{"id":24744,"date":"2019-01-29T13:46:26","date_gmt":"2019-01-29T12:46:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=24744"},"modified":"2019-01-29T13:54:10","modified_gmt":"2019-01-29T12:54:10","slug":"los-desafios-de-la-vida-y-el-futuro-de-la-comunidad-humana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/los-desafios-de-la-vida-y-el-futuro-de-la-comunidad-humana.html","title":{"rendered":"Le sfide della vita e il futuro della comunit\u00e0 umana"},"content":{"rendered":"\n<p>Cari\namici,<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8\nuna buona notizia il vederci radunati qui oggi, in molti, per riflettere e\nlavorare insieme sul destino del mondo; ringrazio vivamente gli organizzatori\ndi questo incontro per il progetto e l\u2019invito.<\/p>\n\n\n\n<p>La\npossibilit\u00e0 di un mondo veramente umano, in un equilibrio carico di giustizia e\ndi pace, sogno che oggi vogliamo, ancora una volta, riaffermare con grande\nforza, \u00e8 possibile solo attraverso una riscoperta forte della vocazione\ncomunitaria dell\u2019essere umano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il crollo del noi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La\nsociet\u00e0 di questo inizio del XXI secolo \u00e8 segnata da alcuni degli esiti deteriori\ndel cammino che la cultura occidentale moderna ha svolto e, di fatto, imposto\nal mondo intero. Questi effetti si concentrano oggi nell\u2019evidenza di una\ncontraddizione che sviluppa una congiuntura critica per le nostre comuni\naspirazioni umanistiche. Se da una parte, grazie anche al sostanziale apporto\ndell\u2019esperienza cristiana, gli ultimi secoli hanno visto la crescita\ndell\u2019attenzione nei confronti dell\u2019individuo, della sua insostituibile e\npreziosa unicit\u00e0 e del desiderio di una vita bella, dall\u2019altro assistiamo\nall\u2019esplodere della deriva individualista che porta alla sua solitudine, alla\nchiusura in se stesso e al suo risentimento nei confronti della societ\u00e0\norganizzata. L\u2019uomo contemporaneo, preso dal proprio destino personale in\nmaniera ossessiva, rischia un cos\u00ec forte narcisismo da essere insensibile a chi\nlo circonda e da non avere pi\u00f9 la forza interiore per la costruzione della\ncomunit\u00e0 umana: la passione per la condizione e il \u201cdestino comune\u201d degli\nesseri umani, che nutre l\u2019aspirazione verso una \u201cfraternit\u00e0 universale\u201d diventa\ndebole e incerta. \u00c8 quello che io spesso chiamo \u201cil crollo del noi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli\nuomini e le donne di oggi sono tutti pi\u00f9 connessi, ma non per questo pi\u00f9\nfratelli e sorelle. La tecnologia e l\u2019economia se per un verso hanno pi\u00f9 unificato\nburocraticamente, dall\u2019altro hanno disgregato affettivamente: la spinta\nall\u2019efficienza funzionale mortifica la vita relazionale. Ci troviamo di fronte\nal progetto di una vera e propria \u201ccreazione\u201d culturale e sociale dell\u2019individuo\npreso da s\u00e9 stesso e dal suo \u201cpotenziamento\u201d come fine. Nella ricerca di\nautonomia, l\u2019individuo contemporaneo rimuove, giorno dopo giorno, la memoria\ndelle radici e dei legami che l\u2019hanno generato e costruito come persona umana.