{"id":26641,"date":"2021-06-01T13:12:38","date_gmt":"2021-06-01T11:12:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=26641"},"modified":"2021-06-01T13:12:50","modified_gmt":"2021-06-01T11:12:50","slug":"il-prezzo-della-pandemia-parla-monsignor-paglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/il-prezzo-della-pandemia-parla-monsignor-paglia.html","title":{"rendered":"Il prezzo della pandemia. Parla monsignor Paglia"},"content":{"rendered":"<p class=\"intro\">L&#8217;arcivescovo Vincenzo Paglia, scelto dal governo come responsabile della Commissione di studio sulla riforma dell&#8217;assistenza agli anziani, commenta i risultati dell&#8217;Osservatorio Futura sugli effetti sociali del virus<\/p>\n<article class=\"advertisement inline3\"><ins id=\"revive-0-1\" data-revive-zoneid=\"16\" data-revive-id=\"f3d573bc22cd31bc7151250bed077e00\" data-revive-seq=\"1\" data-revive-loaded=\"1\"><\/p>\n<div id=\"beacon_3218dfcbe0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ads.collettiva.it\/www\/delivery\/lg.php?bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=16&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.collettiva.it%2Frubriche%2Fosservatorio%2F2021%2F06%2F01%2Fnews%2Fil_prezzo_della_pandemia_parla_monsignor_paglia-1138638%2F&amp;referer=https%3A%2F%2Fwww.collettiva.it%2Frubriche%2Fosservatorio%2F2021%2F06%2F01%2Fnews%2Fil_prezzo_della_pandemia_parla_monsignor_paglia-1138638%2F&amp;cb=3218dfcbe0\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" \/>Monsignor\u00a0<strong>Vincenzo Paglia<\/strong>, che nel passato \u00e8 stato per anni arcivescovo a Terni, \u00e8 stato scelto dal ministro della Salute,\u00a0<strong>Roberto Speranza<\/strong>, come coordinatore della Commissione nazionale di studio per la riforma del sistema dell&#8217;assistenza sociosanitaria degli anziani. Ha pubblicato per Einaudi un libro a quattro mani con\u00a0<strong>Luigi Manconi,\u00a0<\/strong><em>Il senso della vit<\/em>a<em>. Conversazioni tra un religioso e un poco credente<\/em>.\u00a0Gli abbiamo chiesto un commento sui risultati del\u00a0sondaggio realizzato dall\u2019Osservatorio Futura per conto della Cgil . Ecco le sue risposte.<\/div>\n<p><em>Dal sondaggio risulta che le categorie sociali pi\u00f9 colpite dalla pandemia sono state gli anziani, i disabili e in generale le persone che vivono da sole (soprattutto donne). Condivide questo giudizio?\u00a0<\/em><\/p>\n<p><\/ins><\/article>\n<p>Lo condivido\u00a0e aggiungo che c\u2019\u00e8 un\u2019altra \u201ccategoria\u201d: i bambini e gli adolescenti, i quali stando in casa, con le scuole chiuse e senza la dimensione della socialit\u00e0 hanno subito danni non lievi. Ma vado in ordine. Un anno fa, nella primavera del 2020, il responsabile dell\u2019Ufficio europeo dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 di fronte alla strage di anziani ha parlato di una \u201ctragedia inimmaginabile\u201d. I decessi sono avvenuti in gran parte negli Istituti per anziani. La \u201cfamiglia\u201d, a parit\u00e0 di condizioni, li ha protetti di pi\u00f9. In realt\u00e0 il Covid-19 ha fatto emergere una contraddizione gi\u00e0 presente nella societ\u00e0: lo scarto dei pi\u00f9 deboli. Per questo va avviata una riflessione profonda su come ripensare l\u2019assistenza ai deboli, in particolare agli anziani, ai disabili e ai bambini. Per quel che riguarda gli anziani dobbiamo essere ormai sicuri che l\u2019istituzionalizzazione non va bene. Abbiamo bisogno di una nuova visione, di un nuovo paradigma che permetta alla societ\u00e0 di prendersi cura degli anziani. E lo stesso vale per i minori, soprattutto per i bambini e per le famiglie, come anche per i disabili. Certo, vi \u00e8 anche il problema delle donne, del lavoro, della riorganizzazione stessa della societ\u00e0. E\u2019 all\u2019interno di una nuova visione della societ\u00e0 che si colloca, ad esempio, la questione della natalit\u00e0. E\u2019 anche un problema economico, ma \u00e8 anzitutto culturale, ossia di visione del futuro, di gusto di una vita piena di affetti e non solo tesa alla propria autorealizzazione.