{"id":24694,"date":"2019-01-15T14:53:32","date_gmt":"2019-01-15T13:53:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=24694"},"modified":"2019-01-15T14:59:33","modified_gmt":"2019-01-15T13:59:33","slug":"la-vita-e-lintera-famiglia-umana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-vita-e-lintera-famiglia-umana.html","title":{"rendered":"La vita \u00e8 l&#8217;intera famiglia umana!"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u201911\nfebbraio 2019 ricorre il 25\u00b0 anniversario della fondazione della Pontificia\nAccademia per la Vita. Per questa occasione papa Francesco ha voluto inviare una\nlettera non semplicemente celebrativa all\u2019Accademia per ringraziare tutti i\nmembri per il lavoro che hanno svolto negli anni passati e per incoraggiarla ad\naffrontare con rinnovato impegno il compito che indirizza il suo futuro. <\/p>\n\n\n\n<p>Il\ntitolo della lettera (<em>Humana communitas<\/em>)\nindica esattamente il punto focale di questo impegno. Mentre siamo nel mezzo\ndelle questioni relative alla custodia del creato, si affaccia all\u2019umanit\u00e0 una\nnuova e ben pi\u00f9 profonda problematica relativa alla famiglia umana. Insomma, l\u2019attenzione\nsul creato come \u201ccasa comune\u201d \u00e8 entrata tra le frontiere che decidono il futuro\ndel pianeta. Oggi, si fa sempre pi\u00f9 urgente, anche per gli straordinari\nprogressi della tecnica, una rinnovata attenzione a chi abita quella casa,\nossia alla famiglia umana nella sua interezza. Ed \u00e8 qui che il Papa vuole\nrichiamare l\u2019attenzione anche dell\u2019Accademia per la Vita, sino a invitare ad un\nallargamento semantico. La \u201cvita\u201d non \u00e8 un concetto universale astratto: \u00e8\nl\u2019uomo nella sua storia, \u00e8 l\u2019intera famiglia umana nella trama dei suoi legami.\nIl Papa rileva l\u2019indebolimento dei legami che costituiscono la fraternit\u00e0: \u201cDobbiamo\nriconoscere che la fraternit\u00e0 rimane la promessa mancata della modernit\u00e0. Il\nrespiro universale della fraternit\u00e0 che cresce nel reciproco affidamento \u2013\nall\u2019interno della cittadinanza moderna, come fra i popoli e le nazioni \u2013 appare\nmolto indebolito. La forza della fraternit\u00e0, che l\u2019adorazione di Dio in spirito\ne verit\u00e0 genera fra gli umani, \u00e8 la nuova frontiera del cristianesimo\u201d. E\u2019 una\nsfida che riguarda l\u2019intero pianeta. L\u2019indebolimento della fraternit\u00e0 \u2013 lo si voglia\no no \u2013 contamina tutte le scienze dell\u2019uomo e della vita. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella\nLettera appare chiaramente l\u2019attenzione del papa al grido che si leva dalla\nsofferenza dei popoli, perch\u00e9 tutti ce ne accorgiamo. Non si attarda per\u00f2 solo\nsul momento della diagnosi. Egli si interroga anche sulla missione della\nChiesa. E si chiede se come credenti abbiamo dato un contributo adeguato alla\ncostruzione di un umanesimo che non sia solo confinato nel contesto ecclesiale,\nma capace di ispirare, motivare e attuare nel mondo una convivenza civile pi\u00f9\nfraterna. Cosa ci dice il paradosso clamoroso di una tecnoscienza che con i\nsuoi strumenti potrebbe consentire che l\u2019intera umanit\u00e0 viva in condizioni molto\nmigliori, mentre invece alimenta disuguaglianze e, pi\u00f9 profondamente, \u201cla malinconia\ndi una vita che non trova destinazione all\u2019altezza della sua qualit\u00e0\nspirituale\u201d (n. 3)?<\/p>\n\n\n\n<p>La\n<em>Lettera<\/em> non si limita a riflessioni\nsolo sul piano generale. Entra anche nel vivo degli argomenti. Ne accenno solo\na qualcuno. <\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8\nil tema della bioetica globale. I processi della globalizzazione collegano\nsempre pi\u00f9 strettamente le questioni che riguardano la vita e la salute alle\ncondizioni sociali e ambientali. Quindi mettono in gioco la pratica della\ngiustizia. Data la pluralit\u00e0 di culture e di saperi scientifici che\ninteragiscono sempre pi\u00f9 strettamente nel nostro mondo, occorre elaborare criteri\noperativi universalmente condivisibili che siano incisivi sulla determinazione delle\npolitiche nazionali e internazionali. I diritti umani sono per molti aspetti il\nterreno su cui avviene questo confronto e occorre quindi favorire una loro\ncorretta interpretazione, che, come ci diceva papa Benedetto XVI trovi un\ngiusto equilibrio con i doveri. