{"id":25933,"date":"2020-05-08T19:14:27","date_gmt":"2020-05-08T17:14:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=25933"},"modified":"2020-05-08T19:29:01","modified_gmt":"2020-05-08T17:29:01","slug":"oscar-romero-il-martire-dei-poveri-conversazione-con-vincenzo-paglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/oscar-romero-il-martire-dei-poveri-conversazione-con-vincenzo-paglia.html","title":{"rendered":"Oscar Romero, il martire dei poveri. Conversazione con Vincenzo Paglia"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry clr\">\n<p><em>di <strong>Stefano Pignataro<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Una ricorrenza decisamente rilevante dell\u2019anno corrente, di cui sia la Storia contemporanea che la Chiesa Cattolica si trovano a confronto, \u00e8 senza alcun dubbio il quarantennale della morte di Mons. Oscar Romero. \u00c8 una morte che sin da subito fu riconosciuta come un martirio, in quanto quel 24 marzo 1980, presso la Cappella dell\u2019Ospedale della Divina Provvidenza in San Salvador, l\u2019Arcivescovo salvadoregno, pastore amato, tanto ammirato quanto combattuto dal Governo golpista e dittatoriale insediatosi nello Stato quasi contemporaneamente alla veloce affermazione di Romero nelle gerarchie ecclesiali.<\/p>\n<p>Il Governo nazionale, presieduto per ironia della sorte da un generale omonimo, Carlos Humerto Romero Mena, dopo aver preso atto di una non equidistanza dell\u2019Arcivescovo perennemente schierato dalla parte dei \u201csenza voce\u201d, da parte della societ\u00e0 sfruttata da numerose ingiustizie sociali, ag\u00ec impunemente e di conseguenza. Poco dopo le 18.00, Oscar Romero cadde sotto i colpi di un sicario armato dagli \u201cSquadroni della morte\u201d su mandato di Roberto D\u2019Aubuisson, leader del partito nazionalista conservatore \u2018Arena\u2019 (acronimo di\u00a0<em>Alianza Republicana nacionalista<\/em>) sotto gli occhi atterriti dei fedeli, abituati a tanto orrore ma che forse mai avrebbero immaginato una simile impudenza ed un simile gesto di attentato alla pace e alla coscienza civile.<\/p>\n<p>Su Oscar Romero ha sempre pesato un rumoroso isolamento da parte di certa fazione ecclesiastica per via di frequenti accuse che lo volevano come un vescovo molto vicino a teorie e correnti di Sinistra, fosse solo per l\u2019aver sposato il tema della lotta delle ingiustizie sociali. A queste accuse, serenamente e con pacatezza, Romero rispondeva con un impegno costante ed assiduo non rifiutando mai l\u2019impegno politico, ma facendo s\u00ec che esso prendesse perennemente le distanze da metodi violenti ed estorsivi. Romero, inoltre, ha sempre dimostrato un\u2019apertura verso la militanza politica, ma a patto che essa avesse come faro e missione la lotta contro l\u2019idolatria, l\u2019assolutizzazione della politica e la degenerazione nella violenza e nel terrorismo.<\/p>\n<p>A dimostrazione di una verit\u00e0 storica che ha pesato in maniera non indifferente sulla valutazione e sul giudizio storico dell\u2019uomo di Chiesa Romero, vi sono testimonianze anche scritte (raccolte in maniera approfondita dal biografo di Oscar Romero prof. Roberto Morozzo della Rocca) di numerose prese di posizioni, molte delle quali espresse in lunghe omelie in cui il Monsignore salvadoregno esprimeva la contrariet\u00e0 ad una Chiesa comunista e capitalista. E ci\u00f2 perch\u00e9 la pecca del capitalismo \u00e8 uno sguardo miope, volutamente miope che pone la felicit\u00e0 nella caducit\u00e0 delle cose terrene; non esente da critiche il comunismo, che pretende di creare una felicit\u00e0 degli uomini nella nostra realt\u00e0 terrena. Romero era, inoltre, contrario ad un\u2019assolutizzazione della ricchezza che porta ad un desiderio schopenhaueriano di un\u2019accumulazione smodata delle ricchezze che fomenta i pi\u00f9 biechi egoismi, i quali tolgono l\u2019opportunit\u00e0 per la societ\u00e0 civile di usufruire dei beni del Creato.