{"id":24562,"date":"2018-12-04T12:56:30","date_gmt":"2018-12-04T11:56:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=24562"},"modified":"2018-12-05T14:45:49","modified_gmt":"2018-12-05T13:45:49","slug":"cosa-ce-oltre-la-vita-e-per-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/cosa-ce-oltre-la-vita-e-per-sempre.html","title":{"rendered":"Cosa c&#8217;\u00e8 oltre? La vita \u00e8 per sempre"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Pierangelo Sequeri<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 questo spreco?\u00bb (Mt 26, 8b). Considerando l\u2019esuberanza della vita umana e i valori senza prezzo che essa porta nel mondo, il tema della morte meriterebbe un trattamento pi\u00f9 serio e solidale di quello che le riserviamo. La frase che abbiamo ricordato all\u2019inizio \u00e8 tratta dal racconto evangelico noto come \u201cL\u2019unzione di Betania\u201d, quando \u00abuna donna\u00bb (ma Giovanni dice \u00abMarta\u00bb, la sorella di Lazzaro, l\u2019amico che Ges\u00f9 aveva risuscitato) versa olio profumato, molto costoso, sul capo di Ges\u00f9, che sta per essere catturato e messo a morte. I discepoli protestano (Giovanni dice che la protesta viene da \u00abGiuda\u00bb il traditore, che teneva la cassa e rubava). Il balsamo poteva essere venduto a un prezzo molto alto, ricavandone denaro per i poveri. Ges\u00f9 si preoccupa dell\u2019umiliazione della donna: \u00abPerch\u00e9 la infastidite?\u00bb. La donna ha compiuto un gesto d\u2019amore contro l\u2019orribile spreco della vita che siamo abituati a riconoscere alla morte. La donna ha compiuto una azione buona verso di me, spiega Ges\u00f9, in vista della mia sepoltura. In altri termini, ha messo un segno di legame, che non vuole essere spezzato, fra una vita generosa di bene e l\u2019amore che ne ha ricevuto e amato i doni. Il vero spreco \u00e8 la morte, semmai, non l\u2019unguento.<b> Dobbiamo batterci contro la rassegnazione a questo spreco<\/b>.<\/p>\n<p>Con la nostra vita, entra nel mondo una promessa della vita \u2013 e sulla vita \u2013 che noi possiamo onorare soltanto in minima parte, se ci pensiamo bene. Per quale ragione apparirebbe cos\u00ec tanto amore, di quello che non ha niente a che fare con il denaro e con il godimento, per essere poi semplicemente tradito dallo spegnersi di un interruttore che lo precipita nel nulla, come se nulla fosse stato? Quale natura evolutiva sarebbe cos\u00ec stupida con s\u00e9 stessa? Per quale ragione saremmo cos\u00ec appassionati \u2013 e pronti al sacrificio \u2013 per la giustizia di una vita che non \u00e8 la nostra, se la morte, come un colpo di spugna, riducesse al nulla tutte le orribili efferatezze della storia individuale e collettiva: come se nulla fosse stato? Di fronte alle enormi masse di ingiustizia rimasta senza umana redenzione, <b>quale vilt\u00e0 ci farebbe accettare la morte come una sanatoria?<\/b> Per non parlare delle opere della bellezza, dell\u2019intelligenza, della convivenza, che scrivono su questo pianeta una storia della vita dalla quale anche le divinit\u00e0 create dai sogni o dagli in- cubi dell\u2019uomo hanno da imparare. Ebbene, s\u00ec, noi siamo misteriosamente capaci di sacrifici impensabili e senza prezzo per dare vita alle opere che rendono amabile \u2013 e non solo godibile \u2013 la vita comune. L\u2019ottusa singolarit\u00e0 iniziale del Big Bang poteva mai saperne qualcosa, di tutto questo?<\/p>\n<p>Vincenzo Paglia, in questo libro incalzante e appassionato ( <i>Vivere per sempre, L\u2019esistenza, il tempo e l\u2019Oltre,<\/i> Piemme, pagine 198, euro 17,50, da oggi in libreria) ci provoca. Non parliamo abbastanza di ci\u00f2 che, nella vita che riceviamo e dobbiamo interpretare, non giustifica la morte come fine di tutto. E di ci\u00f2 che non si lascia giustificare dalla morte, come rivincita del nulla. <b>La fede nella risurrezione di Ges\u00f9<\/b> \u2013 non la rianimazione del suo cadavere, ma l\u2019ingresso della sua stessa condizione umana nel mondo delle cose invisibili che forma il valore aggiunto della creazione di Dio \u2013 trafigge la mente dell\u2019umanit\u00e0 