\nUn amico, un noto sociologo italiano, Giuseppe De Rita, affermava qualche tempo\nfa che \u00e8 sorta come una nuova religione, la \u201cego-latria\u201d, un vero e proprio\nculto dell\u2019 \u201cio\u201d, che ha spazzato via ogni altra prospettiva. Il logoramento\ndel legame sociale, in tutti i suoi aspetti \u2013 famiglia, lavoro, cultura,\npolitica \u2013 \u00e8 uno degli effetti pi\u00f9 critici della diffusione globale di questo\nindividualismo senza mondo e senza storia. \u00c8 il lato deteriore di quanto\nBaumann ha genialmente definito la \u201ccondizione liquida\u201d dell\u2019esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Humana Communitas<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Papa\nFrancesco, in occasione del XXV della fondazione della Pontificia Accademia per\nla Vita che celebreremo ufficialmente il prossimo 11 febbraio, ha voluto\nscrivere una lettera, che trovate tra la documentazione del convegno,\nintitolata <em>Humana Communitas<\/em>, dove esplicitamente\ne chiaramente indica la comunit\u00e0 umana quale luogo pi\u00f9 pieno e vero per lo\nsviluppo libero e consapevole di ogni uomo e di ogni donna. Cos\u00ec scrive il\nPapa: <em>La comunit\u00e0 umana \u00e8 il sogno di Dio\nfin da prima della creazione del mondo (cfr Ef 1,3-14). In essa il Figlio\neterno generato da Dio ha preso carne e sangue, cuore e affetti. Nel mistero\ndella generazione la grande famiglia dell\u2019umanit\u00e0 pu\u00f2 ritrovare s\u00e9 stessa. <\/em>(1).\n<\/p>\n\n\n\n<p>E\npi\u00f9 avanti: <em>Di fatto, le molte e\nstraordinarie risorse messe a disposizione della creatura umana dalla ricerca\nscientifica e tecnologica rischiano di oscurare la gioia della condivisione\nfraterna e la bellezza delle imprese comuni, dal cui servizio ricavano in\nrealt\u00e0 il loro autentico significato. Dobbiamo riconoscere che la fraternit\u00e0\nrimane la promessa mancata della modernit\u00e0. Il respiro universale della\nfraternit\u00e0 che cresce nel reciproco affidamento \u2013 all\u2019interno della\ncittadinanza moderna, come fra i popoli e le nazioni \u2013 appare molto indebolito<\/em>.\n(HC13)<\/p>\n\n\n\n<p>Nella\ntrama delle relazioni che costituiscono l\u2019individuo contemporaneo vanno\nriportate le domande fondamentali che abitano il suo cuore, la sua mente, anche\nil suo corpo, altrimenti incapaci di trovare una risposta esaustiva. Anche il\ntema urgente dei diritti, affinch\u00e9 non diventi una mera dichiarazione di\nintenti, chiede di essere posto, fondato, espresso e realizzato, non in\nriferimento a un \u201cio\u201d separato, ma nel pi\u00f9 comprensivo riferimento di un \u201cnoi\u201d\numano. Senza armonica correlazione di diritti e doveri condivisi, la giusta\ntutela della persona non \u00e8 affatto pi\u00f9 garantita, e la vita della comunit\u00e0 non\ndiventa affatto pi\u00f9 umana. Un solo esempio: troppo spesso assistiamo alla riduzione\ndel grande tema dell\u2019aspirazione umana alla felicit\u00e0 nel basso profilo della\nricerca della gratificazione psicofisica, che diventa criterio e misura unica\ndella \u201cqualit\u00e0 della vita\u201d quotidiana. In realt\u00e0, a ben pensarci, il vero\nbenessere \u00e8 quello che scaturisce dal volersi bene reciprocamente, dall\u2019essere\nbene-amati, cio\u00e8 amati e capaci di amare, accolti e accoglienti, \u201cmisericordiati\u201d\n(come ama dire Papa Francesco) e misericordiosi.