{"id":25616,"date":"2020-02-05T13:56:14","date_gmt":"2020-02-05T12:56:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=25616"},"modified":"2020-02-21T15:10:12","modified_gmt":"2020-02-21T14:10:12","slug":"il-progresso-diventa-sviluppo-quando-e-governato-da-scelte-etiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/il-progresso-diventa-sviluppo-quando-e-governato-da-scelte-etiche.html","title":{"rendered":"\u201cIl progresso diventa sviluppo quando \u00e8 governato da scelte etiche\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSe c\u2019\u00e8 \u2018algocrazia\u2019 ci deve essere anche \u2018algoretica\u2019\u201d. <strong>Monsignor Vincenzo Paglia<\/strong>, presidente dell\u2019<strong>Accademia Pontificia per la Vita<\/strong>, non ha dubbi: \u201cLa dimensione tecnologia \u00e8 al servizio dell\u2019umanit\u00e0, altrimenti raddoppia la discriminazione\u201d. Anche il<strong> Vaticano<\/strong>, dunque, si interroga sulle prospettive dell<strong>\u2019intelligenza artificiale.<\/strong> Mentre la Commissione Europea ha annunciato per il prossimo 19 febbraio la presentazione del <strong>\u201cLibro bianco\u201d sull\u2019intelligenza artificiale<\/strong>, la Chiesa cattolica insiste nel richiamare al senso di responsabilit\u00e0 sulla imprescindibile \u201c<a href=\"https:\/\/ofcs.report\/cyber\/intelligenza-artificiale-tra-approcci-attuativi-etica-e-semantica\/\">questione etica<\/a>\u201d del progresso tecnologico. Insieme ai colossi del digitale,<strong> Microsoft e Ibm<\/strong>, ha accolto la sfida di affiancare tutti gli attori della comunit\u00e0 scientifica, politica e sociale a vario titolo coinvolti, nell\u2019impresa di costruire un nuovo ed equo <strong>\u201cumanesimo digitale\u201d<\/strong> sulla base di valori umani.<\/p>\n<p>Durante un<strong> colloquio con Ofcs.report,<\/strong> Monsignor Paglia ha discusso del ruolo della Chiesa cattolica in un passaggio epocale della nostra realt\u00e0 contemporanea. \u201cIl progresso diventa sviluppo quando \u00e8 governato da scelte etiche \u2013 ha spiegato \u2013 per questo \u00e8 molto importante chiarire l\u2019accezione semantica di etica, perch\u00e9 se sei preciso nella declinazione del significato, diventi coerente con le espressioni linguistiche \u2018dimensione <a class=\"wp-first-item current\" href=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-admin\/edit.php\" aria-current=\"page\">Tutti gli articoli<\/a>etica\u2019 e \u2018approccio antropocentrico\u2019. E cos\u00ec, in piena trasparenza, le tecnologie emergenti, dovranno essere anche convergenti verso una rivoluzione digitale che rappresenti una <strong>RenAissance<\/strong>, ovvero un nuovo umanesimo. Stiamo elaborando una <strong>Call for Ethics<\/strong> \u2013 ha aggiunto \u2013 che conduca a una valutazione critica degli effetti di queste tecnologie, dei rischi che comportano, di possibili vie di regolamentazione, anche sul piano educativo\u201d. Il paper in progetto affronter\u00e0 le sfide nel campo etico, regolatorio e della salute e sar\u00e0 condiviso con Microsoft ed Ibm nel corso dell\u2019evento \u201cRenAIssance: per un\u2019Intelligenza Artificiale umanistica\u201d che si terr\u00e0 il prossimo 28 febbraio, presso l\u2019Auditorium della Pontificia Accademia per la Vita.