{"id":24836,"date":"2019-02-26T17:21:46","date_gmt":"2019-02-26T16:21:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=24836"},"modified":"2019-02-26T17:37:27","modified_gmt":"2019-02-26T16:37:27","slug":"assemblea-generale-della-pontificia-accademiaperla-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/assemblea-generale-della-pontificia-accademiaperla-vita.html","title":{"rendered":"Assemblea generale della Pontificia Accademia per la vita"},"content":{"rendered":"\n<p>Eminenze, Eccellenze,\nSignore e Signori Accademici,<\/p>\n\n\n\n<p>inauguriamo oggi\nl\u2019annuale Assemblea Generale nel XXV di fondazione della nostra Accademia, istituita\nl\u201911 febbraio 1994 da San Giovanni Paolo II su ispirazione del Servo di Dio\nJerome Lejeune. Grazie Madame Lejeune per la sua presenza qui oggi che ci\ntestimonia la grandezza di questi due grandi servitori della vita umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Santo Papa Giovanni\nPaolo II, nel Motu proprio con cui costituiva l\u2019Accademia, scriveva:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Il mistero della vita, di quella umana in\nparticolare, attira in modo crescente l&#8217;attenzione degli studiosi, stimolati\ndalle straordinarie possibilit\u00e0 d&#8217;indagine che il progresso della scienza e\ndella tecnica offre oggi alle loro ricerche. La nuova situazione, mentre apre\naffascinanti prospettive d&#8217;intervento sulle sorgenti stesse della vita, pone\npure molteplici ed inediti interrogativi di ordine morale, che l&#8217;uomo non pu\u00f2\ntrascurare senza correre il rischio di compiere passi forse irreparabili.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, a\nventicinque anni di distanza, queste parole risultano ancor pi\u00f9 esigenti e\ndecisive. La vita umana \u00e8 davvero un mistero, una realt\u00e0 promettente e\nirriducibile, mai definitivamente codificabile e sempre fonte di rivelazione;\nal contempo la tecnica e la scienza hanno raggiunto un\u2019efficacia affascinante e\nuna pervasivit\u00e0 che, assieme, affascina e preoccupa. La questione etica,\nconnessa e centrata dentro una pi\u00f9 ampia riflessione antropologica, \u00e8 oggi pi\u00f9\nche mai urgente.<\/p>\n\n\n\n<p>Papa Francesco,\nnella riforma dell\u2019Accademia voluta nel 2016 e pi\u00f9 ancora nella Lettera <em>Humana Communitas<\/em> che ha voluto\nscriverci in occasione di questo anniversario, conferma l\u2019intuizione del suo\npredecessore, e rid\u00e0 nuovo slancio al nostro lavoro. Al suo ringraziamento per\ni venticinque anni di attivit\u00e0 aggiungo i miei personali che rivolgo anzitutto\nai diversi Presidenti che si sono succeduti nella conduzione di questo consesso\nscientifico (il prof. Correa, il Card Sgreccia, Mons Fisichella e Mons\nCarrasco), e a tutti gli accademici, i cancellieri, i membri dello staff e ai\ntanti amici che hanno dato forza e contenuto a questa storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Papa Francesco,\ngi\u00e0 nel titolo della Lettera rivolta all\u2019Accademia, <em>Humana communitas<\/em>, indica l\u2019orizzonte nel quale iscrivere il nostro\nimpegno. Con l\u2019Enciclica <em>Laudato s\u00ec<\/em>,\nPapa Francesco ha richiamato tutti alla responsabilit\u00e0 della cura del creato\ncome \u201ccasa comune\u201d. \u00c8 un richiamo coraggioso e urgente che pone tutti di fronte\nalla responsabilit\u00e0 di affrontare con sapienza le sfide ecologiche e sociali che\nmettono a rischio il futuro stesso del pianeta. Oggi, come in un dittico, si fa\nsempre pi\u00f9 urgente una rinnovata attenzione a chi abita quella casa, ossia alla\nfamiglia umana nella sua interezza. Non \u00e8 in questione, infatti, unicamente la\ndimensione naturalistica dell\u2019ambiente ma anche quella sociale della comunit\u00e0\numana. Non pu\u00f2 non tornare in mente &#8211; in questo passaggio di epoca per certi\nversi inedito nella storia umana \u2013 la prima pagina della Bibbia quando il\n\u201ccreato\u201d venne affidato all\u2019alleanza dell\u2019uomo e della donna, ossia alla\nfamiglia umana. