{"id":25014,"date":"2019-04-03T16:29:12","date_gmt":"2019-04-03T14:29:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=25014"},"modified":"2019-04-04T11:32:57","modified_gmt":"2019-04-04T09:32:57","slug":"la-famiglia-tra-sfide-culturali-e-istanze-pastorali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-famiglia-tra-sfide-culturali-e-istanze-pastorali.html","title":{"rendered":"La famiglia tra sfide culturali e istanze pastorali"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono particolarmente onorato di aprire questo Colloquio che intende\nconfrontarsi con le crisi della societ\u00e0 contemporanea e le possibili risposte. Il\ncoinvolgimento di tutte le Facolt\u00e0 in questo confronto mostra l\u2019intelligenza della\nUniversit\u00e9 de La Sagesse che si pone \u201cin uscita\u201d, per riprendere\nun\u2019affermazione cara a Papa Francesco, ossia che va in \u201ccampo aperto\u201d non in\nordine sparso ma assieme. E\u2019 l\u2019antica ispirazione medioevale delle\n\u201cuniversitas\u201d ove tutti i saperi erano consapevoli della indispensabile\nrelazionalit\u00e0 per poter affrontare la complessa ricerca della verit\u00e0. Tale\nprospettiva \u2013 che oggi a mio avviso deve essere recuperata \u2013 perch\u00e9 l\u2019Accademia\nriprenda il suo posto nella societ\u00e0, \u00e8 ancor pi\u00f9 urgente che sia intrapresa da\nuna universit\u00e0 che ha l\u2019ambizione e il compito di mettere in un dialogo diretto\nil Vangelo di sempre con la realt\u00e0 storica di questo tempo. Oggi, in un mondo\nglobalizzato ma anche spaesato, abbiamo bisogno di visioni che ridiano speranza\nalle nostre societ\u00e0 tentate da un pericoloso ripiegamento su se stesse.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>A me \u00e8 stato chiesto di offrire qualche riflessione sulla situazione\ndella \u201cFamiglia\u201d nella societ\u00e0 contemporanea e sulle prospettive che la Chiesa\nCattolica, soprattutto con Papa Francesco, propone alle comunit\u00e0 cristiane.\nData la brevit\u00e0 del tempo a disposizione, divider\u00f2 la mia riflessione in due\nparti. Nella prima mi fermer\u00f2 a offrire qualche tratto sulla situazione della\nfamiglia nella societ\u00e0 contemporanea, e nella seconda accenner\u00f2 ad alcune\nprospettive tratte in particolare dalla&nbsp;\nEsortazione Apostolica Post-Sinodale <em>Amoris\nLaetitia<\/em>. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Verso una societ\u00e0 de-famigliarizzata\n?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La famiglia contemporanea si trova in una condizione che chiamerei \u201cparadossale\u201d.\nDa un lato le si attribuisce un grande valore, sino a farne la chiave di volta della\nfelicit\u00e0 (e, in effetti, i dati statistici rilevano che la famiglia \u00e8 sentita\ndalla maggioranza delle popolazioni di tutti i paesi del mondo come il luogo\ndella sicurezza, del rifugio, del sostegno per la propria vita). Dall\u2019altro, per\u00f2,\nla famiglia \u00e8 divenuta il crocevia di tante fragilit\u00e0: i legami si infrangono,\nle famiglie si dividono, si ricompongono, si realizzano altri modi di\nconvivere, e tutti reclamati come famiglia. Si potrebbe dire che la famiglia\nnon \u00e8 negata, ma se ne moltiplicano le forme. E la famiglia come l\u2019abbiamo\nconosciuta nei secoli sembra naufragare. Per la prima volta nella storia, il\nnesso che lega \u201cmatrimonio-famiglia-vita\u201d sembra scardinarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orizzonte culturale nel quale si iscrive questa crisi \u00e8 segnato dal\nquel processo che alcuni, come il filosofo francese Gilles Lipovestky,\ndefinisce come \u201cseconda rivoluzione individualista\u201d. E\u2019 a dire che tutto \u00e8 diretto alla affermazione di s\u00e9, al\nculto di s\u00e9, alla