{"id":25672,"date":"2020-02-26T10:33:54","date_gmt":"2020-02-26T09:33:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=25672"},"modified":"2020-02-26T11:27:53","modified_gmt":"2020-02-26T10:27:53","slug":"discorso-di-apertura-dellassemblea-generale-della-pontificia-accademia-per-la-vita-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/discorso-di-apertura-dellassemblea-generale-della-pontificia-accademia-per-la-vita-2020.html","title":{"rendered":"Discorso di apertura dell&#8217;Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la vita 2020"},"content":{"rendered":"<p>Gentili Professoresse,<\/p>\n<p>Egregi Professori,<\/p>\n<p>Eccellenze,<\/p>\n<p>care amiche e cari amici,<\/p>\n<p>l\u2019anno trascorso \u00e8 stato intenso e ricco per la vita di ognuno di noi e dell\u2019Accademia intera. Di vero cuore vi ringrazio anzitutto per il vostro quotidiano lavoro scientifico, che proprio perch\u00e9 si pone come laboriosa ricerca di verit\u00e0, \u00e8 a servizio della vita umana. Grazie per le vostre ricerche, le vostre pubblicazioni, i molti eventi che avete promosso o cui avete partecipato, i gruppi di lavoro interni all\u2019Accademia. Questo immenso, qualificato e appassionato lavoro di ricerca \u00e8 il primo e vero servizio prezioso che ogni accademico rende alla Chiesa e al mondo intero.<\/p>\n<p>Anche per l\u2019Accademia in quanto tale il periodo trascorso dall\u2019ultima assemblea generale \u00e8 stato particolarmente intenso e ricco di eventi. \u00c8 stato anche l\u2019anno del nostro XXV compleanno, occasione per cui Papa Francesco ci ha scritto la lettera <em>Humana Communitas<\/em>, ultimo di molti interventi che i Pontefici in questi anni hanno rivolto all\u2019Accademia e che abbiamo raccolto in un volume corredato da un significativo indice analitico che uscir\u00e0 nei prossimi giorni.<\/p>\n<p>Purtroppo quest\u2019anno \u00e8 stato segnato anche dalla scomparsa del Card. Elio Sgreccia che ha con generosit\u00e0 profuso le proprie energie per lungo tempo al servizio della Pontificia Accademia per la Vita e della Bioetica. Lo ricorderemo insieme ufficialmente oggi pomeriggio, attraverso le parole del professor Spagnolo che sin d\u2019ora ringrazio.<\/p>\n<p><em>Cura e accompagnamento nel passaggio della morte<\/em><\/p>\n<p>Il tema della cura della vita in prossimit\u00e0 della soglia della morte e delle questioni etiche connesse \u00e8 stato certamente per l\u2019Accademia uno dei principali filoni di ricerca e lavoro: voglio qui ricordare solo i principali eventi, frutto di un lavoro di ricerca importante e condiviso che merita di essere evidenziato.<\/p>\n<p>Lo scorso settembre abbiamo siglato in Vaticano (era la prima volta che accadeva un fatto simile) una Dichiarazione congiunta delle tre religioni abramitiche sul fine vita. Tale evento \u00e8, a mio parere, importante per due motivi. Anzitutto perch\u00e9, in un momento come questo in cui il dibattito su questo aspetto cruciale dell\u2019esistenza umana \u00e8 cos\u00ec acceso in tutto il mondo, un segnale comune e concorde dei responsabili di tre grandi religioni \u00e8 particolarmente forte ed efficace. In secondo luogo abbiamo mostrato che, quando si mette al centro dell\u2019attenzione la vita reale degli uomini e delle donne, il dialogo interreligioso non solo \u00e8 possibile ma porta frutti di bene. Questa firma non sarebbe stata possibile senza l\u2019opera del nostro accademico, il rabbino Steinberg, che ringrazio di vero cuore. Ora appare a tutti evidente l\u2019opportunit\u00e0 di aver scelto quali accademici personalit\u00e0 di diverse tradizioni religiose. La Dichiarazione \u00e8 stata gi\u00e0 firmata anche dai responsabili delle tre religioni abramitiche a Buenos Aires, grazie alla efficace mediazione di Mons. Bochatey. Sempre nell\u2019ottica di una collaborazione tra tradizioni e culture diverse voglio poi ricordare il congresso dedicato alla salute degli anziani (con particolare attenzione alle cure palliative loro dedicate) realizzato in partnership con WISH, il ramo sanitario della Qatar Foundation.