{"id":26625,"date":"2021-05-07T17:08:18","date_gmt":"2021-05-07T15:08:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=26625"},"modified":"2021-05-07T17:24:06","modified_gmt":"2021-05-07T15:24:06","slug":"il-meglio-deve-ancora-venire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/il-meglio-deve-ancora-venire.html","title":{"rendered":"Il meglio deve ancora venire!"},"content":{"rendered":"<p>Siamo nel cuore dei \u201cquaranta giorni\u201d durante i quali i discepoli fecero l\u2019esperienza dell\u2019incontro con Ges\u00f9 \u201crisorto\u201d. Un\u2019esperienza assolutamente inedita. Senza termini di paragone. I discepoli furono destabilizzati in tutti i sensi. Quel \u201crisorto\u201d non era un cadavere rianimato e neppure un fantasma della mente. Non era una regressione del corpo mortale: era \u2014 ed \u00e8 \u2014 un oltrepassamento della morte che ti viene incontro dal mondo di Dio. \u00c8 un\u2019esperienza che non pu\u00f2 essere comparata a niente, solo Ges\u00f9, appunto, pu\u00f2 confermarla. Devi pur sempre\u00a0<i>credergli<\/i>, per poterla\u00a0<i>decifrare<\/i>. Ges\u00f9 impiega quaranta giorni di incontri per convincerli. E non \u00e8 stato facile: ha dovuto dar loro il tempo di assimilare e fare propria la \u201crisurrezione\u201d, o meglio \u201cil risorto\u201d. La fede di quei discepoli si rinfranca \u2014 proprio come la nostra \u2014 lungo il cammino della sequela del Signore risorto e nel dono dello Spirito vivificante. Lo Spirito di Dio, promesso e inviato da Ges\u00f9, nel momento in cui diventa dono del Risorto, cambia la vita. E cambia anche la morte. Il Risorto si presenta ai suoi precisamente con questa testimonianza: la creatura attraverser\u00e0 la morte e Dio la canceller\u00e0 dalla sua vita.<\/p>\n<p>Credo che facciamo poco tesoro della lezione dei \u201cquaranta giorni\u201d del Risorto, per il nostro apprendistato della risurrezione della vita. Una battuta d\u2019arresto \u00e8 forse venuta anche dalla preoccupazione di fissare la radicale diversit\u00e0 della vita eterna, ha finito per allontanarla dall\u2019esperienza di una vita risorta. Nell\u2019inerzia di questa marginalizzazione della \u201crisurrezione della carne\u201d, anche \u201cla vita dello spirito\u201d ha finito per perdere la sua capacit\u00e0 di muovere la carne della nostra vita, che deve essere trasformata, non persa. Questo \u00e8 il punto di vista della morte, non della risurrezione. Se lasciamo alla morte l\u2019ultima parola, questa vita \u00e8 persa per sempre. La vita \u2014 la vita che abbiamo, la vita che siamo, la vita per la quale crediamo, speriamo e amiamo \u2014 ha finito cos\u00ec per essere divisa in due. La vita prima della morte, piena di umanit\u00e0, viene consegnata alla morte e si estingue con essa: senza pi\u00f9 fare distinzioni, abbiamo imparato a chiamarla vita mortale, corruttibile, mondana, destinata alla morte. La vita dopo la morte, invece, viene svuotata di eventi, prosciugata di emozioni e senza gli affetti, ha finito per essere fissata nell\u2019eternit\u00e0 di uno stato di pura durata: come se alla vita dell\u2019anima bastasse di durare per sempre, riempita di Dio e vuota di umanit\u00e0. Come se le nostre qualit\u00e0 migliori \u2014 la libert\u00e0 e la creativit\u00e0, la scoperta e l\u2019immaginazione, la relazione delle persone e la signoria del mondo \u2014 non avessero pi\u00f9 campo nella beatitudine della vita della creatura umana con Dio.<\/p>\n<p>Ma se pensiamo agli incontri del Risorto con i discepoli, noi vediamo quanto siano reali le relazioni, gli affetti, i colloqui, tra i discepoli e Ges\u00f9. \u00c8 in questa prospettiva che va inquadrato il tema della risurrezione dei morti e dei corpi. Ges\u00f9 risorto: che entra nel cielo con il suo corpo \u201crisorto\u201d, sigilla l\u2019inaudito e impensabile compimento \u201cterreno\u201d del \u201ccielo\u201d di Dio. Questo cielo sar\u00e0 \u2014 come Ges\u00f9 ha rivelato \u2014 il regno della vita e della signoria di Dio con le sue amate creature. La vita eterna promessa con la risurrezione non \u00e8 post-umana. Rimane umana. Vivremo la vita di Dio, che incominciamo ora ad incorporare grazie al mistero della nostra redenzione secondo lo Spirito, come creature umane.<\/p>\n<p>I corpi risorti sono corpi totalmente trasformati dalla luce generatrice di Dio: ma sono nondimeno i nostri corpi, con la nostra carne, la nostra singolarit\u00e0, le nostre relazioni, la memoria dei nostri affetti e l\u2019immaginazione di tutta la vita che ci rimane da vivere. Saranno trasformati, non alienati. Come? Non sappiamo. E anche questo fa parte delle sorprese che ci attendono. Ma una cosa \u00e8 certa: la nostra carne, il nostro corpo, verranno trasformati, non sostituiti. Nel mondo di Dio, ci riconosceremo gli uni gli altri. Purtroppo, molto cristianesimo moderno si \u00e8 quasi rassegnato a investire i valori della vita eterna nell\u2019impegno per il benessere della vita presente, caduca corruttibile e mortale, per rendersi credibile come parola di vita, appunto. Dirottamento non privo di rischio. \u00c8 vero che il Vangelo suscita umanesimo. Ci mancherebbe altro! Ma per la fede, questa vita \u00e8 il seme, non la fioritura. Insomma, il pi\u00f9 bello deve venire. S\u00ec, il pi\u00f9 bello deve ancora venire! E non \u00e8 alla portata della nostra volont\u00e0 di potenza, figlia della disperazione, e delle nostre tecniche di manipolazione, che generano incubi. La vita eterna dell\u2019inaudita promessa da Dio ha perso, nel nostro linguaggio, proprio la sua desiderabile continuit\u00e0 con la vita. E proprio cos\u00ec, si \u00e8 svuotata la potenza della sua attrazione verso il cielo di Dio, che \u00e8 l\u2019unico luogo abitabile per il nostro desiderio di riscatto e di compimento. Lasciamoci travolgere dai \u201cquaranta giorni\u201d dell\u2019incontro con il Risorto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.osservatoreromano.va\/it\/news\/2021-05\/quo-101\/il-meglio-deve-ancora-venire.html\"><em>(L<strong>&#8216;Osservatore Romano<\/strong>)<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo nel cuore dei \u201cquaranta giorni\u201d durante i quali i discepoli fecero l\u2019esperienza dell\u2019incontro con Ges\u00f9 \u201crisorto\u201d. Un\u2019esperienza assolutamente inedita. Senza termini di paragone. I discepoli furono destabilizzati in tutti i sensi. Quel \u201crisorto\u201d non era un cadavere rianimato e neppure un fantasma della mente. 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