{"id":26235,"date":"2020-10-13T13:43:20","date_gmt":"2020-10-13T11:43:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=26235"},"modified":"2020-10-13T15:30:39","modified_gmt":"2020-10-13T13:30:39","slug":"il-mercato-deve-servire-luomo-non-sottometterlo-invece-pensa-solo-al-profitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/il-mercato-deve-servire-luomo-non-sottometterlo-invece-pensa-solo-al-profitto.html","title":{"rendered":"Il mercato deve servire l\u2019uomo non sottometterlo, invece pensa solo al profitto"},"content":{"rendered":"<p>I sostenitori del\u00a0<strong>libero mercato<\/strong>\u00a0notano da sempre l\u2019indissolubile binomio tra\u00a0<strong>libert\u00e0 economica<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>libert\u00e0 politica.<\/strong>\u00a0E cos\u00ec \u2013 dicono \u2013 il\u00a0<strong>\u201ccapitalismo\u201d<\/strong>\u00a0lasciato crescere sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 uno strumento di emancipazione e di protezione anche per chi oggi viene \u201cscartato\u201d (poveri, giovani, anziani\u2026) dalla societ\u00e0 dei consumi. Se diamo libert\u00e0 politica ed economica, il circuito del benessere arriver\u00e0 fino a loro.<\/p>\n<p>In questo senso \u2013 nota qualche critico\u00a0<strong>dell\u2019Enciclica<\/strong>\u00a0<i><strong>Fratelli Tutti<\/strong><\/i>\u00a0e dei diversi pronunciamenti papali sui temi\u00a0<strong>dell\u2019ecologia \u201csociale\u201d<\/strong>\u00a0\u2013 il\u00a0<strong>\u201cpopulismo\u201d<\/strong>\u00a0sostenuto dal Papa (parole chiave: solidariet\u00e0, accoglienza) non garantisce frutti di benessere pi\u00f9 diffuso come effetto di una politica di accoglienza e di inclusione che si limiti a contrastare le dinamiche del mercato e le logiche del profitto. Il mercato e il profitto, incentivati dalla libera competizione, possono creare le condizioni e le risorse necessarie a sostenere lo sviluppo di un benessere pi\u00f9 diffuso. Il populismo papale sarebbe dunque un miraggio: una promessa senza coperture, un\u2019utopia senza risorse, un socialismo senza mezzi per realizzarsi.<\/p>\n<p>Conviene dunque puntualizzare ci\u00f2 che\u00a0<strong>Papa Francesco<\/strong>\u00a0intende come populismo in senso positivo. Non \u00e8 la demagogia di una societ\u00e0 etica che impone \u2013 contraddittoriamente \u2013 la limitazione dello sviluppo tecnico ed economico della ricchezza quale condizione di una migliore qualit\u00e0 umanistica e sociale del benessere; oppure una visione romantica nella quale le\u00a0<strong>\u201cmasse popolari\u201d<\/strong>\u00a0sono i protagonisti autentici della storia e la \u201cgente comune\u201d il soggetto messianico di un umanesimo civile dei buoni sentimenti.<\/p>\n<p>La visione del\u00a0<strong>\u201cpopolo\u201d<\/strong>\u00a0che Papa Francesco prospetta ha certamente una valenza sia storica che teologica: ma la sua declinazione non ha nulla a che spartire con i messianismi secolari e con l\u2019idealismo pauperistico. L\u2019orientamento concreto e propositivo di questa visione, che si riferisce alla vita del popolo come termine di paragone per il discernimento della dignit\u00e0 morale della condizione umana comune, si pu\u00f2 leggere, ad esempio, nel discorso pronunciato a\u00a0<strong>Santa Cruz de la Sierra (Bolivia)<\/strong>\u00a0il 9 luglio 2015.