{"id":25120,"date":"2019-05-23T16:20:23","date_gmt":"2019-05-23T14:20:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=25120"},"modified":"2019-05-23T16:20:54","modified_gmt":"2019-05-23T14:20:54","slug":"vivere-per-sempre-lesistenza-il-tempo-e-loltre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/vivere-per-sempre-lesistenza-il-tempo-e-loltre.html","title":{"rendered":"Vivere per sempre: l&#8217;esistenza, il tempo e l&#8217;oltre"},"content":{"rendered":"<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-25120-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Paglia.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Paglia.mp3\">http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Paglia.mp3<\/a><\/audio>\n<p><em>di<strong> Giovanna Raravanzola<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Continuano, al Castello di Cisterna d\u2019Asti, gli incontri del percorso\u00a0<em>\u201cVecchie e nuove R- esistenze G\u201d<\/em>promosso dal Polo Cittattiva per l\u2019Astigiano e l\u2019 Albese \u2013 I.C. di San Damiano d\u2019Asti, Parrocchie di Cisterna<span id=\"more-2405\"><\/span>\u00a0d\u2019 Asti e Valle S. Matteo e Aimc di Asti. Domenica 12 maggio 2019 \u00e8 stata la volta di Mons. Vincenzo Paglia che, introdotto da Maurizio Perego (libreria\u00a0<em>\u201cIl Pellicano\u201d<\/em>\u00a0di Asti) ha presentato il suo libro\u00a0<em>\u201cVivere per sempre. L\u2019 esistenza, il tempo e l\u2019 Oltre\u201d<\/em>, Ed. Piemme. Potrebbe sembrare una scelta poco in linea con un percorso rivolto alla cittadinanza attiva ma non \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9, in un\u2019epoca dove il mito\u00a0della perfezione pervade ogni aspetto della vita, parlare di malattia e morte \u00e8 una forma di resistenza.\u00a0<em>\u201cIl titolo \u00e8 un\u2019affermazione\u201d<\/em>\u00a0ha detto Maurizio Perego. \u201c<em>Infatti, se da un lato la possibilit\u00e0 che tutto si concluda con la morte ci appare uno spreco dall\u2019altro, nonostante ciascuno desideri il contrario, sappiamo che tutto finir\u00e0. Nel sottotitolo compare anche la parola Oltre: pu\u00f2 essere Dio, l\u2019eterna beatitudine, la bellezza. Ognuno d\u00e0 nomi diversi a questo Oltre con cui ci dobbiamo confrontare ma oggi che cosa significa \u201cvivere per sempre\u201d?\u201d<\/em>.\u00a0 Il libro, ha spiegato Mons. Vincenzo Paglia, non era previsto ma si \u00e8 reso necessario perch\u00e9,\u00a0<em>\u201cse da un lato ci allungano la vita, dall\u2019altro non si pensa a ci\u00f2 a tutto ci\u00f2 che sarebbe necessario per provvedere a una societ\u00e0 che invecchia. Cos\u00ec, spesso, torna la convinzione che morire prima sia un atto d\u2019amore ma questa \u00e8 una contraddizione. Ma cos\u2019\u00e8 la morte? Per il biologo \u00e8 il ciclo naturale delle cellule per altri \u00e8 la separazione dell\u2019anima dal corpo. La morte tocca tutti ma non se ne pu\u00f2 parlare: \u00e8 un termine che \u00e8 stato escluso fino all\u2019assurdo. Non parlarne, per\u00f2, ci ha reso analfabeti perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre e vive con noi anche quando non appare toccarci in prima persona (pensiamo a ci\u00f2 che accade ai migranti, alle vittime della violenza di genere\u2026). Non se ne parla tra adulti e neppure ai bambini pensando che porterebbe squilibri. Abbiamo perso le parole per parlare di un tema che ci riguarda tutti e fa paura. Cos\u00ec non riusciamo pi\u00f9 a dire nulla e, quando qualcuno muore, mandiamo un sms per paura di trovare le parole. Diciamo parole anche recitando il \u201cCredo\u201d di cui non sappiamo nulla. Qual \u00e8 il mondo che verr\u00e0? Cristiani o laici, nessuno sa cosa dire, l\u2019ignoranza \u00e8 generale. Un tempo ai morti si costruivano i monumenti, opere letterarie\u2026 perch\u00e9 si pensava che la morte non fosse la fine. Ho sentito la necessit\u00e0 di affrontare questo tema per aiutarci a comprenderlo anche perch\u00e9, a volte, anche noi sacerdoti non sappiamo cosa dire e ripetiamo il catechismo ma non spieghiamo. Avrei potuto scrivere un libro sulla vecchiaia ma oggi cosa significa vivere di pi\u00f9 rispetto al passato? Da bambini aspettiamo l\u2019adolescenza, poi la vita adulta, la vecchiaia\u2026 e dopo? Alla fine non c\u2019\u00e8 un\u2019altra et\u00e0 