<\/p>\n<div id=\"attachment_39658\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 322px;\">\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-39658\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/ofcs.report\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Papa-Bergoglio-e-Monsignor-Vincenzo-Paglia.png?resize=322%2C233&#038;ssl=1\" sizes=\"auto, (max-width: 692px) 100vw, 692px\" srcset=\"https:\/\/ofcs.report\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Papa-Bergoglio-e-Monsignor-Vincenzo-Paglia.png 692w, https:\/\/ofcs.report\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Papa-Bergoglio-e-Monsignor-Vincenzo-Paglia-300x217.png 300w\" alt=\"\" width=\"322\" height=\"233\" aria-describedby=\"caption-attachment-39658\" \/><\/p>\n<ul>\n<li id=\"caption-attachment-39658\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Papa Bergoglio e Monsignor Vincenzo Paglia<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>E dunque, fino a che punto potr\u00e0 spingersi la tecnologia e qual \u00e8 la linea di confine oltre la quale l\u2019evoluzione non \u00e8 pi\u00f9 progresso?<b> Su questo Monsignor Paglia segue un orientamento: \u201c<\/b>Diciamo che ci troviamo oggi in una situazione senza precedenti. Stiamo vivendo l\u2019ultima fase di quello che possiamo definire come un \u2018cambiamento d\u2019epoca\u2019 \u2013 sottolinea \u2013 Negli ultimi 70 anni abbiamo prodotto una tecnica che ci permette di distruggere tutto con il nucleare. E questa \u00e8 una tecnica militare. Infatti ce ne siamo resi conto e abbiamo subito prodotto degli accordi per porvi rimedio. La seconda considerazione riguarda l\u2019aspetto economico, in particolare lo sfruttamento dissennato delle risorse energetiche. \u00c8 stato creato un altro pericolo mondiale che \u00e8 quello della distruzione del clima e quindi del genere umano. Eravamo gi\u00e0 stati avvertiti e non ci siamo riusciti. Poi quattro anni fa tutti i capi di governo si sono incontrati a Parigi per porre un argine. Fino ad ora le tecniche militari e quelle di sfruttamento capitalistico si potevano governare in maniera molto diretta: bastava non produrle pi\u00f9 o non attuarle. Dopo Parigi siamo tutti pi\u00f9 attenti anche se ancora c\u2019\u00e8 una coscienza debolissima\u201d. Il presidente dell\u2019Accademia Pontificia per la Vita evidenzia, poi, una \u201cterza ondata\u201d. \u201cCi troviamo di fronte a nuove tecnologie \u2018emergenti e convergenti\u2019 \u2013 evidenzia \u2013 e abbiamo la possibilit\u00e0 di intervenire in maniera \u2018tecale\u2019 sul genere umano. Quindi non vi \u00e8 solo il rischio di distruzione, ma anche di una auto-disumanizzazione, tanto che qualcuno parla di post-umanesimo o di uomo aumentato. Oppure ancora, della possibilit\u00e0 di creare una sorta di nuova schiavit\u00f9 in base ad un capitalismo che questa volta non detiene pi\u00f9 il petrolio ma i big data. Di fronte a questo noi siamo chiamati ad un \u2018sussulto\u2019 morale, politico, io direi semplicemente umano. In questo senso, di fronte a questo progressivo sviluppo della tecnologia, se non si interviene in maniera decisa e adeguata, rischiamo una nuova implosione di cui non sappiamo quali saranno le conseguenze. Certamente, come prima conseguenza, vi \u00e8 il rischio che le disuguaglianze prodotte dall\u2019economia e dallo sviluppo dell\u2019industria, siano molto pi\u00f9 gravi se prodotte dagli algoritmi\u201d.\u00a0L\u2019alto prelato, inoltre, ha parlato pi\u00f9 volte di una cura che pu\u00f2 essere peggiore della malattia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\"><strong>Quindi,<\/strong> <strong>q<\/strong><\/span><b>uanto preoccupa sotto il profilo etico lo sviluppo tecnologico in ambito medico e scientifico?