{"id":25078,"date":"2019-05-14T17:38:17","date_gmt":"2019-05-14T15:38:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=25078"},"modified":"2019-05-14T17:49:26","modified_gmt":"2019-05-14T15:49:26","slug":"sapienza-della-fede-e-intelligenza-della-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/sapienza-della-fede-e-intelligenza-della-realta.html","title":{"rendered":"Sapienza della fede e intelligenza della realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019expert meeting che si inaugura oggi \u00e8 il primo atto scientifico dell\u2019Osservatorio internazionale sulla famiglia, promosso dell\u2019Istituto teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia, unitamente all\u2019Universit\u00e0 cattolica di Murcia e al Centro internazionale studi famiglia (Cisf) di Milano. \u00c8 anche la prima occasione che vede tutti gli istituti scientifici coinvolti sino a questo momento nella ricerca e le diverse realt\u00e0 istituzionali che hanno offerto collaborazione e mostrato interesse a questo lavoro: a tutti voi va il mio particolare ringraziamento quest\u2019oggi. L\u2019Osservatorio internazionale sulla famiglia nasce dall\u2019urgenza \u2014 chiaramente espressa da Papa Francesco nella esortazione apostolica Amoris laetitia \u2014 di guardare le famiglie del mondo nella loro vita reale. Fin dall\u2019inizio della esortazione apostolica il Papa chiarisce la sua intenzione di voler considerare \u00abla situazione attuale delle famiglie, in ordine a tenere i piedi per terra\u00bb (6). Potrei dire che l\u2019Osservatorio vuole aiutarci a \u201ctenere i piedi per terra\u201d proprio mentre in un ambito accademico siamo chiamati a riflettere sulla vocazione e la missione delle famiglie nel mondo di oggi. Noi vorremmo che il dibattito accademico sulle scienze per il matrimonio e la famiglia potesse considerare questo Osservatorio come un aiuto a \u201ctenere meglio i piedi per terra\u201d mentre affronta il complesso tema relativo al matrimonio e alla famiglia. Il metodo che nell\u2019O sservatorio va praticato \u00e8 quello di tener fermo il rigore scientifico necessario nella ricerca e, al contempo, una sapienza appassionata dalla luce della tradizione della Chiesa, che aiuta a leggere, oltre i semplici numeri, gli innumerevoli volti e le innumerevoli storie di uomini e di donne segnati dalla vita matrimoniale e famigliare; a considerare gli infiniti e preziosi legami \u2014 compresi quelli pi\u00f9 poveri e faticosi \u2014 che costituiscono la storia delle famiglie che tengono letteralmente in vita la Chiesa e la stessa societ\u00e0 umana. Gi\u00e0 alcuni anni fa, il Pontificio consiglio per la famiglia aveva avviato alcune ricerche in diversi paesi del mondo sulla famiglia e il suo rapporto con la societ\u00e0. I risultati di tali ricerche hanno mostrato \u2014 in maniera pressoch\u00e9 unanime \u2014 che la famiglia composta da padre, madre, figli, rispetto ad altri tipi di famiglie, come ad esempio quelle monoparentali, risulta essere la risorsa pi\u00f9 importante per la vita e l\u2019organizzazione della societ\u00e0. Ebbene, con l\u2019attuale Osservatorio internazionale intendiamo allargare ulteriormente l\u2019orizzonte della ricerca. Da una parte ponendo attenzione all\u2019intero arco dei paesi nel mondo, e dall\u2019altra scegliendo con attenzione le diverse prospettive che afferiscono al vasto campo che interessa la famiglia. In questo avvio di ricerca, ad esempio, l\u2019orizzonte \u00e8 quello della \u201cpovert\u00e0 relazionale\u201d che riguarda il mondo delle famiglie nel mondo. Tutto ci\u00f2 \u00e8 possibile anche con l\u2019aiuto di nuovi compagni di viaggio: l\u2019universit\u00e0 Ucam e il Cisf, che ringrazio vivamente per le competenze e le risorse che hanno messo a disposizione per avviare questo progetto e di altri centri di riferimento: universit\u00e0, centri studi ed anche istituzioni come la Caritas Internationalis