realizzazione di s\u00e9, al benessere individuale, divenuti una\ncomplessiva norma vincolante ed assieme un valore. L\u2019altro \u2013 e quindi anche\nqualsiasi membro della famiglia \u2013 pu\u00f2 essere visto come un nemico di questo\nprogetto, come un rivale invece che come un compagno nel percorso di vita. In\nestrema sintesi si potrebbe dire: siamo tutti pi\u00f9 liberi, ma tutti pi\u00f9 soli. <\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0, in effetti, sembra divenuta un coacervo di individui, ove l\u2019<em>io<\/em>\nprevale sul <em>noi<\/em> e l\u2019<em>individuo<\/em> sulla <em>societ\u00e0, <\/em>i diritti\ndell\u2019<em>individuo<\/em> prevalgono su quelli della <em>famiglia<\/em>. E si\npreferisce la coabitazione al matrimonio, l\u2019indipendenza individuale alla\ndipendenza reciproca. E\u2019 opinione ormai sempre pi\u00f9 diffusa che il regno dell\u2019individuo\npossa realizzarsi solo sulle ceneri della famiglia. Quest\u2019 ultima, in una sorta\ndi ribaltamento, pi\u00f9 che \u201ccellula base della societ\u00e0\u201d viene concepita come\n\u201ccellula base per l\u2019individuo\u201d.&nbsp; La stessa coppia matrimoniale \u00e8 pensata\nsolo in funzione di se stessi: ciascuno cerca la propria singolare\nindividualizzazione e non la creazione di un \u201cnoi\u201d, di un \u201csoggetto plurale\u201d\nche trascende le individualit\u00e0 senza ovviamente annullarle, anzi rendendole pi\u00f9\nautentiche, libere e re-sponsabili. L\u2019<em>io<\/em>, nuovo padrone della realt\u00e0, lo\n\u00e8 anche della famiglia. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma fanno riflettere le conclusioni che alcuni studiosi ricavano dalle\nloro rilevazioni statistiche: sta crescendo sempre pi\u00f9 \u2013 cos\u00ec \u00e8 in Europa &#8211; il\nnumero della cosiddette famiglie \u201cunipersonali\u201d. Mentre crollano i matrimoni e\nle famiglie composte da padre-madre-figli, crescono quelle formate da una sola\npersona, uni-personali (in Italia \u2013 per fare un solo esempio &#8211; quest\u2019ultime\nsono passate da 5,2 milioni nel 2001 a&nbsp; 7,2 milioni tra il 2001 e il 2011).\nIl crollo della famiglia, pertanto, non si sta traducendo nella crescita di\naltre nuove e diverse modalit\u00e0 di famiglia, bens\u00ec semplicemente in \u201cmeno\nfamiglia\u201d. La deriva \u00e8 chiara: si va verso una societ\u00e0 de-familiarizzata, fatta\ndi persone sole che si uniscono senza alcun impegno,e molti scelgono di stare\nda soli. <\/p>\n\n\n\n<p><em>La famiglia, fonte e risorsa della societ\u00e0 <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questa brevissima, e certo non consolante analisi, tuttavia, non deve\nlasciarci preda di un rassegnato pessimismo. La famiglia, nonostante la\ntempesta che la sta mettendo a dura prova, resta ancora oggi una forma sociale\nunica. Essa sola, infatti, consente\ndi articolare in maniera stabile due tipi di relazione fondamentali,\nossia quella sessuale (maschio-femmina) e quella generazionale\n(genitore-figlio). Tali due relazioni segnate da una differenza, qualitativa e irriducibile, custodita e\naccompagnata nel legame e nella reciprocit\u00e0, sono il cuore della storia umana. E\nsolo la Famiglia le custodisce. Sono convinto che il vento della storia\ncambier\u00e0 e torner\u00e0 favorevole alla famiglia. Ma questo dipende molto anche da\nnoi. E c\u2019\u00e8 una ulteriore considerazione da fare. In un mondo in cui ogni scelta\nappare segnata dalla provvisoriet\u00e0 \u2013 Bauman parlava di societ\u00e0 \u201cliquida\u201d \u2013 la\nfamiglia resta comunque il luogo di relazioni forti che incidono in maniera\nprofonda, sia nel bene che nel male, nella vita dei singoli membri. L\u2019<em>altro<\/em>, nella famiglia, perde la sua\nconnotazione di instabilit\u00e0, come