{"id":24823,"date":"2019-02-20T21:25:46","date_gmt":"2019-02-20T20:25:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=24823"},"modified":"2021-11-23T13:26:55","modified_gmt":"2021-11-23T12:26:55","slug":"settima-settimana-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/settima-settimana-del-tempo-ordinario.html","title":{"rendered":"Settima Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Dal vangelo di <strong>Luca <\/strong>6,27-38<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l&#8217;altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da&#8217; a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.<\/em>  <br><em>E come volete che gli uomini facciano a voi, cos\u00ec anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi \u00e8 dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi \u00e8 dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso.<\/em> <br><\/p>\n\n\n\n<!--more Leggi tuto-->\n\n\n\n<p><em> E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi \u00e8 dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sar\u00e0 grande e sarete figli dell&#8217;Altissimo, perch\u00e9 egli \u00e8 benevolo verso gli ingrati e i malvagi.<br>Siate misericordiosi, come il Padre vostro \u00e8 misericordioso.<br>Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sar\u00e0 dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sar\u00e0 versata nel grembo, perch\u00e9 con la misura con la quale misurate, sar\u00e0 misurato a voi in cambio&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il Vangelo segue il discorso delle beatitudini. Ges\u00f9, con tono autorevole, dice: \u00abAmate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male\u00bb. Sono parole che suonano ancora oggi estranee al sentire comune. Com&#8217;\u00e8 possibile amare il proprio nemico e fare del bene a coloro che ci odiano? Se c&#8217;\u00e8 una cosa chiara nel mondo \u00e8 proprio la divisione tra amici e nemici: i primi vanno beneficati (anche perch\u00e9 da loro ci aspettiamo altrettanto), i secondi, nella migliore delle ipotesi, vanno ignorati. Tutto ci\u00f2 vale sia nella vita delle singole persone sia in quella dei gruppi o delle nazioni. Ma Ges\u00f9 non si ferma. E aggiunge: \u00abA chi ti percuote sulla guancia, offri anche l&#8217;altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica\u00bb. E a noi viene da commentare: \u00ab\u00c8 una delle tante affermazioni irrealizzabili del Vangelo!\u00bb. Riteniamo infatti sia del tutto impossibile metterle in pratica. Tutti sperimentiamo quanto sia difficile perdonare chi ci fa qualche torto. Quanto \u00e8 ancor pi\u00f9 difficile perdonare chi si pone come nostro nemico! Un Vangelo che chiede non solo di perdonare le offese, ma che arriva sino a pretendere l&#8217;amore per i nemici, \u00e8 troppo estraneo alla vita. Certo, \u00e8 senza dubbio diverso dal mondo, ma non \u00e8 estraneo alla vita. Anzi, queste parole mai suonano cos\u00ec attuali come nel nostro tempo. Raramente una societ\u00e0 ne ha bisogno come la nostra. Essa \u00e8 stata costruita e continua a costruirsi fondandosi sulla legge ferrea della competitivit\u00e0: ha valore solo ci\u00f2 ch&#8217;\u00e8 competitivo. Ma, la competizione porta con s\u00e9, inevitabilmente, la contrapposizione a un altro che viene sentito come concorrente, anzi come nemico. Il Vangelo vuole sconfiggere alla radice questa logica del nemico. Una logica terribile che sottende ogni violenza e ogni guerra. Per questo le parole di Ges\u00f9 sono tutt&#8217;altro che disumane. Semmai \u00e8 disumana la vita che normalmente tutti facciamo, poich\u00e9 basata sulla logica della contrapposizione. Sono davanti ai nostri occhi i frutti amari che nascono dal non voler porgere l&#8217;altra guancia e dal non amare i nemici. A Ges\u00f9 manca una categoria fondamentale che tutti abbiamo, ossia l&#8217;idea della vittoria sugli altri a tutti i costi. Egli non vuole sconfiggere nessuno; non ritiene nessuno suo nemico e mai ha accettato la cultura della competitivit\u00e0. Per noi, vincere \u00e8 un&#8217;ossessione. Quanta vita \u00e8 uccisa sull&#8217;altare della competizione! Per Ges\u00f9 non c&#8217;\u00e8 nemico e quindi neppure l&#8217;idea di vincere. Vincere chi? Ges\u00f9 non odia e non disprezza. L&#8217;unica grande legge per lui \u00e8 la misericordia: \u00abSiate misericordiosi, come il Padre vostro \u00e8 misericordioso\u00bb. Ed \u00e8 profondamente saggia la norma che segue: \u00abTutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro\u00bb. \u00c8 il segreto del mondo propostoci da Ges\u00f9: un mondo meno violento e meno frustrante di quello che siamo abituati a vivere. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Luca 6,27-38 Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. 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