{"id":25953,"date":"2020-05-14T15:55:21","date_gmt":"2020-05-14T13:55:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=25953"},"modified":"2020-05-14T18:20:30","modified_gmt":"2020-05-14T16:20:30","slug":"rifondare-la-teologia-familiare-decolla-il-nuovo-giovanni-paolo-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/rifondare-la-teologia-familiare-decolla-il-nuovo-giovanni-paolo-ii.html","title":{"rendered":"\u00abRifondare la teologia familiare\u00bb. Decolla il nuovo \u201cGiovanni Paolo II\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di\u00a0<strong>Luciano Moia<\/strong><\/p>\n<p>La mattina del 13 maggio\u00a01981, il giorno dell\u2019attentato di Al\u00ec Agca, Giovanni\u00a0Paolo II aveva dato vita all\u2019Istituto per studi su matrimonio e\u00a0famiglia che porta il suo nome.<br \/>\nLo stesso giorno, trentanove anni dopo, l\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, gran cancelliere, ha dato il via libera al nuovo piano di studi che segna l\u2019inizio concreto della rifondazione, a quasi tre anni dal motu proprio di papa\u00a0 Francesco <em>Summae familiae curae<\/em>, con cui ne ha ampliato i campi di interesse \u00absia in ordine alle nuove dimensioni del\u00a0 compito pastorale e della missione ecclesiale, sia in riferimento agli sviluppi delle scienze umane e della cultura antropologica\u00bb. Il nuovo piano di studi risponde proprio a questi obiettivi. Scorrendo l\u2019elenco degli insegnamenti spuntano corsi sulla \u201cgiustizia\u00a0degli affetti\u201d, sulla \u201cdisabilit\u00e0\u201d,\u00a0sulla \u201ctutela dei minori\u201d, sulla\u00a0\u201cricerca del padre\u201d.<\/p>\n<p><strong>Una famiglia concreta, \u201cincarnata\u201d nella realt\u00e0 di tutti i giorni. Sembra il modello privilegiato dal nuovo piano di studi del Pontificio Istituto teologico \u201cGiovanni Paolo II\u201d che mette un po\u2019 tra parentesi la famiglia astratta disegnata in passato da certa teologia. Si tratta di un\u2019impressione corretta?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019idea che guida il progetto \u00e8 proprio questa: la famiglia, con tutta la costellazione dei suoi rapporti, interni ed esterni, non \u00e8 la semplice \u201cconseguenza\u201d del matrimonio, \u00e8 piuttosto il suo \u201csvolgimento\u201d e la sua prosecuzione nella societ\u00e0, nella Chiesa. La concretezza della storia famigliare, deve perci\u00f2 essere considerata \u201cmateria nobile\u201d della teologia dell\u2019amore umano: \u00e8 quella teologia \u201ccoi piedi per terra\u201d di cui parla\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>. La teologia, che ha giustamente riscoperto il carattere fondante dell\u2019amore intimo e fecondo della coppia umana con la sua capacit\u00e0 di rimandare alle profondit\u00e0 cristologiche e trinitarie del mistero dell\u2019amore di Dio, \u00e8 rimasta decisamente povera a riguardo alla famiglia nella complessit\u00e0 dei suoi rapporti. E\u2019 un vuoto che deve essere colmato. Il nuovo piano di studi punta decisamente a riscattare la densit\u00e0 cristiana e umana dell\u2019istituzione famigliare, riconoscendo in essa il luogo effettivo della fecondit\u00e0 stessa del sacramento cristiano.<\/p>\n<p><strong>Scorrendo l\u2019elenco degli insegnamenti spuntano corsi sulla \u201cgiustizia degli affetti\u201d, sulla \u201cdisabilit\u00e0\u201d, sulla \u201ctutela dei minori\u201d che mostrano lo sforzo di integrare l\u2019analisi della condizione famigliare con una conoscenza differenziata sue condizioni critiche e con un discernimento appropriato delle sue domande esistenziali. Quale significato dobbiamo attribuire a questa esplicitazione: \u00e8 una concessione ad una \u201ccasuistica\u201d pi\u00f9 moderna e alla moda, oppure riflette un\u2019impostazione anche \u201cteologica\u201d pi\u00f9 fondamentale e profonda?