primo-a-portare-dio-nellalbania-comunista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/fui-il-primo-a-portare-dio-nellalbania-comunista.html","title":{"rendered":"\u00abFui il primo a portare Dio nell&#8217;Albania comunista\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Alessia Ardesi<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stato fin dall&#8217;inizio l&#8217;assistente spirituale della Comunit\u00e0 di Sant&#8217; Egidio a Roma. Il primo prete a entrare nell&#8217;Albania comunista. Da cinque anni papa Francesco gli ha affidato sia l&#8217;<span class=\"hlterm\">Istituto<\/span>\u00a0<span class=\"hlterm\">Teologico<\/span>\u00a0<span class=\"hlterm\">Giovanni<\/span>\u00a0<span class=\"hlterm\">Paolo<\/span>\u00a0<span class=\"hlterm\">II<\/span> per il Matrimonio e la Famiglia sia la Pontificia Accademia per la vita, dove si occupa anche di intelligenza artificiale e nuove tecnologie. L&#8217;arcivescovo Vincenzo Paglia \u00e8 rimasto un uomo umile e diretto che ama stare in mezzo alla gente.<br \/>\nNel suo ufficio a via della Conciliazione spicca il quadro coloratissimo di Stefano Di Stasio: quattro generazioni che si tengono per mano nell&#8217;affrontare la morte. Un tema che ha ispirato anche il suo ultimo libro, &#8220;Ricominciare&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Eccellenza, lei dove nasce?<br \/>\n<\/strong> \u00abA Boville Ernica, vicino a Frosinone, il 21 aprile 1945. Era appena finita la seconda guerra mondiale. Sono figlio della pace e della ricostruzione\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nCome era la sua famiglia?<\/strong><br \/>\n\u00abMamma Angela era casalinga, pap\u00e0 Arduino era contadino. Sono il primo di cinque figli e in casa c&#8217;era anche lo zio, Giuseppe Paglia, l&#8217;arciprete del paese\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\n\u00c8 stato lui a influenzare la sua vocazione?<\/strong><br \/>\n\u00abCertamente. Grazie a lui, e alla famiglia, ho visto la bellezza di una vita serena spesa intorno all&#8217;altare, alle feste religiose e al catechismo nelle campagne, tra bambini spesso analfabeti e in condizioni precarie. A sette anni ho sentito la chiamata, a dieci ho deciso di entrare in seminario\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nNon era un po&#8217; troppo piccolo per avere la certezza di una decisione cos\u00ec radicale?<\/strong><br \/>\n\u00abNo, ho scelto con molta lucidit\u00e0 quella di un bambino di quell&#8217;et\u00e0. Don Giuseppe era un noto predicatore, radunava gente, creava una socialit\u00e0 bella, era un punto di forte riferimento per la comunit\u00e0\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nDove ha fatto il seminario?<\/strong><br \/>\n\u00abSono entrato nel Pontificio Seminario Romano, quello del Papa. Per me, ragazzino di un paesino sconosciuto, partecipare alle celebrazioni nella Basilica di San Pietro e al corteo papale, signific\u00f2 sentirmi parte del cuore della Chiesa universale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha conosciuto Pio XII e <span class=\"hlterm\">Giovanni<\/span>\u00a0XXIII. Che ricordo ne ha?<\/strong><br \/>\n\u00abRicordo meglio papa\u00a0<span class=\"hlterm\">Giovanni<\/span>\u00a0che si intratteneva con noi. Quando visitava le parrocchie romane noi lo accompagnavamo correndo accanto alla sua auto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La capacit\u00e0 attrattiva che descrive si \u00e8 un po&#8217; persa negli anni, le chiese si stanno spopolando.<\/strong> \u00ab<br \/>\n\u00c8 vero. Oggi la Chiesa suscita a volte ammirazione altre opposizione. Fa fatica a coinvolgere la gente attorno al Vangelo e al rinnovamento. Ho vissuto con entusiasmo la primavera del Concilio e il &#8217;68. La Chiesa aveva cominciato a riprendere il dialogo con il mondo e la societ\u00e0, attraverso un linguaggio pi\u00f9 comprensibile\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nUn tentativo non del tutto realizzato per\u00f2&#8230;<br \/>\n<\/strong> \u00abMolto \u00e8 stato fatto. Ma ancora tanta strada bisognava percorrere. Spesso \u00e8 prevalsa la lotta interna alla Chiesa pi\u00f9 che lo slancio e l&#8217;audacia di parlare a tutti\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nPrima ha fatto riferimento allo spirito ricostruttivo del dopoguerra. Crede che lo vivremo anche dopo il Covid?