{"id":26104,"date":"2020-07-22T14:45:04","date_gmt":"2020-07-22T12:45:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=26104"},"modified":"2020-07-22T16:51:38","modified_gmt":"2020-07-22T14:51:38","slug":"lhumana-communitas-nellera-della-pandemia-riflessioni-inattuali-sulla-rinascita-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/lhumana-communitas-nellera-della-pandemia-riflessioni-inattuali-sulla-rinascita-della-vita.html","title":{"rendered":"L&#8217;Humana Communitas nell&#8217;era della pandemia, riflessioni inattuali sulla rinascita della vita"},"content":{"rendered":"<p>Il Covid-19 ha precipitato il mondo intero in uno stato di desolazione. Lo stiamo vivendo gi\u00e0 da tanto tempo; \u00e8 un\u2019esperienza che non si \u00e8 conclusa e potr\u00e0 durare ancora a lungo. Ma quale\u00a0<i>interpretazione<\/i>\u00a0possiamo darne? Certo, siamo chiamati ad affrontarlo con coraggio. La ricerca di un vaccino e di una spiegazione scientifica accurata su cosa ha scatenato questa catastrofe ne sono la prova. Ma siamo anche chiamati a una consapevolezza pi\u00f9 profonda? Se cos\u00ec fosse, in che modo questa presa di distanza ci impedir\u00e0 di cadere preda dell\u2019inerzia della noncuranza, o peggio, della complicit\u00e0 con la rassegnazione? \u00c8 possibile fare \u201cun passo indietro\u201d ponderato, che non significhi inazione, un\u00a0<i>pensiero\u00a0<\/i>che possa trasformarsi in un\u00a0<i>ringraziamento<\/i>\u00a0per la vita data, come se fosse un passaggio verso una rinascita della vita?<\/p>\n<p>Covid-19 \u00e8 il nome di una crisi globale (<i>pan-demia<\/i>): mostra diverse sfaccettature e manifestazioni, ma \u00e8 senza dubbio una realt\u00e0 comune. Siamo arrivati a renderci conto, come mai prima, che questa strana situazione, gi\u00e0 prevista da tempo immemore, ma mai seriamente affrontata, ci ha uniti di pi\u00f9. Come tanti processi nel nostro mondo contemporaneo, il Covid-19 \u00e8 la manifestazione pi\u00f9 recente della globalizzazione. Da una prospettiva puramente empirica, la globalizzazione ha portato tanti benefici all\u2019umanit\u00e0: ha disseminato conoscenze scientifiche, tecnologie mediche e prassi sanitarie, tutte potenzialmente disponibili a beneficio di tutti (cfr. PAV,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/pontifical_academies\/acdlife\/documents\/rc_pont-acd_life_doc_20200330_pandemia-fraternita-universale_it.html\"><i>Pandemia e Fraternit\u00e0 Universale<\/i>, 30.03.20<\/a>). Al contempo, con il Covid-19, ci siamo trovati collegati in modo diverso, condividendo un\u2019esperienza comune di contingenza (<i>cum-tangere<\/i>): non risparmiando nessuno, la pandemia ci ha resi tutti parimenti vulnerabili, tutti ugualmente esposti.<\/p>\n<p>Tale consapevolezza \u00e8 stata raggiunta a un caro prezzo. Quali lezioni abbiamo appreso? Inoltre, quale conversione del pensiero e dell\u2019agire siamo preparati a vivere nella nostra responsabilit\u00e0 comune per la famiglia umana (Papa Francesco,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/letters\/2019\/documents\/papa-francesco_20190106_lettera-accademia-vita.html\">Humana Communitas<\/a><\/i>, 6 gennaio 2019)?<\/p>\n<p><strong>Spieghiamo il titolo: Humana Communitas nell\u2019era della pandemia. Che vuol\u00a0dire?<\/strong><\/p>\n<p><em>Humana communitas <\/em>\u00e8 il titolo della lettera che papa Francesco ha indirizzato\u00a0all\u2019Accademia, il 6 gennaio 2019, nel 25\u00b0 anniversario della sua fondazione. Il Papa ci\u00a0chiede di riflettere sulle relazioni che uniscono la comunit\u00e0 umana e generano valori,\u00a0obiettivi, reciprocit\u00e0 condivise. Questa pandemia rende straordinariamente acuta una duplice\u00a0consapevolezza. Da una parte ci fa vedere come siamo tutti interdipendenti: quello che\u00a0accade in qualche parte della terra, ormai, coinvolge il mondo. Dall\u2019altra accentua le\u00a0disuguaglianze: siamo tutti nella stessa tempesta, ma non sulla stessa barca. Chi ha barche\u00a0pi\u00f9 fragili affonda pi\u00f9 facilmente. L\u2019etica della vita diventa globale: cercheremo di salvarci\u00a0allontanandoci sempre di pi\u00f9, oppure la comune vulnerabilit\u00e0 ci render\u00e0 pi\u00f9 umani?