<\/strong><\/p>\n<p>La riscoperta della ricchezza antropologica ed ecclesiale del legame d\u2019amore coniugale ha favorito una certa idealizzazione del matrimonio. Ed \u00e8 stato opportuno. Ma c\u2019\u00e8 stato un difetto di attenzione e di intelligenza nell\u2019interpretazione della complessit\u00e0 della condizione storica della famiglia riducendo i problemi prevalentemente alle forme e agli effetti del peccato. In realt\u00e0 le congiunture faticose, critiche, dolorose della storia famigliare non si lasciano semplicemente ridurre al difetto morale: esse provengono ineluttabilmente anche dalla vulnerabilit\u00e0, dal limite, dall\u2019impotenza a governare i nodi di una vita umana esposta in molti modi alla fragilit\u00e0 della sua condizione. E\u2019 dunque necessario sviluppare una riflessione teologica che sia sensibile alla dolorosa normalit\u00e0 di questa condizione umana. E dunque, occorre un discernimento per cogliere la complessit\u00e0 della vita senza ridurla su un piano moralistico. La fede opera ad una profondit\u00e0 ancora maggiore. E dobbiamo essere in grado di sostenere le famiglie con parole adatte e atteggiamenti appropriati. La perdurante mancanza di un linguaggio cristiano idoneo, e umanamente sensibile, nell\u2019accompagnamento delle fragilit\u00e0 della condizione umana, produce danni anche gravi. La nostra formazione mira decisamente a superare questo ostacolo.<\/p>\n<p><strong>Le statistiche, almeno per quanto riguarda l\u2019Italia \u2013 ma si tratta di un dato riscontrabile in tutto il mondo occidentale \u2013 parlano di un forte arretramento delle famiglie composte da due genitori con figli che sono circa un terzo del totale. Il resto sono famiglie composte da due persone e da single (quasi un terzo). Avete considerato queste situazioni nella stesura del piano?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Istituto \u2013 per favorire una maggiore comprensione delle trasformazioni che avvengono nella nostra societ\u00e0 anche sul versante familiare \u2013 si \u00e8 dotato di una cattedra di indirizzo, intitolata \u201cGaudium et spes\u201d, per riflettere sui temi relativi al rapporto tra fede cristiana e societ\u00e0 secolare che caratterizzano culturalmente il cambiamento d\u2019epoca. Ed \u00e8 partner attivo di un Osservatorio mondiale sulla famiglia, sostenuto da un gruppo internazionale di istituzioni universitarie. La conoscenza dello stato effettivo della condizione famigliare \u00e8 certamente una funzione indispensabile per l\u2019elaborazione di una sapienza propositiva autonoma nei suoi principi di ispirazione, ma coerente con le evidenze storiche disponibili. Dal modo in cui la teologia del matrimonio parla \u201cdella\u201d \u2013 e soprattutto \u201calla\u201d \u2013 condizione famigliare si capisce immediatamente se dispone di un vero rigore della conoscenza o se si accomoda ad uno stereotipo sentimentale della condizione famigliare. La formazione specialistica dell\u2019Istituto GP2 intende fornire elementi di competenza conoscitiva e di elaborazione ermeneutica appropriate delle dinamiche reali del fenomeno famigliare, che l\u2019analisi multidisciplinare \u00e8 in grado di mettere a disposizione. Purch\u00e9, naturalmente, si possiedano gli strumenti del suo uso critico e non ideologico.<\/p>\n<p><strong>Vari insegnamenti sono dedicati all\u2019approfondimento di Amoris laetitia. Uno, nello specifico, sul tanto discusso capitolo VIII. Vuol dire che il dibattito su questi aspetti dell\u2019Esortazione postsinodale prosegue?