<\/p>\n<p>Con la canonizzazione di Mons. Oscar Romero, avvenuta il 14 ottobre 2018 assieme a quella di San Paolo Vi, per volere di Papa Francesco, \u201cLa Chiesa sceglie l\u2019opzione preferenziale dei poveri\u201d . \u201cSant\u2019Oscar Romero ha voluto incarnare con perfezione l\u2019immagine del Buon Pastore che d\u00e0 la vita per le sue povere\u201d, dichiar\u00f2 Papa Francesco in Aula Paolo Vi all\u2019incontro con oltre cinquemila pellegrini provenienti dal San Salvador.<\/p>\n<p>Ad interessarsi sin da subito della Causa di beatificazione di Mons. Oscar Romero \u00e8 stato S.E. Mons Vincenzo Paglia, Arcivescovo di Terni-Narni-Amelia, Presidente della Presidente sia del Pontificio Consiglio per la Famiglia che della Fondazione biblica cattolica internazionale e Postulatore della Causa di beatificazione.<\/p>\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped\">\n<li class=\"blocks-gallery-item\">\n<figure><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4375\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.coscienzasociale.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Papa-Francesco-e-Romero.jpg?ssl=1\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" srcset=\"https:\/\/www.coscienzasociale.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Papa-Francesco-e-Romero.jpg 200w, https:\/\/www.coscienzasociale.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Papa-Francesco-e-Romero-150x150.jpg 150w\" alt=\"\" data-id=\"4375\" data-link=\"https:\/\/www.coscienzasociale.org\/?attachment_id=4375\" \/><\/figure>\n<\/li>\n<li class=\"blocks-gallery-item\">\n<figure>\u201c<em>Romero aveva compreso che, per cambiare il Mondo occorreva ripartire, come scrive il Vangelo, per l\u2019amore per i poveri. Molti hanno pensato che per questa scelta per i poveri fosse una scelta politica, dettata magari da un\u2019analisi marxista. \u201cLo hanno voluto uccidere per farlo tacere\u201d, ma \u00e8 \u201cl\u2019opposizione che ancora oggi tanti o alcuni vogliono fare allo stesso messaggio di Papa Francesco; il Vangelo non lascia il mondo cos\u00ec com\u2019e\u201d<\/em><em>,<\/em>\u00a0dichiar\u00f2 l\u2019alto Prelato in un\u2019intervista a Sir nell\u2019agosto 2017.<\/figure>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Abbiamo rivolto a Mons. Vincenzo Paglia alcune domande.<\/p>\n<p><strong>Pignataro<\/strong>\u00a0<em>\u2013 Qualche giorno fa \u00e8 ricorso il quarantennale della morte di Mons. Oscar Romero, fulgida figura missionaria della nostra Chiesa contemporanea. La sua vita, la sua testimonianza, il suo martirio cos\u00ec efferato hanno sempre posto l\u2019Arcivescovo salvadoregno al centro di numerosi dibattiti storici e di fede. Il Suo lavoro di Postulatore della causa di Beatificazione \u00e8 stato prezioso per giungere alla Canonizzazione. Che tipo di Missionario \u00e8 stato Romero? Si pu\u00f2 dire che \u00e8 stato testimone di quella Chiesa in uscita tanto voluta da Papa Francesco, capace di concretizzare il suo precetto anche in contesti diversi e, nel caso di Mons. Romero, devastati da povert\u00e0 e conflitto?<\/em><\/p>\n<p><strong>Paglia<\/strong>\u00a0\u2013 Certamente Mons. Romero \u00e8 un testimone di quella \u201cChiesa in uscita\u201d cara a Papa Francesco, anche se all\u2019epoca in cui era arcivescovo di San Salvador (1977-1980) questa espressione non esisteva. Romero si ispirava per\u00f2 al messaggio di estroversione missionaria del Concilio Vaticano II e in modo particolare alla\u00a0<em>Evangelii Nuntiandi\u00a0<\/em>di Paolo VI, che di fatto rappresenta un manifesto di Chiesa in uscita, e non \u00e8 un caso che Papa Francesco abbia tanta venerazione per questa esortazione apostolica di Paolo VI.