<\/p>\n<article class=\"advertisement inline3\"><ins id=\"revive-0-2\" data-revive-zoneid=\"18\" data-revive-id=\"f3d573bc22cd31bc7151250bed077e00\" data-revive-seq=\"2\" data-revive-loaded=\"1\"><\/p>\n<div id=\"beacon_7fff9df4cf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/ads.collettiva.it\/www\/delivery\/lg.php?bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=18&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.collettiva.it%2Frubriche%2Fosservatorio%2F2021%2F06%2F01%2Fnews%2Fil_prezzo_della_pandemia_parla_monsignor_paglia-1138638%2F&amp;referer=https%3A%2F%2Fwww.collettiva.it%2Frubriche%2Fosservatorio%2F2021%2F06%2F01%2Fnews%2Fil_prezzo_della_pandemia_parla_monsignor_paglia-1138638%2F&amp;cb=7fff9df4cf\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" \/><strong>Un morbo chiamato isolamento<\/strong><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><\/ins><\/article>\n<p><em>Al fondo della fragilit\u00e0 di chi ha pagato il prezzo pi\u00f9 alto sembra esserci la solitudine e l\u2019isolamento, oltre ovviamente il contagio che si \u00e8 sviluppato nelle Rsa,\u00a0le Residenze sanitarie assistite. Ci sono state delle responsabilit\u00e0 sociali? Quali errori sono stati fatti?\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La persona deve essere al centro della preoccupazione dell\u2019intera societ\u00e0 in tutte le sue articolazioni. La solitudine, pi\u00f9 velenosa dello stesso Covid-19, \u00e8 la conseguenza di una societ\u00e0 \u201cnarcisista\u201d sino all\u2019esasperazione. Sono convinto che nelle Rsa \u2013 ed anche altrove dove si \u00e8 abbandonati \u2013 la solitudine \u00e8 stata una causa che ha allargato il numero dei decessi. L\u2019istituzionalizzazione degli anziani significa avvicinarli alla morte gi\u00e0 da quel momento. In istituto tutto va in discesa verso la morte. Solo una coscienza ispessita ci fa dire ammassare gli anziani in questi luoghi anonimi. Ci dimentichiamo che ogni anziano \u00e8 diverso dall\u2019altro, e che la singolarit\u00e0 di ogni storia non pu\u00f2 essere trascurata: la sua biografia, il suo ambiente di vita, le sue relazioni attuali e passate. Una assistenza degna di questo nome parte dalla centralit\u00e0 della persona anziana e dei suoi bisogni. Questo vuol dire che un nuovo piano di assistenza deve partire dalla permanenza dell\u2019anziano l\u00e0 dove vive da sempre, nella propria abitazione. Dicevo che la pandemia ha portato drammaticamente alla luce una contraddizione gi\u00e0 presente nella societ\u00e0: da una parte ci fa vivere pi\u00f9 anni \u2013 ed \u00e8 un grande progresso \u2013 ma dall\u2019altra \u00e8 incapace di custodirci. Viviamo trenta anni in pi\u00f9, ma per fare cosa? Per stare relegati in istituti? Non \u00e8 una bella prospettiva.<\/p>\n<p><strong>La nuova lotta tra poveri<\/strong><\/p>\n<p><em>Sempre dal sondaggio emergono spunti apparentemente contraddittori. Da una parte si dice che gli anziani sono un pilastro perch\u00e9 sorreggono le famiglie con le pensioni e la cura dei nipoti. Ma dall\u2019altra parte cresce la percentuale di giovani che si lamenta del fatto che \u00e8 costretta a versare i contributi per pagare le pensioni di oggi, quando poi &#8211; loro &#8211; le pensioni non le avranno, svolgendo lavori precari e discontinui. La nuova guerra tra poveri?\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Direi proprio di s\u00ec: c\u2019\u00e8 il rischio della guerra tra poveri. In realt\u00e0 continuano ad emergere le contraddizioni della nostra societ\u00e0: manca un pensiero, una attenta riflessione sull\u2019et\u00e0 anziana e sull\u2019indispensabile, purtroppo ignorata, attenzione al legame tra le generazioni. Date queste premesse \u00e8 ovvio anche l\u2019assenza di una politica adeguata. Sul welfare familiare da parte degli anziani c\u2019\u00e8 chi ha calcolato il loro apporto a circa 20 miliardi di euro. Una mezza finanziaria. Lavoro ovviamente non riconosciuto. Dovremmo ripensare seriamente il senso del lavoro. Ora sembra che sia lavoro