{"id":24100,"date":"2018-05-15T00:14:10","date_gmt":"2018-05-14T22:14:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=24100"},"modified":"2018-05-15T00:43:05","modified_gmt":"2018-05-14T22:43:05","slug":"omelia-al-funerale-di-mario-agnes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/omelia-al-funerale-di-mario-agnes.html","title":{"rendered":"Omelia al funerale di Mario Agnes"},"content":{"rendered":"<p>Siamo stati accolti in questa santa liturgia per accompagnare Mario Agnes nel suo ultimo tratto del pellegrinaggio verso il cielo. Lo inizia da qui, da questa piccola chiesa di Sant\u2019Anna, la sua chiesa degli ultimi anni, da quando nel 1984 \u00e8 stato chiamato a dirigere \u00abL\u2019Osservatore Romano\u00bb. Ogni giorno, Mario, vi sostava prima di iniziare il suo lavoro. Oggi, vi inizia il suo ultimo viaggio, verso la citt\u00e0 santa ove, accolto dal Signore, vi abiter\u00e0 per sempre, nella comunione con tutti i giusti. E camminer\u00e0 \u00abin una vita nuova\u00bb, come abbiamo ascoltato dalla lettera dell\u2019apostolo Paolo ai Romani (6, 4).<\/p>\n<p>In questi ultimi anni della malattia \u00e8 stato costretto a restare casa. E dopo la morte dell\u2019amata sorella Lisa, alla malattia che lo indeboliva sempre pi\u00f9 nel corpo si \u00e8 aggiunta anche la solitudine. Si pu\u00f2 essere soli, purtroppo, anche dentro queste mura. C\u2019\u00e8 stata la consolazione della presenza premurosa di due collaboratrici ucraine, dei nipoti, i figli degli amatissimi fratelli, e di pochissimi amici.<\/p>\n<p>E la sua amicizia, anche nei momenti della debolezza, forse soprattutto in questi momenti, \u00e8 stata sempre preziosa e tenera. Domenica scorsa gli ho portato la comunione \u2014 come regolarmente da tempo accadeva \u2014 e la sua piet\u00e0 nel ricevere l\u2019Eucaristia \u00e8 stata esemplare. E a un amico aveva confidato di immaginare il momento della sua morte e del suo ingresso nel cielo pieno di gioia come il giorno in cui aveva fatto la prima comunione.<\/p>\n<p>Abbiamo sperato di averlo ancora tra noi. La sua morte ci ha sorpresi e ci addolora. Certo, pu\u00f2 consolarci il fatto che per lui \u00e8 avvenuta come in un addormentarsi sereno. Nella tradizione d\u2019Oriente si dice cos\u00ec della morte di Maria: la\u00a0<em>dormitio virginis<\/em>, raffigurata nell\u2019icona distesa sul letto, circondata dagli apostoli con Ges\u00f9 nel mezzo che prende con le sue mani la piccola anima di Maria per portarla nel cielo accanto a s\u00e9.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" title=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.osservatoreromano.va\/vaticanresources\/images\/2a10cd23ff869bac1be9a248246e7b85_1.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Mario si \u00e8 addormentato il giorno dopo la supplica alla Madonna di Pompei \u2014 un santuario a lui caro sin dall\u2019infanzia \u2014 e alla vigilia della festa dell\u2019Ascensione di Ges\u00f9, come a suggerire lo stesso abbraccio di Ges\u00f9 che lo prende per portarlo nel cielo. L\u2019apostolo Paolo scrive ai Romani: \u00abSe infatti siamo stati intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione (&#8230;) Se siamo morti con Cristo, crediamo che vivremo anche con lui\u00bb (6, 5.8).<\/p>\n<p>E questa santa liturgia, memoria della morte e risurrezione di Ges\u00f9, ci rende partecipi di questo ingresso nel cielo. Noi siamo accanto a Mario con la nostra preghiera e la parola evangelica ci suggerisce qualcosa del dialogo che si svolge tra il Signore e questo suo servo, come in un\u2019eco lontana ma profonda: \u00abBene servo buono e fedele, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone\u00bb (<em>Matteo<\/em>\u00a025, 21), gli dice il Signore.<\/p>\n<p>Mario \u00e8 stato un credente buono e fedele nel suo servizio al Vangelo e alla Chiesa. Molti sono stati i talenti che gli sono stati affidati e lui ha cercato di trafficarli nel corso della vita. A partire da quello di studioso. In tanti abbiamo continuato a chiamarlo \u00abprofessore\u00bb per la sua esperienza di storico e di docente, con gli studi iniziati all\u2019universit\u00e0 di Napoli con Paolo Brezzi e continuati con l\u2019insegnamento di storia del cristianesimo a Cassino e poi a Roma.