invece ormai accade nella maggior parte degli\nambienti sociali, e non solo quelli digitali: basta cambiare canale, amicizia,\npartito&#8230; Nella famiglia l&#8217;<em>altro<\/em> non\npu\u00f2 essere annullato. Le nostre societ\u00e0 non potranno fare a meno della famiglia\neterosessuale e riproduttiva, proprio perch\u00e9 \u00e8 una forma sociale unica, una\nscuola particolarissima di educazione all&#8217;alterit\u00e0. Essa \u00e8 risorsa e sorgente di\nquella socialit\u00e0 tra diversi che non fagocita le differenze. La stessa\ngenitorialit\u00e0 &#8211; intesa come apertura alla trascendenza del figlio &#8211; implica\nalterit\u00e0 e amore senza preferenza. Il figlio, per fortuna e almeno fino ad\noggi, non si sceglie. N\u00e9 il figlio sceglie il genitore. <\/p>\n\n\n\n<p>Si deve riconoscere, peraltro, che\nla forma della famiglia, nel corso del tempo, si \u00e8 organizzata secondo <em>forme <\/em><em>diverse<\/em>,\novviamente sempre all\u2019interno delle sue due dimensioni costitutive, quella\ngenerazionale e quella sessuale, ognuna delle quali ha avuto anche i suoi\nlimiti e i suoi problemi. Si potrebbe anche dire che la famiglia via via ha\nimparato a rispettare la libert\u00e0 individuale e a creare condizioni di un pi\u00f9\neffettivo rispetto reciproco. In particolare, i rapporti&nbsp; famigliari si sono man mano liberati\ndall&#8217;idea del possesso o dall&#8217;assunzione acritica dei modelli di disuguaglianza\ndati per scontati nel contesto sociale circostante. Basti pensare, ad esempio,\nal rapporto maschile\/femminile o padre\/figlio, che hanno subito nel tempo\nprofonde rielaborazioni che hanno fatto crescere la famiglia, rendendola\nmigliore e pi\u00f9 adatta all&#8217;avanzare&nbsp; dello\nsviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Va tenuto presente anche il rischio\ndel &#8216;familismo&#8217;: ossia l&#8217;incapacit\u00e0 di universalismo e la tendenza a favorire\nin ogni modo, anche fuori dal contesto familiare, i membri del nucleo. Questa\ntendenza \u00e8 stata causa di molteplici derive &#8216;amorali&#8217;, come la contrapposizione\ntra il bene interno al gruppo familiare e il bene della comunit\u00e0 pi\u00f9 allargata.\nRiuscire a conservare il calore e l&#8217;affetto intrafamiliare senza compromettere\nla sfera pubblica e le condizioni dell&#8217;universalismo necessario alla societ\u00e0\navanzata \u00e8 stata, e ancora oggi \u00e8, almeno per alcuni aspetti, una sfida\ndifficile. Lo dimostra l&#8217;oscillazione tra la permanenza di forme di familismo\nregressivo, da un lato, e l&#8217;affermazione di un individualismo radicale,\ndall&#8217;altro, che, arrivando a distruggere la famiglia, stravolge il percorso di\numanizzazione senza avere idea delle conseguenze di lungo periodo.<\/p>\n\n\n\n<p>Vanno evitate le due tentazioni: la\nrassegnazione al declino o l\u2019arroccamento sul presente. A mio parere la crisi\nche la famiglia sta traversando \u2013 anche se in maniera diversificata nelle\ndiverse aree del pianeta \u2013 \u00e8 una grande sfida da raccogliere. Dipende da noi\naffrontarla con intelligenza e speranza. Pu\u00f2 essere anche una crisi di\ncrescita. Dipende da noi. Certamente dovremmo essere molto pi\u00f9 attenti al\ndesiderio profondo degli uomini e delle donne di oggi. Nonostante l\u2019ostile\ncontesto culturale, la gran parte delle persone desidera una famiglia come luogo\nper la propria vita. Per questo penso sia illusorio pensare di sradicarla. Ma\nnon c\u2019\u00e8 dubbio che dobbiamo favorire modelli di famiglia che rispondano alle\nnuove condizioni della societ\u00e0: una famiglia pi\u00f9 consapevole di s\u00e9, pi\u00f9\nrispettosa del suo legame con l&#8217;ambiente circostante, pi\u00f9 attenta alla qualit\u00e0\ndei rapporti interni, pi\u00f9 