solo quello remunerato. E i trenta anni di vita in pi\u00f9 \u2013 anche di possibile lavoro attivo \u2013 sono a perdere? C\u2019\u00e8 bisogno di riflettere pi\u00f9 ampiamente. Altrimenti continueremo a pensare al benessere economico di alcuni, lasciando da parte i pi\u00f9 giovani. E\u2019 deleterio il clima di \u201cguerra\u201d tra le generazioni. E\u2019 vero che stiamo scaricando i costi del presente sui nostri figli e nipoti. \u00c8 necessaria una rapida inversione di rotta, altrimenti la societ\u00e0 si dissolve. Lo ha detto il premier Mario Draghi parlando agli \u201cStati generali della natalit\u00e0\u201d il 14 maggio e lo ha ribadito nello stesso luogo Papa Francesco. Serve una alleanza tra le generazioni, non il conflitto tra chi ha e chi sa che avr\u00e0 meno o poco.<\/p>\n<p><strong>Una legge di civilt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><em>Una delle richieste che emerge con forza (anche da questo sondaggio) riguarda la legge sulla non autosufficienza che i sindacati\u00a0 confederali e dei pensionati chiedono da anni.\u00a0Come si affronta\u00a0il problema dell\u2019assistenza?<\/em><\/p>\n<p>Parlo solo della riforma dell\u2019assistenza agli anziani. E\u2019 indispensabile mettere in atto un nuovo paradigma che, a mio avviso, dovrebbe allargarsi anche alla disabilit\u00e0. Il focus deve essere prendersi cura degli anziani anzitutto a casa. Gli anziani e i disabili debbono essere curati il pi\u00f9 possibile a casa o nel proprio habitat. E la societ\u00e0 deve \u201cinventarsi\u201d un piano largo per sostenere questa prospettiva. Ovviamente, man mano che sorgono nuovi bisogni per l\u2019anziano (o il disabile) ci si deve misurare per rispondere in maniera consona e adeguata. La Commissione per la riforma dell\u2019assistenza agli anziani che presiedo prevede le centralit\u00e0 dell\u2019Assistenza Domiciliare Integrata (che comprende aiuti sia sanitari che sociali) e, se necessario, si avviano cohousing, centri diurni, centri di riabilitazione nei paesi di residenza o nei quartieri della citt\u00e0 ed infine anche Rsa\u00a0quando \u00e8 necessario e non per sempre.<\/p>\n<p><strong>Quella battuta di Camilleri<\/strong><\/p>\n<p><em>In alcune sue dichiarazioni lei ha citato Camilleri che vedeva la casa degli anziani come la loro memoria. Come usciamo dalla pandemia da questo punto di vista?\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Camilleri, con l\u2019acume umanistico che lo contraddistingueva \u2013 affermava che mettere un anziano in istituto significa togliergli la memoria: viene strappato da casa, dai ricordi, dai volti familiari, dal panorama di una vita\u2026e, aggiungo io, dal suono delle campane della chiesa o del comune, dagli odori di casa, dalla libert\u00e0 di scegliere cosa mangiare, cosa vedere in televisione\u2026e tanto altro ancora. E\u2019 davvero curioso: stiamo attenti a non togliere gli alberi dal loro terreno mentre, senza pensarci pi\u00f9 di tanto, sradichiamo i nostri vecchi dalla loro casa. Certo, alcuni dicono che non stanno bene, oppure che le famiglie non ce la fanno\u2026Ed \u00e8 qui che bisogna intervenire, offrire l\u2019aiuto l\u00ec dove sono, anche ovviamente alle loro famiglie. In realt\u00e0, il tema vero \u00e8 l\u2019assenza di amore e di onore per i vecchi. Se mancano l\u2019amore e l\u2019onore, per i vecchi \u00e8 finita. Le Rsa vanno riformate e inserite in quello che si chiama continuum assistenziale. E ai responsabili dico: assieme alle Rsa bisogna avere anche l\u2019assistenza domiciliare, il\u00a0<em>cohousing<\/em>, i centri diurni ad alta qualificazione, capaci di terapie occupazionali e cognitive e processi di inclusione e socialit\u00e0, formazione ed educazione. \u00c8 necessario prevenire. Gli anziani non vanno lasciati soli. Sono una risorsa preziosa da valorizzare, non da buttar via.<\/p>\n<p><strong>Le proposte della Commissione<\/strong><\/p>\n<p><em>Lei presiede la Commissione nazionale istituita dal governo per la riforma del sistema dell\u2019assistenza agli anziani. Ci pu\u00f2 anticipare qualche proposta?