{"id":24349,"date":"2018-07-20T15:03:58","date_gmt":"2018-07-20T13:03:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=24349"},"modified":"2018-07-20T15:11:19","modified_gmt":"2018-07-20T13:11:19","slug":"ero-straniero-e-mi-hai-accolto-il-resto-e-retorica-intervista-con-rossoporpora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ero-straniero-e-mi-hai-accolto-il-resto-e-retorica-intervista-con-rossoporpora.html","title":{"rendered":"\u201cEro straniero e mi hai accolto. Il resto \u00e8 retorica&#8221;. Intervista con RossoPorpora"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Giuseppe Rusconi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Monsignor Paglia, come \u00e8 stato concretizzato nei lavori dell\u2019Assemblea annuale (svoltasi tra il 15 e il 27 giugno 2018) il tema \u201cNasciamo uguali. E dopo? Una responsabilit\u00e0 globale\u201d? Quali gli aspetti pi\u00f9 trattati e quali quelli pi\u00f9 delicati? C\u2019\u00e8 stato dibattito interno? Sono emersi aspetti controversi?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Il tema della <em>Global Bioethics<\/em> ha anzitutto offerto una prospettiva, che si \u00e8 voluta anche precisare pi\u00f9 approfonditamente per la delicatissima fase materno-infantile: la vita umana e le questioni etiche connesse possono essere comprese e affrontate solo esaminando con attenzione anche il contesto in cui si pongono, con tutte le sue articolazioni. Si nasce in un mondo, in una cultura, dentro una trama di relazioni che segnano in modo essenziale la realt\u00e0, e la dignit\u00e0, di ogni individuo. Con uno slogan, potremmo dire che l\u2019Assemblea di quest\u2019anno ha ricollocato il tema della vita umana all\u2019interno della cornice disegnata dall\u2019enciclica <em>Laudato Si<\/em> di Papa Francesco.<\/p>\n<p><strong>La PAV<\/strong><strong> \u00e8 stata \u2018rinnovata\u2019: in che cosa consiste tale rinnovamento? Come si riflette sulla sua attivit\u00e0\u2019? Si \u00e8 concretizzato anche durante l\u2019Assemblea?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La prospettiva cui ho appena fatto riferimento dice bene il rinnovamento che Papa Francesco ha chiesto all\u2019Accademia. E nella stessa logica si pongono i diversi progetti aperti su cui l\u2019Accademia sta lavorando: la robo-etica, il gene-editing, le neuroscienze, le intelligenze artificiali, le cure palliative. La \u201cvita\u201d non \u00e8 una realt\u00e0 astratta: la vita \u00e8 l\u2019intero genere umano composto da tutti gli uomini e le donne nella loro concretezza storica.<\/p>\n<p><strong>La PAV<\/strong><strong> comprende tra i suoi membri anche non cattolici. Perch\u00e9? Pu\u00f2 ancora definirsi a giusta ragione Accademia \u2018Pontificia\u2019?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Essere cattolici significa avere a cuore il destino di tutti, nessuno escluso. Questo richiede di affrontare, essendo radicati nel Vangelo e nella tradizione ecclesiale, le grandi questioni della vita umana insieme a tutti gli uomini di buona volont\u00e0. A suo modo la Chiesa cattolica \u00e8 responsabile di tutti gli uomini e, proprio perch\u00e9 il suo orizzonte \u00e8 universale, la nostra Accademia ospita tra i suoi membri alcuni che in certo modo rappresentano i diversi \u201cmondi\u201d della famiglia umana. Ovviamente \u00e8 saldo il pilastro della identit\u00e0 cattolica. Ed \u00e8 Pontificia, anche perch\u00e9 per vocazione la Chiesa \u2013 e in particolare il Pontefice &#8211; \u00e8 chiamata a \u201cgettare ponti\u201d con tutti. Non \u00e8 a caso che in un mondo globalizzato il Papa sia il leader a cui tutti guardano. E lui, anche attraverso l\u2019azione della Accademia, intende svolgere questa sua missione.<\/p>\n<p><strong>I temi \u2019nuovi\u2019 della PAV: \u00e8 giusta l\u2019impressione che la difesa della vita nascente e quella della vita declinante non siano pi\u00f9 \u201cil\u201d ma \u201cuno dei temi\u201d &#8211; neppure il pi\u00f9 importante \u2013 dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Accademia?