<\/p>\n<p>In quell\u2019occasione disse tra l\u2019altro: \u00abVoi vivete ogni giorno, impregnati, nell\u2019intrico della tempesta umana. Mi avete parlato delle vostre cause, mi avete reso partecipe delle vostre lotte, gi\u00e0 da\u00a0<strong>Buenos Aires,<\/strong>\u00a0e vi ringrazio. Voi, cari fratelli, lavorate molte volte nella dimensione piccola, vicina, nella realt\u00e0 ingiusta che vi \u00e8 imposta, eppure non vi rassegnate, opponendo una resistenza attiva al sistema idolatrico che esclude, degrada e uccide. Vi ho visto lavorare instancabilmente per la terra e l\u2019agricoltura contadina, per i vostri territori e comunit\u00e0, per la dignit\u00e0 dell\u2019economia popolare, per l\u2019integrazione urbana delle vostre borgate e dei vostri insediamenti, per l\u2019autocostruzione di abitazioni e lo sviluppo di infrastrutture di quartiere, e in tante attivit\u00e0 comunitarie che tendono alla riaffermazione di qualcosa di cos\u00ec fondamentale e innegabilmente necessario come il diritto alle \u201ctre t\u201d: terra, casa e lavoro\u00bb.<\/p>\n<p>La Chiesa \u2013 aggiunge poco dopo il Papa \u2013 \u00abnon pu\u00f2 e non deve essere aliena da questo processo nell\u2019annunciare il\u00a0<strong>Vangelo.<\/strong>\u00a0Molti sacerdoti e operatori pastorali svolgono un compito enorme accompagnando e promuovendo gli esclusi di tutto il mondo, al fianco di cooperative, sostenendo l\u2019imprenditorialit\u00e0, costruendo alloggi, lavorando con abnegazione nel campo della salute, dello sport e dell\u2019educazione. Sono convinto che la collaborazione rispettosa con i movimenti popolari pu\u00f2 potenziare questi sforzi e rafforzare i processi di cambiamento\u00bb.\u00a0E conclude indicando tre\u00a0<strong>\u00abcompiti\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Il primo: \u00abMettere l\u2019economia al servizio dei popoli: gli esseri umani e la natura non devono essere al servizio del denaro. Diciamo \u2018no\u2019 a una economia di esclusione e iniquit\u00e0 in cui il denaro domina invece di servire. Questa economia uccide. Questa economia \u00e8 escludente. Questa economia distrugge la\u00a0<strong>Madre Terra\u00bb<\/strong>\u00a0\u2013 e cita\u00a0<strong>Giovanni XXIII<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Paolo VI.<\/strong><\/p>\n<p>Il secondo: \u00abUnire i nostri popoli nel cammino della pace e della giustizia. I popoli del mondo vogliono essere artefici del proprio destino. Vogliono percorrere in pace la propria marcia verso la giustizia. Non vogliono tutele o ingerenze in cui il pi\u00f9 forte sottomette il pi\u00f9 debole. Chiedono che la loro cultura, la loro lingua, i loro processi sociali e le loro tradizioni religiose siano rispettati\u00bb \u2013 e cita la Dottrina Sociale della Chiesa e\u00a0<strong>Giovanni Paolo II.<\/strong><\/p>\n<p>Il terzo: \u00abForse il pi\u00f9 importante che dobbiamo assumere oggi, \u00e8 quello di difendere la Madre Terra. La casa comune di tutti noi viene saccheggiata, devastata, umiliata impunemente. La codardia nel difenderla \u00e8 un peccato grave. (\u2026) Non si pu\u00f2 consentire che certi interessi \u2013 che sono globali, ma non universali \u2013 si impongano, sottomettano gli Stati e le organizzazioni internazionali e continuino a distruggere il creato\u00bb \u2013 e si riferisce alla sua Enciclica\u00a0<i>Laudato Si\u2019<\/i>.