che offrono la loro collaborazione. Questo lavoro di ricerca che oggi avviamo insieme \u00e8 una tappa importante anche all\u2019interno del rinnovamento dell\u2019Istituto teologico Giovanni Paolo II, voluto da Papa Francesco con il motu proprio Summa familiae c u ra . L\u2019Istituto, attraverso questo Osservatorio, dispone cos\u00ec di uno strumento di analisi all\u2019altezza degli standard pi\u00f9 elevati delle accademie di studio specificamente dedicate all\u2019elaborazione di conoscenza e di pensiero di alto profilo. L\u2019Osservatorio \u2014 inteso come vero e proprio dipartimento di ricerca, dedicato al monitoraggio e all\u2019interpretazione dei fatti sociali di rilievo antropologico fondamentale come quelli legati alla famiglia \u2014 offre senza dubbio un supporto efficace alla elaborazione della conoscenza specialistica di alto profilo. Non resta soltanto uno strumento di rilevazione empirica, ma un vero e proprio luogo di attendibilit\u00e0 ermeneutica e di validazione cognitiva delle teorie. E per questo \u00e8 uno strumento quanto mai utile per sfuggire a ogni nefasta tentazione di autoreferenzialit\u00e0 ideologica o di dottrinalismo astratto: sia che si tratti di teorie costruite \u201ca tavolino\u201d, sia che si tratti di modelli dele: come vivono le persone, come pensano, cosa sentono gli abitanti del nostro quartiere, adulti e giovani. Osservare con attenzione \u201cil mondo della vita\u201d, per raccogliere \u201cstorie di vita\u201d che rendano concreta la nostra intelligenza della realt\u00e0 e generosa la nostra sapienza della fede. In questa prospettiva l\u2019Osservatorio intende muovere i suoi passi. La seconda esortazione, che possiamo fare nostra, si riferisce alla necessit\u00e0 di decifrare, oltre la situazione delle persone, anche \u201cle culture nuove che si generano nella citt\u00e0\u201d. Queste culture nuove non si presentano necessariamente nella formalizzazione di una teoria definita e di un progetto compiuto: esse vanno riconosciute nelle dinamiche effettive, nelle trasformazioni in atto, negli effetti indotti dall\u2019urbanizzazione delle comunit\u00e0. In questo lavoro di riconoscimento, proprio il lavoro di un \u201cO sservatorio\u201d come quello che noi progettiamo appare insostituibile. Sono indicazioni preziose, dunque, quelle del Papa, che riguardano da vicino il nostro lavoro: e, conseguentemente, l\u2019orizzonte pi\u00f9 complessivo della ricerca accademica che definisce il compito di un istituto come il nostro. Qualche mese fa Papa Francesco, sul foglio che gli presentavo e che conteneva la proposta di istituire questo Osservatorio, ha scritto, di suo pugno, la sua benedizione; lo conserviamo con cura. Con il suo incoraggiamento e con lo sguardo rivolto alle famiglie di tutto il mondo, soprattutto a quelle pi\u00f9 povere di affetti e di risorse, iniziamo oggi questo lavoro impegnativo e affascinante. cisi da \u201calgoritmi\u201d arbitrariamente definiti. Il processo di rinnovamento dell\u2019Istituto teologico prevede gi\u00e0 dall\u2019anno prossimo un organigramma aggiornato delle aree di studio, di ricerca e di insegnamento: nell\u2019ambito della teologia fondamentale e dell\u2019ermeneutica biblica, dell\u2019ecclesiologia famigliare e dell\u2019antropologia culturale, delle scienze sociali e politiche, del diritto comparato e della giurisprudenza interreligiosa nell\u2019ambito delle istituzioni familiari. Il fatto che il nostro Istituto si doti di un tale strumento di analisi, considerandolo parte integrante della ricerca accademica, evidenzia l\u2019intenzione di rafforzare la relazione tra la dimensione teologica e quella pastorale del sapere ecclesiale, anche sul piano accademico. Il nuovo assetto dell\u2019intelligenza teologica al quale l\u2019Istituto intende improntare il suo lavoro di ricerca e formazione, guarda decisamente al modello di un pensiero della fede pertinente e competente \u2014 