{"id":26261,"date":"2020-10-22T14:14:19","date_gmt":"2020-10-22T12:14:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=26261"},"modified":"2020-10-22T14:34:45","modified_gmt":"2020-10-22T12:34:45","slug":"la-forza-della-famiglia-in-tempo-di-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-forza-della-famiglia-in-tempo-di-pandemia.html","title":{"rendered":"La forza della famiglia in tempo di pandemia"},"content":{"rendered":"<p>Sono lieto di poter partecipare a questo ciclo di incontri per il mese della famiglia. Ci avviciniamo al quinto anniversario della Esortazione Aposotolica Post-Sinodale, Amoris laetitia, ed \u00e8 bene tenerne viva la prospettiva. Il Sinodo sulla Famiglia \u2013 nelle due assemblee nelle quali si \u00e8 svolto \u2013 ha mostrato la sua forza di profezia in un mondo nel quale la famiglia, pur in tutte le sue fragilit\u00e0, resta il pilastro fondamentale delle societ\u00e0. E lo stiamo vedendo anche in questo tempo di Pandemia.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>La famiglia messa alla prova<\/em><\/p>\n<p>In questa crisi relazionale generata dall\u2019esplosione della Pandemia, le famiglie hanno e stanno giocando un ruolo fondamentale. Soprattutto nei paesi dove si \u00e8 attuato un lockdown particolarmente stretto, le persone si sono ritrovate, improvvisamente, a vivere settimane intere chiuse in casa, in famiglia, appunto.<\/p>\n<p>Tale situazione ha messo le famiglie alla prova, le ha sottoposte a uno stress test senza pari, soprattutto nelle aree urbane e ad alta densit\u00e0 abitativa. Pensiamo alle megalopoli anche del continente latino-americano. Quali sono stati i risultati? Sinteticamente si pu\u00f2 affermare che il Covid ha evidenziato, talvolta in modo tragico, le fragilit\u00e0 interne alle famiglie e le difficolt\u00e0 sociali che dovrebbero sostenerle. Al contempo, per\u00f2, le famiglie hanno mostrato risorse e potenzialit\u00e0 inimmaginabili, che hanno permesso alla maggioranza della popolazione di superare tale grave momento di crisi. Vorrei partire proprio da questi notevoli segnali positivi.<\/p>\n<p>Il legame familiare, anche quando \u00e8 fragile o anche faticoso, \u00e8 stato quello che ha mantenuto la struttura sociale della vita quotidiana delle nostre citt\u00e0.\u00a0 Se gli uomini e le donne al tempo del lockdown non hanno percepito un abbandono totale, questo \u00e8 stato possibile anzitutto grazie ai legami familiari, vissuti in casa o comunque continuamente custoditi nella trama delle relazioni che abbiamo imparato a ridisegnare nelle logiche permesse dalla pandemia. La famiglia, generatrice primaria della forma relazionale dell\u2019esistenza, ha custodito tale socialit\u00e0 in questa emergenza. La forza di coesione \u00e8 stata pi\u00f9 solida di numerose fragilit\u00e0 tutt\u2019ora presenti. Non \u00e8 poca cosa. Questo porta a dire che nonostante tutte le crisi che sta traversando, la famiglia resta ancora una dimensione decisiva del tessuto sociale. Tale forza sociale che la famiglia rappresenta \u00e8 apparsa dalla particolarmente preziosa quando a essere coinvolti dalla crisi sono stati i pi\u00f9 piccoli o gli anziani, i deboli e gli ammalati. La famiglia \u00e8 apparsa prepotentemente, ancora una volta, come il luogo della cura per eccellenza, del farsi reciprocamente carico dei bisogni, della condivisione gratuita e generosa delle proprie doti. E se c\u2019\u00e8 un aspetto che ha evidenziato in modo particolare tale legame strutturale \u00e8 stato la tragica impossibilit\u00e0, in alcuni momenti, ad accompagnare i propri cari nei momenti della malattia e, nel momento della morte, a celebrare i funerali dei propri congiunti. Un dolore terribile, proprio perch\u00e9 disumano, contro natura.<\/p>\n<p>Una sottolineatura particolare merita poi il tema della famiglia quale luogo di trasmissione della fede in questo tempo di pandemia. Grazie alla emergenza sopravvenuta, il ministero della trasmissione della fede da parte delle famiglie \u00e8 emerso in modo sorprendente anche in quei contesti (penso al mondo occidentale e alle aree urbane) dove il fenomeno della secolarizzazione ha messo in crisi un certo modello di esperienza cristiana domestica. Le grandi domande di senso che l\u2019emergenza sanitaria sta rendendo pi\u00f9 forti e urgenti trovano il primo luogo di espressione tra le mura domestiche. Quanti genitori, quanti anziani, provano quotidianamente a rileggere alla luce della loro esperienza credente questo tempo difficile che sta mettendo a dura prova la vita di tutti. Quante parole di rassicurazione verso i pi\u00f9 piccoli stanno riempiendo i dialoghi in tante famiglie! Quante discussioni con gli adolescenti e i giovani, chiamati a ripensare