<\/p>\n\n\n\n<p>La\nsfida che la vita umana di pi\u00f9 di sette miliardi di persone oggi impone \u00e8\ndunque quella del noi: ossia, quella del ripensarsi dentro una trama di relazioni\nche certo segna, limita, si impone, ma proprio per questo non abbandona,\ncontinua a generare, rimane solidale con la speranza di una salvezza che ci\npossa riconciliare, insieme, con la speranza condivisa della vita. Questa\nsfida, a ben pensare, \u00e8 quella che fu raccolta esattamente cinquecento anni fa\n\u2013 era il 1529 \u2013 da coloro che fondarono la citt\u00e0 de L\u2019Havana. E ha ispirato la\nscelta, appunto, del vivere insieme il sogno \u2013 anzi, la visione \u2013 di una\nsociet\u00e0 che avesse i tratti di una vera \u201chumana communitas\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Due\nsono i passaggi a mio parere fondamentali in questo orizzonte. Il primo\nriguarda la ricollocazione della necessaria interrogazione etica sulla vita\numana nell\u2019ampiezza che la prospettiva globale oggi si impone. \u00c8 obiettivamente\ninsensato e sterile affrontare l\u2019analisi di singole questioni e interrogativi\nsenza una previa collocazione in un quadro pi\u00f9 ampio, capace di assumere e\ncomprendere, per quanto possibile, la complessit\u00e0 del mondo attuale. Nel\nrispetto, nella difesa, nella promozione della vita, ormai tutto si tiene: non\nsi possono cancellare i sintomi locali se non si intercettano le cause globali.\nLa bioetica globale \u00e8 la forma corrente dell\u2019interrogazione sulla qualit\u00e0 umana\ndelle scelte che custodiscono e riaffermano il destino ultimo della vita: la\nresistenza all\u2019apertura di questa portata radicale del tema sarebbe un serio\nfraintendimento della odierna responsabilit\u00e0 della fede. <\/p>\n\n\n\n<p>Il\nsecondo passaggio si pone invece come un allargamento di tema. Negli ultimi\ndecenni, assai giustamente, si \u00e8 posta l\u2019attenzione sulle condizioni del nostro\npianeta e sulle conseguenze dell\u2019agire umano sull\u2019ambiente. Oggi \u00e8 tempo di\nallargare questa preoccupazione, dalla casa comune ai suoi abitanti; proprio\nperch\u00e9 l\u2019abitabilit\u00e0 del pianeta \u00e8 messo in crisi dall\u2019agire sconsiderato ed\negoista dei suoi abitanti, \u00e8 giunto il tempo di preoccuparsi seriamente di\nquesto comportamento. L\u2019avvenire del pianeta passa attraverso un ripensamento\nin chiave solidale della vita dei suoi abitanti, chiamati a riscoprirsi in\nrelazione non soltanto fra di loro ma anche con i luoghi che ospitano le loro\nesistenze.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Del nascere e del morire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il\nnascere e il morire sono due momenti fondamentali in cui si mostra la solitudine\nesistenziale a cui l\u2019uomo contemporaneo si sta sempre pi\u00f9 condannando e, al\ncontempo, i luoghi dell\u2019emergere di una possibile positiva risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>La\ndisgregazione dei legami familiari sta indebolendo fortemente le giovani\ngenerazioni, che crescono sempre pi\u00f9 in contesti sociali primari rarefatti se\nnon ostili all\u2019alleanza fra le generazioni: decisiva per la costruzione e la\ntrasmissione del senso della vita umana. Frequentemente assistiamo a una vera e\npropria evaporazione della figura paterna, rinunciataria nei confronti della\nmediazione sociale, e a un conseguente abbandono della madre, non pi\u00f9 socialmente\nsostenuta nella sua vocazione generativa. \u00c8 ormai assodato, anche da molte ricerche\nsul campo, lo stretto rapporto tra l\u2019innalzamento del tasso di criminalit\u00e0 nei\ngiovani e l\u2019indebolirsi dell\u2019esperienza familiare nell\u2019infanzia. Pi\u00f9 un bambino\n\u00e8 amato, accolto, voluto e sostenuto nell\u2019alleanza del padre e della madre, pi\u00f9\ncresce con uno sguardo positivo sul mondo e una sostanziale fiducia nel futuro\ne negli altri. L\u2019esperienza familiare, ovvero la coscienza di un legame che\ngenera e custodisce e, cos\u00ec facendo, introduce nel senso della