<\/strong><\/p>\n<p>No! Spesso i pregiudizi creano brutti scherzi. Per l\u2019Accademia tutti i momenti della vita \u2013 nessuno escluso &#8211; sono importanti. E se proprio si deve fare una preferenza, l\u2019attenzione deve essere pi\u00f9 forte l\u00e0 dove la vita \u00e8 pi\u00f9 debole o ferita. E badi bene: se Lei vuole aiutare davvero la vita nascente e quella\u00a0 declinante \u2013 non l\u2019idea della vita, ma la vita vera \u2013 \u00e8 molto pi\u00f9 efficace difenderla sempre, accompagnarla sempre, promuoverla sempre. Ripeto, avendo maggior attenzione quando \u00e8 pi\u00f9 debole. Non possiamo dividere la vita che Dio vuole sia una e bella per tutti.<\/p>\n<p><strong>Difesa e promozione della vita umana: per la PAV ci\u00f2 in che rapporti sta con la difesa e cura della vita della natura? Sono equivalenti?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente non pu\u00f2 esserci equivalenza. E tuttavia c\u2019\u00e8 una inscindibile relazione. Per questo non si pu\u00f2 affrontare una questione senza assumere anche l\u2019altra. Non a caso \u2013 se si legge la Genesi \u2013 scopriamo che il Creatore ha affidato all\u2019alleanza dell\u2019uomo e della donna la custodia del creato e la responsabilit\u00e0 della generazione e delle generazioni. E\u2019 un messaggio che va riscoperto nella sua integralit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Aborto, eutanasia: in questi casi si uccide consapevolmente. Che rapporto c\u2019\u00e8 con la cura della vita dei migranti? Che rapporto c\u2019\u00e8 (se c\u2019\u00e8) tra l\u2019uccisione di un bimbo in grembo e il naufragio di un barcone\/traghetto di migranti?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La Chiesa non \u00e8 una \u201caccademia di teorie astratte\u201d. La Chiesa (e quindi anche la Pontificia Accademia per la Vita, con la maiuscola) ha come <em>suprema lex<\/em> \u2013 cos\u00ec si legge nell\u2019ultimo canone del Codice di Diritto canonico \u2013 la s<em>alus animarum<\/em>. E, come una madre, la Chiesa non pu\u00f2 sopportare che si faccia morire un bimbo mentre \u00e8 ancora nel grembo della madre, e neppure che lo si lasci morire annegato nel mare perch\u00e9 nessuno lo accoglie o perch\u00e9 non si permette che si riunisca alla mamma; e non sopporta neppure che si muoia nelle guerre, come pure non sopporta che la vita sia soppressa con la pena di morte (nessuno mai ha potere sulla vita altrui!). La domanda che Dio rivolse a Caino: \u201cDov\u2019\u00e8 tuo fratello?\u201d risuona forte in questo nostro tempo. La risposta decide della umanit\u00e0 o meno delle nostre societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L\u2019opinione pubblica italiana (e non solo) \u2013 in essa anche molti cattolici \u2013 sembra non seguire, sul tema dell\u2019immigrazione, gli appelli all\u2019accoglienza che vengono da una parte delle gerarchie ecclesiastiche. Eppure i critici non solo si dicono cristiani, ma sono spesso anche cattolici praticanti che nel loro agire si fondano ad esempio sul catechismo della Chiesa cattolica (vedi numero 2241, accoglienza nel limite del possibile: \u201cLe nazioni pi\u00f9 ricche sono tenute ad accogliere, nella misura del possibile, lo straniero alla ricerca della sicurezza e delle risorse necessarie alla vita, che non gli \u00e8 possibile trovare nel proprio Paese di origine\u2026). Quella dei molti cattolici critici dell\u2019accoglienza come intesa da una parte delle gerarchie ecclesiastiche \u00e8 una constatazione che, se rallegra noi e molti fedeli lettori di <\/strong><a href=\"http:\/\/www.rossoporpora.org\/\"><strong>www.rossoporpora.org<\/strong><\/a><strong> , preoccupa Lei. O no? Monsignor Paglia, che conseguenze ne trae?