{"id":25117,"date":"2019-05-23T12:42:35","date_gmt":"2019-05-23T10:42:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=25117"},"modified":"2019-05-23T12:48:47","modified_gmt":"2019-05-23T10:48:47","slug":"bergoglio-come-wojtyla-nella-pastorale-dei-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/bergoglio-come-wojtyla-nella-pastorale-dei-migranti.html","title":{"rendered":"\u201cBergoglio come Wojtyla nella pastorale dei migranti\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>GIACOMO GALEAZZI<\/strong><\/p>\n<p class=\"\">La \u201cpastorale dei migranti\u201d di Francesco sulle orme di San Giovanni Paolo II. Come l\u2019esortazione apostolica\u00a0Amoris laetitia\u00a0risulta in perfetta continuit\u00e0 con la sollecitudine per le situazioni familiari canonicamente irregolari e le aperture verso i divorziati risposati dell\u2019allora arcivescovo di Monaco e Frisinga, Joseph Ratzinger, cos\u00ec\u00a0affonda le proprie radici nel pontificato di Karol Wojtyla l\u2019attenzione di Jorge Mario Bergoglio per le condizioni storiche all\u2019origine delle migrazioni.<\/p>\n<div id=\"adv-Bottom\">\n<div id=\"div-gpt-ad-Bottom\" data-google-query-id=\"CILV8JWsseICFYmP7QodCgoG9w\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"topnews_msg_3\">\n<div class=\"lineaSeparazione lineaBottom\">\u00abLa predicazione di Francesco sui migranti \u00e8 strettamente collegata a quella dei suoi predecessori e del Concilio Vaticano II in quanto si collega indiscutibilmente alla sensibilit\u00e0 evangelica per i temi sociali\u00bb, afferma a Vatican Insider, l\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita. \u00abRicordiamo tutti la foto di Giovanni Paolo II a Gor\u00e9e sull\u2019isolotto senegalese dove si trova la Casa degli schiavi. Di fronte all&#8217;oceano disse: \u201cQuest\u2019isola rimane nella memoria e nel cuore di tutta la diaspora nera, occorre che si confessi in tutta verit\u00e0 e umilt\u00e0 questo peccato dell\u2019uomo contro l\u2019uomo, questo peccato dell\u2019uomo contro Dio e da questo santuario africano del dolore nero imploriamo il perdono del cielo\u201d. Ci\u00f2 dimostra la determinazione di Giovanni Paolo II contro le forme di moderne schiavit\u00f9 che aveva compreso in maniera assolutamente chiara\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"\">Nel 1992, infatti, durante l\u2019ottavo dei suoi 14 viaggi africani, Karol Wojtyla si rec\u00f2 a Gor\u00e9e, luogo carico di secolari sofferenze e spietati retaggi coloniali, delimitato da forti militari ed enormi boabab, dove per gli scenari suggestivi fu girato il film\u00a0\u201cI cannoni di Navarrone\u201d. Stanze buie e rocce per ammassare uomini, donne e bambini, portati qui dai mercanti schiavisti da ogni terra e da ogni foresta africana, in attesa di essere caricati sulle navi per attraversare l&#8217; oceano. \u00abAl primo piano si aprono ancora le sale dove i padroni negrieri vivevano nel lusso e nei piaceri, senza curarsi di ci\u00f2 che accadeva sotto di loro &#8211; raccont\u00f2 Domenico Del Rio -. C\u2019\u00e8 una porta, che d\u00e0 sull\u2019oceano, a livello dell\u2019acqua, sulla cui soglia di basalto ora batte lentamente l&#8217;onda, ma che allora immetteva su un ponte di legno che portava alle stive delle navi ferme al largo. Il grido dei secoli Da quella porta e su quel ponte venivano incamminati gli schiavi. Era l\u2019addio all\u2019Africa. Chi avesse voluto scappare, gettandosi in acqua, non avrebbe avuto scampo: questo tratto di mare brulicava di pescecani. Quanti milioni di africani in catene siano passati da quel varco nero senza ritorno, nessuno lo sa con precisione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">Dall\u2019isolotto-simbolo in cui gli africani in catene venivano caricati sulle navi per un viaggio senza ritorno verso il nuovo mondo,\u00a0Giovanni Paolo II fece mea culpa davanti a Dio e agli uomini per i cristiani che, nei secoli passati, si sono macchiati del \u00abcrimine enorme\u00bb\u00a0della tratta dei neri. E a compiere tale ignominia furono i cristiani, cio\u00e8 uomini che dicevano di avere fede in Cristo. \u00abSono venuto qui per rendere omaggio a tutte queste vittime, vittime senza nome\u00bb, afferm\u00f2 Karol Wojtyla, in piedi, nella polvere del cortiletto della Casa degli schiavi. \u00ab\u00c8 l\u2019ingiustizia, \u00e8 il dramma, di una societ\u00e0 che si diceva e che si dice cristiana\u00bb. \u00c8 la stessa ingiustizia che nel Novecento \u00abha ricreato la medesima situazione di schiavi anonimi nei campi di concentramento: la nostra \u00e8 una civilt\u00e0 piena di debolezze, piena di peccati\u00bb.