non solo nei confronti della tradizione dottrinale e dell\u2019azione pastorale \u2014 ma anche nei confronti della realt\u00e0 umana e sociale che ne deve essere illuminata e agita. Vorrei cogliere da alcune espressioni che Papa Francesco ha rivolto all\u2019assemblea della diocesi di Roma due linee prospettiche. La prima riguarda l\u2019esortazione a esercitare \u00abuno sguardo contemplativo sulla vita delle persone che abitano la citt\u00e0\u00bb. Insomma: guardare, osservare, riflettere. L\u2019obiettivo di ogni parrocchia, di ogni comunit\u00e0 cristiana \u2014 di ogni realt\u00e0 accademica \u2014 \u00e8 quello di portarsi oltre l\u2019inerzia e la genericit\u00e0 di uno sguardo convenzionale, per volgersi alla percezione realistica e intelligente dell\u2019ethos reale: come vivono le persone, come pensano, cosa sentono gli abitanti del nostro quartiere, adulti e giovani. Osservare con attenzione \u201cil mondo della vita\u201d, per raccogliere \u201cstorie di vita\u201d che rendano concreta la nostra intelligenza della realt\u00e0 e generosa la nostra sapienza della fede. In questa prospettiva l\u2019Osservatorio intende muovere i suoi passi. La seconda esortazione, che possiamo fare nostra, si riferisce alla necessit\u00e0 di decifrare, oltre la situazione delle persone, anche \u201cle culture nuove che si generano nella citt\u00e0\u201d. Queste culture nuove non si presentano necessariamente nella formalizzazione di una teoria definita e di un progetto compiuto: esse vanno riconosciute nelle dinamiche effettive, nelle trasformazioni in atto, negli effetti indotti dall\u2019urbanizzazione delle comunit\u00e0. In questo lavoro di riconoscimento, proprio il lavoro di un \u201cO sservatorio\u201d come quello che noi progettiamo appare insostituibile. Sono indicazioni preziose, dunque, quelle del Papa, che riguardano da vicino il nostro lavoro: e, conseguentemente, l\u2019orizzonte pi\u00f9 complessivo della ricerca accademica che definisce il compito di un istituto come il nostro. Qualche mese fa Papa Francesco, sul foglio che gli presentavo e che conteneva la proposta di istituire questo Osservatorio, ha scritto, di suo pugno, la sua benedizione; lo conserviamo con cura. Con il suo incoraggiamento e con lo sguardo rivolto alle famiglie di tutto il mondo, soprattutto a quelle pi\u00f9 povere di affetti e di risorse, iniziamo oggi questo lavoro impegnativo e affascinante.<\/p>\n<p><em>Apertura del primo expert meeting organizzato dall\u2019Osservatorio internazionale sulla famiglia,<br \/>\nRoma, 13 maggio 2019<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019expert meeting che si inaugura oggi \u00e8 il primo atto scientifico dell\u2019Osservatorio internazionale sulla famiglia, promosso dell\u2019Istituto teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia, unitamente all\u2019Universit\u00e0 cattolica di Murcia e al Centro internazionale studi famiglia (Cisf) di Milano. \u00c8 anche la prima occasione che vede tutti gli istituti scientifici coinvolti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":24957,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3,8],"tags":[],"class_list":["post-25078","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-news"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Paglia-Infocatho.jpg?fit=500%2C333&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-6wu","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25078","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25078"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25078\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25079,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25078\/revisions\/25079"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25078"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25078"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25078"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}