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>\u201cpopulismo\u201d<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Papa Francesco<\/strong>\u00a0non \u00e8 il \u201cpopulismo\u201d politico-partitico che vediamo all\u2019opera in maniera demagogica nei dibattiti politici, che seleziona il popolo degno di considerazione e di tutela in base a criteri razzistici, nazionalistici, di classe o di appartenenza. Si tratta invece di una categoria \u201cinclusiva\u201d di ogni essere umano che si attende dalla comunit\u00e0 in cui viene al mondo o chiede di vivere gli stessi diritti e gli stessi doveri che lo rendono degno di esserne partecipe: perch\u00e9 \u00e8 un essere umano in cerca di accoglienza umana e di habitat umano: e non semplicemente il sostenitore di una politica di classe o un\u2019occasione di profitto economico.<\/p>\n<p>Di questa impostazione inclusiva dell\u2019appartenenza umana in quanto umana, la fede \u00e8 certamente appassionata custode e stimolo: non ci si pu\u00f2 neppure immaginare che l\u2019orizzonte di valori e di senso che la fede apre ed ispira possa essere separato dall\u2019identit\u00e0 cristiana. Oppure, peggio ancora, che la fede cristiana possa farsi complice della sua rimozione. La convinzione che evangelizzazione e promozione umana sono strettamente collegati appartiene irreversibilmente\u00a0<strong>(Paolo VI)<\/strong>\u00a0alla coscienza di una Chiesa che ha intuito ancora pi\u00f9 profondamente l\u2019attualit\u00e0 della dimensione sociale e comunitaria dell\u2019amore del prossimo illustrato dalla parabola del Samaritano. C\u2019\u00e8 anzi di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Lo sguardo del Papa non si riduce a quella parte ristretta di mondo che chiamiamo Occidente. La sua visione \u00e8 globale: lo spirito della fratellanza umana \u00e8 diventato una soglia trasversale del progresso civile e un indice discriminante della qualit\u00e0 religiosa universale. Quanto poi al teorema di un mercato intrinsecamente capace di auto-regolamentazione, come sosteneva la Scuola di Chicago di\u00a0<strong>Milton Friedman,<\/strong>\u00a0sarebbe intellettualmente onesto tener conto, almeno, delle criticit\u00e0 che ormai si sono imposte anche allo sguardo dei teorici dell\u2019economia e della politica.<\/p>\n<p>L\u2019impetuosa crescita del\u00a0<strong>capitalismo \u201cfinanziario\u201d<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>\u201ccognitivo\u201d<\/strong>\u00a0\u00e8 vistosamente accompagnata da evidenze che attestano dinamiche di accumulazione del profitto separate dall\u2019umanesimo del lavoro e di poteri di condizionamento autonomi rispetto alla democrazia civile. Speculazioni finanziarie e algoritmi incontrollabili abitano una sfera largamente impermeabile al controllo sociale alla stessa governance politica. Gli algoritmi non sono \u201cschiavi\u201d di cui servirci ma diventano\u00a0 \u201cpadroni\u201d dei fini che ci riguardano.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>rivoluzione del digitale<\/strong>\u00a0ha sempre pi\u00f9 un impatto decisivo sulle vite, sull\u2019organizzazione delle cure e sull\u2019accesso ai servizi, aumentando le distanze tra stati e popolazioni e tra economie. Pensiamo ad una\u00a0<i>start up<\/i>\u00a0che fornisce dispositivi connessi al paziente: braccialetti, bilance, strumenti per monitorare le attivit\u00e0 fisiche. I dati raccolti vengono studiati a distanza da un algoritmo che in caso di anomalie pu\u00f2 programmare una visita e studia le conversazioni tra medico e paziente per delinearne meglio il profilo. Una tale\u00a0<i>start up<\/i>\u00a0esiste gi\u00e0. Ed anche altri colossi dell\u2019 hi-tech hanno unit\u00e0 specializzata in biotecnologie per determinare i biomarcatori in grado di indicare i segni premonitori delle patologie.