<\/p>\n<p>Romero non \u00e8 stato per\u00f2 solo un testimone volenteroso dell\u2019evangelizzazione missionaria. Per portare il Vangelo nella vita pubblica, ben al di l\u00e0 dei sacri recinti delle chiese, si \u00e8 impegnato per la giustizia e per difendere i poveri fino a dare la sua vita come martire. Una analogia tra lui e Papa Francesco la ritroviamo anche nel linguaggio della predicazione, in entrambi concreto e fattuale, non angelicale. Le omelie di Romero collegavano strettamente il commento biblico alla storia, esigendo, secondo lui, una \u201cincarnazione\u201d. Romero credeva che il Vangelo fosse una bussola per capire la storia e gli uomini.<\/p>\n<p>Qualche citazione da sue omelie: \u201cLa parola di Dio \u00e8 una parola che discende dalla antica e immutabile parola di Dio, ma viene a toccare la piaga attuale, le ingiustizie di oggi, le violenze di oggi\u201d; \u201cNon possiamo separare la parola di Dio dalla realt\u00e0 storica in cui si pronuncia, altrimenti [\u2026] la Bibbia sarebbe un libro devoto, come un libro della nostra biblioteca; ma \u00e8 parola di Dio perch\u00e9 anima, illumina, contrasta, ripudia, elogia quanto accade oggi in questa societ\u00e0\u201d; \u201cLa parola \u00e8 come il raggio di sole che viene dall\u2019alto e illumina. Che colpa ha il sole quando la sua luce purissima incontra pozzanghere, escrementi, spazzatura su questa terra? Deve illuminare queste cose, altrimenti non sarebbe sole, non sarebbe luce, non metterebbe in luce il brutto, l\u2019orribile che esiste sulla terra\u201d.<\/p>\n<p><strong>Pignataro<\/strong>\u00a0<em>\u2013 Di Mons. Romero il Mondo ha apprezzato il coraggio, la tenacia, la generosit\u00e0, la lungimiranza. Lei, studiando la Sua figura, avr\u00e0 senz\u2019altro approfondito la sua formazione, essendo \u201cfiglio\u201d diretto del Concilio Vaticano II. Quale dottrina del Concilio Vaticano II, che il giovane Romero pot\u00e9 far sua, avrebbe potuto influenzarlo? Si consideri anche il complesso rapporto che vi era tra Stato e Chiesa in quel contesto storico di lotte tra forze conservatrici e di sinistra\u2026<\/em><\/p>\n<p><strong>Paglia<\/strong>\u00a0\u2013 Mons. Romero studi\u00f2 in maniera approfondita i documenti del Concilio Vaticano II che lo indussero a innovare l\u2019antica teologia sulla quale si era formato negli anni Trenta e Quaranta, sulla base della fedelt\u00e0 indiscussa al magistero della Chiesa e dei Papi \u2013 ed \u00e8 questo della fedelt\u00e0 al magistero un tratto della sua vita spirituale mai venuto meno.<\/p>\n<p>Del Vaticano II applicher\u00e0 da arcivescovo soprattutto la Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, la\u00a0<em>Gaudium et Spes<\/em>, che citava frequentemente. Romero parlava in maniera molto diretta di conversione e salvezza dell\u2019anima, e quando chiedeva giustizia, ad esempio invitando i ricchi a condividere la loro ricchezza materiale con i poveri, lo faceva come una esigenza di conversione interiore e di redenzione, non come una esigenza politica, economica e tanto meno sociologica.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la politica, Romero diceva che la Chiesa non aveva una sua politica e non parteggiava per nessuna parte o partito, per\u00f2 si impegnava per la giustizia e per la pace. Romero come uomo pubblico non esprimeva una linea politica ma chiedeva il rispetto della legge, che nel suo paese era calpestata dai governi militari e adattata dalla classe oligarchica alle proprie convenienze. Dialogava con tutti: destre, sinistre, militari, rivoluzionari. Cercava per il suo paese la pace che riteneva non potesse prescindere dall\u2019affermazione della giustizia e dalla cessazione della violenza contro gli indifesi.