<\/p>\n<p>Dobbiamo rispondere a questa domanda e dobbiamo farlo adesso: l\u2019essere umano \u00e8 ancora una responsabilit\u00e0 comune<\/p>\n<p><strong>Nel sottotitolo si dice: <em>riflessioni inattuali sulla rinascita della vita.<\/em> Che vuol dire?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInattuali\u00bb \u00e8 una parola che viene dalla tradizione filosofica. Qui la impieghiamo, con un\u00a0po\u2019 di provocazione, per indicare l\u2019urgenza di ritrovare un pensiero della comunit\u00e0 che, a\u00a0quanto sembra, non \u00e8 pi\u00f9 di moda. In un momento in cui la vita sembra sospesa e siamo\u00a0colpiti dalla morte di persone care e dalla perdita di punti di riferimento per la nostra\u00a0societ\u00e0, non possiamo limitarci a discutere il prezzo delle mascherine o la data di riapertura\u00a0delle scuole. Dovremo cogliere l\u2019occasione per trovare il coraggio di discutere condizioni\u00a0migliori per orientare il mercato e l\u2019educazione, piuttosto. Ci sembra una pretesa esagerata? Ecco, proprio questo vuol dire \u201cinattuale\u201d.<\/p>\n<p><strong>La pandemia ha mostrato la fragilit\u00e0, delle persone e delle societ\u00e0. \u00c8 una crisi\u00a0<\/strong><strong>globale che tocca Nord e Sud del mondo e gli scienziati non hanno ancora risposte sicure.\u00a0<\/strong><strong>\u00c8 davvero un fatto nuovo?<\/strong><\/p>\n<p>La novit\u00e0 non \u00e8 tanto nella comparsa di un virus sconosciuto. Si sarebbe infatti potuto\u00a0circoscriverlo e sconfiggerlo localmente, limitando decisamente il danno. Il fatto inedito \u00e8 la\u00a0velocit\u00e0 e l\u2019ampiezza con cui si \u00e8 propagato attraverso la rete delle relazioni e dei trasporti.\u00a0Nuovo \u00e8 anche il ruolo dei mezzi di informazione, che hanno deciso come doveva\u00a0diffondersi la consapevolezza della crisi: si \u00e8 giustamente parlato di \u00abinfodemia\u00bb. La novit\u00e0\u00a0quindi \u00e8 la strana mescolanza di conformismo e di confusione indotti dalle reazioni alla\u00a0rappresentazione del pericolo nell\u2019epoca delle societ\u00e0 \u00abiperconnesse\u00bb: che sono per\u00f2 anche\u00a0\u00abiper-individualistiche\u00bb. La debolezza della comunit\u00e0, la quale dovrebbe offrirci\u00a0assicurazione di sostegno e protezione nel pericolo, ci lascia esposti alle nostre incertezze e alle nostre vulnerabilit\u00e0<\/p>\n<p><strong>La propaganda politica attribuisce colpe a situazioni e paesi specifici. Ma la\u00a0realt\u00e0 \u00e8 che eravamo impreparati. Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>Certo, prepararsi per eventi eccezionali \u00e8 una sfida costante per i sistemi sanitari. Si\u00a0parla di <em>preparedness<\/em>, cio\u00e8 di attrezzarsi per prevedere l\u2019evento problematico e di\u00a0pianificare la possibile risposta. Questo permette di mobilitare al meglio le competenze e le\u00a0risorse, in un percorso di valutazione critica continua, e di capacit\u00e0 progressiva di reazione.<\/p>\n<p>Le nostre capacit\u00e0 di intervento tecnico e gestionale ci illudevano di poter tenere tutto sotto\u00a0controllo. E invece, anche nelle societ\u00e0 economicamente pi\u00f9 benestanti, la pandemia ha\u00a0sopraffatto l\u2019efficienza delle strutture sanitarie e dei laboratori. \u00c8 stato difficile prendere coscienza del fallimento della nostra efficienza e riconoscere il nostro limite.