{"id":25871,"date":"2020-04-24T14:46:14","date_gmt":"2020-04-24T12:46:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=25871"},"modified":"2020-04-24T17:51:17","modified_gmt":"2020-04-24T15:51:17","slug":"coronovarius-ci-salveremo-con-la-solidarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/coronovarius-ci-salveremo-con-la-solidarieta.html","title":{"rendered":"Coronovarius, ci salveremo con la solidariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<div class=\"chapter clearfix\">\n<header class=\"container-header-article\">\n<div class=\"web_widget_giornalista rs_skip\">\n<div class=\"firma firma-corriere fr-old\"><a class=\"show-user\" rel=\"\"><span class=\"autore\">di<\/span>\u00a0<strong>PAOLO CONTI<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"web_widget_argomenti rs_skip\"><\/div>\n<div class=\"clearfix\">\u00c8 appena uscito il saggio dell\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, Pandemia e fraternit\u00e0. La forza dei legami umani riapre il futuro, (Piemme-Molecole). Intende aprire una discussione etica e culturale sulle prospettive della \u00abripartenza\u00bb: come perno, una recente Nota-documento della stessa Accademia.<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"container-body-article clearfix\">\n<div class=\"paywall-content\">\n<div class=\"chapter clearfix\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Lei scrive: \u00abL\u2019emergenza suscitata dal Covid-19 si sconfigge anzitutto con gli anticorpi della solidariet\u00e0. Viviamo in tempi in cui nessun governo, nessuna societ\u00e0, nessun tipo di comunit\u00e0 scientifica deve considerarsi autoreferenziale\u00bb. Non \u00e8 una visione troppo ottimistica? Non pensa che, finita l\u2019emergenza, si torner\u00e0 al \u00abmondo di prima\u00bb?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abNon lo penso. La tentazione di esorcizzare la paura ritornando semplicemente ai riti della spensieratezza precedente, buttandoci tutto dietro le spalle, ci sar\u00e0, \u00e8 comprensibile. Ma anche la spensieratezza sar\u00e0 diversa: \u00e8 inevitabile. Lo shock \u00e8 stato forte. Pensavamo, tutti, di essere sempre pi\u00f9 sani e pi\u00f9 belli, sempre pi\u00f9 invulnerabili e tonici, padroni del mondo grazie alla scienza e alla tecnologia. Solo perch\u00e9 mettevamo i malati e i morti, i deboli e i vulnerabili, in una quarantena invisibile, tenendoli fuori dalla rappresentazione della vita che gode semplicemente s\u00e9 stessa. Ora tutti sono costretti a tenere fuori tutti: e ci ricordiamo improvvisamente di essere mortali, solo perch\u00e9 respiriamo. Non ci siamo presi cura della nostra tenera vulnerabilit\u00e0 condivisa, e ora ci viene imposto di viverla nell\u2019abbandono: per aiutarci, siamo costretti a separarci. L\u2019individualismo che abbiamo coltivato, ritorna come punizione: stai da solo se vuoi vivere. Ma da soli si muore. E male anche. Dopo l\u2019emergenza non potremo evitare di affezionarci a una convivenza umana che apprezza di nuovo la bellezza della cura per la comunit\u00e0, ad ogni costo\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Lei annuncia un \u00abcongedo da uno stile individualistico, inospitale e anaffettivo, dei nostri stessi legami economici, politici ed istituzionali\u00bb. Ma come si pu\u00f2 coniugare con le leggi del mercato, dove i sentimenti spesso non sono contemplati?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abIl nostro problema non sono le leggi del mercato ma il mercato delle leggi. Le famose regole della convivenza che una societ\u00e0 si d\u00e0 da s\u00e9 sono sempre pi\u00f9 merci, che si adattano ai soggetti economicamente pi\u00f9 forti ed escludono quelli economicamente pi\u00f9 deboli. Questa pressione invade ormai largamente anche le sfere vitali pi\u00f9 sensibili al valore e alla ricchezza delle qualit\u00e0 propriamente umane: la famiglia, l\u2019educazione, la scuola, la cultura, l\u2019arte. E aggiungo un paradosso: l\u2019indicatore pi\u00f9 sensibile per la misura delle qualit\u00e0 spirituali di una civilt\u00e0 \u00e8 proprio la sanit\u00e0, il luogo in cui la qualit\u00e0 spirituale della cura reciproca, di cui una comunit\u00e0 vive, \u00e8 alla prova della sua verit\u00e0. Lo stiamo vedendo a occhio nudo, in modo commovente e al tempo stesso drammatico, in questa tragica emergenza\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>La malattia, lei scrive, \u00e8 una delle dimensioni che ci accomuna tutti. Le cronache delle morti da Covid-19 lo dimostrano. La malattia \u00e8 diventata pi\u00f9 di prima un elemento della nostra vita quotidiana?