intera: nessuno aveva mai osato lanciare un simile annuncio dell\u2019importanza della vita che viviamo, nella carne e nel sangue. Gli stessi credenti appaiono un po\u2019 meno appassionati per questa scommessa della fede contro la morte, che dovrebbe riaccendere complicit\u00e0 \u2013 fra gli esseri umani \u2013 almeno sulla necessit\u00e0 di non trasmettere alla generazione che viene<b> il virus del nichilismo<\/b>. Il virus \u00e8 trasmesso da portatori apparentemente sani (sta qui la sua insidia). I figli della societ\u00e0 del benessere vengono ammoniti a pensare molto razionalmente la morte come buco nero, e contemporaneamente incoraggiati a riempire la vita di beni deteriorabili: l\u2019idea infatti \u00e8 che non ce ne sono altri, n\u00e9 questa vita, n\u00e9 in una qualsiasi altra.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, \u00e8 difficile scegliere se dobbiamo indignarci per l\u2019<b>ipocrisia<\/b> che dissimula ai nostri figli l\u2019interrogativo sulla seriet\u00e0 della condizione mortale o scandalizzarci per l\u2019ingenuit\u00e0 che li vuole stupidi sulla vita reale. In realt\u00e0, suggerisce Paglia, la morte \u00e8 un \u00abpassaggio\u00bb gi\u00e0 per la nostra mente: mette alla prova la sincerit\u00e0 del nostro attaccamento \u00abinteriore\u00bb alla vita. <b>Se la morte fosse la semplice naturalezza del niente<\/b> (che ha esaurito i suoi effetti speciali) da dove mai sarebbe uscita la vita che scommette contro la sua cinica giustizia omologatrice? E perch\u00e9 insegnare ai bambini l\u2019onore della parola data e l\u2019amore del prossimo? (Naturalmente, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 chi sostiene la scorrettezza politica dell\u2019etica). Per questo la nostra testimonianza a riguardo del \u00abpassaggio \u00bb della vita, di fronte alla morte, si decide qui e ora. Quale che sia la tua visione del mondo, che cosa insegni ai bambini a riguardo del passaggio della vita e del passaggio della morte? Quali sono i beni che resistono alla morte, e quindi valgono pi\u00f9 di tutti per dare speranza al riscatto e alla continuit\u00e0 della vita, individuale e collettiva? L\u2019onest\u00e0 intellettuale dell\u2019intelligenza planetaria deve ritrovare complicit\u00e0 sulla cura di queste domande sollevate dalla vita mortale. La religione stessa scommise contro la morte per prima e sin dall\u2019inizio: non nacque affatto dalla paura della morte (che, semmai, culturalmente parlando, \u00e8 un\u2019ossessione moderna, alimentata dai piccoli padreterni di complemento).<\/p>\n<p>Noi siamo migliori di questi trucchetti da cultura post-secolare. E possiamo ritornare a essere pi\u00f9 leali con le generazioni che vengono a riguardo della promessa contro la morte che \u00e8 contenuta nella vita creata da Dio: che noi trasmettiamo, meglio che possiamo, senza averla minimamente potuta inventare.<b> Oltre la morte, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 vita <\/b>di quella che si trova scritta nei nostri trattati e nei nostri alambicchi. Il vangelo di Ges\u00f9 la chiama Regno di Dio. E dice che questo Regno \u00e8 gi\u00e0 qui, nel momento stesso in cui sta arrivando il tempo inarrestabile del suo \u00abpassaggio\u00bb al compimento. Esso viene per tutti, credenti e non credenti. Tutti devono passare di l\u00ec. Possono ben ritrovarsi, dunque, sulla necessit\u00e0 di non ostruire il passaggio, fintanto che cercano la porta. Per i loro figli, almeno, se non per loro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/agora\/pagine\/cosa-c-oltre-paglia-la-vita-per-sempre\">(da <strong>AVVENIRE<\/strong>)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/00_MONS_PAGLIA_LIBRO_MONS_SEQUERI_AVVENIRE_04_12_2018.pdf\">SCARICA IL<strong> PDF\u00a0<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierangelo Sequeri \u00abPerch\u00e9 questo spreco?\u00bb (Mt 26, 8b). Considerando l\u2019esuberanza della vita umana e i valori senza prezzo che essa porta nel mondo, il tema della morte meriterebbe un trattamento pi\u00f9 serio e solidale di quello che le riserviamo. 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