<\/p>\n<p>Non vanno infine dimenticate le diverse presentazioni internazionali del <em>White Book<\/em> sulle cure palliative (tradotto gi\u00e0 in 4 lingue), l\u2019avvio di un gruppo di studio sulle cure intensive e la rianimazione in ambito neonatale, il lavoro con i rettori di numerose universit\u00e0, affinch\u00e9 sia dato alle cure palliative il doveroso spazio nei corsi di medicina. Sempre all\u2019interno di questa prospettiva riguardante le cure palliative, desidero ricordare il convegno organizzato in Portogallo cui parteciper\u00e0 il Presidente della Repubblica portoghese e il Presidente Mondiale della World Medical Association, e il gi\u00e0 accennato incontro con i Rettori delle universit\u00e0 italiane il prossimo marzo a Milano. Siamo anche a disposizione per promuovere e organizzare nuove occasioni in cui firmare la dichiarazione interreligiosa sul fine vita.<\/p>\n<p><em>Alcuni altri appuntamenti<\/em><\/p>\n<p>Proprio l\u2019ottimo rapporto di collaborazione instaurato con la World Medical Association ha permesso inoltre di organizzare qui a Roma, il maggio prossimo, una giornata di studio sul tema dei vaccini, questione attualissima come vediamo proprio in questi giorni, in cui la diffusione del coronavirus ci ha toccato da vicino. E colgo qui l\u2019occasione per ricordare le vittime cinesi, coreane, iraniane, italiane di questa malattia e per pregare, in sostegno anche delle loro famiglie, il Signore della Vita; con loro ricordiamo anche quanti ogni giorno muoiono per malattie che non sappiamo ancora curare e per quella moltitudine di malati che muoiono perch\u00e9 le ingiustizie presenti nel nostro modo di vivere e regolare i rapporti sociali preclude loro cure gi\u00e0 esistenti ed efficaci.<\/p>\n<p>A proposito di prossimi eventi, desidero menzionare il Convegno internazionale sul tema della cosiddetta \u201cbiologia sintetica\u201d, in collaborazione con una rete di istituzioni scientifiche coordinate dall\u2019Universit\u00e0 di Basilea (Svizzera) e l\u2019Ospedale Bambino Ges\u00f9, previsto per (16-18) novembre 2020. L\u2019obiettivo \u00e8 di approfondire gli aspetti scientifici, socio-politici ed etici degli interventi che \u00e8 possibile compiere sulle basi molecolari degli organismi viventi. Un argomento gi\u00e0 oggi molto attuale e destinato a conoscere sviluppi molto ampi nel prossimo futuro.<\/p>\n<p><em>Il corso delle Assemblee generali: robot, AI, consultazione <\/em><\/p>\n<p>L\u2019Assemblea che oggi iniziamo ha richiesto un significativo lavoro di riflessione, di ascolto e di confronto con una molteplicit\u00e0 sorprendete di soggetti. Come vi ricordate il nostro cammino \u00e8 stato inaugurato lo scorso anno con il workshop sulla robo-etica. Nei prossimi giorni ci collocheremo nella prospettiva gi\u00e0 aperta, con riferimento specifico alla questione della cosiddetta Intelligenza Artificiale. La forza e la pervasivit\u00e0 delle nuove tecnologie in cui, di fatto, viviamo, impongono una riflessione antropologica ed etica approfondita, capace di reggere al contempo la velocit\u00e0 impressionante del progredire della ricerca scientifica e una sapienza squisitamente umana, senza la quale rischiamo un processo di disumanizzazione estremamente grave, di cui anche soggetti lontani dall\u2019esperienza cristiana, iniziano ad essere consapevoli.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio grazie alle sollecitazioni dateci da Papa Francesco in <em>Humana Communitas<\/em> che abbiamo affrontato il tema dell\u2019Intelligenza Artificiale. Tale scelta ha comportato un triplice passaggio metodologico: abbiamo dovuto aprire temi nuovi (a molti di noi sostanzialmente sconosciuti), abbiamo dovuto imparare un linguaggio nuovo in cui provare a riarticolare una visione dell\u2019uomo, abbiamo dovuto trovare un terreno comune su cui rendere possibile l\u2019incontro e il dialogo con chi \u00e8 protagonista in questo immane sviluppo tecnologico. Una operazione non facile che ha impegnato molti di noi che oggi ringrazio sinceramente.