{"id":24982,"date":"2019-03-26T23:22:19","date_gmt":"2019-03-26T22:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=24982"},"modified":"2019-03-26T23:27:29","modified_gmt":"2019-03-26T22:27:29","slug":"studiamo-lintelligenza-artificiale-ce-lo-ha-chiesto-il-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/studiamo-lintelligenza-artificiale-ce-lo-ha-chiesto-il-papa.html","title":{"rendered":"\u201cStudiamo l\u2019intelligenza artificiale. Ce lo ha chiesto il Papa\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>GIACOMO GALEAZZI<br><\/strong>ROMA <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOccorre valorizzare i doni di Dio, l\u2019intelligenza artificiale merita tutta la nostra attenzione\u00bb, afferma l\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia. Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita ha incontrato il professor Luciano Floridi, ordinario di filosofia ed etica dell\u2019informazione all\u2019Universit\u00e0 di Oxford e direttore del Digital Ethics Lab all\u2019Oxford Internet Institute che oggi all\u2019Universit\u00e0 Roma Tre ha introdotto con una conferenza sulle sfide e le opportunit\u00e0 della cibernetica le rassegne Maker Faire e Data Driven Innovation. Nei prossimi anni alle macchine saranno delegate sempre pi\u00f9 attivit\u00e0 umane. Ma, secondo il professor Floridi, pi\u00f9 che di sostituzione delle persone con le macchine, \u00e8 importante parlare del supporto dell\u2019intelligenza artificiale all\u2019azione dell\u2019uomo, con riduzione dei costi, a partire dai consumi energetici e dalla gestione ottimale delle risorse. Una sfida decisiva per l\u2019umanit\u00e0 alla quale la Santa Sede non si sottrae.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Monsignor Paglia, la Santa Sede sta collaborando con scienziati e filosofi in vista di un pronunciamento sull\u2019intelligenza artificiale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIn questi anni la Pontificia Accademia per la Vita ha dimostrato uno specifico interesse per le nuove tecnologie, dedicando il biennio 2019-2020 alla robo-etica e alle questioni etico-antropologiche connesse alle cosiddette \u201cintelligenze artificiali\u201d. Lo ha fatto anzitutto in relazione a quanto richiesto dal Papa, il quale ha esortato l\u2019Accademia ad entrare nei territori della scienza e della tecnica e a percorrerli con coraggio e discernimento\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 la posizione del Vaticano su questo tema?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPapa Francesco ha voluto dedicare alle tecnologie emergenti e convergenti un intero numero della lettera<em>&nbsp;Humana Communitas<\/em>&nbsp;che mi ha scritto in occasione del XXV dell\u2019Accademia. In esso il Papa afferma che: \u201cAvvalendosi dei risultati ottenuti dalla fisica, dalla genetica e dalle neuroscienze, come pure della capacit\u00e0 di calcolo di macchine sempre pi\u00f9 potenti, \u00e8 oggi possibile intervenire molto profondamente nella materia vivente\u201d. E anche il corpo umano \u00e8 suscettibile di interventi tali che possono modificare non solo le sue funzioni e prestazioni, ma anche le sue modalit\u00e0 di relazione, sul piano personale e sociale, esponendolo sempre pi\u00f9 alle logiche del mercato. Occorre anzitutto, secondo papa Francesco, comprendere le trasformazioni epocali che si annunciano su queste nuove frontiere, per individuare come orientarle al servizio della persona umana, rispettando e promuovendo la sua intrinseca dignit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come sta procedendo il vostro approfondimento sulla cibernetica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesto processo richiesto dal Papa impone di non dedurre risposte prefabbricate da una teoria precostituita: ma anzitutto mettersi in attento ascolto dei fenomeni nella loro complessit\u00e0 per comprendere in che modo i nuovi ritrovati della scienza e della tecnica incidono sulla nostra umanit\u00e0. Sappiamo bene che ascoltare non significa legittimare. Significa piuttosto entrare in contatto con la realt\u00e0 e prendere consapevolezza della molteplicit\u00e0 di progetti e di iniziative che sono in corso in questo campo. Alcune prospettive talvolta ci sorprendono per la loro audacia, per la loro creativit\u00e0, per la loro potenzialit\u00e0 ma anche per la diversit\u00e0 di impostazioni antropologiche che esprimono\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono le prospettive di questo dialogo tra scienza e fede, tecnologia e centralit\u00e0 dell\u2019uomo? Non si rischia un nuovo caso Galilei?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNel campo della ricerca scientifico-tecnologica sui robot e sulla cosiddetta \u201cintelligenza artificiale\u201d \u00e8 talvolta implicita \u2013 e talvolta anche esplicita \u2013 una concezione dell\u2019uomo, della sua origine e della sua destinazione, non sempre condivisibile, incapace cio\u00e8 di assumere fino in fondo quella differenza, che la Scrittura ci consegna, tra quanto nella realt\u00e0 ci \u00e8 dato e riceviamo come dono gratuito del Creatore \u2013 Padre di tutti \u2013 e quanto \u00e8 invece frutto di un agire umano che trasforma questo dono\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 un giudizio che implica una valutazione bioetica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAppare sempre pi\u00f9 chiaro che ogni artefatto non \u00e8 solo uno strumento trasparente e neutrale, ma incorpora la visione del mondo e dell\u2019uomo di chi l\u2019ha progettato. E questo ci interpella e ci sollecita a partecipare all\u2019impresa scientifica tecnologica con gratitudine, valorizzando i doni di Dio. Tra questi dobbiamo collocare anche la ragione critica, che ci consente di governare tutti gli altri beni, interpretando e distinguendo quanto \u00e8 conforme alla sua promessa di bene e quanto se ne discosta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono i prossimi passi di questo processo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCon la recente assemblea dedicata alla robo-etica abbiamo cominciato a muovere i primi passi e nella stessa linea prepareremo il percorso per il prossimo incontro che avr\u00e0 luogo l\u2019anno prossimo parlando della cosiddetta intelligenza artificiale. Lo facciamo mossi anche dall\u2019inaspettato interesse che abbiamo registrato anzitutto nell\u2019adesione di un numero elevato di partecipanti, fra i quali molti giovani, come il Papa stesso mi ha fatto notare. Ma anche le molte sollecitazioni che abbiamo ricevuto dagli organi di stampa e della comunicazione indica l\u2019importanza e l\u2019interesse che suscitano questi argomenti e anche l\u2019apprezzamento per il modo ampio e articolato con cui impostiamo il discorso. Sono questioni profondamente sentite nel mondo di oggi e meritano tutta la nostra attenzione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/2019\/03\/26\/vaticaninsider\/paglia-studiamo-lintelligenza-artificiale-ce-lo-ha-chiesto-il-papa-QVmLfeT1XgOJeFU4B6eDAJ\/pagina.html\"><strong>VATICAN INSIDER<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIACOMO GALEAZZIROMA \u00abOccorre valorizzare i doni di Dio, l\u2019intelligenza artificiale merita tutta la nostra attenzione\u00bb, afferma l\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia. 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