\u00a0Anche nel ventesimo secolo \u00absi depreda il mondo del poveri\u00bb e\u00a0ci sono \u00abnuove forme di schiavit\u00f9\u00bb, come \u00abla prostituzione organizzata, che sfrutta vergognosamente la povert\u00e0 delle popolazioni del Terzo Mondo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">Il Papa polacco si ferm\u00f2 a guardare l\u2019oceano, in silenzio, per sette minuti. Racconter\u00e0 poi di aver sentito \u00abil grido dei secoli, il grido di generazioni di neri fatti schiavi\u00bb. Con la sua sensibilit\u00e0 di antropologo-filosofo avvert\u00ec \u00abil simbolo dell\u2019orribile aberrazione di coloro che hanno ridotto in schiavit\u00f9 i fratelli e le sorelle\u00bb, \u00abteatro di una eterna lotta tra la luce e le tenebre, tra il bene e il male, tra la grazia e il peccato\u00bb. E comment\u00f2: \u00abUomini, donne e bambini sono stati condotti in questo piccolo luogo, strappati dalla loro terra, separati dai loro congiunti, per esservi venduti come mercanzia. Essi venivano da tutti i Paesi e, in catene, partivano verso altri cieli, conservando come ultima immagine dell\u2019Africa natia la massa della roccia basaltica di Gor\u00e9e. Si pu\u00f2 dire che quest\u2019isola rimane nella memoria e nel cuore di tutta la diaspora nera\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">Aggiunse Wojtyla: \u00abQuegli uomini, quelle donne, quei bambini sono stati vittime di un vergognoso commercio, cui hanno preso parte persone battezzate, ma che non hanno vissuto la loro fede. Occorre che si confessi in tutta verit\u00e0 e umilt\u00e0 questo peccato dell&#8217; uomo contro l\u2019uomo, questo peccato dell\u2019uomo contro Dio. Da questo santuario africano del dolore nero, imploriamo il perdono del Cielo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">Nessuna \u00abmonotematicit\u00e0\u00bb o \u00abdiscontinuit\u00e0\u00bb, quindi, nel magistero sociale ed economico di Papa Francesco rispetto a chi lo ha preceduto sul Soglio di Pietro.\u00a0Spiega l\u2019arcivescovo Paglia: \u00abTutto il Concilio Vaticano II e in particolare la costituzione pastorale\u00a0Gaudium et Spes\u00a0hanno al centro la preoccupazione di restituire ai poveri il primato nella vita pastorale della Chiesa e una conferma di ci\u00f2 la troviamo nella scelta prioritaria per i poveri manifestata dall\u2019intero episcopato latino-americano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">Monsignor Paglia ricorda \u00able espressioni sconvolte e addolorate di Giovanni Paolo II al ritorno dal suo primo viaggio in Brasile per la povert\u00e0 che aveva toccato con mano nelle megalopoli brasiliane\u00bb. Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, oltrech\u00e9 all\u2019ispirazione evangelica, all\u2019intera dottrina conciliare e alle successive encicliche papali, fa riferimento anche alla \u00abgiustizia universale che anima molte pagine dei Padri della Chiesa, a partire da chi diceva che \u201cmio\u201d e \u201ctuo\u201d sono parole diaboliche\u00bb e che la propriet\u00e0 della terra \u00e8 \u201cinnanzi tutto di Dio\u201d e non di qualcuno\u00bb. Una sensibilit\u00e0 di cui \u00e8 \u00abtradizionalmente imbevuta la sapienza del magistero papale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"\">\u00abIn una cronaca medievale &#8211; aggiunge monsignor Paglia &#8211;\u00a0al viandante che entrando in una citt\u00e0 domandava dove fosse la casa del vescovo veniva risposto di seguire la fila dei poveri e sarebbe arrivato all\u2019episcopio\u00bb, quindi \u00abin tutta la storia dell\u2019Occidente ogni volta che la Chiesa si \u00e8 allontanata dai poveri si \u00e8 indebolita\u00a0nella sua testimonianza e tutte le volte che la Chiesa ha voluto ri-formarsi \u00e8 sempre ripartita dai poveri\u00bb.<\/p>\n<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/2019\/05\/22\/vaticaninsider\/paglia-bergoglio-come-wojtyla-nella-pastorale-dei-migranti-Eo4Pdi8w16plno8Mnnd0qN\/pagina.html\">VATICAN INSIDER<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIACOMO GALEAZZI La \u201cpastorale dei migranti\u201d di Francesco sulle orme di San Giovanni Paolo II. 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