pronta al dialogo intergenerazionale, pi\u00f9 interessata\ne capace di vivere con altre famiglie. E cos\u00ec oltre. Insomma, se oggi c\u2019\u00e8 meno\nfamiglia, in senso quantitativo, \u00e8 per\u00f2 necessario pi\u00f9 famiglia, in senso\nqualitativo. Non c\u2019\u00e8, oltre la famiglia, un\u2019altra via per la piena <em>umanizzazione<\/em>\ndi coloro che nascono alla vita. La famiglia rimane \u2013 potremmo dire anche\ngrazie ai suoi difetti e limiti &#8211; il luogo della vita, del mistero dell&#8217;essere,\ndella prova e della storia. La sua unicit\u00e0 la rende un incredibile e\ninsostituibile &#8220;patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Vers une \u00c9glise&nbsp;\u00ab&nbsp;&nbsp;familiale&nbsp;\u00bb et\n\u00ab&nbsp;missionaire&nbsp;\u00bb <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei a questo punto offrire qualche riflessione sulla Esortazione\nAposotolica, <em>Amoris Laetitia<\/em>,\ninserendola nel quadro della crisi contemporanea. Non potendo presentare il testo\nnella sau interzza, propongo qualche linea generale per la lettura della\nEsortazione Amoris Laetitia. La prima cos ache vorrei presentare \u00e8 la visione\nstrategica con cui il Papa affronta la famiglia. Per il Papa la famiglia ne\nconcerne pas seulement l\u2019histoire des individus et de leurs d\u00e9sirs d\u2019amour (qui\nexistent cependant), mais l\u2019histoire m\u00eame du monde. A dire il vero tale prospettiva\n\u00e8 millenaria, basti pensare a Marco Tullio Cicerone, un giurista dell\u2019antica\nRoma, il quale definiva la famiglia: \u00ab&nbsp;familia est principium urbis, et\nquasi seminarium rei pubblicae&nbsp;\u00bb. Tale prospettiva assume un valore anche\ndecisivo in una societ\u00e0 come la nostra segnata da un iper-individualismo. La famiglia\nresta la fonte pi\u00f9 importante per costruire legami stabili. Per questo non va\nmai separata la famille et la soci\u00e9t\u00e9. La controprova \u00e8 evidente&nbsp;: se le\ncose non vanno bene in famiglia, non andranno bene neppure nella societ\u00e0. E viceversa.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Au sein de cet horizon strat\u00e9gique \u2013 ed \u00e8 la seconda\nosservazione che vorrei fare -, le Pape demande un changement de rythme et de\nstyle qui touche la forme m\u00eame de l\u2019\u00c9glise. L\u2019\u00c9glise ne pourra pas mener \u00e0 bien\nla t\u00e2che que Dieu lui a assign\u00e9e concernant la famille, si elle n\u2019impliquera\npas les familles dans cette m\u00eame t\u00e2che, \u00e0 la mani\u00e8re de Dieu, et donc sans\nassumer elle-m\u00eame les traits d\u2019une communion familiale. Cette eccl\u00e9siologie\nessentielle de la famille est, pour ainsi dire, le souffle qui donne sa\nrespiration au texte de l\u2019Exortation Apostolique, l&#8217;horizon vers lequel veut se\ndiriger le sentiment chr\u00e9tien pour cette nouvelle \u00e8re. Une telle\ntransformation, si elle est re\u00e7ue avec foi, est destin\u00e9e \u00e0 transformer\nr\u00e9solument le regard avec lequel doit \u00eatre per\u00e7ue l\u2019\u00c9glise des croyants dans\ncette \u00e9tape historique. L\u2019Exhortation demande un nouveau mode d\u2019\u00eatre \u00c9glise,\nune nouvelle \u00ab&nbsp;forma ecclesiae&nbsp;\u00bb, qui doit \u00eatre toute missionnaire,\ntoute \u00ab&nbsp;en sortie&nbsp;\u00bb, en \u00ab&nbsp;effective&nbsp;\u00bb sortie. Voil\u00e0\npourquoi, pour en rester au domaine de la famille, il ne suffit pas simplement\nde r\u00e9organiser la \u00ab&nbsp;pastorale de la famille&nbsp;\u00bb.