{"id":24731,"date":"2019-01-23T16:00:45","date_gmt":"2019-01-23T15:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=24731"},"modified":"2019-01-23T16:00:45","modified_gmt":"2019-01-23T15:00:45","slug":"doha-conferenza-cure-palliative-mons-paglia-reagire-a-cultura-dello-scarto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/doha-conferenza-cure-palliative-mons-paglia-reagire-a-cultura-dello-scarto.html","title":{"rendered":"Doha, Conferenza cure palliative. Mons.Paglia: reagire a cultura dello scarto"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Gabriella Ceraso &#8211; Citt\u00e0 del Vaticano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con la firma di una Joint Declaration on End of Life and Palliative Care, da parte della World Innovation Summit for Health (WISH) in Qatar e dalla Pontificia Accademia per la Vita, e con il saluto di&nbsp;mons. Vincenzo Paglia, presidente dell&#8217;Accademia Vaticana, si \u00e8 aperta a Doha la&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.academyforlife.va\/content\/pav\/it\/the-academy\/the-president\/cure-palliative-e-fine-vita--mondo-musulmano-e-cristiano-in-dial.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">due giorni di lavori<\/a>&nbsp;organizzata con la Georgetown University (Washington e Doha) e con il Programma Wish della Qatar Foundation. Al centro: le cure palliative e il fine vita nella prospettiva islamo &#8211; cristiana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cure palliative come diritto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Le cure palliative &#8220;rappresentano un diritto umano&#8221;; reagiscono alla &#8220;cultura dello scarto&#8221; che vuole rendere normale l\u2019eutanasia e il disinteresse verso gli altri. Cos\u00ec nel suo saluto mons. Paglia che ha ripercorso storicamente l&#8217;iter del movimento delle cure palliative dalla met\u00e0 del secolo scorso e ne ha ribadito l&#8217;importanza come tema &#8220;dentro e fuori dalla medicina&#8221;, specie nel tempo di oggi &#8220;in cui si tocca con mano l\u2019emarginazione, la discriminazione, l\u2019eliminazione degli esseri umani pi\u00f9 fragili come coloro che soffrono di una malattia grave, invalidante o inguaribile&#8221;. Reagire dunque alla \u201ccultura dello scarto\u201d promuovendo una \u201ccultura delle cure palliative\u201d. Nel&nbsp;realizzare ci\u00f2 &#8211; ha detto mons. Paglia &#8211; &#8220;ritengo urgente intensificare la riflessione per affrontare in maniera pi\u00f9 robusta le grandi questioni antropologiche e le enormi sfide etiche che abbiamo di fronte rispetto alle questioni che riguardano la fine della vita. Per questa ragione, i lavori in questi due giorni saranno indirizzati ad esplorare il contributo offerto dalle cure palliative in relazione ai bisogni della persona che scaturiscono dalle dinamiche dello spirito umano.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il contributo unico delle religioni<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Affrontando poi il tema del contributo delle religioni &#8220;nel dare impulso concreto a questa forma di accompagnamento della persona malata o morente&#8221;, mons. Paglia ha evidenziato &#8220;la capacit\u00e0 delle religioni stesse di raggiungere le periferie dell\u2019umanit\u00e0&#8221;, ma anche l&#8217;essenza stessa delle religioni definite tra le &#8220;forze vere delle cure palliative&#8221;. &#8220;Il riconoscimento della costitutiva apertura alla trascendenza della persona&#8221;, ha spiegato, &#8220;consente di affermare che nella vita umana, anche quando \u00e8 fragile e apparentemente sconfitta dalla malattia, vi \u00e8 una preziosit\u00e0 intangibile.&#8221;&nbsp;&#8220;Le cure palliative \u2013 ha detto ancora mons. Paglia \u2013 incarnano una visione dell\u2019uomo di cui le grandi tradizioni religiose sono custodi e promotrici: \u00e8 questo il contributo pi\u00f9 profondo e incisivo che ne possono ricevere, in termini di motivazione e di ispirazione&#8221; e &#8220;rappresentano oggi per tutti noi una proposta concreta che si inserisce in un contesto di povert\u00e0 di amore per l\u2019essere umano e di crisi dei legami sociali che da un generico disimpegno sta giungendo a una vera e propria disintegrazione sociale che coinvolge tutte le forme comunitarie a partire dalla famiglia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una nuova fraternit\u00e0 ai tempi di oggi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>&#8220;Reinventare una nuova fraternit\u00e0 \u00e8 la sfida antropologica e sociale dei nostri giorni e il mandato specifico che Papa Francesco ha consegnato alla Pontificia Accademia per la Vita in occasione del venticinquesimo anniversario della sua istituzione. Anche su questo &#8211; ha detto mons. Paglia nel suo intervento a Doha &#8211; le religioni hanno una parola specialissima da dire. Il compito di &#8216;custodire&#8217; l\u2019altro e il creato \u00e8 ben diverso dall\u2019atteggiamento prevaricatore, predatorio, distruttivo cos\u00ec spesso attuati dall\u2019uomo (non solo verso la natura e la terra, ma anche verso il fratello, specie quando \u00e8 percepito come un intralcio o non pi\u00f9 utile per i propri scopi). La comunit\u00e0 delle cure palliative testimonia un nuovo modo di convivere che mette al centro la persona e il suo bene a cui non solo l\u2019individuo, ma l\u2019intera comunit\u00e0, nella reciprocit\u00e0, tende. In questa comunit\u00e0 il bene di ciascuno \u00e8 perseguito come bene per tutti. Le cure palliative rappresentano un diritto umano e vari programmi internazionali si stanno adoperando per attuare ci\u00f2; ma il vero diritto umano \u00e8 continuare ad essere riconosciuti e accolti come membra della societ\u00e0, come parte di una comunit\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gabriella Ceraso &#8211; Citt\u00e0 del Vaticano Con la firma di una Joint Declaration on End of Life and Palliative Care, da parte della World Innovation Summit for Health (WISH) in Qatar e dalla Pontificia Accademia per la Vita, e con il saluto di&nbsp;mons. 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