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><b>\u201c<\/b>Qui ci sono da fare una serie di considerazioni. Partiamo da quella pi\u00f9 rude, pi\u00f9 rozza. Partiamo dalla proposta dello scienziato giapponese (Hiroshi Ishiguro<i> ndr<\/i>) di creazione di un clone dell\u2019essere umano. Qui ci troviamo di fronte ad una prospettiva agghiacciante \u2013 avverte il presidente dell\u2019Accademia Pontificia per la Vita \u2013 Quando questo scienziato \u00e8 intervenuto lo scorso anno all\u2019assemblea sulla roboetica, parlava dell\u2019attuale sviluppo umano come l\u2019ultima generazione biologica, organica. Questo per\u00f2 \u00e8 un futuribile agghiacciante. \u00c8 vero che lo sviluppo tecnologico pu\u00f2 offrire delle possibilit\u00e0 curative enormi e straordinarie e tutto questo \u00e8 la porta di ingresso pi\u00f9 logica, ed io sono anche favorevole. Per\u00f2 voglio fare comunque una premessa. Lo sviluppo tecnologico proviene dall\u2019uomo e l\u2019uomo lo fa, per me che sono credente, perch\u00e9 ha ricevuto una forza, una capacit\u00e0 ed una intelligenza da parte di Dio stesso. Quindi, il progresso tecnologico \u00e8 frutto delle nostre mani. Ora, qual \u00e8 il punto cruciale in questo contesto? \u00c8 la consapevolezza del limite \u2013 riprende Monsignor Paglia \u2013 Del resto, nella creazione, quando il racconto della Genesi dice \u2018potete mangiare di tutto, eccetto che (\u2026)\u2019, affermava proprio il concetto della consapevolezza del limite. Se noi bruciamo la consapevolezza arriviamo alla tentazione prometeica, ovvero di crederci davvero padreterni. Quindi, un conto \u00e8 conoscere e curare, un altro conto \u00e8 conoscere e creare. Nel senso che non tutto quello che si <i>pu\u00f2<\/i> fare, si <i>deve<\/i> fare. \u00c8 per questo che dobbiamo porci di fronte al progressivo sviluppo tecnologico in una maniera saggia, intelligente, sapendo che la tecnica \u00e8 per l\u2019uomo e non viceversa. E qui l\u2019avvertimento che ci hanno dato diversi pensatori a partire dagli anni \u201950. Del resto, lo stesso Heidegger quando diceva solo Dio ci pu\u00f2 salvare, non lo diceva per il Dio cristiano, ma per il Dio ragione. Solo la ragione ci pu\u00f2 salvare. Questo significa, attenzione: la tecnica deve essere al servizio dell\u2019uomo e non viceversa. Quindi, finch\u00e9 la scoperta aiuta a conoscere a guarire e ad essere sempre \u201cumana\u201d, siamo in un percorso direi dignitoso dello sviluppo. \u00c8 quando viene ad incidere e a manipolare l\u2019umano che dobbiamo essere attenti. Ora qui, secondo me, viene il punto pi\u00f9 cruciale. La tecnologia avanza talmente veloce rispetto alla consapevolezza etica ed antropologica che rischiamo di essere \u201cin ritardo\u201d, di non poter pi\u00f9 frenare la macchina che gi\u00e0 \u00e8 in una discesa vertiginosa. Il problema \u00e8 che noi dobbiamo stare nella macchina sin dall\u2019inizio e non arrivare ad un certo punto quando, magari, sar\u00e0 difficile. In questo senso si spiega il perch\u00e9 dell\u2019interesse della Pontificia Accademia per la Vita a queste tematiche, per inserirle in un orizzonte pi\u00f9 complesso, pi\u00f9 sapiente\u201d. E poi Monsignor Paglia sottolinea: \u201cInnanzitutto, quando si parla di persona, io aggiungerei un altro elemento per comprenderlo. Perch\u00e9 non esiste soltanto la persona umana, esiste la famiglia umana. Quindi, in un momento in cui la tecnologia \u00e8 globale, le connessioni ed il commercio sono globali, noi dobbiamo tenere a mente che la dimensione della tecnologia non pu\u00f2 non essere anche al servizio dell\u2019intera umanit\u00e0. Lo sviluppo integrale riguarda sia i singoli individui sia l\u2019intera famiglia umana. E questo \u00e8 un punto importante nel giudicare tutto il processo, perch\u00e9 altrimenti si raddoppia la gravit\u00e0 della discriminazione che pu\u00f2 sfociare in una schiavit\u00f9 totale a vantaggio di pochi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il Vaticano, infatti, vuole porre l\u2019accento proprio sul tema delle possibili discriminazioni correlate allo sviluppo della tecnologia.