&nbsp; Il faut beaucoup plus&nbsp;: il faut rendre\n\u00ab&nbsp;toute la pastorale une pastorale familiale&nbsp;\u00bb ou, encore plus\nclairement, il faut rendre \u00ab&nbsp;toute l\u2019\u00c9glise familiale&nbsp;\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Le Pape est bien conscient qu\u2019il n\u2019est pas facile ou\n\u00e9vident d\u2019accueillir cet horizon. Mais il ne veut pas \u00eatre mal compris. En\neffet, m\u00eame parmi les croyants, ceux qui voudraient une \u00c9glise qui se pr\u00e9sente\nessentiellement comme un tribunal de la vie et de l\u2019histoire des hommes, ne\nfont pas d\u00e9faut. Une \u00c9glise, procureur de l\u2019accusation. Le Seigneur a voulu une\n\u00c9glise courageuse et forte dans la protection des plus faibles, dans le rachat\ndes dettes, dans le soin des blessures des p\u00e8res et des m\u00e8res, et celui des\nfils et des fr\u00e8res, en commen\u00e7ant par ceux qui se reconnaissent prisonniers de\nleurs fautes et d\u00e9sesp\u00e9r\u00e9s pour avoir \u00e9chouer leur vie. Et elle veut que tous\nsoient accompagn\u00e9s jusqu\u2019\u00e0 la pleine int\u00e9gration au Corps du Christ qui est\nl\u2019\u00c9glise. <\/p>\n\n\n\n<p>Comme il est \u00e9vident, il s\u2019agit d\u2019un nouveau style\neccl\u00e9sial \u00e0 entreprendre. Et cela exige \u00e9galement une prise de conscience de la\ndiversit\u00e9 des situations. Le Pape ne propose ni une nouvelle doctrine ni de\nnouvelles r\u00e8gles juridiques. Dans le texte, le Pape rappelle que d\u00e9j\u00e0 au cours\ndu Synode, il y a eu une pluralit\u00e9 d\u2019interventions des \u00e9v\u00eaques qui ont compos\u00e9\nun \u00ab&nbsp;magnifique poly\u00e8dre&nbsp;\u00bb(n\u00b04). Un tel horizon sollicite la\nth\u00e9ologie \u00e0 entreprendre une r\u00e9flexion renouvel\u00e9e en la mati\u00e8re et exhorte les\n\u00c9glises particuli\u00e8res \u00e0 prendre sur elles la responsabilit\u00e9 de faire face aux\ninnombrables d\u00e9fis auxquels les familles doivent faire face dans les diff\u00e9rents\ncontextes sociaux et culturels. Sin dall\u2019inizio il Papa afferma&nbsp;: in ogni paese o regione si\npossono cercare soluzioni pi\u00f9 inculturate, attente alle tradizioni e alle sfide\nlocali. Infatti, \u00able culture sono molto diverse tra loro e ogni principio\ngenerale [\u2026] ha bisogno di essere inculturato, se vuole essere osservato e\napplicato\u00bb. E qui si apre lo spazio alla\nresponsabilit\u00e0 anche della teologia e delle scienze per mettere in relazione il\nVangelo di sempre con le nuove condizioni culturali e sociali nelle quali vivono\nle famiglie e le stesse comunit\u00e0 cristiane. Un orizzonte che coinvolge i cristiani\n\u2013 e le famiglie cristiane &#8211; nel Medio Oriente di oggi, divenuto pi\u00f9 complesso\nche nel passato. E una istituzione universitaria come questa non pu\u00f2 non\naffrontare con rinnovata creativit\u00e0 il dialogo tra il Vangelo della Famiglia e\nle altre religioni e culture di questa terra. E non parlo solo della questione\ndei matrimoni misti. <\/p>\n\n\n\n<p><em>La famille et sa vocation sociale <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Resta comunque urgente che le comunit\u00e0 cristiane e\nle stesse famiglie siano pi\u00f9 consapevoli della vocazione sociale del matrimonio\ne della famiglia. Potremmo dire che la famille a la vocation et la mission de\nrendre la soci\u00e9t\u00e9 \u00ab&nbsp;famili\u00e8re&nbsp;\u00bb. E\u2019 nella famiglia que l\u2019on apprend\nl\u2019alphabet de la coexistence solidaire et pacifique entre les diff\u00e9rentes\npersonnes. Les chapitres IV et V forment la partie centrale de l\u2019Exhortation Apostolique\no\u00f9 l\u2019on d\u00e9cline le lien d\u2019amour entre un homme et une femme et la f\u00e9condit\u00e9 g\u00e9n\u00e9ratrice\nqui en d\u00e9coule. Le Pape ne se limite pas \u00e0 commenter la le\u00e7on du Cantique des\nCantiques, qui reste certainement un joyau de la r\u00e9v\u00e9lation biblique de l\u2019amour\nde l\u2019homme et de la femme. Mais, de fa\u00e7on tout \u00e0 fait originale, le Pape\nFran\u00e7ois commente dans les d\u00e9tails \u2013 mot pour mot \u2013 la fin ph\u00e9nom\u00e9nologique de\nl\u2019amour inspir\u00e9 par Dieu dans le splendide hymne paulinien de 1Corinthiens 13.