<\/em><\/p>\n<p>Prima di tutto voglio sottolineare che un nuovo modello di assistenza significa modificare la mentalit\u00e0: serve una rivoluzione culturale basata sull\u2019idea di integrazione e di un continuum di assistenza. Questo richiede un processo di conversione sociale, civile, culturale e morale. Il piano della Commissione prevede, per fare un esempio, l\u2019Adi per 500.000 anziani non autosufficienti e la presa in carico dei 4.000.000 di ultraottantenni oggi in Italia, attraverso una rete di vicinanza e di assistenza che vinca solitudine e abbandono. Ovviamente questo comporta l\u2019incremento delle figure dei\u00a0<em>care-giver<\/em>, professioni gi\u00e0 da anni presenti nelle societ\u00e0 occidentali. Ci sono poi altre professionalit\u00e0 che vanno inquadrate all\u2019interno di cornici normative, tali da valorizzare i talenti e sostenere le famiglie. Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 consentire agli anziani di vivere in maniera \u201cfamiliare\u201d la loro esistenza. Grande supporto pu\u00f2 derivare dalle nuove tecnologie e dai progressi della telemedicina e dell\u2019intelligenza artificiale: se ben utilizzati e distribuiti, possono creare, attorno all\u2019abitazione dell\u2019anziano, un sistema integrato di assistenza e cura capace di rendere possibile la permanenza nella propria casa o in quella dei propri familiari. \u00c8 necessaria una personalizzazione dell\u2019intervento sociosanitario e assistenziale. In tale orizzonte vanno promosse con creativit\u00e0 e intelligenza l\u2019<em>independent<\/em><em>\u00a0living<\/em>, l\u2019<em>assisted<\/em><em>\u00a0living<\/em>, il\u00a0<em>co-housing<\/em>\u00a0e tutte quelle esperienze che si ispirano al concetto-valore dell\u2019assistenza reciproca, pur consentendo alla persona di mantenere una propria vita autonoma. Tali esperienze, infatti, consentono di vivere in un alloggio privato, godendo dei vantaggi della vita comunitaria, in un edificio attrezzato, con un sistema di gestione del quotidiano totalmente condiviso e alcuni servizi garantiti, come l\u2019infermiere di quartiere. Ispirandosi al tradizionale vicinato, contrastano molti dei disagi delle citt\u00e0 moderne: la solitudine, i problemi economici, la carenza di legami affettivi, il semplice bisogno di aiuto. Sono le ragioni fondamentali del loro successo e della loro larga diffusione in tutto il mondo. Sono formule abitative ed assistenziali che richiedono un profondo cambiamento di mentalit\u00e0 e di approccio all\u2019idea della persona anziana fragile, ma ancora capace di dare e di condividere: un\u2019alleanza tra generazioni che pu\u00f2 farsi forza nel tempo della debolezza.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.collettiva.it\/rubriche\/osservatorio\/2021\/06\/01\/news\/il_prezzo_della_pandemia_parla_monsignor_paglia-1138638\/\">COLLETTIVA<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;arcivescovo Vincenzo Paglia, scelto dal governo come responsabile della Commissione di studio sulla riforma dell&#8217;assistenza agli anziani, commenta i risultati dell&#8217;Osservatorio Futura sugli effetti sociali del virus Monsignor\u00a0Vincenzo Paglia, che nel passato \u00e8 stato per anni arcivescovo a Terni, \u00e8 stato scelto dal ministro della Salute,\u00a0Roberto Speranza, come coordinatore della Commissione nazionale di studio per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":26642,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,11,7],"tags":[],"class_list":["post-26641","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-interviste","category-rassegna"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/paglia-e1622545875552.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26641","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26641"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26641\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26644,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26641\/revisions\/26644"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}