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLe disuguaglianze prodotte dallo sviluppo economico, sono pi\u00f9 gravi di quello che si pensava con una ideologia un po\u2019 pi\u00f9 semplificata, quella dell\u2019alta marea: se si alza il benessere, si alza sia al transatlantico sia alla barchetta. In realt\u00e0 non \u00e8 avvenuto cos\u00ec. Ci sono alcuni transatlantici che si sono alzati di pi\u00f9, altre barchette che invece sono quasi affondate. In questo senso, questa divaricazione che \u00e8 uno dei problemi della crisi di questa nostra societ\u00e0 contemporanea, pu\u00f2 rendere la divergenza una schiavit\u00f9 totale. Invece, la gestione dei big data rischia di far sollevare sempre di pi\u00f9 i transatlantici a discapito delle barchette. Faccio un esempio \u2013 prosegue \u2013 con il riconoscimento facciale non ci sono pi\u00f9 ricchi e poveri, ma ci sono tiranni assoluti e sudditi assoluti. Chi possiede l\u2019oro, i big data, pu\u00f2 distruggerti. Quindi, per questo io credo che ci sia bisogno di un doppio rafforzamento etico. Non basta dire, come in passato, che bisogna solo redistribuire la ricchezza. C\u2019\u00e8 bisogno di una crescita di conoscenza, di diritto, di partecipazione. Quindi, per quello che riguarda la Chiesa cattolica, non possiamo dare oggi delle prospettive in maniera estrinseca. Dobbiamo stare all\u2019interno per poter cogliere, dall\u2019interno, le potenzialit\u00e0 ed anche i pericoli delle nuove tecnologie. Qui il problema non \u00e8 soltanto dell\u2019utilizzazione finale delle tecnologie, ma si tratta di fare attenzione a quelle che sono le responsabilit\u00e0 di ciascuno in tutto il percorso di ricerca, sperimentazione, costruzione, distribuzione, uso personale ed uso speciale di questi dei dispositivi tecnologici e di riconoscimento\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Quanto \u00e8 avvertita questa responsabilit\u00e0 e quanto preoccupa il rischio di un sacrificio della libert\u00e0 di autodeterminazione umana?<\/b><\/p>\n<p>\u201cCredo \u2013 ammette l\u2019arcivescovo \u2013 che \u2018l\u2019invasione\u2019 degli algoritmi sia per certi versi inarrestabile. Al punto tale che c\u2019\u00e8 chi parla di algocrazia. Detto questo, \u00e8 chiaro che se si vuol salvare la dignit\u00e0 umana, la democrazia, la polis in senso pi\u00f9 lato, \u00e8 indispensabile, per usare una terminologia della rivoluzione francese, mantenere saldo il primato di libert\u00e0, uguaglianza e fraternit\u00e0. La dignit\u00e0 dell\u2019uomo e della famiglia umana, devono poter essere arricchite e non soggiogate. Quindi, se c\u2019\u00e8 l\u2019algocrazia deve esserci anche un\u2019algoretica per intessere insieme le due prospettive. Se dovessi immaginarlo come un tessuto, questo dovrebbe essere costituito allo stesso tempo dai fili degli algoritmi e da fili dell\u2019etica. In questo senso libert\u00e0, uguaglianza e fraternit\u00e0, sono tre dimensioni laiche ed ugualmente evangeliche che possono essere comprese da tutti: da chi crede e da chi non crede.\u00a0In questo senso, noi come Chiesa cattolica dobbiamo essere le \u2018sentinelle\u2019 di coloro che forgiano queste grandi masse di dati tenendo presente che la libert\u00e0 deve essere garantita e l\u2019uguaglianza deve essere garantita e la fraternit\u00e0 deve essere anche promossa. Quindi, la tecnica deve proporre tutto questo e non negarlo. Questo significa che \u00e8 indispensabile, di fronte a queste nuove tecnologie, che siano circondate e compenetrate da tutte le realt\u00e0 decisive della societ\u00e0, politica, economia, etica, religione, classi