<\/p>\n<p>E se l\u2019universit\u00e0 \u00e8 stata avara con lui, generosa \u00e8 stata la fiducia di Paolo VI, prima e Giovanni Paolo II dopo. Mario \u00e8 segnato dall\u2019Azione cattolica che lo ha visto partecipe militante fin da ragazzo, quando dirigeva, nella sua amata Avellino, a sezione dei ragazzi e poi la presidenza dell\u2019Azione cattolica diocesana.<\/p>\n<p>Paolo VI, che Mario ricordava con passione anche in queste ultime settimane e con ansia aspettava la sua canonizzazione \u2014 ne abbiamo parlato varie volte \u2014 lo nomin\u00f2 presidente nazionale nel 1973 succedendo a Vittorio Bachelet. Era un momento delicato per l\u2019Azione cattolica che stava ridefinendo la propria identit\u00e0 e la propria missione all\u2019interno della Chiesa italiana impegnata a tradurre il messaggio conciliare in un paese che stava cambiando profondamente. Mario volle segnare la sua Azione cattolica con un cristianesimo di popolo, militante.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019Azione cattolica \u2014 diceva in un\u2019intervista \u2014 ritiene cos\u00ec di manifestare la sua identit\u00e0 che \u00e8 quella di essere un segno e uno strumento per la partecipazione del popolo di Dio alla missione pastorale della Chiesa di concorrere alla edificazione della comunit\u00e0 cristiana rendendosi presente a tutti i problemi della vita, anche a quelli sociali e alle loro implicazioni politiche, con la singolarit\u00e0 e la originalit\u00e0 di un contributo squisitamente evangelico\u00bb.<\/p>\n<p>Nel 1984 Giovanni Paolo II lo chiam\u00f2 a dirigere \u00abL\u2019Osservatore Romano\u00bb, non era ancora cinquantatreenne. Lo diresse per tutto il pontificato e segu\u00ec ancora sino al 2007 con Papa Benedetto.<\/p>\n<p>In questi lunghi anni Mario Agnes ha dato sempre voce al Papa anche nei momenti pi\u00f9 delicati quando il Papa veniva isolato o mediato, come accadde, ad esempio, nel 2003 quando fece risuonare chiarissima l\u2019opposizione di Giovanni Paolo II alla guerra in Iraq. Ricordiamo tutti quel titolo a caratteri cubitali sulla prima pagina: \u00abMai pi\u00f9 la guerra!\u00bb.<\/p>\n<p>Guid\u00f2 il giornale negli orizzonti planetari di Giovanni Paolo II senza abbandonare lo sguardo su Roma e l\u2019Italia. Scrive di lui quel fine storico che era Giorgio Rumi: \u00abNon c\u2019\u00e8 vicenda di questo decennio che non abbia lasciato traccia negli \u201cActa Diurna\u201d. Grandi fatti di politica internazionale e appuntamenti controversi della vicenda domestica italiana, episodi di cronaca ed esperienze ecclesiali: Mario Agnes non ha voluto essere n\u00e9 giudice n\u00e9 cronista. Ha scelto, invece, il percorso della testimonianza, nella fedelt\u00e0 della mente e del cuore al Pontefice. E attraverso la naturalezza della sintonia ha dato ai giorni nostri un contributo di amicizia, particolarmente fruttuoso perch\u00e9 indirizzato alla verit\u00e0 di sempre\u00bb.<\/p>\n<p>Quanto altro si potrebbe dire di Mario. Oggi, prima che torni nella sua Avellino, vogliamo dargli il nostro ultimo saluto. Salutiamo un uomo di fede profonda e riservata; un credente che ha servito la Chiesa e il suo Paese senza pretendere nulla per s\u00e9 e spendendosi con generosit\u00e0 per il bene di tutti.<\/p>\n<p>Il suo carattere asciutto \u2014 come il suo stesso fisico \u2014 era pieno di tenerezza e in questi ultimi tempi della malattia mentre il suo corpo si impiccioliva la sua tenerezza per l\u2019amicizia cresceva anche nella fatica di esprimersi. Ora lo consegniamo al Signore nella preghiera. E possiamo immaginarlo mentre sta giungendo alle porte del cielo e venirgli incontro la Madonna, i suoi santi, i genitori e farsi largo Lisa, Biagio, Angelo e i tanti amici che gli fanno festa. La nostra preghiera lo accompagni in questo ultimo tratto del pellegrinaggio verso il cielo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo stati accolti in questa santa liturgia per accompagnare Mario Agnes nel suo ultimo tratto del pellegrinaggio verso il cielo. Lo inizia da qui, da questa piccola chiesa di Sant\u2019Anna, la sua chiesa degli ultimi anni, da quando nel 1984 \u00e8 stato chiamato a dirigere \u00abL\u2019Osservatore Romano\u00bb. 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