<\/strong><br \/>\n\u00abOggi c&#8217;\u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 straordinaria. Se avessimo un po&#8217; pi\u00f9 di audacia saremmo pi\u00f9 creativi per una nuova stagione, anche per la Chiesa. Dobbiamo riprendere a comunicare il Vangelo dell&#8217;amore, quello &#8220;sine glossa&#8221; &#8211; come diceva San Francesco\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La pandemia ha riportato alla luce il tema della destinazione umana e dell&#8217;Aldil\u00e0.<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 vero. La morte, che avevamo come espulsa dalla nostra cultura e dal vocabolario, \u00e8 rientrata prepotentemente tra noi. Siamo pi\u00f9 spaventati e senza parole, per questo dobbiamo ritornare a parlarne\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nCosa c&#8217;\u00e8 dopo la morte?<br \/>\n<\/strong> \u00abContinua la nostra vita umana, ma in maniera diversa, appunto, risorta. Viene trasformata, come fu trasformata quella di Ges\u00f9. Saremo come Lui dopo la resurrezione\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nE cio\u00e8?<\/strong><br \/>\n\u00abPensiamo ai quaranta giorni che trascorre il figlio di Dio dopo che \u00e8 risorto: \u00e8 tornato tra i discepoli, parla, mangia e cammina con loro. In una maniera diversa da prima, ma sempre umana. E quando Ges\u00f9, durante i tre anni di predicazione, parlava del &#8220;dopo&#8221;, del Regno dei cieli, ne parlava come di un grande banchetto di bevande nutrienti, di cibi succulenti, di festa per tutti i poveri. Insomma, con la risurrezione di Ges\u00f9 l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 entrata nel cielo e in Dio stesso, sino a poter dire che il Padre non \u00e8 pi\u00f9 puro spirito, perch\u00e9 suo figlio \u00e8 entrato nella Trinit\u00e0 con il suo corpo\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nNella vita integralmente risorta proveremo quindi anche le sensazioni?<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec certo, non un&#8217;esistenza di puri spiriti. <span class=\"hlterm\">Giovanni<\/span>\u00a0nell&#8217;Apocalisse parla di cieli nuovi e terra nuova. La Bibbia vuole convincerci che in Paradiso ci vediamo, ci tocchiamo, ci abbracciamo. Non \u00e8 una contemplazione immobile\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nE come sar\u00e0 possibile?<\/strong><br \/>\n\u00abCome non lo sappiamo. Ma tra questa esistenza e quella successiva c&#8217;\u00e8 continuit\u00e0. Del resto, il Paradiso, come anche l&#8217;Inferno, iniziamo apre pararlo fin da ora sulla Terra. Ogni atto d&#8217;amore costruisce il Paradiso, cos\u00ec come ogni gesto di odio e di in differenza costruisce l&#8217;Inferno\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nCosa avviene quando moriamo?<\/strong><br \/>\n\u00abUna seconda nascita, perch\u00e9 non \u00e8 la fine. \u00c8 l&#8217;incontro tra un figlio peccatore e un Padre misericordioso e amorevole e potr\u00e0 abbracciarlo\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nAnche se \u00e8 l&#8217;anima di un peccatore?<\/strong><br \/>\n\u00abL&#8217;Inferno \u00e8 possibile: \u00e8 per coloro che rifiutano l&#8217;amore del Padre misericordioso. Io mi auguro che sia vuoto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Questo vorrebbe dire che tra peccatori e brave persone Dio non fa differenza?<\/strong><br \/>\n\u00abChi si pente \u00e8 sempre perdonato\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nNon \u00e8 una soluzione troppo facile?<\/strong><br \/>\n\u00abPerdonare non \u00e8 perdonismo, non si cancella il male compiuto. Per riuscirci bisogna iniziare una trasformazione intensa, dura. Spesso quando si parla di questo lo si riduce a una mostra di buoni sentimenti a comando, non capendo la forza terribile del male\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nLei ha paura di morire?<\/strong><br \/>\n\u00abCerto che ne ho. Ma anche Ges\u00f9 l&#8217;aveva. \u00c8 importante parlarne, cercare di prepararsi, di far crescere la nostra vita interiore, la preghiera, l&#8217;amicizia. Il passaggio diventa pi\u00f9 facile, meno doloroso. Tenersi per mano in quel momento significa aver gi\u00e0 vinto la morte; lei vuole separarci\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nE del suicidio assistito cosa pensa?