ed \u00e8 per questo che \u00e8 nato il libro. Se la vecchiaia \u00e8 un peso, oggi diventa un dramma che dura 30 anni. Si pensa che l\u2019ideale sia essere giovani come se la giovinezza fosse l\u2019et\u00e0 dell\u2019oro ma ci appare cos\u00ec solo perch\u00e9 \u00e8 passata. Semplificare significa prendersi in giro mentre riflettere sull\u2019esistenza e il senso della vita \u00e8 importante perch\u00e9 anche la vecchiaia ha un suo senso e la fine della vita dipende da come si considera anche politicamente. Occorre riscoprire l\u2019importanza del senso del limite e della fragilit\u00e0 a tutte le et\u00e0. Sartre sosteneva che \u201cSiamo due parentesi tra due nulla\u201d ma non \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 non pu\u00f2 scomparire tutto e anche la ragione si oppone a questo spreco. Per questo motivo chiede di discuterne anche chi non crede. Forse, il momento della morte \u00e8 quello di incontro con Dio e, allora, cambia il punto di vista e lo sguardo. In passato, i nostri anziani si preparavano alla morte e speravano che non fosse improvvisa. La societ\u00e0 si stringeva intorno alla famiglia e la vita continuava a essere presente anche nella morte. La vecchiaia e la morte, infatti, erano momenti importanti della vita. Per Papa Francesco, il volto di Dio che incontreremo \u00e8 quello di un padre o di una madre che ci accoglie in un abbraccio. Se pensiamo che sia possibile l\u2019esistenza dei buchi neri perch\u00e9 non dovrebbe essere possibile la Resurrezione? La morte non \u00e8 la fine. Questo \u00e8 il senso di una vita per sempre accompagnata e trasformata. Per questo il paradiso e l\u2019inferno non vengono dopo ma l\u2019uomo li costruisce durante la sua vita. L\u2019inferno sono i morti nel Mediterraneo, ad Aleppo, in Libia\u2026 sono gli anziani negli ospizi, i detenuti nelle carceri. Invece, il paradiso \u00e8 affetto, amore, \u00e8 costruzione di un mondo pi\u00f9 giusto per tutti. L\u2019inferno \u00e8 dire: \u201cPrima noi e dopo gli altri\u201d mentre Dio \u00e8 padre di tutti. Per questo i cristiani sono chiamati a sconfiggere questo inferno per creare un mondo pi\u00f9 giusto. Chi lavora per questo, sulla sua strada, incontra tante persone, credenti e non. Proprio per questo occorre recuperare il senso della morte per poterne parlare e rendere la nostra vita pi\u00f9 sapiente in qualsiasi situazione. La solitudine si pu\u00f2 curare solo con l\u2019amore e l\u2019incontro ma n\u00e9 la cultura n\u00e9 la politica favoriscono questo ma solo al pensare a s\u00e9. Invece, occorre pensare all\u2019umanit\u00e0 come una grande famiglia che ha una casa comune. C\u2019\u00e8 l\u2019istinto del cuore \u00e8 ragione profonda. Parlare delle cose ultime serve per decidere come vivere oggi e non domani. Se non sappiamo dare, infatti, andiamo ma non sappiamo dove stiamo andando. Se comprendiamo che la destinazione dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 abitare nella stessa casa, non possiamo essere sovranisti.\u00a0 Oggi molti muoiono in modo difficile ma non se ne parla. Bisogna affinare la lotta al dolore fisico ma anche alla solitudine. Le leggi sul fine vita sono importanti ma non possono occuparsi di tutti gli aspetti. Il punto cruciale \u00e8 come accompagnare senza dolore la vita di una persona. Sarebbe necessario un \u201ccircolo del cuore\u201d intorno alla persona malata formato da medici, parenti e amici. Spetta a loro e non alle leggi decidere perch\u00e9 nessuna di queste ultime capir\u00e0 mai tutte le diverse situazioni. L\u2019 Oltre ci consente gi\u00e0 di sognare il nostro presente. In un mondo pi\u00f9 umano, l\u2019Oltre \u00e8 gi\u00e0 iniziato\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/PEItalia\/photos\/a.442203979130\/10157714104679131\/?type=3&amp;theater\">SCUOLE AL MUSEO<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanna Raravanzola Continuano, al Castello di Cisterna d\u2019Asti, gli incontri del percorso\u00a0\u201cVecchie e nuove R- esistenze G\u201dpromosso dal Polo Cittattiva per l\u2019Astigiano e l\u2019 Albese \u2013 I.C. di San Damiano d\u2019Asti, Parrocchie di Cisterna\u00a0d\u2019 Asti e Valle S. Matteo e Aimc di Asti. Domenica 12 maggio 2019 \u00e8 stata la volta di Mons. 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