<\/p>\n<p><strong>Pignataro<\/strong>\u00a0<em>\u2013 Trova conferma storica, secondo Lei, il fatto che Mons. Romero fosse scettico della Teologia della liberazione per il timore di un distacco della propria missione spirituale? Un distacco che, forse, gli fu addirittura rimproverato quando la sua missione in difesa dei pi\u00f9 poveri contro i soprusi dei latifondisti fu pi\u00f9 accentuata.<\/em><\/p>\n<p><strong>Paglia<\/strong>\u00a0\u2013 Premettiamo che la teologia della liberazione, al tempo di Romero, non era stata condannata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede per le sue inclinazioni all\u2019analisi sociale marxista,e inoltre occorrerebbe parlare di molte e diverse teologie della liberazione.<\/p>\n<p>Romero aveva simpatia per quella corrente della teologia della liberazione, espressa dal cardinale argentino Eduardo Pironio, che aveva accenti spirituali e non politici. Non era un teologo e non leggeva abitualmente testi teologici ma, nella prassi, il suo amore per i poveri lo ravvicinava alla teologia della liberazione.<\/p>\n<p>A un giornalista che gli chiese se lui si identificava con la teologia della liberazione, Romero rispose che s\u00ec, si poteva dir cos\u00ec, e per\u00f2 la teologia della liberazione che lui sposava era la stessa del magistero di Paolo VI; se differiva dalle intenzioni e dalle linee tracciate dal magistero di Papa Montini allora lui non ci si identificava. Nel linguaggio di Romero, liberazione corrispondeva a redenzione, cio\u00e8 egli riconduceva la teologia della liberazione alla redenzione di Cristo sulla croce.<\/p>\n<p><strong>Pignataro<\/strong>\u00a0<em>\u2013 Dato il Suo studio accurato delle fonti, Eccellenza, avr\u00e0 senz\u2019altro potuto appurare i rapporti che intercorsero tra Mons. Oscar Romero e la Santa Sede, rappresentata a quel tempo, da San Giovanni Paolo II. La storia non \u00e8 mai stata concorda nel definirei rapporti che intercorsero tra Romero e Papa Giovanni Paolo II. Si vocifer\u00f2, all\u2019epoca, di un allontanamento, di un ammonimento o addirittura di un isolamento da parte del Vaticano rispetto all\u2019Arcivescovo di San Salvador. (Ne fu testimonianza l\u2019incontro, drammatico, che Romero ebbe con il Papa nel 1979). Papa Giovanni Paolo II, come sappiamo, ha omaggiato pi\u00f9 volte Romero e ne ha promosso egli stesso la Causa di beatificazione. Dopo quarant\u2019anni, quale conclusione si pu\u00f2 trarre?<\/em><\/p>\n<p><strong>Paglia<\/strong>\u00a0\u2013 Due furono gli incontri fra Romero e Giovanni Paolo II. Il primo, nel maggio 1979, lasci\u00f2 Romero incerto nel giudizio sull\u2019udienza e sulla relazione con il papa; il secondo, nel gennaio 1980, fu molto fraterno e Romero ritorn\u00f2 in Salvador felice. Cosa non sarebbe andato bene nel primo incontro? Giovanni Paolo II non conosceva direttamente la situazione del Salvador, e appena salito al soglio pontificio ancora poco conosceva la situazione dell\u2019America Latina. E aveva ricevuto informazioni negative su Romero da cardinali e vescovi che non gli volevano bene. Pertanto volle anzitutto conoscerlo, gli fece domande, cerc\u00f2 di capire chi fosse e cosa stesse accadendo in Salvador. Romero dovette fare al papa una buona impressione perch\u00e9 alla fine del colloquio Wojtyla gli disse che in Curia era stata proposta la sua rimozione da Arcivescovo ma lui riteneva che questa proposta non dovesse essere accolta. Romero non immaginava che i suoi avversari, ecclesiastici e laici, fossero a un passo dal farlo rimuovere mediante l\u2019autorit\u00e0 della Santa Sede.<\/p>\n<p>Il fatto che il papa cercasse di capire, invece di espandersi in sentimenti di fraternit\u00e0 e incoraggiamento come aveva fatto il predecessore, Paolo VI, in precedenti incontri, confuse Romero. Ma di fatto Giovanni Paolo II si era schierato a suo favore non appena aveva potuto conoscerlo.