generazione,\nrisulta cos\u00ec obiettivamente decisiva, e per questo, non per motivi ideologici,\nchiede di essere custodita e sostenuta. <\/p>\n\n\n\n<p>Altrettanto\nsignificativa \u00e8 una comprensione solidale e sociale del morire. Ci\u00f2 che mi\nturba profondamente nella domanda di approvazione delle diverse pratiche\neutanasiche non \u00e8 semplicemente il fatto che si voglia pervertire il senso\ndella pratica medica, tutta dedita alla vita del paziente e non alla sua morte,\nquanto il fatto che ci sia qualcuno che, in un momento particolarmente grave e\ndifficile della sua esistenza, chiede di morire. Nella quasi totalit\u00e0 dei casi\nsi tratta di persone sole e lasciate al loro destino, talvolta letteralmente\ninvaso da una fredda tecnica disumana. La vera risposta alla domanda di\neutanasia \u00e8 una vicinanza amorosa e amicale, \u00e8 un non lasciare soli, \u00e8 un farsi\ncarico reciproco. Gli altri, soprattutto i pi\u00f9 vicini talvolta cos\u00ec fastidiosi\ne difficili da sopportare, sono in realt\u00e0 anche ci\u00f2 che attacca alla vita, ci\u00f2\na cui vale la pena aggrapparsi nei momenti pi\u00f9 duri. Quale maledizione si \u00e8\naccollata l\u2019uomo contemporaneo nel decidere di morire da solo, forse anche per\nnon dare fastidio, per non essere di impiccio. Ancora una volta riecheggia il\nfrequente monito di Papa Francesco circa la cultura dello scarto, che ha nella\nrarefazione dei legami solidali e nell\u2019esclusione dalla societ\u00e0 umana dei\nsoggetti pi\u00f9 deboli, le sue forme pi\u00f9 tragiche e deteriori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La famiglia dei popoli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La\nforza del legame familiare si mostra nelle sue caratteristiche fondamentali.\nUna famiglia \u00e8 costruita su un progetto di amore (che fa dell\u2019attrazione di un\nincontro l\u2019alleanza di una vita) che unisce persone differenti (un uomo e una\ndonna). Tale struttura diventa generativa alla vita (l\u2019evento della nascita della\npersona umana) e al suo senso (la trasmissione dell\u2019amore nella comunit\u00e0 umana).\nLa famiglia assicura stabilit\u00e0 e apertura positiva al futuro della comunit\u00e0\numana per ogni singolo essere spirituale che viene al mondo nel suo corpo umano.\nEssa, la famiglia, \u00e8 il luogo delle relazioni personali e comunitarie che\nprecedono, accompagnano, riconoscono l\u2019individuo come persona: \u00e8 l\u2019imprinting\ngenerativo e affettivo del \u201cnoi\u201d personale e comunitario nel quale ereditiamo\nil senso e la giustizia della nostra appartenenza insostituibile all\u2019umano che\ndeve essere amato, patito, salvato in ciascuno di noi. L\u2019uomo e la donna sono\noggi fortemente indotti a ritrarsi dalla bellezza e dalla complessit\u00e0 di questo\npassaggio all\u2019umano che avviene attraverso la qualit\u00e0 personale della sua\ntrasmissione famigliare. Dobbiamo essere pi\u00f9 comprensivi e riconoscenti per\nl\u2019odierna complessit\u00e0 di questo passaggio famigliare dell\u2019umano. Ma dobbiamo\nfare di tutto per restituirlo alla sua bellezza, alla sua dignit\u00e0, alla sua\nforza per l\u2019intera comunit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intera\ntradizione umanistica \u2013 che ha traversato i secoli e accolto culture e fedi\ndiverse \u2013 sostiene tale prospettiva. Sin dal noto intellettuale dell\u2019antica\nRoma, Cicerone, il quale pi\u00f9 di 2000 anni fa, ha dato una definizione di\nfamiglia di una chiarezza straordinaria. Egli scriveva che la famiglia \u00e8 \u201c<em>principium