<\/p>\n<p>Cosa accade con i dati? Qui \u00e8 la ricchezza immateriale del futuro: la raccolta di dati in base ai quali si forniscono offerte e servizi. Oppure, al contrario, grazie ai dati e alla loro raccolta si espander\u00e0 il capitalismo della sorveglianza, con prodotti nuovi per il monitoraggio ed il controllo dei comportamenti, dal consumo alla sicurezza, in base ad una delega totale agli\u00a0<strong>algoritmi.<\/strong>\u00a0E chi disegna gli algoritmi? Chi \u00e8 responsabile della loro efficacia, del loro utilizzo, delle distorsioni che possono verificarsi?<\/p>\n<p>In Occidente vediamo gi\u00e0 all\u2019opera tali potenzialit\u00e0 delle tecnologie. E cosa accade nelle steppe della Siberia? E nelle favelas dell\u2019America Latina? E negli slums dei grandi agglomerati urbani:\u00a0<strong>Citt\u00e0 del Messico, Nairobi, New Delhi, Calcutta, in Cina<\/strong>? E se le persone non sono pi\u00f9 libere ma agiscono a comando? Accade nei magazzini\u00a0<strong>\u201cdrive in\u201d<\/strong>\u00a0in cui personale equipaggiato con cuffie riceve istruzioni da sistemi che indicano continuamente quale articolo andare a prendere ed in quale scaffale trovarlo ed in quale carrello depositarlo. La tecnologia \u201cgiusta\u201d \u2013 \u00e8 la filosofia di fondo \u2013 va sfruttata per consentire alle persone \u201cgiuste\u201d di fare le attivit\u00e0 \u201cgiuste\u201d come parte di una\u00a0<strong>\u201cLiquid Workforce<\/strong>\u00a0adattabile, pronta al cambiamento e reattiva\u201d (citazione da Technology Vision 2016 Trends, rapporto annuale di Accenture).<\/p>\n<p>Dunque il\u00a0<strong>Leviatano Algoritmico<\/strong>\u00a0va messo in questione. Il mercato non si autoregola verso il meglio. Il mercato si autoregola per massimizzare i profitti.\u00a0<strong>Papa Francesco<\/strong>\u00a0e la Chiesa lo sanno bene. La Dottrina Sociale, dal 1891, dalla\u00a0<i>Rerum Novarum<\/i>\u00a0di Leone XIII, sta dicendo che deve esserci uno sviluppo rispettoso del\u00a0<strong>\u201ccapitale umano\u201d,<\/strong>\u00a0capace di far crescere tutte le componenti della societ\u00e0. Oggi la sfida si declina nella tutela dell\u2019ambiente (la casa comune, senza la quale la vita \u00e8 impossibile) e in un sostegno della \u201cfraternit\u00e0 tra tutti i popoli\u201d. La pandemia ci ricorda che i virus non hanno frontiere e allo stesso modo lo sviluppo deve coniugare equit\u00e0 e giustizia. Non c\u2019\u00e8 altra strada e l\u2019Enciclica \u201cFratelli Tutti\u201d ci invita a percorrerla.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilriformista.it\/il-mercato-deve-servire-luomo-non-sottometterlo-invece-pensa-solo-al-profitto-166885\/?refresh_ce\"><em>(Il Riformista)<\/em><\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sostenitori del\u00a0libero mercato\u00a0notano da sempre l\u2019indissolubile binomio tra\u00a0libert\u00e0 economica\u00a0e\u00a0libert\u00e0 politica.\u00a0E cos\u00ec \u2013 dicono \u2013 il\u00a0\u201ccapitalismo\u201d\u00a0lasciato crescere sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 uno strumento di emancipazione e di protezione anche per chi oggi viene \u201cscartato\u201d (poveri, giovani, anziani\u2026) dalla societ\u00e0 dei consumi. Se diamo libert\u00e0 politica ed economica, il circuito del benessere arriver\u00e0 fino a loro. 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