<\/p>\n<p>Questa triplice novit\u00e0: temi, linguaggi e riferimenti comuni, credo costituiscano la sfida decisiva odierna per la nostra Accademia. Essa marcher\u00e0 indelebilmente il lavoro dell\u2019Accademia anche dei prossimi mesi, e potr\u00e0 essere un modo operativo e non solo celebrativo di assumere l\u2019importante ricorrenza del venticinquesimo anniversario dell\u2019Enciclica <em>Evangelium Vitae<\/em>.<\/p>\n<p>Vorrei che l\u2019assunzione di questa triplice novit\u00e0 metodologica segnasse anche la definizione del tema della prossima Assemblea generale, che celebreremo qui a Roma dal 15 al 17 febbraio 2021. L\u2019importanza di questa scelta risiede anche nel fatto che attraverso di essa l\u2019Accademia segnala di fatto a tutta la Chiesa e al mondo scientifico un tema particolarmente significativo nello specifico campo di nostro interesse. Pertanto vorremmo procedere attraverso una consultazione e domandare a voi tutti quali ritenete essere le questioni oggi pi\u00f9 rilevanti per la vita delle donne e degli uomini di questo pianeta? Dove la tutela e la promozione della vita umana \u00e8 oggi particolarmente decisiva? Dove possiamo approfondire le indicazioni di Papa Francesco, secondo le tre coordinate che ci ha consegnato in <em>Humana Communitas<\/em>, cio\u00e8: il nesso qualificante tra corpo e vita umana, l\u2019influsso delle nuove tecnologie, la bioetica globale? Chiedo quindi a tutti voi di provare a rispondere a queste domande e di indicare uno o pi\u00f9 temi tra cui con il Direttivo sceglieremo quello per il prossimo anno. Vi chiedo la gentilezza di inviarci le vostre segnalazioni entro il mese di marzo.<\/p>\n<p><em>La \u201cCall for AI Ethics\u201d<\/em><\/p>\n<p>Come ultimo punto, desidero tornare sulla Assemblea a cui oggi diamo inizio, mettendo in rilievo una importante novit\u00e0. Il lavoro sul tema dell\u2019Intelligenza Artificiale ci ha condotti ad aggiungere un evento particolare, che si svolger\u00e0 venerd\u00ec mattina. Come vedete dal programma, la sessione conclusiva del workshop sar\u00e0 dedicata a una visione prospettica dell\u2019etica dell\u2019Intelligenza Artificiale. Essa vedr\u00e0 quali speakers alcuni tra i principali attori mondiali in questo campo, provenienti sia dall\u2019ambito industriale, sia da quello istituzionale. La presenza dei vertici di Microsoft e di IBM, cui non abbiamo chiesto alcun contributo economico per la realizzazione di questo evento, \u00e8 frutto di un lavoro intenso di ascolto e di confronto. L\u2019esito di questo percorso \u00e8 stato la decisione di lanciare una <em>Call for ethics<\/em> che vedr\u00e0, quali primi firmatari proprio il Presidente di Microsoft, Brad Smith, il Vice Presidente di IBM, John Kelly III e il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu. La presenza a questo atto del massimo esponente di una istituzione di grande rilievo, come il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, ci indica anche la portata e la prospettiva dell\u2019evento per cui abbiamo lavorato.<\/p>\n<p>La <em>Rome Call for AI Ethics<\/em> non \u00e8 un testo ufficiale dell\u2019Accademia. Certo \u00e8 un documento da noi proposto e da me sottoscritto, ma che vive delle relazioni e del sostegno di tutti coloro che vi partecipano. Esso impegna chi lo firma secondo linee elaborate in modo condiviso nella ricerca e nella pratica di un\u2019etica dell\u2019Intelligenza Artificiale. Con questo gesto, l\u2019Accademia non avvia partnership industriali, non sposa nessuno n\u00e9 sponsorizza alcunch\u00e9, ma condivide, senza ingenuit\u00e0, tratti di cammino con quanti hanno un desiderio serio di comprendere meglio come promuovere il bene dell\u2019umanit\u00e0 e di compiere alcuni passi in questa direzione, nella disponibilit\u00e0 a verificare le proprie pratiche e a pagare anche i costi che ne possono derivare.