urbis et quasi seminarium rei\npublicae<\/em>\u201d, il fondamento della citt\u00e0 e la scuola della convivenza civile per\nla societ\u00e0. Indebolire tale prospettiva sarebbe un danno per l\u2019intera societ\u00e0. Papa\nFrancesco \u2013 nella Lettera citata &#8211; rilancia lo strettissimo legame tra famiglia\ne societ\u00e0: <em>L\u2019iniziazione famigliare alla\nfraternit\u00e0 tra le creature umane pu\u00f2 essere considerata come un vero e proprio\ntesoro nascosto, in vista del riassetto comunitario delle politiche sociali e\ndei diritti umani, di cui oggi si sente forte necessit\u00e0<\/em>. (HC 13)<\/p>\n\n\n\n<p>In\nun mondo che ha bisogno di riscoprire la forza del noi, per ritrovare un suo\nequilibrio e una pace duratura, fondata sul rispetto della vita di ogni uomo e\ndi ogni donna, in ogni istante della sua esistenza, torna a offrire tutta la\nsua forza l\u2019immagine della famiglia umana, il progetto di costruzione della\nfamiglia dei popoli. Una famiglia appunto, dove la parola amore, nella sua pi\u00f9\nforte e impegnativa accezione, ritorna centrale, dove l\u2019accoglienza e il\nriconoscimento della differenza non \u00e8 visto come un pericolo ma come l\u2019unica\nfonte possibile di una storia generativa, dove il prendersi cura dei pi\u00f9\npiccoli e dei pi\u00f9 deboli \u00e8 questione decisiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Il\nprofeta Isaia, 2600 anni fa, disegnava il sogno di Dio come un banchetto di\ngrasse vivande, alla cui tavola possono accedere tutti i popoli della terra (Is\n25,6-10), dove ogni lacrima \u00e8 accolta e asciugata. Non si pu\u00f2 essere felici da\nsoli, non si pu\u00f2 vivere in pace solo noi, costruendo muri che ci difendano\ndalle insidie dell\u2019altro diverso. Senza quell\u2019altro il sogno di Dio \u00e8\nimpossibile, irrealizzabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una sfida per tutti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una\nnuova stagione di fraternit\u00e0 e familiarit\u00e0 universale, entro cui solo \u00e8\npossibile la ricerca continua della pace e l\u2019equilibrio mondiale, chiede che la\nprospettiva del noi, di un cammino condiviso e includente, sia non solo meta da\nperseguire ma anche modalit\u00e0 con cui attuare tale progetto.<\/p>\n\n\n\n<p>La\nfraternit\u00e0 umana o \u00e8 frutto di un cammino condiviso o semplicemente non \u00e8. Essa\n\u00e8 certamente compito dei cristiani, di quanti cio\u00e8 si riconoscono figli di\nquell\u2019unico padre che tutti ama e fratelli di quel Figlio che muore per tutti;\nnon \u00e8 per\u00f2 compito loro esclusivo o che possono realizzare da soli. La\ncostruzione della comunit\u00e0 umana non \u00e8 tema cristiano, ma istanza alla cui\nrealizzazione tutti i cristiani sono chiamati a servire. Ai fratelli e alle\nsorelle in Cristo rinnovo l\u2019invito del Signore ad essere una sola cosa perch\u00e9\nil mondo creda, a fare come Ges\u00f9 che, sulla croce, ha allargato le braccia per\npotere tutti abbracciare, a partire dal centurione pagano e dal ladro che\nmoriva accanto a lui. Siano le nostre azioni evidenti segni di questa comunione\npi\u00f9 grande, il cui desiderio \u00e8 iscritto nel cuore di ognuno, siano le nostre\nchiese luoghi aperti e di collaborazione con tutti, anche i pi\u00f9 lontani da noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\nruolo speciale \u00e8 poi affidato agli uomini di scienza. In quest\u2019epoca dove la\nforza della scienza e della tecnologia \u00e8 cos\u00ec pervasiva da segnare nell\u2019intimo\nl\u2019essenza stessa dell\u2019umano, \u00e8 