<\/strong><\/p>\n<p>Il Catechismo dice una cosa profondamente giusta e saggia. Il limite possibile \u00e8 determinato da un lato da una precisa conoscenza della situazione (sono molte le indagini che mostrano un grave scollamento tra la percezione e la realt\u00e0 del fenomeno migratorio in Italia e nel mondo) e dall\u2019altro da una visione complessiva del mondo e delle relazioni che lo strutturano. Le radici cristiane dell\u2019Europa, che giustamente vanno custodite, offrono esattamente tale visione fondata sulla centralit\u00e0 della vita umana e sulla prossimit\u00e0 fra le persone, con un\u2019attenzione peculiare a chi \u00e8 pi\u00f9 povero. E comunque non basta essere o dichiararsi cristiani praticanti per essere davvero discepoli del Vangelo. E, in questi tempi difficili, i cristiani debbono offrire una testimonianza di grandezza nell\u2019amore. Diceva monsignor Romero che il Vaticano II chiede a tutti i cristiani di oggi di essere martiri, ossia di \u201cdare la vita per gli altri\u201d, ad alcuni fino al sangue, a tutti comunque. Oggi ai cristiani pi\u00f9 che essere \u201cpraticanti\u201d \u00e8 chiesto di essere martiri, appunto di \u201cdare la propria vita per salvare quella degli altri\u201d. Per questo Ges\u00f9 non disse: \u201cEntra perch\u00e9 sei stato praticante\u201d, ma \u201cEntra perch\u00e9 ero straniero e mi hai accolto\u201d. Il resto \u00e8 retorica, \u00e8 politichetta, \u00e8 interesse particolare. Noi, nel mondo, siamo tutti fratelli. Questa \u00e8 la base. Di qui si parte per discutere.<\/p>\n<p><strong>Lei ha pi\u00f9 volte evidenziato che \u201cQuando uno non \u00e8 guaribile, non \u00e8 mai comunque incurabile\u201d. Ci spiega che significa concretamente con qualche esempio<\/strong>?<\/p>\n<p>E\u2019 la continuazione della risposta precedente. Nessuno va mai abbandonato, anche quando la medicina non pu\u00f2 pi\u00f9 guarire. Sempre per\u00f2 bisogna prendersi cura, ossia dare la propria vita, il proprio tempo, le proprie risorse per stare accanto a chi vive momenti cos\u00ec difficili. In questa prospettiva le cure palliative sono oggi la pi\u00f9 scientifica e al contempo umana attenzione alla vita di chi sta concludendo la sua stagione terrena.<\/p>\n<p><strong>Il caso emblematico di Alfie Evans. Per Lei \u00e8 stato un omicidio?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>La domanda la rivolgo io a Lei. E Lei che ne pensa? Ha visto tutte le carte per dare un giudizio cos\u00ec grave? Per parte mia non posso dare questo giudizio non avendo potuto vedere tutti i documenti necessari. Senza la visione delle carte si fanno discussioni sulle idee e non sulle persone, con un grave rischio di deriva ideologica. Per parte mia ho insistito che non si rompesse il circolo di amore tra medici, genitori, infermieri e amici. Il ricorso ai tribunali non \u00e8 mai un progresso. Come non \u00e8 mai un progresso tagliare il rapporto con i genitori. In casi come questi \u00e8 decisivo evitare in ogni modo la rottura del circolo terapeutico. Ho ritenuto importante riferirsi anche alle affermazioni dei vescovi inglesi,che sono state di grande sapienza.<\/p>\n<p><strong>Irlanda e voto sull\u2019aborto: un risultato atteso? Perch\u00e9\u2019 Poteva la Chiesa irlandese fare qualcosa di pi\u00f9 nella campagna referendaria?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esito del voto irlandese si iscrive in un pi\u00f9 vasto e ormai sedimentato movimento culturale occidentale. Purtroppo ha pesato anche la drammatica storia della pedofilia che ha lacerato la Chiesa al suo interno e creato abissi con la societ\u00e0. Mi permetto di dirLe che sono stato io \u2013 ero allora Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia &#8211; a proporre al Papa di tenere l\u2019Incontro Mondiale delle Famiglie a Dublino, proprio perch\u00e9 volevo che la presenza del Papa aiutasse la Chiesa di quella terra a riscoprire la forza della testimonianza evangelica. Un Papa mancava dall\u2019Irlanda dal 1979. E sono certo che Papa Francesco sapr\u00e0 confortare ed esortare.