<\/p>\n<p><strong>Che rapporto c\u2019\u00e8 tra Covid-19 e sfruttamento delle risorse del pianeta? Sembrano\u00a0due temi lontani tra loro.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 uno degli aspetti dell\u2019interdipendenza: fenomeni perseguiti con intenti specifici e\u00a0particolari in campo agricolo, industriale, turistico, logistico, si sommano tra loro e gli\u00a0effetti di ciascuno si amplificano. La deforestazione mette gli animali selvatici a contatto\u00a0con <em>habitat <\/em>umani in cui l\u2019allevamento intensivo sottopone il bestiame alla logica della\u00a0produzione industriale. Questo avviene per soddisfare la domanda di carne per\u00a0l\u2019esportazione, cos\u00ec che sulle nostre tavole possano arrivare piatti che corrispondono a diete\u00a0squilibrate e insostenibili. Tutto l\u2019insieme facilita il salto dei microrganismi patogeni da una specie all\u2019altra, fino agli esseri umani<\/p>\n<p><strong>Cosa abbiamo imparato in tema di sanit\u00e0 pubblica?<\/strong><\/p>\n<p>Anzitutto che occorre equilibrare meglio le risorse investite nella prevenzione delle malattie\u00a0e quelle dedicate alla cura. Questo significa puntare non solo sugli ospedali, ma anche sulle\u00a0reti territoriali, sia per l\u2019assistenza, sia per la l\u2019educazione sanitaria. Inoltre abbiamo capito\u00a0che la salute di ciascuno \u00e8 strettamente collegata alla salute di tutti. Occorrono\u00a0comportamenti responsabili non solo per tutelare il proprio benessere, ma anche quello degli altri.<\/p>\n<p><strong>Cosa si pu\u00f2 fare per impedire lo sfruttamento commerciale dei vaccini o per evitare disparit\u00e0 nei trattamenti sanitari tra chi vive in paesi pi\u00f9 ricchi e pi\u00f9 poveri?<\/strong><\/p>\n<p>Occorre regolamentare la ricerca in modo che non risponda solo a interessi politici ed\u00a0economici (di pochi), ma possa svolgersi con libert\u00e0 e responsabilit\u00e0. Per questo i\u00a0finanziamenti devono essere trasparenti e condivisi, in modo che anche i benefici possano essere equamente distribuiti.<\/p>\n<p><strong>E lo scenario mondiale? Quale ruolo ipotizzare per le organizzazioni\u00a0internazionali in un mondo post Covid-19?<\/strong><\/p>\n<p>La pandemia ha mostrato che nessun paese pu\u00f2 procedere in modo indipendente\u00a0dagli altri, non solo per motivi sanitari, ma anche economici. Quindi \u00e8 indispensabile una\u00a0organizzazione che possa essere sostenuta da tutti e che coordini le operazioni nella diverse\u00a0fasi di monitoraggio, di contenimento e di trattamento delle malattie e che consenta una\u00a0circolazione avvertita delle informazioni. L\u2019OMS appare indispensabile, anche se\u00a0certamente ha avuto delle <em>d\u00e9faillances<\/em>: dobbiamo imparare dagli errori e migliorare il suo\u00a0funzionamento. Solo cos\u00ec potremo rendere effettivo il diritto universale ai livelli pi\u00f9 elevati\u00a0di cura della salute, come espressione di tutela della inalienabile dignit\u00e0 della persona umana.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/pontifical_academies\/acdlife\/documents\/rc_pont-acd_life_doc_20200722_humanacomunitas-erapandemia_it.html\">LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/humana-communitasi-in-the-age-of-pandemic-untimely-meditations-on-lifes-rebirth.html\">ENGLISH VERSION<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/humana-communitas-en-la-era-de-la-pandemia-consideraciones-intempestivas-sobre-el-renacimiento-de-la-vida.html\">ESPANOL<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Covid-19 ha precipitato il mondo intero in uno stato di desolazione. 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