necessario ricordare e ricordarsi\nvicendevolmente che il fine di ogni ricerca scientifica \u00e8 il bene dell\u2019umanit\u00e0,\ncui appartengono ogni uomo e di ogni donna di questo pianeta, nessuno escluso. <\/p>\n\n\n\n<p>Parlando\na questo congresso ho in mente la straordinaria figura di un figlio di questa\nterra, Felix Varela, che ha speso la sua vita per questi alti ideali. La sua\nlotta per abolire la schiavit\u00f9 e il suo impegno per l\u2019indipendenza di Cuba\nassieme alla sua azione per l\u2019educazione dei giovani, che gli costarono la\ncondanna a morte e l\u2019esilio negli Stati Uniti; la sua azione pastorale di prete\na New York negli anni della fondazione della citt\u00e0 e del fenomeno migratorio,\nfanno di Varela un illustre esempio di quell\u2019umanesimo cristiano che vuole una\nconvivenza pacifica di tutti nella comune societ\u00e0 umana. Fuori da questa\npassione per la famiglia umana gli interessi economici, gli egoismi personali,\nle brame di potere, il successo a ogni costo, diventano i veri padroni, gli\nidoli sul cui altare si scarificano anche gli affetti pi\u00f9 cari. \u00c8 urgente una\nnuova passione per l\u2019uomo, un rinnovato impegno per edificare un mondo in cui\ntutti possano sentirsi cittadini e tutti possano essere responsabili del comune\ndestino di pace. <\/p>\n\n\n\n<p>In questo congresso che ci vede riuniti assieme per sognare un ordine mondiale giusto e pieno di amore, ci auguriamo che sia la nostra amicizia il primo segno di questa cura appassionata della famiglia umana. Lo dobbiamo ai sette miliardi di persone che abitano questo pianeta; lo dobbiamo ai bambini che nasceranno quest\u2019oggi e che meritano una mamma, un pap\u00e0, un\u2019intera famiglia grande come il mondo che li accoglie, che li ama e che consegna loro un futuro che sia migliore dell\u2019oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Avana, Cuba 27 gennaio 2019<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"260\" height=\"173\" data-attachment-id=\"24748\" data-permalink=\"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/los-desafios-de-la-vida-y-el-futuro-de-la-comunidad-humana-2.html\/dybxnkavsaekgws\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DyBXNKaVsAEKGWs.jpg?fit=776%2C515&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"776,515\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"DyBXNKaVsAEKGWs\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DyBXNKaVsAEKGWs.jpg?fit=260%2C173&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DyBXNKaVsAEKGWs.jpg?fit=260%2C173&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DyBXNKaVsAEKGWs-260x173.jpg?resize=260%2C173\" alt=\"\" class=\"wp-image-24748\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DyBXNKaVsAEKGWs.jpg?resize=260%2C173&amp;ssl=1 260w, https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DyBXNKaVsAEKGWs.jpg?resize=768%2C510&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DyBXNKaVsAEKGWs.jpg?resize=241%2C160&amp;ssl=1 241w, https:\/\/i0.wp.com\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DyBXNKaVsAEKGWs.jpg?w=776&amp;ssl=1 776w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/los-desafios-de-la-vida-y-el-futuro-de-la-comunidad-humana-2.html\"><strong>ESPANOL<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari amici, \u00e8 una buona notizia il vederci radunati qui oggi, in molti, per riflettere e lavorare insieme sul destino del mondo; ringrazio vivamente gli organizzatori di questo incontro per il progetto e l\u2019invito. 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