{"id":25051,"date":"2019-04-24T12:45:01","date_gmt":"2019-04-24T10:45:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=25051"},"modified":"2019-04-24T12:45:01","modified_gmt":"2019-04-24T10:45:01","slug":"roboetica-il-vaticano-studia-lintelligenza-artificiale-che-sostituira-gli-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/roboetica-il-vaticano-studia-lintelligenza-artificiale-che-sostituira-gli-umani.html","title":{"rendered":"Roboetica, il Vaticano studia l\u2019intelligenza artificiale che sostituir\u00e0 gli umani"},"content":{"rendered":"\n<p>di <strong>Arnaldo Casali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Androidi attori, che recitano al cinema e presentano programmi televisivi; androidi professori, che tengono conferenze e insegnano l\u2019inglese meglio di quelli umani; androidi cuochi e camerieri, in grado di suggerire anche il piatto che potrebbe essere pi\u00f9 adatto ai tuoi gusti e alla tua dieta; androidi fantasmi, capaci di raccogliere nei loro circuiti l\u2019eredit\u00e0 di una persona scomparsa e farla vivere in eterno; androidi da compagnia e da conversazione, talmente simili agli umani da essere in grado persino di sbagliare.\u00a0<br>No, non \u00e8 il futuro della robotica: questo \u00e8 il presente. Perch\u00e9 tutti questi androidi esistono gi\u00e0 in Giappone, e aspettano solo di conquistare il resto del mondo; e, soprattutto, di evolversi fino a raggiungere lo stadio finale \u2013 la coscienza di s\u00e9 e il desiderio &#8211; che li porter\u00e0 a rapportarsi alla pari con gli esseri umani. E in fondo non siamo poi cos\u00ec lontani da quel momento, a detta di Hiroshi Ishiguro, direttore del laboratorio di intelligenza artificiale dell\u2019universit\u00e0 di Osaka: un vero e proprio Geppetto del Terzo Millennio, che ha costruito una fedelissima copia di s\u00e9 stesso che lo sostituisce gi\u00e0 in molte conferenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello dello scienziato giapponese \u2013 convinto che \u201cattraverso gli androidi possiamo capire la differenza tra umani e robot e comprendere meglio noi stessi e la nostra natura\u201d &#8211; \u00e8 stato l\u2019intervento pi\u00f9 sconvolgente di un clamoroso convegno: \u201cRoboEtica. Macchine, umani e salute\u201d organizzato dalla Pontificia Accademia per la vita in occasione del 25\u00b0 anniversario della sua fondazione.\u00a0<br>Se per anni il ruolo quasi esclusivo dell\u2019Accademia vaticana \u00e8 stato quello di ribadire le posizioni della Chiesa su aborto ed eutanasia, da quando tre anni fa \u00e8 arrivato al suo vertice l\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, l\u2019istituto \u00e8 passato, per cos\u00ec dire, dalla difesa all\u2019attacco; e da sentinella della dottrina \u00e8 diventato l\u2019avanguardia del pontificato di Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco allora che, oltre a difendere la vita umana, la Pontificia Accademia sceglie di indagare quella artificiale e tutte le problematiche etiche ad essa connesse, con due convegni organizzati in due anni, il primo dei quali si \u00e8 svolto dal 25 al 27 febbraio nella Sala Nervi del Vaticano con 22 relatori di ogni confessione religiosa provenienti da 11 paesi e quattro continenti. Ad aprirlo lo stesso papa Francesco: \u201cDa un lato lo sviluppo tecnologico ci ha permesso di risolvere problemi fino a pochi anni fa insormontabili \u2013 ha detto il pontefice \u2013 dall\u2019altro sono emerse difficolt\u00e0 e minacce talvolta pi\u00f9 insidiose delle precedenti. Il \u2018poter fare\u2019 rischia di oscurare il chi fa e il per chi si fa. Il sistema tecnocratico basato sul criterio dell\u2019efficienza non risponde ai pi\u00f9 profondi interrogativi che l\u2019uomo si pone. Invece di consegnare alla vita umana gli strumenti che ne migliorano la cura, si corre il rischio di consegnare la vita alla logica dei dispositivi che ne decidono il valore: la macchina non si limita a guidarsi da sola, ma finisce per guidare l\u2019uomo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa novit\u00e0 di questi tempi \u2013 gli fa eco Paglia &#8211; sta nella precisione e affidabilit\u00e0 di strumenti che superano i limiti della percezione, della sensibilit\u00e0, della coscienza umana; per cui diventa possibile sostituire funzioni valutative e decisionali della soggettivit\u00e0 umana, con effetti che incidono profondamente nella sfera di questa stessa soggettivit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>I robot interattivi sviluppati da Ishiguro sono una vera e propria replica di un essere umano, con il corpo in schiuma di uretano, la pelle in silicone e i capelli veri, e possono finire per sostituire addirittura l\u2019originale. \u201cL\u2019operatore riconosce il corpo dell\u2019androide come suo: pu\u00f2 vedere attraverso telecamere collocate negli occhi, parlare con la sua bocca e ha persino la sensazione di essere toccato quando qualcuno tocca l\u2019androide\u201d spiega: \u201cIo ho cinque androidi personali che utilizzo per effettuare conferenze a distanza e penso che ognuno di noi dovrebbe avere una sua replica, da cui farsi sostituire quando \u00e8 occupato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono pronti gli esseri umani, con le loro intelligenze individuali e indipendenti a convivere con delle macchine che hanno un intelligenza collettiva in rete?