operaie, da tutte le istituzioni, da tutte le scienze. \u00c8 indispensabile promuovere una collegiale contaminazione. Le diverse scienze e le diverse realt\u00e0 sociali devono essere anche loro convergenti. In questo senso parlerei di un indispensabile cammino comune. In effetti, personalmente mi ha fatto impressione perch\u00e9 come accademici ci siamo trovati a promuovere questo processo non per nostra iniziativa, ma per richiesta di una delle pi\u00f9 grandi multinazionali\u201d. Monsignor Paglia racconta, dunque, come i colossi dell\u2019informatica abbiano voluto coinvolgere il Vaticano all\u2019interno di un argomento etico scottante per la chiesa come pu\u00f2 essere lo sviluppo dell\u2019intelligenza artificiale. \u201cIl presidente di Microsoft venne a dirci \u2013 ricorda \u2013 \u2018noi siamo tutti ingegneri, e quindi siamo condannati a creare nuovi trovati ogni settimana per restare sul mercato. Noi sappiamo di poter fare cose eccellenti, per esempio in medicina, ma anche cose drammatiche. A questo punto avremmo bisogno, non di fare qualche un convegno con voi, ma noi vorremmo chiedervi se voi poteste accompagnarci lungo il processo\u2019. Questa la richiesta, che pu\u00f2 essere segnata anche da ambiguit\u00e0 (vogliamo il bollino). Per\u00f2 qui c\u2019\u00e8 un \u201calgoritmo spirituale\u201d che si chiama fiducia. Perch\u00e9 non dimentichiamo che l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 solo matematica. La fiducia non \u00e8 matematica. La fiducia mi ha convinto che, avendo noi la totale libert\u00e0 di accompagnare senza nessun condizionamento, potevamo cogliere la sfida, perch\u00e9 le conseguenze dello sviluppo tecnologico sono cos\u00ec importanti che, abbiamo pensato, la Chiesa cattolica non pu\u00f2 restare a latere. In questo senso, l\u2019esempio della questione sociale \u00e8 calzante. La Chiesa cattolica alla fine dell\u2019Ottocento, con lo sviluppo industriale che ovviamente ha posto termine alla cultura economica contadina, ha sentito la responsabilit\u00e0 di entrare dentro il mondo del lavoro con una nuova dottrina, un nuovo pensiero. Analogamente in questo frangente storico, non possiamo pi\u00f9 stare all\u2019esterno a guardare, anche perch\u00e9 se si sta all\u2019esterno non si capisce dall\u2019alto, si pu\u00f2 arrivare troppo tardi e poi \u00e8 cambiato anche il paradigma. Cio\u00e8, se non si \u00e8 coinvolti in maniera diretta io credo che la realt\u00e0 \u00e8 molto difficile che venga compresa. Staremo in un altro mondo che pu\u00f2 parlare, dettare regole, parlare un linguaggio e stare in una posizione che \u00e8 totalmente esterna, inascoltata, inefficace e quindi inutile e secondo me peccaminosa\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Quali possono essere state le ragioni per cui Microsoft ha richiesto il coinvolgimento dell\u2019Accademia? Un dilemma etico, qualcosa che li ha scossi? <\/b><\/p>\n<p><b>\u201c<\/b>Io credo \u2013 commenta il prelato \u2013 che la nuova dirigenza di Microsoft (e in realt\u00e0 ho notato poi anche quella di Ibm) \u00e8 diversa da quella della loro fondazione. E questa dirigenza si \u00e8 posta dei problemi morali e questa dimensione umanistica li ha coinvolti in maniera pi\u00f9 diretta. Questo \u00e8 stato il motivo di fondo, perch\u00e9 loro sono ben consapevoli che senza regole \u00e8 un problema anche per la stessa azienda. E vi riporto un esempio fattomi dal presidente Brad Smith. Rispetto al riconoscimento facciale, che ovviamente pu\u00f2 essere sviluppato anche da altri competitors, se non troviamo una regolamentazione giuridica tra tutti noi cadremo tutti nell\u2019abisso. I conflitti con queste strumentazioni sono