<\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 che il dibattito, prosegue la ricerca di interpretazioni corrette e di approfondimenti utili. In ogni caso, l\u2019idea che ci sia una speciale attenzione al magistero attuale e vivente, come dice la formula della teologia classica quando indica il riferimento immediato e diretto dell\u2019insegnamento della Chiesa, \u00e8 parte integrante dell\u2019istituzione teologica. L\u2019elaborazione della migliore sintonia possibile del pensiero cristiano e del magistero autorevole \u00e8 una delle funzioni specifiche della teologia cattolica. Di fatto, per\u00f2 un mutamento sostanziale di \u201ctoni\u201d nell\u2019atteggiamento ecclesiale, di fronte a determinate \u201cstorie\u201d di fallimento, era gi\u00e0 raccomandato dall\u2019esortazione\u00a0<em>Familiaris consortio<\/em>\u00a0di Giovani Paolo II. Mutamento di stile cristiano-ecclesiale gi\u00e0 di per s\u00e9 non semplice, rispetto al costume precedente: del quale la teologia, per\u00f2, non aveva poi sviluppato chiarificazioni coerenti e conseguenti, nel merito specifico del nuovo stile, pur raccomandato, di accompagnamento e di integrazione ecclesiale. In questo senso l\u2019argomento merita obiettivamente di essere tenuto comunque in evidenza, a motivo della necessit\u00e0 di illustrare nel modo pi\u00f9 accurato e positivo possibile un processo di chiarificazione pastorale che \u00e8 da tempo in corso di sviluppo.<\/p>\n<p><strong>Accanto alle proposte tradizionali per la licenza e per il dottorato, compare un \u201cdiploma annuale per esperti in scienze del matrimonio e della famiglia\u201d. A chi si rivolge questo nuovo corso?<\/strong><\/p>\n<p>Nel nuovo ordinamento di studi esiste la possibilit\u00e0 di una licenza e di un dottorato in \u201cscienze del matrimonio e della famiglia\u201d i quali, pur senza acquisire le prerogative proprie e gli effetti canonici del titolo ecclesiastico (che chiede il baccellierato), consentono la personalizzazione di piani di studio qualificati in ordine ad una competenza antropologico-culturale solida e specialistica. Questo percorso \u00e8 particolarmente indicato per i laici, in possesso di un titolo di laurea (eventualmente gi\u00e0 orientato su professionalit\u00e0 convergenti, come psicologia, medicina, sociologia, diritto, filosofia), che possono trarne diverse opportunit\u00e0 di qualificazione professionale e di servizio ecclesiale. In questo solco si inerisce appunto la possibilit\u00e0 di un \u201cdiploma annuale\u201d, che integra una formazione cristiana e professionale di base con l\u2019acquisizione di competenze specifiche utili per lo svolgimento di funzioni di collaborazione qualificata e\/o di servizi pastorali inerenti all\u2019ambito del matrimonio, della famiglia, dell\u2019educazione (consultori famigliari, istituzioni diocesane, comunit\u00e0 parrocchiali, gruppi famigliari, presidi educativi). L\u2019interesse di questo \u201cpercorso breve\u201d sta appunto nel fatto che esso viene comunque svolto nel contesto di un\u2019istituzione accademica di alta specializzazione, con l\u2019apporto di docenti e la disponibilit\u00e0 di sussidi difficilmente disponibili nei normali percorsi formativi, anche di tipo universitario.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.istitutogp2.it\/wp\/wp-content\/uploads\/04_CHIESA_CHURCH_MONS_PAGLIA_Piano-di-studi-Istituto-GP2_AVVENIRE_14_05_2020.pdf\"><strong>(<em>Avvenire<\/em> \u2013 14 maggio 2020)<\/strong>\u00a0\u2013 scarica il pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Luciano Moia La mattina del 13 maggio\u00a01981, il giorno dell\u2019attentato di Al\u00ec Agca, Giovanni\u00a0Paolo II aveva dato vita all\u2019Istituto per studi su matrimonio e\u00a0famiglia che porta il suo nome. 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