\nLe Pape parle de l\u2019amour dans une clef toute autre que mystique et romantique.\nNous sommes loin de cet individualisme qui enferme l\u2019amour dans l\u2019obsession\npossessive \u00ab&nbsp;\u00e0 deux&nbsp;\u00bb, qui menace par ailleurs la \u00ab joie \u00bb des liens\nconjugaux et familiaux. L\u2019accent est mis sur la f\u00e9condit\u00e9 et la g\u00e9n\u00e9rativit\u00e9 de\nl\u2019amour conjugal. L\u2019on parle d\u2019une fa\u00e7on spirituellement et psychologiquement\nprofonde d\u2019accueillir une nouvelle vie, de l\u2019attente pendant la grossesse, de\nl\u2019amour comme p\u00e8re et comme m\u00e8re, de la pr\u00e9sence des grands-parents. Mais aussi\nde la fertilit\u00e9 \u00e9largie, de l\u2019adoption, de l\u2019accueil et de la contribution des\nfamilles \u00e0 promouvoir une \u00ab culture de la rencontre \u00bb, de la vie dans la\nfamille au sens large, avec la pr\u00e9sence des oncles et des tantes, des cousins\net des cousines, des parents de parents, des amis. Le Pape souligne la\ndimension sociale in\u00e9vitable du sacrement du mariage (n\u00b0 186) dans laquelle se\nd\u00e9cline aussi bien le r\u00f4le sp\u00e9cifique de la relation entre les jeunes et les\npersonnes \u00e2g\u00e9es que la relation entre les fr\u00e8res et les s\u0153urs comme une sorte\nde stage de croissance dans la relation avec les autres. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa\nprospettiva ci riporta all\u2019origine della rivelazione cristiana quando Dio\naffid\u00f2 all\u2019alleanza dell\u2019uomo e della donna sia la &#8220;terra&#8221; (perch\u00e9\ndiventasse il loro \u201chabitat\u201d), sia la responsabilit\u00e0 delle generazioni (ossia\ndei legami che realizzano la societ\u00e0 umana e la sua storia). Le prime pagine\ndella Genesi ci dicono che la storia del mondo e la storia della sua salvezza,\ncamminano sulle gambe di questa alleanza di Dio con l\u2019uomo e la donna. Dove\nessa \u00e8 attiva e feconda, l&#8217;umanesimo cresce e la promessa custodita dalla fede\nviene sostenuta e onorata. Dove quell&#8217;alleanza si sfalda, l&#8217;umanesimo si\narresta, e la promessa della fede viene mortificata. En bref, l\u2019on ne se marie pas tout simplement pour\nnous-m\u00eames. Le mariage est plus riche en biens si le couple ne se renferme pas\nsur lui-m\u00eame : ce retrait n\u2019apporte plus le bonheur, il apporte la tristesse.\nLa famille est le moteur de l\u2019histoire, l\u2019amour qui travaille pour la vie : et\nil n\u2019est certainement pas le refuge de ceux qui souhaitent se soustraire aux\nd\u00e9fis de la vie et de l\u2019histoire. C\u2019est dans ce passage et cette alliance entre\nles g\u00e9n\u00e9rations que se construit toute la richesse des peuples, la\nconnaissance, la culture, les traditions, le don et la r\u00e9ciprocit\u00e9. <\/p>\n\n\n\n<p>La\nGenesi mostra quindi senza esitazioni\nla dimensione fondamentale della relazione tra le persone. Anzi, tra le persone\ne l\u2019intera creazione. Il messaggio biblico \u00e8 chiaro: l\u2019uomo e la donna vengono\nda Dio e sono indissolubilmente legati l\u2019uno all\u2019altra. Per ambedue \u00e8\nimpossibile vivere senza l\u2019altro. La polarit\u00e0 creaturale uomo-donna \u00e8\ncostitutiva per l\u2019umanesimo biblico. L\u2019immagine di Dio sulla terra, pertanto, \u00e8\nla fraternit\u00e0 tra tutti. Ci si completa a vicenda. Secondo la narrazione\nbiblica, l\u2019alleato di Dio sono l\u2019uomo e la donna insieme. Il termine del\nprocesso creativo \u00e8 l\u2019umanit\u00e0: uomo e donna come custodi della