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orizzonte che\nil Papa pone davanti alla Accademia per la Vita mi pare un invito a comprendere\nin maniera profonda il senso stesso della \u201cVita\u201d, nell\u2019ampiezza della sua unit\u00e0\nsemantica e reale. La \u201cvita\u201d non \u00e8 un concetto universale astratto: \u00e8 la\npersona umana nella sua storia e nelle sue relazioni; \u00e8 l\u2019intera famiglia umana\nintesa come soggetto che abita il creato; \u00e8 l\u2019ambiente umano della responsabilit\u00e0\ne della cura per la qualit\u00e0 della vita. Il Papa con preoccupazione rileva\nl\u2019indebolimento \u2013 etico, politico, spirituale \u2013 dei legami che costituiscono la\nfraternit\u00e0, fondata anzitutto sul reciproco e amichevole riconoscimento di una\ncomune origine, di una comune condizione, di una comune destinazione: \u201cDobbiamo\nriconoscere che la fraternit\u00e0 rimane la promessa mancata della modernit\u00e0. Il\nrespiro universale della fraternit\u00e0 che cresce nel reciproco affidamento \u2013\nall\u2019interno della cittadinanza moderna, come fra i popoli e le nazioni \u2013 appare\nmolto indebolito. La forza della fraternit\u00e0, che l\u2019adorazione di Dio in spirito\ne verit\u00e0 genera fra gli umani, \u00e8 la nuova frontiera del cristianesimo\u201d. \u00c8 una\nsfida che riguarda l\u2019intero pianeta e quindi l\u2019intera comunit\u00e0 umana.\nL\u2019indebolimento della fraternit\u00e0 \u2013 lo si voglia o no \u2013 contamina tutte le\nscienze dell\u2019uomo e della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita umana,\ncomprensibile solo nella trama delle sue relazioni storiche e concrete, che la\npreservano da ogni sterile e riduttiva comprensione ideologica, chiede inoltre\nuna considerazione complessiva: la vigilanza sugli inizi della vita umana, deve\nessere ancor pi\u00f9 attenta, proprio perch\u00e9 \u00e8 sempre pi\u00f9 esposta a una cultura\ndello scarto che la semplificazione tecnologica rende oltremodo efficace; e non\npossiamo certo rinunciare, per le stesse ragioni, a presidiare eticamente il\npassaggio finale della vita a quella eternit\u00e0 cui tutti siamo chiamati. Essi\ncostituiscono punti delicati dove continuamente la dignit\u00e0 di ogni persona\numana \u00e8 seriamente minacciata: se non \u00e8 custodita e amata nel suo avvento e nel\nsuo congedo, di certo non lo sar\u00e0 nella concretezza del suo riconoscimento\nlungo il corso del suo intero svolgimento, in cui \u00e8 ripetutamente messo alla\nprova l\u2019amore che ci rende degni della sua promessa. Proprio per questo, in\nrealt\u00e0, a venticinque dalla fondazione dell\u2019Accademia, ci \u00e8 chiesto di\ncoltivare in tutta la sua ampiezza questa correlazione, prendendo in\nconsiderazione la continuit\u00e0 e l\u2019ampiezza di questa insidia, nell\u2019intera fenomenologia\ndelle sue ripercussioni in tutta l\u2019ampiezza della vita di ogni uomo e di ogni\ndonna. Non c\u2019\u00e8 spazio per nessun riduzionismo ideologico, a riguardo della\ncoerenza di questo ampliamento con l\u2019ispirazione fondamentale della missione\niscritta nel progetto fondativo della nostra missione. L\u2019attenzione alle\ndiverse et\u00e0 della vita e ai contesti dove queste si dipanano nello scorrere dei\ngiorni \u00e8 dunque decisiva: la pervasivit\u00e0 di una mentalit\u00e0 utilitaristica e\ntecnocratica \u2013 spregiudicatamente selettiva \u2013 che lavora contro l\u2019accoglienza e\nil rispetto della vita umana vulnerabile e ferita, produce incertezza morale e\nvulnerabilit\u00e0 psicologica nel sentire comune: indebolendo tutti i legami\nsociali ai quali la dignit\u00e0 e il rispetto della vita sono naturalmente affidati.\nL\u2019orizzonte offerto dalla <em>Globalbioetichs<\/em>\nmostra, proprio in questa prospettiva, la sua pertinenza e la sua fecondit\u00e0 di\napproccio. Nell\u2019orizzonte di questa concreta evidenza si orientano gli atti\ndell\u2019Assemblea dello scorso anno, dedicati specificatamente a questo tema e\nappena usciti dalla tipografia, che vi consegno con grande piacere.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019affascinante e\npreoccupante impatto che le tecnologie hanno oggi sulla comprensione e sulle\nforme concrete della vita umana (Papa Francesco cita l\u2019affermarsi delle nuove \u201ctecnologie\nconvergenti\u201d fra i temi che si impongono all\u2019attenzione etica globale),\ntroveranno nelle molteplici iniziative previste per il biennio 2019-2020, un\nambito di riflessione degno di analisi rigorosa e di appassionato\ncoinvolgimento. L\u2019assemblea di quest\u2019anno dedicata all\u2019etica della \u201crobotica\u201d, insieme\ncon quella che l\u2019anno prossimo sar\u00e0 dedicata all\u2019evoluzione delle cosiddette \u201cintelligenze\nartificiali\u201d sono i due pilastri