molto pi\u00f9 pericolosi e pi\u00f9 facili di quelli con il nucleare. Quindi, il bisogno di una regolamentazione giuridica ed etica si pone in maniera sempre pi\u00f9 forte man mano che crescono le potenzialit\u00e0 della tecnica al punto che entrambi i colossi sono concordi a sottoporsi ad alcune regole etiche, giuridiche ed educative. Che \u00e8 una situazione analoga a quella del clima. Qui per certi versi \u00e8 anche pi\u00f9 forte, perch\u00e9 qui si interviene direttamente sull\u2019uomo, non sull\u2019ambiente. Ed ecco perch\u00e9 lo scatto etico e anche giuridico si impone in misura maggiore e stare soli al comando di una rivoluzione cos\u00ec sconvolgente non \u00e8 agevole. Si sente il bisogno di essere anche in compagnia o comunque di potere anche controllare l\u2019altro. \u00c8 chiaro che bisogner\u00e0 intervenire per una regolamentazione sul piano etico e giuridico sull\u2019uso dell\u2019algoritmo a livello internazionale, altrimenti l\u2019anarchia nella gestione dei big data pu\u00f2 diventare pericolosissima, anche per la sopravvivenza anche dell\u2019azienda, alla fine. Io direi mettiamo insieme le due cose: un po\u2019 di umanesimo ed un po\u2019 di rischio prevedibile e la paura del nucleare. La paura della distruzione pu\u00f2 aver determinato la questione morale un po\u2019 come per il clima\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>C\u2019\u00e8 consapevolezza in concreto a livello globale?<\/b><\/p>\n<p><b>\u201c<\/b>In Microsoft s\u00ec \u2013 risponde senza esitazioni il presidente dell\u2019Accademia Pontificia per la vita \u2013 A livello globale penso ancora di no. Io sono convinto che analogamente alle due altre sfide tra nucleare e clima, se non ci sbatteremo con la testa non si avr\u00e0 piena consapevolezza. \u00c8 vero che man mano sta crescendo l\u2019attenzione. Questo deve provocare un sussulto di partecipazione e di regole da dare, sia etiche sia giuridiche ed anche educative. Siccome, per\u00f2, la tecnologia corre velocissima e corre invece meno veloce la responsabilit\u00e0, noi dobbiamo accelerare su questo versante per aiutare la consapevolezza dei governi non semplicemente a garantirsi la tecnologia ma con una visione davvero della polis. In questo spendo una parola in pi\u00f9 sulla responsabilit\u00e0 dell\u2019Europa perch\u00e9 ha un patrimonio umanistico che non ha n\u00e9 l\u2019estremo oriente n\u00e9 l\u2019estremo occidente. Non a caso, nel nostro evento abbiamo utilizzato l\u2019espressione umanesimo\u201d.<\/p>\n<p><b>L\u2019Europa ha annunciato che l\u2019uso delle tecnologie di riconoscimento facciale da parte del settore pubblico o da quello privato verr\u00e0 vietata per un periodo di tempo (da tre a cinque anni), durante il quale una metodologia per valutare l\u2019impatto di queste tecnologie e possibili misure per mitigare i rischi possano essere identificate e sviluppate. In particolare \u00e8 annunciata per il prossimo 19 febbraio la presentazione del Libro bianco sull\u2019Intelligenza artificiale. Ma questo documento \u00e8 stato in qualche modo gi\u00e0 condiviso tra tutti gli attori della Call for Ethics?<\/b><\/p>\n<p><b>\u201c<\/b>La presenza di David Sassoli per il Parlamento Europeo dimostra il chiaro interesse dell\u2019Europa, come del resto l\u2019interesse della Fao e posso dire che ci sono altri governi che tramite le loro ambasciate ci chiedono di poter divulgare questa call a livello internazionale e, certamente lo faremo \u2013 rivela Monsignor Paglia \u2013 Grazie a Dio c\u2019\u00e8 un\u2019eco importante, segno che c\u2019\u00e8 una consapevolezza importante che pi\u00f9 si allarga pi\u00f9 coinvolge anche il livello politico\u201d.