creazione,\nintesa come casa comune. Nessun individuo pu\u00f2 dirsi perci\u00f2 assoluto (<em>ab-solutus<\/em>, ossia <em>sciolto dagli altri<\/em>). L\u2019uomo \u00e8 strutturato per stare in comunione\ncon gli altri. Da solo, sta male. Anche Dio \u00e8 cos\u00ec, sembra dire in tutte le sue\npagine la Bibbia. Egli non \u00e8 una solitudine, non \u00e8 un singolo per quanto\npotente. E\u2019 una comunione di tre Persone, diverse l\u2019una dall\u2019altra ma ciascuna\nbisognosa dell\u2019altra. E\u2019 il mistero cristiano della Trinit\u00e0 alla cui immagine\nl\u2019uomo e la donna sono stati creati. Il Dio cristiano non \u00e8 monoteismo\nassoluto, \u00e8 un monoteismo generativo. Cos\u00ec \u00e8 della famiglia, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8\ndella Chiesa. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Quelques perspectives pastorales<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Da questo orizzonte teologico sgorga l\u2019urgenza di un\nnuovo rapporto tra le famiglie e la comunit\u00e0 ecclesiale. Purtoppo un\ndivario profondo separa spesso le famiglie dalla comunit\u00e0 cristiana. In sintesi\npotrei dire che le famiglie sono poco ecclesiali (perch\u00e9 spesso rinchiuse in se\nstesse), mentre le comunit\u00e0 parrocchiali sono poco famigliari (perch\u00e9 spesso\nprese da una burocrazia esasperante). E\u2019 un punto cruciale sul quale porre\nmolta attenzione. E\u2019 necessario un nuovo orizzonte che ridisegni la stessa\nparrocchia come una comunit\u00e0 che sia essa stessa famiglia. E qui sono\ninterrogate tutti gli aspetti della vita pastorale, dalla iniziazione cristiana\nalla pastorale giovanile, dalla Liturgia della Domenica&nbsp; alle celebrazioni dei Sacramenti. E se \u00e8 vero\nche il matrimonio \u00e8 indissolubile, \u00e8 ancor pi\u00f9 vera l\u2019indissolubilit\u00e0 del\nlegame della Chiesa con i suoi figli e figlie: perch\u00e9 \u00e8 come quello che Cristo\nha stabilito con la Chiesa, piena di peccatori che sono stati amati quando\nancora erano tali. E non sono mai abbandonati, neppure quando ci ricascano.\nQuesto, come dice l\u2019apostolo Paolo, \u00e8 proprio un mistero grande, che va\ndecisamente oltre ogni romantica metafora di un amore che rimane in vita soltanto\nnell\u2019idillio di \u201cdue cuori e una capanna\u201d.Questa pi\u00f9 essenziale ecclesiologia\ndella famiglia \u00e8 l\u2019orizzonte verso il quale il Papa vuole condurre il sentire\ncristiano per questa nuova epoca. Tale trasformazione richiede un modo nuovo,\nfamigliare, di concepire e vivere la Chiesa in questo passaggio d\u2019epoca. <\/p>\n\n\n\n<p>Il faut d\u00e9velopper avec urgence une nouvelle attention \u00e0\nl\u2019accompagnement des fianc\u00e9s jusqu\u2019\u00e0 la c\u00e9l\u00e9bration du sacrement. Le texte\ninsiste sur le fait d\u2019aider les fianc\u00e9s \u00e0 red\u00e9couvrir la vie de la communaut\u00e9\neccl\u00e9siale : il est toujours plus \u00e9vident qu\u2019il s\u2019agit de vivre la foi en\naccord avec la vie de la communaut\u00e9. Tout \u00ab&nbsp;individualisme\nreligieux&nbsp;\u00bb, comme l\u2019a observ\u00e9 Beno\u00eet XVI lui-m\u00eame dans l\u2019Encyclique <em>Spe salvi<\/em>, doit \u00eatre \u00e9loign\u00e9. Il est\nindispensable d\u2019accompagner la nouvelle famille alors qu\u2019elle accomplit ses\npremiers pas (y compris la question de la paternit\u00e9 responsable). Ici, nous\nsommes confront\u00e9s \u00e0 un vaste domaine presque totalement inconnu de la vie\nordinaire des paroisses. \u00c0 ce propos, l\u2019exp\u00e9rience des mouvements de la famille\nqui ont d\u00e9j\u00e0 identifi\u00e9 des parcours d\u2019accompagnement efficaces peut \u00eatre utile.