<\/p>\n<p>Il testo \u00e8 frutto di un lungo lavoro cui hanno partecipato alcuni fra i massimi esperti mondiali del tema e alcuni nostri accademici. Il documento \u00e8 stato sottoposto all\u2019approvazione della Segreteria di Stato, \u00e8 stato presentato ai diversi Dicasteri vaticani coinvolti a vario titolo su questo tema. La udienza con papa Francesco avr\u00e0 luogo venerd\u00ec mattina proprio per potergli presentare il frutto di questo percorso che abbiamo compiuto.<\/p>\n<p>Il testo si compone di un preambolo, in cui emerge la condivisa esigenza di una riflessione pi\u00f9 approfondita sul tema, e di tre capitoli dove si esplicitano alcuni conseguenti impegni concreti nel campo dell\u2019etica, del diritto e dell\u2019educazione. Concludono il testo sei principi sintetici, secondo cui tutti i firmatari si impegnano nella progettazione, sviluppo e utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale: <em>Transparency, Inclusion, Responsibility, Impartiality, Reliability, Security and Privacy<\/em>.<\/p>\n<p>Se il testo della Call \u00e8 sotto stretto embargo fino a venerd\u00ec, esso \u00e8 in realt\u00e0 progettato per una amplissima diffusione e trover\u00e0 la sua vera efficacia se avr\u00e0 tra i suoi firmatari molti altri soggetti industriali, agenzie internazionali, governi e amministrazioni. Credo che sollecitare i principali attori dell\u2019innovazione tecnologica a un impegno etico preciso e pubblico sia esattamente un servizio alla difesa e alla promozione della vita umana. Sia uno dei modi con cui ottemperiamo alla nostra missione.<\/p>\n<p>Inoltre, proprio perch\u00e9 testo sintetico, la Call offre poco pi\u00f9 di un indice che chiede un approfondimento scientifico dei diversi temi che affronta. Cos\u00ec, accanto all\u2019impegno per aumentare i firmatari della Call in collaborazione con tutti i soggetti che hanno gi\u00e0 sostenuto l\u2019iniziativa, l\u2019Accademia lavorer\u00e0 nei prossimi mesi anche perch\u00e9 in tutto il mondo Universit\u00e0 e centri di ricerca, autonomamente o con progetti condivisi, promuovano la riflessione scientifica su aspetti specifici connessi a questo tema. Come sempre, ogni vostro contributo progettuale sar\u00e0 particolarmente arricchente.<\/p>\n<p><em>Nuovi membri<\/em><\/p>\n<p>L\u2019ampiezza e la portata della missione dell\u2019Accademia chiede una squadra sempre pi\u00f9 qualificata e articolata. Durante gli ultimi due anni, il Direttivo ha nominato, anche su vostra proposta, diversi membri corrispondenti e giovani ricercatori. Li presentiamo ora ufficialmente uno alla volta, consegnando loro l\u2019insegna che dice un\u2019appartenenza esigente e, credo, entusiasmante. Tra loro anche il prof. Stefano Semplici, nuovo responsabile del gruppo dei giovani ricercatori. Succede al prof. Ferrari che, a causa dei nuovi impegni istituzionali nelle istituzioni europee, non pu\u00f2 continuare il suo servizio.<\/p>\n<p>A entrambi, ai nuovi membri, a tutti voi, il mio pi\u00f9 sentito ringraziamento e il mio pi\u00f9 sincero augurio di buon lavoro!<\/p>\n<p><em>Citt\u00e0 del Vaticano, 26 febbraio 2020<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gentili Professoresse, Egregi Professori, Eccellenze, care amiche e cari amici, l\u2019anno trascorso \u00e8 stato intenso e ricco per la vita di ognuno di noi e dell\u2019Accademia intera. Di vero cuore vi ringrazio anzitutto per il vostro quotidiano lavoro scientifico, che proprio perch\u00e9 si pone come laboriosa ricerca di verit\u00e0, \u00e8 a servizio della vita umana. 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