{"id":26253,"date":"2020-10-19T16:19:12","date_gmt":"2020-10-19T14:19:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=26253"},"modified":"2020-10-19T16:43:56","modified_gmt":"2020-10-19T14:43:56","slug":"alla-riscoperta-della-famiglia-per-una-nuova-fratellanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/alla-riscoperta-della-famiglia-per-una-nuova-fratellanza.html","title":{"rendered":"Alla riscoperta della famiglia per una nuova fratellanza"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Marco Grieco<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFamilia est principium urbis\u00bb, \u201cla famiglia come cellula della societ\u00e0\u201d. L\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia sceglie un autore latino, non cristiano, come Cicerone per spiegare gli orizzonti odierni della famiglia e lo sguardo di una Chiesa che torna alle sorgenti della sua vocazione materna. A margine dell\u2019evento \u00abLaudata Economia\u00bb organizzato dalla rivista \u00abFormiche\u00bb, il presidente della Pontificia Accademia per la vita e gran cancelliere del Pontificio Istituto teologico San Giovanni Paolo ii \u00a0\u00a0per le Scienze sul matrimonio e sulla famiglia, si sofferma su quest\u2019ultima, vedendone il sintomo di societ\u00e0, oggi pi\u00f9 che mai, smarrita, specialmente fra i Paesi europei: \u00abLa famiglia \u00e8 un po\u2019 come l\u2019universale concreto del pianeta e di coloro che lo abitano. Io mi domando se la povert\u00e0 della dimensione solidaristica universale non derivi anche dall\u2019indebolimento della cultura della familiarit\u00e0 nella sua articolazione plurale\u00bb\u00a0 afferma.<br \/>\nPerch\u00e9 di indebolimento si tratta. Lo rilevano i dati recenti dell\u2019<i>Annuario Statistico della Chiesa<\/i>\u00a0, relativi ai battezzati fra 2013 e 2018: se in Africa, i cattolici hanno registrato un aumento del 15%, in Europa \u00e8 evidente un calo dello 0,4%. Il continente europeo non \u00e8 mai stato cos\u00ec vecchio, stretto nella morsa di un inverno demografico esacerbato dalla recente pandemia di covid-19.<\/p>\n<p>Papa Francesco coglie appieno questa dicotomia evidente nell\u2019enciclica\u00a0<i>Fratelli tutti<\/i>\u00a0: nel Nord del mondo, la famiglia chiusa nel suo recinto domestico rischia di cadere nella tentazione di localizzazione, arrivando a quella che chiama \u00abmeschinit\u00e0 casalinga [&#8230;]. Quando la casa non \u00e8 pi\u00f9 famiglia, ma recinto, cella\u00bb (142). Monsignor Paglia rilancia lo spunto del Santo Padre: \u00abEcco perch\u00e9, in questo contesto, \u00e8 indispensabile riscoprire non tanto la coppia iscritta in un orizzonte di amore romantico, quanto la famiglia con tutte le sue articolazioni affettive, sentimentali e di responsabilit\u00e0, che certamente la rendono un\u2019immagine molto pi\u00f9 concreta rispetto all\u2019universale\u00bb sottolinea.<br \/>\n<i><br \/>\nFratelli tutti<\/i>\u00a0, rileva il presule, si comprende nel solco della precedente enciclica sociale\u00a0<i>Laudato si\u2019<\/i>\u00a0, ma risponde implicitamente alla\u00a0<i>Caritas in veritate\u00a0<\/i>\u00a0di\u00a0 Benedetto xvi , in cui la prossimit\u00e0 che si riduce a scarna uguaglianza non \u00e8 sufficiente ad alimentare la famiglia: \u00abLa societ\u00e0 sempre pi\u00f9 globalizzata ci rende vicini, ma non ci rende fratelli. La ragione, da sola, \u00e8 in grado di cogliere l\u2019uguaglianza tra gli uomini e di stabilire una convivenza civica tra loro, ma non riesce a fondare la fraternit\u00e0\u00bb (19). Per questo \u2014 sottolinea Paglia \u2014 leggere\u00a0<i>Fratelli tutti\u00a0<\/i>\u00a0con la\u00a0<i>Laudato si\u2019<\/i>\u00a0 pu\u00f2 contribuire a \u00abriscoprire una nuova forza semantica della dimensione familiare. Quando si parla di casa comune, si parla con un\u2019eco di essa, che \u00e8 difficile ritrovare nella famiglia mononucleare del tempo. In famiglie la cui maggioranza ha il figlio unico, pu\u00f2 suonare problematico anche il termine \u201cfratello\u201d, sicch\u00e9 ad essere minacciato pu\u00f2 essere il senso stesso della relazione familiare\u00bb aggiunge. Ecco, allora, che il documento del Pontefice allarga la prospettiva: il Creato, analizzato da una prospettiva \u201cpoliedrica\u201d nella\u00a0<i>Laudato si\u2019<\/i>\u00a0, diventa la casa comune che accoglie una famiglia universale, che nell\u2019unione trova la sua appartenenza. Da cosa bisogna partire, quindi? \u00abLa cultura marcata dall\u2019individualismo diventa matrigna e arresta il desiderio profondo della famiglia, che tutti \u2014 anche in Europa \u2014 hanno. Mi auguro che questo profondo desiderio di famiglia venga facilitato a uscire all\u2019aperto e crescere\u00bb spiega l\u2019arcivescovo.<\/p>\n<p>Il presule ha ben chiaro il pensiero del Papa latinoamericano, abituato a vivere nelle megalopoli dove la realt\u00e0 familiare spesso si disintegra. Da ci\u00f2 \u2014 conclude\u00a0 \u2014 l\u2019importanza di riscoprire uno \u201cspirito di famiglia\u201d allargandone la prospettiva a contesti pi\u00f9 grandi, che ci accomunano. Riecheggiano, nelle sue parole, quelle del Pontefice quando, ritirando il premio Carlo Magno il 6 maggio 2016, auspic\u00f2 la crescita dell\u2019Europa quale \u201cfamiglia di popoli\u201d.<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/www.osservatoreromano.va\/it\/news\/2020-10\/alla-riscoperta-della-famiglia-per-una-nuova-fratellanza.html\">L&#8217;OSSERVATORE ROMANO<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Grieco \u00abFamilia est principium urbis\u00bb, \u201cla famiglia come cellula della societ\u00e0\u201d. L\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia sceglie un autore latino, non cristiano, come Cicerone per spiegare gli orizzonti odierni della famiglia e lo sguardo di una Chiesa che torna alle sorgenti della sua vocazione materna. 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