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci\nsono poi da aggiungere le cosiddette Tecnologie emergenti e convergenti, ossiale nanotecnologie, le biotecnologie,\nle tecnologie dell\u2019informazione e le scienze cognitive. Esse dilatano in modo\nstraordinario la nostra capacit\u00e0 di intervento sulla materia vivente, aprendo\nnuovi spazi alla nostra responsabilit\u00e0. Questo vale per le terapie, ma anche\nper le ipotesi di potenziamento degli organismi viventi. Quello di cui \u00e8\nimportante rendersi conto \u00e8 che non si tratta solo di rendere pi\u00f9 efficienti\nsingole funzioni dell\u2019organismo o di trasferirle su supporti artificiali; pi\u00f9\nprofondamente \u00e8 in gioco un nuovo rapporto con il mondo. Nuovi dispositivi\ninformatici si annidano con crescente pervasivit\u00e0 in vari ambiti di realt\u00e0,\nincluso il nostro corpo, che si trova sempre pi\u00f9 esposto alle dinamiche della\namministrazione secondo criteri della tecnoscienza (tecnocrazia). \u00c8 una delle\nforme di quella che si suole chiamare biopolitica. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre\nquindi partecipare alla discussione e favorire una pi\u00f9 ampia partecipazione\npossibile di tutti i soggetti coinvolti, in modo che lo sviluppo e l\u2019impiego di\nqueste straordinarie risorse sia orientato alla promozione della dignit\u00e0 della\npersona e al bene pi\u00f9 universale. Insomma dobbiamo essere avvertiti\nnell\u2019evitare sia il rischio del riduzionismo dell\u2019umano, sia l\u2019altro ancor pi\u00f9\npericoloso di sostituzione dell\u2019umano. L\u2019utopia tecnocratica, per questa via,\nprepara la strada ad un potenziamento funzionale del quale ci immaginiamo\npadroni, mentre ne diventiamo schiavi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il\nPapa esorta, quindi, l\u2019Accademia ad entrare nei territori della tecnica e a\npercorrerli con audacia e creativit\u00e0 e con attento discernimento. Il che\nsignifica non avere risposte prefabbricate perch\u00e9 dedotte da una teoria\nastratta precostituita, ma mettersi anzitutto in attento ascolto dei fenomeni\nnella loro complessit\u00e0 e impegnarsi in un serio lavoro di interpretazione per\ncomprendere in che modo i nuovi ritrovati della scienza e della tecnica\nincidono sulla nostra umanit\u00e0. Ed elaborare quindi criteri di valutazione che\nci consentano di promuovere la dignit\u00e0 di ogni persona e di tutte le\npopolazioni che abitano il pianeta. \u00c8 un lavoro che mette in gioco la coscienza\nmorale, intesa non tanto come una funzione applicativa delle norme, ma come\ncuore della persona globalmente intesa, in cui non va separata la dimensione\netica da quella spirituale. <\/p>\n\n\n\n<p>La\nfede nella risurrezione incoraggia tutti, anche i non credenti, a non cedere\nsulla profondit\u00e0 dei nostri affetti e dei nostri legami, respingendo soluzioni\ndi compromesso. La nostra vita comune \u2013 incantata e vulnerabile com\u2019\u00e8 \u2013 deve\nessere tema di alleanza per il riscatto per l\u2019umano, non merce di scambio per\nil post-umano. <\/p>\n\n\n\n<p>La data in cui la lettera del Papa \u00e8 stata siglata \u00e8 la festa dell\u2019Epifania. Essa porta in s\u00e9 un simbolo che ci pu\u00f2 ispirare. Il vangelo cerca l\u2019alleanza dei popoli, non la chiusura della comunit\u00e0. I Magi sono il simbolo della condivisione dell\u2019umano e della convergenza della sua sapienza intorno al Figlio eternamente generato di Dio, che si fa uomo e destinazione dell\u2019uomo, per sempre. Essi sono in qualche modo accademici e ambasciatori dell\u2019umano: scrutano i segni del cielo e della vita, si sottraggono alla complicit\u00e0 di Erode e sono lieti di donare le loro ricchezze al Bambino di Betlemme, Signore del cielo e della vita. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Intervento alla conferenza stampa della Pontificia Accademia per la vita &#8211; 15 gennaio 2019<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"260\" height=\"173\" src=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/cq5dam.web_.1280.1280-2-260x173.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24698\" srcset=\"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/cq5dam.web_.1280.1280-2-260x173.jpeg 260w, https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/cq5dam.web_.1280.1280-2-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/cq5dam.web_.1280.1280-2-240x160.jpeg 240w, https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/cq5dam.web_.1280.1280-2.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/95676520@N08\/?\"><strong>GUARDA LE IMMAGINI<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/twenty-fifth-anniversary-of-the-creation-of-the-pontifical-academy-for-life.html\"><strong>ENGLISH VERSION<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u201911 febbraio 2019 ricorre il 25\u00b0 anniversario della fondazione della Pontificia Accademia per la Vita. 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