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abLa malattia e la vulnerabilit\u00e0 fanno parte della vita, della nostra esistenza, della condizione di essere \u201cmortali\u201d. Dobbiamo invece mettere in campo risorse per assicurare modelli di assistenza \u201cumani\u201d, che sostengano la dignit\u00e0 delle persone. Abbiamo messo ai margini anziani e poveri. Ci sentiamo meglio per questo? Abbiamo risparmiato denaro e risorse? Non credo, anzi sono sicuro di no. Noi siamo la societ\u00e0 dello \u201cspreco\u201d che si comporta con gli \u201cscarti\u201d come con gli imballaggi di plastica: li gettiamo in mare. La mia domanda \u00e8: per uscire dalla malinconia strisciante del nostro delirio di onnipotenza frustrato, che ora diventa angoscia collettiva, esiste un modo pi\u00f9 emozionante di uno stile sociale che punta tutte le risorse della comunit\u00e0 sulla scuola condivisa, sul lavoro condiviso, sulla cura condivisa a chilometro zero? La potenza economica globale non dovrebbe dare proprio l\u00ec e non in Borsa la prova pi\u00f9 credibile delle sue promesse (che noi finanziamo)?\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Lei parla di un \u00abmutamento dell\u2019interconnessione in solidariet\u00e0\u00bb. Pensa che resister\u00e0 alla progressiva fine dell\u2019emergenza?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abAlla fine rester\u00e0 in piedi un solo grande tema: la fraternit\u00e0 universale. Siamo interconnessi. Siamo fratelli e sorelle. Non \u00e8 solo biologia: la razza umana. \u00c8 la sostanza della biologia. Da me dipendono gli altri e viceversa. \u00c8 la lezione di questi giorni. Come cittadini facciamo la nostra parte e la stiamo facendo. Poi i politici facciano la loro per disegnare societ\u00e0 veramente solidali e perch\u00e9 ci siano opportunit\u00e0 di sviluppo economico, sociale, culturale per tutti. E gli scienziati non cedano al sovranismo, alla pressione della politica o del mercato, mettendosi loro stessi sul piedistallo dell\u2019unica verit\u00e0 per questo tempo. Bruciare incenso e adorazione alla statua dell\u2019imperatore, chiunque sia, non \u00e8 mai una buona pratica\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Anche nella Nota della Pontificia Accademia torna spesso il concetto di \u00abecologia integrale\u00bb caro a Papa Francesco. Quindi non solo la salvaguardia dell\u2019ecosistema\u2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPrendersi cura \u00e8 la \u201cnuova frontiera\u201d della Chiesa di domani. E nel \u201cprendersi cura\u201d non ci sono solo gli altri ma c\u2019\u00e8 anche l\u2019ambiente e l\u2019habitat. La natura, la citt\u00e0, la societ\u00e0 umana devono convivere pi\u00f9 felicemente, all\u2019altezza delle odierne trasformazioni. Non ha ancora incominciato seriamente ad accadere. Il mondo non va abitato invano, consumandolo spensieratamente. E va consegnato migliore alle generazioni che vengono: l\u2019indifferenza etica per la trasmissione della vita, in cui si sta insediando la nostra cultura secolare, \u00e8 la nostra vergogna epocale. La testimonianza della fede non \u00e8 guidata dall\u2019interesse a compiacere una ideologia ecologistica o un comunitarismo di maniera. La voce del Papa non deve essere equivocata, su questo punto. La fede cristiana \u00e8 chiamata in modo speciale a sostenere la bellezza del legame fra le generazioni, presidio affettivo di amicizia sociale e di fraternit\u00e0 civile. La trasmissione della vita dello spirito e l\u2019iniziazione alla sua misteriosa promessa \u00e8 il comandamento \u201cZero\u201d della creazione, che precede ogni altro\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<ul>\n<li class=\"chapter-title\"><em><strong>Il libro, la collana e l\u2019autore<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il saggio di monsignor Vincenzo Paglia,\u00a0Pandemia e fraternit\u00e0. La foza dei legami umani riapre il futuro, \u00e8 pubblicato da Piemme (pp. 68, euro 2,99). Il testo fa parte della serie di instant book Molecole, realizzata da Piemme, una collana di ebook di autori diversi che da vari punti di vista riflettono su temi legati all\u2019emergenza Covid-19, in vendita a 2,99 euro. Vincenzo Paglia (1945), arcivescovo, gi\u00e0 vescovo di Terni, \u00e8 presidente della Pontificia Accademia per la vita e consigliere spirituale della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, nell\u2019ambito della quale \u00e8 impegnato nell\u2019associa-zione \u00abUomini e religioni\u00bb che organizza incontri ecumenici e interreligiosi. \u00c8 autore di saggi di carattere religioso e sociale.<\/p>\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cultura\/20_aprile_23\/coronavirus-vincenzo-paglia-ci-salveremo-la-solidarieta-0e6e39e8-858b-11ea-b71d-7609e1287c32.shtml\">CORRIERE DELLA SERA<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0PAOLO CONTI \u00c8 appena uscito il saggio dell\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, Pandemia e fraternit\u00e0. La forza dei legami umani riapre il futuro, (Piemme-Molecole). 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