la loro vita quotidiana e a rimettersi in discussione con rinnovata disponibilit\u00e0! Quante preghiere\u2026! Davvero moltissime famiglie cristiane sono oggi luogo di catechesi profonde e vere, di testimonianze eccezionali per non cedere alla tristezza e alla disperazione. Se penso alle celebrazioni della Pasqua passata debbo dire che ci sono state esperienze davvero esemplari. Una menzione particolare merita la celebrazione del Triduo pasquale della primavera scorsa nelle case, a causa della sospensione delle attivit\u00e0 liturgiche nelle chiese. \u00c8 stata un\u2019esperienza che certamente non vogliamo ripetere, ma al contempo \u00e8 stata un\u2019occasione eccezionale, soprattutto in quei casi in cui le famiglie sono state aiutate a vivere tale gesti religiosi tra le mura domestiche. Ma anche le famiglie lontane dalla vita ecclesiale o non credenti non sono da meno: offrire ragioni di speranza, e motivi di responsabilit\u00e0 ai figli \u00e8 certo un servizio essenziale al Vangelo della vita. Non dovremo dimenticare tutta questa ricca esperienza quando, finalmente, saremo liberi dalle costrizioni della pandemia.<\/p>\n<p>Accanto a questa ricchezza non possiamo per\u00f2 dimenticare le molte fatiche cui le famiglie sono esposte in questo tempo cos\u00ec difficile. Il Covid-19 ha evidenziato e amplificato fragilit\u00e0, limiti, gravi responsabilit\u00e0 sia dei singoli che della stessa societ\u00e0 e delle stesse famiglie. La grave crisi economica generata dalla sospensione di molte attivit\u00e0 a causa della pandemia, purtroppo solo in parte tamponata dagli interventi straordinari dei governi, di fatto si \u00e8 riversata sulla famiglia che, ancora una volta, \u00e8 il primo e pi\u00f9 efficace ammortizzatore sociale, almeno quando dotati di mezzi economici sufficienti. In realt\u00e0 la crisi economica generata dal Covid-19 ha effetti devastanti su quelle famiglie gi\u00e0 segnate da condizioni di grave e media povert\u00e0, cui si aggiungono le molte famiglie che prima della pandemia vivevano appena sopra la soglia di povert\u00e0 e che si sono trovate di colpo in una condizione grave e imprevista. I numeri offerti dalla FAO relativi all\u2019aumento delle popolazioni segnate dalla fame sono a dir poco impressionanti.<\/p>\n<p>Accanto alle fatiche economiche, non vanno poi dimenticate le molte povert\u00e0 strutturali e relazionali, evidenziate dal Covid-19. Case fatiscenti, strutture sanitarie insufficienti, intere popolazioni, prive di connessioni o approvvigionamenti costanti, rendono insopportabile la vita di milioni di famiglie. Infine, e il racconto qui si fa pi\u00f9 doloroso, non possiamo tacere l\u2019impennarsi del numero delle violenze domestiche, soprattutto a danno delle donne, cos\u00ec come l\u2019aumento delle gravidanze tra giovanissime e degli episodi di abbandono dei pi\u00f9 anziani. Il Covid-19 ci sta ricordando che, purtroppo non raramente, le nostre famiglie possono essere dei veri e propri inferni di cui nessuno si prende cura.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che abbiamo imparato in famiglia, il vivere insieme le gioie e le fatiche della vita, \u00e8 ancora una volta la via maestra con cui possiamo affrontare questo tempo la cui fine sembra ancora lontana. Certamente va colto nella sua forza di speranza l\u2019esempio di molte famiglie che in questo tempo difficile si sono aiutate e sostenute reciprocamente. Cos\u00ec pure va sottolineato quanto sia preziosa l\u2019esperienza delle comunit\u00e0 parrocchiali che hanno aiutato i quartieri ad essere pi\u00f9 familiari, pi\u00f9 solidali, pi\u00f9 fraterni. Se una indicazione viene da questo tempo \u00e8 quella di intensificare i rapporti tra le famiglie e la parrocchia perch\u00e9 assieme siano un segno della presenza di Dio nella societ\u00e0. Una presenza buona che aiuta la societ\u00e0 stessa ad essere pi\u00f9 fraterna. L\u2019ultima enciclica di Papa Francesco, \u201cFratelli tutti\u201d \u00e8 una bussola anche per le famiglie perch\u00e9 compiano la loro missione \u2013 inserite nel tessuto della comunit\u00e0 parrocchiale \u2013 di testimoniare che nessuno \u00e8 orfano e solo. Siamo invece \u201cfratelli e sorelle tutti\u201d.<\/p>\n<p>Grazie per la vostra attenzione.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-fortaleza-de-la-familia-en-tiempos-de-pandemia.html\">LEGGI LA VERSIONE IN SPAGNOLO<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono lieto di poter partecipare a questo ciclo di incontri per il mese della famiglia. Ci avviciniamo al quinto anniversario della Esortazione Aposotolica Post-Sinodale, Amoris laetitia, ed \u00e8 bene tenerne viva la prospettiva. 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