\u201d si chiede Roberto Gingolani, direttore scientifico dell\u2019Istituto italiano di tecnologia; e sembra evocare lo scenario apocalittico descritto nel film Trascendence, dove il cervello di uno scienziato interpretato da Johnny Depp viene caricato su un computer e si espande attraverso la rete internet fino a diventare una sorta di divinit\u00e0 onnipotente e onnisciente.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte, se il cinema di fantascienza da pi\u00f9 di cinquant\u2019anni indaga le relazioni tra uomo e macchina (si pensi al computer ribelle di 2001 Odissea nello spazio), le paradossali storie d\u2019amore tra uomini e robot domestici gelosi e possessivi, raccontate da film come Io e Caterina di Alberto Sordi (1980) e Lei di Spike Jonze (2013) potrebbero presto diventare realt\u00e0: \u201cIl mio lavoro \u2013 spiega Ishiguro \u2013 ora \u00e8 focalizzato soprattutto sulle emozioni, le intenzioni e il desiderio dei robot\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ad esser manovrati a distanza, infatti, i Geminoid stanno diventando sempre pi\u00f9 autonomi nelle loro azioni, e sono testati con una singolare prova. \u201cViene effettuata la stessa dimostrazione con due androidi: uno telecomandato e uno che reagisce autonomamente agli stimoli dell\u2019interlocutore, e quando l\u2019utente non \u00e8 in grado di distinguerli significa che la prova \u00e8 superata\u201d.<br>Tra gli androidi sviluppati dallo scienziato giapponese anche robot che dialogano tra loro, mentre un altro reagisce al contatto visivo: \u201cSi trova esposto in una vetrina e sorride quando i suoi occhi incrociano quelli di un passante\u201d.<br>Androidi camerieri in Giappone sono ormai all\u2019ordine del giorno \u201ce i bambini si fidano molto dei consigli di un cameriere robot\u201d. Geminoid F, poi, ha \u2018vendicato\u2019 tutti gli androidi interpretati al cinema da esseri umani, vestendo i panni di una ragazza nel film Sayonara di Koji Fukada, uscito nel 2015.&nbsp;<br>Geminoid \u2013 ha commentato la critica \u2013 \u00e8 l\u2019attrice ideale: \u00e8 bellissima, segue alla lettera le indicazioni del regista, \u00e8 in grado di ripetere la stessa scena per centinaia di volte e lavorare per settimane senza lamentarsi. E non vuole nemmeno essere pagata: le basta essere ricaricata di notte, giusto per evitare di spegnersi nel bel mezzo di una scena.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe cos\u2019\u00e8 il cuore? Che cos\u2019\u00e8 la mente?\u201d si chiede Ishiguro, determinato a rendere gli androidi fisicamente e interiormente identici agli esseri umani. Tra quelli che ha progettato ce ne \u00e8 persino uno che durante una conversazione annuisce anche se non ha capito niente. Giusto per non essere troppo perfetto.<br>Non pu\u00f2 non tornare alla mente L\u2019uomo bicentenario, il film diretto nel 1999 da Chris Columbus e tratto da un racconto di Isaac Asimov, in cui Robin Williams \u00e8 un robot che si evolve a tal punto da ottenere sotto il profilo scientifico l\u2019invecchiamento e la morte, e sotto quello legale il riconoscimento di essere umano, portando all\u2019estremo la domanda che inevitabilmente pone l\u2019evoluzione della robotica: che cos\u2019\u00e8 la coscienza di s\u00e9? A quale stadio evolutivo dell\u2019intelligenza artificiale si pone il problema dei diritti dei robot? E\u2019 davvero possibile, per l\u2019uomo, creare una forma di vita artificiale?<br>Ishiguro dice di s\u00ec, e appare effettivamente come un Prometeo contemporaneo, un dottor Frankenstein fermamente intenzionato a sottrarre a Dio il ruolo di creatore della vita; non a caso le sue relazioni hanno generato un terremoto tra gli accademici.