portanti di un percorso pi\u00f9 ampio, per il\nquale \u00e8 gi\u00e0 annunciata, in correlazione con il contributo di alcuni nostri\ngruppi di studio, la cooperazione di significative agenzie istituzionali, che proprio\nl\u2019annuncio dell\u2019interesse dell\u2019Accademia per questi temi ha suscitato. Fra\ntutti ricordo il recentissimo incontro avuto con il Presidente di Microsoft\nBrad Smith, sinceramente interessato ai risvolti antropologici delle nuove\ntecnologie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il compito\naffidato dal Papa all\u2019Accademia ha quantomeno una triplice implicazione\nmetodologica. La prima. La Chiesa cattolica non guarda la ricerca scientifica\nsemplicemente come a uno strumento \u201ccontemporaneo ed efficace\u201d per trovare\nriprova del messaggio evangelico e delle sue implicazione etiche. L\u2019investigazione\nscientifica, quando \u00e8 dedita alla spassionata ricerca della verit\u00e0, \u00e8 sempre da\nsostenere e da ammirare, anche quando impone domande e dubbi che interpellano\nla fede in modo nuovo e in termini inediti. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio\nappassionato e libero dell\u2019uomo e del suo mondo \u00e8, infatti, sempre indagine\ncirca l\u2019opera di Dio e il suo progetto. Questa \u00e8 la scienza che promuoviamo e\nsono bene accolti tutti quelli che vivono con passione e gratuit\u00e0 il servizio\ndella ricerca. Siamo poi convinti che l\u2019avanzamento del lavoro scientifico \u00e8\nuna grazia per la riflessione antropologica e, soprattutto, teologica. Il\ndialogo franco con l\u2019investigazione razionale \u00e8 un\u2019operazione che da sempre la\nteologia pi\u00f9 genuina ha compiuto, superando la tentazione di sancire un\nconflitto insuperabile e un\u2019opposizione di principio fra le risorse del\npensiero presenti nella cultura delle diverse epoche e l\u2019intelligenza dedicata\nalla comprensione e alla comunicazione della fede. Solo nel dialogo rispettoso\ne onesto con il mondo contemporaneo \u00e8 possibile un autentico approfondimento\ndell\u2019esperienza credente e una riflessione etica che non si limita a una\nripetizione deduttiva di uno schema ormai obsoleto. Il Papa esorta l\u2019Accademia\nad entrare nei territori della scienza e della tecnica e a percorrerli con\naudacia e creativit\u00e0, sapienza e discernimento. Il che significa non dedurre risposte\nprefabbricate da una teoria precostituita: ma anzitutto mettersi in attento\nascolto dei fenomeni nella loro complessit\u00e0 per comprendere in che modo i nuovi\nritrovati della scienza e della tecnica incidono sulla nostra umanit\u00e0. Ed\nelaborare criteri di interpretazione e di valutazione che producano\nintelligenza praticabile a vantaggio della dignit\u00e0 di ogni persona e di tutte\nle popolazioni che abitano il pianeta. Questo lavoro mette in gioco l\u2019elaborazione\ndi una coscienza morale che non si limita alla produzione di regole di\ncomportamento, ma si rende capace di convocare le coscienze intorno alla\nresponsabilit\u00e0 dell\u2019agire. Il suo appello si deve rivolgere alla sensibilit\u00e0\ndella persona (il \u00a3cuore\u201d di cui parla il vangelo) per la responsabilit\u00e0 delle\npersone (la \u201cprossimit\u00e0\u201d di cui parla il vangelo), in cui la dimensione etica e\nla qualit\u00e0 spirituale della vita nascono e crescono insieme. <\/p>\n\n\n\n<p>Care amiche,\ncari amici, con l\u2019apertura di questo orizzonte di temi e prospettive, che\nsollecitano il nostro impegno e il nostro slancio per il futuro, l\u2019Accademia\nfesteggia i suoi venticinque anni. L\u2019et\u00e0 di una giovinezza matura: quella che\nnon si sottrae alle fatiche della responsabilit\u00e0, e assume generosamente le\nfatiche della storia, pronta per assumersi il lieto compito di generare,\ncustodire e rigenerare la vita e il mondo. Di questa storia e di questi compiti\noggi rendiamo grazie a Dio. Per il futuro che ci \u00e8 affidato contiamo sulla\nnostra buona alleanza. E cos\u00ec sia. <\/p>\n\n\n\n<p>Grazie! <\/p>\n\n\n\n<p><em>Vaticano, 25 febbraio 2019<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eminenze, Eccellenze, Signore e Signori Accademici, inauguriamo oggi l\u2019annuale Assemblea Generale nel XXV di fondazione della nostra Accademia, istituita l\u201911 febbraio 1994 da San Giovanni Paolo II su ispirazione del Servo di Dio Jerome Lejeune. 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