<\/p>\n<p>Nel secondo incontro, voluto personalmente da Wojtyla poich\u00e9 Romero era a Roma di passaggio senza aver richiesto udienza, Giovanni Paolo II fu affettuoso e solidale con l\u2019arcivescovo salvadoregno perseguitato in patria. Romero si sent\u00ec rincuorato e manifest\u00f2 pi\u00f9 volte, al suo ritorno, questo sentimento.<\/p>\n<p><strong>Pignataro<\/strong>\u00a0<em>\u2013 Dopo quarant\u2019anni, qual \u00e8 dunque il messaggio missionario di Mons. Romero che la Chiesa universale oggi dovrebbe fare proprio? Concentrandosi in particolar modo sulla presenza della Chiesa cristiana in America Latina\u2026<\/em><\/p>\n<p><strong>Paglia<\/strong>\u00a0\u2013 Mons. Romero era un amico dei poveri, aveva fatto sua l\u2019opzione preferenziale per i poveri, i deboli, gli afflitti, le vittime dell\u2019ingiustizia e della violenza. Questa opzione rimane valida anche oggi e vede in Romero un testimone eccezionale, riconosciuto come tale sia dal variegato mondo cristiano sia dal mondo laico (le Nazioni Unite hanno eletto il 24 marzo, giorno dell\u2019uccisione di Romero, Giornata mondiale per il diritto alla verit\u00e0 per le vittime delle violazioni dei diritti umani, definizione un po\u2019 tortuosa che fa comunque di Romero un campione universale dei diritti umani).<\/p>\n<p>La Chiesa in America Latina dovrebbe guardare a Romero come a un vescovo, un pastore, che ha unito grande seriet\u00e0 ecclesiastica, grande fedelt\u00e0 al suo magistero, grande senso del sacerdozio, con un \u201cesagerato\u201d amore per le donne e gli uomini del su tempo, con una partecipazione appassionata alla storia del suo popolo. Rigore interiore e obbedienza a Dio, per un verso; apertura pubblica alla storia e lotta al male nella societ\u00e0, per un altro. Questi due tratti erano, in Romero, fusi in uno.<\/p>\n<p>La Chiesa latinoamericana dovrebbe imparare da Romero a essere, per usare parole di Papa Francesco, \u201c<em>Chiesa in uscita<\/em>\u00a0e \u201c<em>ospedale da campo\u201d<\/em>\u00a0per i pi\u00f9 deboli e feriti, senza per questo secolarizzarsi e annacquare la primaria identit\u00e0 nella preghiera, l\u2019inesausto richiamo a interiorit\u00e0 e coscienza soggettive, le premesse spirituali del suo fare.<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p>Un ringraziamento particolare al Gruppo FUCI \u201cSan Gregorio VII\u201d di Salerno, al Gruppo diocesano MEIC \u201cMons. Guido Terranova\u201d di Salerno ed ai rispettivi assistenti e presidenti Don Francesco Sessa e Rocco Pacileo.<\/p>\n<p>Il presente saggio si presenta come un\u2019anticipazione del Convegno di studi in corso di preparazione sul quarantennale della morte di Mons. Oscar Romero, atteso a Salerno e che vedr\u00e0, tra gli illustri relatori, anche Mons. Vincenzo Paglia.<\/p>\n<p>La bibliografia su Oscar Romero \u2013 dato il largo interesse che la sua figura ha suscitato, suscita e continua a suscitare \u2013 \u00e8 molto vasta. Per una lettura aggiornata della biografia, si consiglia: Roberto Morozzo della Rocca, O<em>scar Romero. La Biografia<\/em>, con prefazione di Andrea Riccardi. Edizioni San Paolo, 2018.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.coscienzasociale.org\/oscar-romero-il-martire-dei-poveri-conversazione-con-vincenzo-paglia\/\">COSCIENZA SOCIALE<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"wpex-social-share-wrap clr position-horizontal\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano Pignataro Una ricorrenza decisamente rilevante dell\u2019anno corrente, di cui sia la Storia contemporanea che la Chiesa Cattolica si trovano a confronto, \u00e8 senza alcun dubbio il quarantennale della morte di Mons. 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