<br \/>\n<\/strong> \u00abNon lo concepisco. Non collaborer\u00f2 mai con il lavoro sporco della morte, anche se alcuni pensano di vestirlo di compassione. Sarebbe la sua ultima vittoria. L&#8217;amore vuole l&#8217;eternit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Conosce bene papa Bergoglio. Ce ne parla?<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 un grande profeta. \u00c8 l&#8217;uomo che in questo tempo riesce a dare al mondo intero una visione che accomuna tutti. Si \u00e8 assunto l&#8217;arduo compito di indicare a tutti, cristiani e no, credenti e no, la visione di un mondo nuovo, pi\u00f9 fraterno, pi\u00f9 solidale, pi\u00f9 pulito\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nIl Santo Padre si \u00e8 attirato polemiche quando \u00e8 intervenuto sui migranti.<\/strong><br \/>\n\u00abLa reazione di difesa e di paura verso di loro \u00e8 indotta, frutto di pregiudizio. Gli esempi di accoglienza e integrazione dei profughi con i corridoi umanitari mostrano il contrario. Intendiamoci, che ci siano problemi \u00e8 vero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Infatti la gente ha paura.<br \/>\n<\/strong> \u00abQuesta paura nasconde in verit\u00e0 altri timori, come l&#8217;incertezza del futuro, la mancanza di lavoro, la violenza che cresce. E poi mi domando: non dovremmo forse essere preoccupati delle migliaia di nostri giovani che vanno all&#8217;estero? Non \u00e8 questo un drammatico impoverimento per il nostro Paese?\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nCome valuta il lavoro che sta facendo Draghi?<br \/>\n<\/strong> \u00abMolto bene. Il suo governo ha tutte le possibilit\u00e0 per aiutarci a uscire dalla crisi, per dare all&#8217;Italia una nuova prospettiva nel contesto europeo e internazionale\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\n\u00c8 vero che \u00e8 stato il primo prete a entrare in Albania dopo il crollo del comunismo?<\/strong><br \/>\n\u00abEra il 13 marzo del 1991 e quella terra viveva giorni drammatici. La religione era proibita dalla costituzione. Papa Wojtyla mi disse di partire. Il ministro degli esteri albanese non voleva vedere nemmeno un prete, ma riuscii lo stesso a portare il Vangelo in quel paese comunista. In mezzo alla povert\u00e0 assoluta. Ho assistito con i miei occhi al miracolo del cambiamento\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nFu lei a agevolare la visita di Gorbaciov a Roma?<\/strong><br \/>\n\u00abPapa <span class=\"hlterm\">Giovanni<\/span>\u00a0<span class=\"hlterm\">Paolo<\/span>\u00a0<span class=\"hlterm\">II<\/span>\u00a0voleva andare a tutti i costi a Mosca, ma il suo essere polacco glielo impediva. Conobbi nel 1988 uno dei consiglieri pi\u00f9 ascoltati di Gorbaciov e cominciammo a lavorare su questo. Sentivano che l&#8217;Unione Sovietica doveva cambiare e in meno di due anni riuscimmo a organizzare il viaggio del presidente del Soviet a Roma. L&#8217;incontro tra lui e il Santo Padre del primo dicembre 1989 fu storico. Tra loro nacque un rapporto solido\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel suo magistero si occupa anche di nuove tecnologie e intelligenza artificiale?<\/strong><br \/>\n\u00abCerto. La passione per l&#8217;umano che connota la Chiesa dopo il Concilio \u00e8 interpellata anche da queste prospettive perch\u00e9 riguarda le donne e gli uomini in maniera universale. Non possiamo non interessarcene e non appassionarcene, al di l\u00e0 delle idee e delle fedi\u00bb.<br \/>\n<strong><br \/>\nCosa ci attende per il futuro?<\/strong><br \/>\n\u00abPer risponderle uso la frase che la mamma, recentemente scomparsa, di un amico americano gli ripeteva sempre: <em>&#8220;The best is ahead of us&#8221;<\/em>, &#8220;Il meglio deve ancora arrivare&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>(<em><strong>Libero<\/strong><\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessia Ardesi \u00c8 stato fin dall&#8217;inizio l&#8217;assistente spirituale della Comunit\u00e0 di Sant&#8217; Egidio a Roma. Il primo prete a entrare nell&#8217;Albania comunista. 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