<br>\u201cI robot stanno diventando ogni giorno pi\u00f9 intelligenti \u2013 gli risponde Aude Billard dell\u2019Universit\u00e0 del Sud Carolina \u2013 e sono ancora molto lontani dal replicare gli esseri umani. Possiedono per\u00f2 una caratteristica che \u00e8 unica della nostra specie: imparano\u201d. \u201cI robot possono imparare osservando gli umani o procedendo per tentativi e presto ci affiancheranno nel nostro lavoro quotidiano. Va da s\u00e9 che cresce il pericolo di essere rimpiazzati dai robot o addirittura uccisi, magari avendo un hacker come mandante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe macchine intelligenti rappresentano innanzitutto una straordinaria opportunit\u00e0 \u2013 riprende Paglia &#8211; basti pensare alla sicurezza che possono assicurare sul luogo di lavoro e nel campo della medicina con protesi sempre pi\u00f9 sofisticate, all\u2019enorme possibilit\u00e0 offerta nell\u2019ambito della chirurgia attraverso i robot, che sbagliano meno dei chirurghi, e alla telemedicina che pu\u00f2 ridurre le disuguaglianze tra popolazioni ricche e povere\u201d. \u201cLa sostituzione dei nostri sensi \u00e8 priva di senso, se immagina di poter affidare alla macchina la dimensione umana della sensibilit\u00e0 e della coerenza con la logica dei nostri affetti pi\u00f9 profondi e pi\u00f9 cari. Per scongiurare \u201cl\u2019esito faustiano\u201d del nostro artigianato tecnico \u2013 aggiunge l\u2019arcivescovo &#8211; dobbiamo essere risoluti a non vendere l\u2019anima: neppure per acquistare l\u2019immortalit\u00e0 del corpo. Perch\u00e9 quel corpo, senza la nostra anima, per quanto bello ed efficiente ci riuscisse, sarebbe un mostro orribile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI robot hanno un valore intrinseco o strumentale? \u2013 si chiede Emmanuel Agius, docente di teologia morale all\u2019Universit\u00e0 di Malta \u2013 possiamo assegnare loro una personalit\u00e0? Possiamo parlare di dignit\u00e0 dei robot?\u201d\u00a0<br>Ishiguro non ha dubbi: i suoi robot non si limitano a prestare dei servizi ma puntano a sostituire e affiancare gli esseri umani. Esiste gi\u00e0, in Giappone, un androide-santone, nel quale sono state registrate le conoscenze e il modo di esprimersi di una personalit\u00e0 particolarmente venerata e scomparsa due anni fa. Nell\u2019era dei social network, poi, sono cos\u00ec tante le tracce che lasciamo in giro, che non sar\u00e0 difficile raccoglierle e affidarle ad una nostra copia positronica, potenzialmente indistinguibile dall\u2019originale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i robot progettati da Ishiguro ci sono gli androidi da compagnia, che non svolgono un lavoro ma hanno il compito di intrattenere un essere umano. E visto che, per il momento, i robot non sono abbastanza intelligenti per competere con gli uomini in carne, ossa e cervello, ancora vengono commercializzati solo robot-cani, perfettamente in grado di interagire con il padrone come un animale vero.\u00a0<br>La domanda \u00e8: perch\u00e9? Perch\u00e9 dovremmo rapportarci con soggetti inanimati allontanandoci ancora di pi\u00f9 dai nostri simili e distruggendo quel che resta delle relazioni umane? Perch\u00e9 scegliere il silicone al posto della carne? La risposta di Ishiguro \u00e8 spiazzante: perch\u00e9, semplicemente, non ci sono pi\u00f9 abbastanza esseri umani con cui rapportarsi. \u201cIn Giappone il tasso di denatalit\u00e0 \u00e8 altissimo e l\u2019immigrazione praticamente non esiste\u201d.<br>Finiremo, dunque, per preferire un amico di plastica?<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.worldpass.it\/Inchieste\/9\/2019\/03\/15\/Roboetica_il_Vaticano_studia_leurointelligenza_artificiale_che_sostituira_gli_umani_\/452\"><strong>(WORLDPASS.IT)<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arnaldo Casali Androidi attori, che recitano al cinema e presentano programmi televisivi; androidi professori, che tengono conferenze e insegnano l\u2019inglese meglio di quelli umani; androidi cuochi e camerieri, in grado di suggerire anche il piatto che potrebbe essere pi\u00f9 adatto ai tuoi gusti e alla tua dieta; androidi fantasmi, capaci di raccogliere nei loro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":24851,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[8,7],"tags":[],"class_list":["post-25051","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-rassegna"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/52698826_2007450012882411_692628772867801088_n-e1551202457464.jpg?fit=700%2C466&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5mkxU-6w3","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25051","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25051"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25051\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25052,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25051\/revisions\/25052"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}