<\/p>\n<p><b>Quanto contano in questo i corpi intermedi?<\/b><\/p>\n<p><b>\u201c<\/b>I corpi intermedi sono la via da intraprendere per evitare che la individualizzazione della societ\u00e0 si spinga a cercare il \u2018Salvatore\u2019. Grazie a Dio di \u2018Salvatore\u2019 ce n\u2019\u00e8 uno solo e gi\u00e0 ci ha salvato. In questo senso quindi l\u2019aiuto, la spinta a dare responsabilit\u00e0 ai corpi intermedi, che ci sono, non \u00e8 che non ci sono, \u00e8 solo che si stanno liquefacendo in maniera irresponsabile, \u00e8 fondamentale. Tutti devono fare la loro parte ed in questo i corpi intermedi possono certamente aiutare nella responsabilizzazione \u2013 rileva Monsignor Paglia \u2013 Questo \u00e8 il punto della convergenza e della contaminazione tra tutti, perch\u00e9 questo aiuta la crescita della consapevolezza di tutti e di un intervento positivo non individuale ma plurale\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Intanto, in vista dell\u2019assemblea della Pontificia Accademia per la Vita, dei prossimi 26-28 febbraio, si \u00e8 appresa la notizia dell\u2019allargamento della composizione del gruppo degli accademici, suddivisi in ordinari, onorari, corrispondenti, giovani.<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\"><strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n<\/span><b>\u00c8 anche questo un segno del rinnovato approccio della Chiesa cattolica alle sfide etiche che pone il progresso tecnologico?<\/b><\/p>\n<p>\u201cQueste nomine \u2013 conclude Monsignor Paglia \u2013 sono in linea con le indicazioni del Papa, vale a dire, un rinnovamento nella duplice logica dell\u2019allargamento e dell\u2019approfondimento. La novit\u00e0 non sta certamente in un cambiamento dell\u2019oggetto: la dottrina cattolica, la sapienza evangelica sull\u2019immenso dono della vita umana, deve continuare ad ispirare in profondit\u00e0 il nostro impegno, ad illuminare tutti gli aspetti dell\u2019umana esperienza e della cultura della vita. Ma la buona notizia del Vangelo sulla vita umana chiede di essere offerta come una fonte di ispirazione e come un tema di dialogo culturale, politico e sociale, anche e soprattutto con chi non la pensa esattamente come noi ma, come noi, ha a cuore la vita e la societ\u00e0 umana\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento \u00e8 dunque rinviato al 26 febbraio, giorno inaugurale dell\u2019Assemblea della Pontificia Accademia per la Vita, dedicata all\u2019intelligenza artificiale, che si terr\u00e0 presso l\u2019Auditorium della PAV in via della Conciliazione n. 1.<\/p>\n<p>Per conoscere e scaricare il programma completo delle tre giornate ed iscriversi ai workshop tematici o all\u2019evento plenario, di seguito i link al sito istituzionale dell\u2019Accademia:<\/p>\n<p>(<a href=\"http:\/\/www.academyforlife.va\/content\/pav\/it\/notizie\/2020\/intelligenza-artificiale-2020.html\">link al programma<\/a>)<\/p>\n<p>(<a href=\"https:\/\/www.academivita.org\/2020_ai_registration_form1a.php\">link al modulo di iscrizione<\/a>)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/ofcs.report\/cyber\/il-progresso-diventa-sviluppo-quando-e-governato-da-scelte-etiche\/\">OFCS REPORT<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSe c\u2019\u00e8 \u2018algocrazia\u2019 ci deve essere anche \u2018algoretica\u2019\u201d. Monsignor Vincenzo Paglia, presidente dell\u2019Accademia Pontificia per la Vita, non ha dubbi: \u201cLa dimensione tecnologia \u00e8 al servizio dell\u2019umanit\u00e0, altrimenti raddoppia la discriminazione\u201d. Anche il Vaticano, dunque, si interroga sulle prospettive dell\u2019intelligenza artificiale. 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