<\/p>\n<p><strong>Argentina e primo voto sull\u2019introduzione dell\u2019aborto legale. Voto della Camera di strettissima misura. Secondo Lei \u00e8 probabile ci sono state pressioni di organismi finanziari internazionali?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Non ho notizie specifiche per rispondere in modo pertinente alla sua domanda. Sono per\u00f2 intervenuto pubblicamente sia prima che dopo il voto. Ho detto: \u201cCome si fa ad essere lieti per una legge che accompagna il lavoro sporco della morte?\u201d E, se \u00e8 vero quel che Lei dice, si tratta di una violenza insopportabile. E purtroppo ci sono visioni socio-economiche che sviliscono la dignit\u00e0 delle persone, fino a reputare la vita di alcuni inutile, improduttiva. \u00c8 la cultura dello scarto di cui parla spesso il Papa, che dobbiamo contrastare fortemente. In ogni caso, noi cristiani siamo chiamati a lavorare sempre per la vita. Ogni aborto \u00e8 anche una tragedia per le mamme. Per questo si deve state vicino a queste donne, cercare di aiutarle, senza mai abbandonarle, sostenendole in ogni modo.<\/p>\n<p><strong>Famiglia: una sola, tra uomo e donna. Il Papa l\u2019ha ribadito e dunque il discorso dovrebbe essere chiuso. Nella Chiesa emergono per\u00f2 sempre pi\u00f9 anche voci diverse, anche ad alto livello, da cui consegue una confusione non da poco in molti fedeli\u2026 Da presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia \u2013 che ha indicato anche Dublino come sede del prossimo Incontro mondiale delle famiglie \u2013 come considera tale situazione?<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Che la famiglia sia una, quella di un uomo e una donna che si uniscono per formare una famiglia era ed \u00e8 sempre stato l\u2019insegnamento della Chiesa. L\u2019Esortazione <em>Amoris Laetitia<\/em> \u2013 frutto di due assemblee sinodali &#8211; vuole promuovere questo ideale che non ha messo in discussione. Il punto cardine attorno a cui ruota l\u2019Esortazione Apostolica \u00e8 come aiutare le famiglie \u2013 anche quelle ferite, anche quelle anche solo abbozzate \u2013 a intraprendere un cammino perch\u00e9 giungano sino all\u2019ideale proposto. Papa Francesco \u00e8 talmente convinto dell\u2019 importanza cruciale delle famiglie per la vita della Chiesa e per la vita del mondo, che esorta tutti ad aiutare tutte le famiglie, anche quelle pi\u00f9 problematiche, a crescere. Ed \u00e8 ovvio che il matrimonio e la famiglia che ne consegue \u00e8 quella descritta sin dalla Genesi. D\u2019altra parte rimane la domanda su come accompagnare e prendersi cura anche delle persone per cui non \u00e8 possibile stabilire i legami che sono propri di una famiglia cos\u00ec intesa, ma non per questo privi di una loro rilevanza sociale. Su questo c\u2019\u00e8 molto da lavorare, perch\u00e9 le riflessioni sagge e rispettose della realt\u00e0 chiedono intelligenza, disciplina e passione. La neonata Cattedra <em>Gaudium et Spes<\/em>, sorta presso l\u2019Istituto Giovanni Paolo II, credo possa essere un buon esempio di questo servizio caritatevole alla verit\u00e0 offerto al popolo di Dio.<\/p>\n<p>(da <strong><a href=\"https:\/\/www.rossoporpora.org\/rubriche\/interviste-a-personalita\/797-l-accademia-impagliata-parla-a-360-gradi-il-presidente-della-pav.html\">ROSSOPORPORA<\/a><\/strong>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Rusconi Monsignor Paglia, come \u00e8 stato concretizzato nei lavori dell\u2019Assemblea annuale (svoltasi tra il 15 e il 27 giugno 2018) il tema \u201cNasciamo uguali. E dopo? Una responsabilit\u00e0 globale\u201d? Quali gli aspetti pi\u00f9 trattati e quali quelli pi\u00f9 delicati? C\u2019\u00e8 stato dibattito interno? Sono emersi aspetti controversi? 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