\nEt c\u2019est \u00e9galement dans cet horizon que les associations familiales doivent\n\u00eatre soutenues, aussi bien afin d\u2019aider la vie spirituelle des familles que\npour qu\u2019elles soient pr\u00e9sentes d\u2019une fa\u00e7on plus efficace dans la vie sociale et\nm\u00eame politique. <\/p>\n\n\n\n<p>Non mi dilungo sul tema relativo all\u2019accompagnamento\ndelle famiglie \u00ab&nbsp;ferite&nbsp;\u00bb. Il Papa, mentre sottolinea che il ne faut\nabsolument pas renoncer \u00e0 illuminer la v\u00e9rit\u00e9 du parcours de la foi et les\nfortes exigences de la s\u00e9quelle du Seigneur, nello stesso tempo esorta a non\nabbandonare nessuno. C\u2019\u00e8 bisogno di uno sguardo di compassione pi\u00f9 che di\ncoindanna. L\u2019indication que le texte remet aux \u00c9v\u00eaques est simple et directe.\nIl s\u2019agit de trois verbes qui constituent un itin\u00e9raire unique : accompagner,\ndiscerner, int\u00e9grer (dans la communaut\u00e9 chr\u00e9tienne). Il est \u00e9vident qu\u2019un tel\nitin\u00e9raire n\u2019est possible qu\u2019\u00e0 une seule condition, \u00e0 savoir que la pr\u00e9sence de\nla communaut\u00e9 chr\u00e9tienne soit claire. L\u2019on pourrait dire que c\u2019est la\ncommunaut\u00e9 avec son berger qui est appel\u00e9e \u00e0 accompagner, \u00e0 discerner et \u00e0\nint\u00e9grer celui ou celle qui doit s\u2019acheminer, justement, vers une croissance\ndans l\u2019amour du Christ. Nous savons parfaitement, en effet, que Dieu ne sauve\npas individuellement, mais en nous rassemblant dans un peuple. C\u2019est ce que\nsouligne clairement le Concile Vatican II. Et tous nous savons que la foi\npartag\u00e9e et l\u2019amour fraternel peuvent faire des miracles, m\u00eame dans les\nsituations les plus difficiles. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Conclusione<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per concludere vorrei sottolineare che nel kairos attuale, la Chiesa porta sulle proprie spalle la responsabilit\u00e0 di mostrare al mondo che il vincolo stabile e procreatore dell\u2019uomo e della donna costruisce realmente comunit\u00e0 umane che sono all\u2019altezza dell\u2019umano. \u00c8 decisivo contrastare la deviazione di un adattamento della Chiesa all\u2019ideologia moderna della societ\u00e0 dell\u2019individuo. La risposta \u00e8 affidata ad una nuova primavera delle famiglie cristiane, tanto di quelle che godono di buona salute, quanto di quelle che sono ferite, aiutate e rese in grado di uscire con gioia da ogni confinamento che le possa chiudere in se stesse, per porsi, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, tutte in uno \u201cstato di missione\u201d, e cio\u00e8 nell\u2019atteggiamento di condividere familiarmente i propri beni, sotto il segno della fede. Il vincolo delle famiglie con la comunit\u00e0 ecclesiale \u2013 anche se troppo fragile come ho gi\u00e0 detto &#8211; \u00e8 determinante. Credo sia qui il punto di svolta. Nella frammentazione umana di oggi, deve essere dato nuovo impulso alla dimensione ecclesiale. Solamente comunit\u00e0 e famiglie vive e vitali custodiscono questo \u201cgrande mistero\u201d, rispetto a \u201cCristo e la Chiesa\u201d, di cui parla l\u2019Apostolo Paolo (Ef 5, 32). L\u2019orizzonte si amplia immediatamente. Ripeto: \u00e8 necessario ispirare al senso familiare tutta la vita della Chiesa, affinch\u00e9 essa sia ogni volta pi\u00f9 \u201cFamiglia di Dio\u201d e fermento che aiuti l\u2019umanit\u00e0 ad essere una \u201cfamiglia di popoli\u201d. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Intervento all&#8217;Universit\u00e0 La Sagesse di Beirut<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono particolarmente onorato di aprire questo Colloquio che intende confrontarsi con le crisi della societ\u00e0 contemporanea e le possibili risposte. 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