{"id":24439,"date":"2018-09-19T12:56:34","date_gmt":"2018-09-19T10:56:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=24439"},"modified":"2018-09-19T13:02:52","modified_gmt":"2018-09-19T11:02:52","slug":"lalzheimer-ci-obbliga-a-confrontarci-con-la-nostra-debolezza-e-con-il-mistero-dellesistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/lalzheimer-ci-obbliga-a-confrontarci-con-la-nostra-debolezza-e-con-il-mistero-dellesistenza.html","title":{"rendered":"L\u2019Alzheimer ci obbliga a confrontarci con la nostra debolezza e con il mistero dell\u2019esistenza"},"content":{"rendered":"<p>Di fronte al morbo di Alzheimer occorre \u00ababbandonare il modello classico di uomo guidato, in modo centralizzato, dal solo sistema nervoso centrale, per assumere un modello diverso, che renda ancora ragione della singolarit\u00e0 e della personalit\u00e0 presente del malato di Alzheimer, agli occhi dei suoi familiari e di chi lo ama\u00bb. \u00c9 \u00abun approccio che potr\u00e0 aiutare medici e familiari a riconsiderare quell\u2019unicit\u00e0 e quella peculiarit\u00e0 di ogni singolo essere umano che con l\u2019Alzheimer pare smarrita o definitivamente perduta\u00bb. \u00abSono certo che solo scienziati e medici appassionati dell\u2019uomo, del suo mistero e del suo valore, sappiano percorrere strade sempre nuove per aiutare questo tempo e il mondo contemporaneo a non aver paura della debolezza ma ad accoglierla e curarla come parte integrante di ci\u00f2 che \u00e8 veramente umano\u00bb.<\/p>\n<p>Lo ribadisce Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, nel messaggio inviato all\u2019Associazione \u00abSOS Alzheimer\u00bb in occasione del convegno a Roma a Palazzo San Macuto per la XXV Giornata Mondiale dell\u2019Alzheimer. Il messaggio di Mons. Paglia \u00e8 stato letto da mons. Riccardo Mensuali. Infatti Mons. Paglia \u2013 come scrive lui stesso \u2013 \u00e8\u00a0negli Stati Uniti per un Congresso sul tema delle cure palliative \u00abed \u00e8 per questa ragione che non mi \u00e8 possibile essere fisicamente presente all\u2019Evento che celebra la Giornata Mondiale dell\u2019Alzheimer\u00bb.<\/p>\n<p>Prendendo spunto dal Vangelo di domenica scorsa che racconta la guarigione di un sordomuto, Mons. Paglia nota che \u00abc\u2019\u00e8 un particolare del racconto, che passa inosservato. Prima di compiere il miracolo, \u00e8 scritto che Ges\u00f9 \u201cemise un sospiro\u201d. Non \u00e8 chiaro il senso di questo sospiro. O forse non lo \u00e8 per chi non \u00e8 mai stato vicino ad un malato di Alzheimer, ad un vecchio confuso che soffre di grave demenza senile. Il sospiro non \u00e8 rassegnazione, disperazione. \u00c8 una domanda sul mistero di una mente che si oscura e che rende sordi e muti, imprigionati in un mondo sconosciuto ai sani. Papa Francesco ama paragonare la Chiesa ad un \u201cospedale da campo\u201d, posto in mezzo alle nostre citt\u00e0 e aperto a chiunque, senza distinzione. La Chiesa, dunque, come un ospedale, vede bussare alla sua porta gli uomini feriti del nostro tempo. E si interroga su come accogliere e rispondere, insieme al mondo delle scienze e della medicina\u00bb.<\/p>\n<p>Alla Chiesa \u2013 aggiunge Mons. Paglia \u2013 interessa \u00abl\u2019uomo nella sua interezza, corpo e anima, mente e cervello, come una unit\u00e0 personale che \u00e8 la cifra peculiare dell\u2019umano. Soprattutto interessa assumere uno sguardo che trasmetta dignit\u00e0 anche quando la guarigione non sia possibile. Quando un malato riesce a posare il proprio sguardo su quello del dottore non vede la propria figura, ma il proprio &#8220;valore&#8221;, legge cio\u00e8 se lui \u00e8 ancora qualcuno che merita stima, che conta qualcosa\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte al morbo di Alzheimer occorre \u00ababbandonare il modello classico di uomo guidato, in modo centralizzato, dal solo sistema nervoso centrale, per assumere un modello diverso, che renda ancora ragione della singolarit\u00e0 e della personalit\u00e0 presente del malato di Alzheimer, agli occhi dei suoi familiari e di chi lo ama\u00bb. \u00c9 \u00abun approccio che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":24440,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,3],"tags":[],"class_list":["post-24439","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-interventi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/DnQtZcPX4AAtJcp-e1537354963607.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24439"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24439\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24441,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24439\/revisions\/24441"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}