{"id":23696,"date":"2021-01-13T10:26:23","date_gmt":"2021-01-13T09:26:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=23696"},"modified":"2021-01-18T12:21:26","modified_gmt":"2021-01-18T11:21:26","slug":"seconda-domenica-del-tempo-ordinario-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/seconda-domenica-del-tempo-ordinario-4.html","title":{"rendered":"Seconda Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Giovanni<\/strong> (1,35-42)<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Il giorno dopo Giovanni stava ancora l\u00e0 con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Ges\u00f9 che passava, disse: &#8220;Ecco l&#8217;agnello di Dio!&#8221;. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare cos\u00ec, seguirono Ges\u00f9. Ges\u00f9 allora si volt\u00f2 e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: &#8220;Che cosa cercate?&#8221;. Gli risposero: &#8220;Rabb\u00ec &#8211; che, tradotto, significa Maestro -, dove dimori?&#8221;. Disse loro: &#8220;Venite e vedrete&#8221;. Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><br \/>\n<em>Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontr\u00f2 per primo suo fratello Simone e gli disse: &#8220;Abbiamo trovato il Messia&#8221; &#8211; che si traduce Cristo &#8211; e lo condusse da Ges\u00f9. Fissando lo sguardo su di lui, Ges\u00f9 disse: &#8220;Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa&#8221; &#8211; che significa Pietro.<\/em><\/p>\n<p>Il Vangelo ci porta sulle rive del Giordano, dove Giovanni sta ancora battezzando. Ma cosa vuol dire per noi stare ancora sulle rive del Giordano? Significa non ridurre il Natale a un evento ormai lontano, a un sentimento vago che lascia scorrere la vita come sempre. Il credente resta ove il Signore lo ha posto per attendere il regno di Dio, il mondo nuovo che il Signore \u00e8 venuto a inaugurare. Il discepolo non va via, non scappa lontano, perch\u00e9 sa che il regno inizia a manifestarsi l\u00e0 dove egli vive. Cos\u00ec Giovanni continua ad attendere il regno di Dio cercando di cambiare il suo cuore rendendolo attento ai segni di Dio. Ed \u00e8 proprio mentre sta ancora sulle rive del Giordano che vede Ges\u00f9 che passa. Fissa lo sguardo su di lui. Lo riconosce e lo indica agli altri: \u00abEcco l&#8217;agnello di Dio\u00bb.<br \/>\nIl profeta indica il mite, che con la sua umanit\u00e0 rende concreto il volto di Dio; indica l&#8217;agnello che si lascia condurre al macello per sconfiggere il male. Per Andrea e Giovanni \u00e8 il Battista che indica il Signore, colui del quale hanno davvero bisogno e che pu\u00f2 dare senso alla loro vita. Si mettono a seguirlo, sebbene a distanza. E Ges\u00f9 si volta indietro e chiede loro: \u00abChe cercate?\u00bb. Anche qui l&#8217;iniziativa parte da Dio. \u00c8 Ges\u00f9 che si volta e &#8220;guarda&#8221; i due discepoli. Nello stile dell&#8217;evangelista Giovanni l&#8217;uso del verbo &#8220;vedere&#8221; sta a significare che i rapporti tra i vari personaggi si realizzano in un contatto diretto, immediato: &#8220;vedere&#8221; vuol dire scendere nel cuore dell&#8217;altro e nello stesso tempo lasciarsi scrutare nel proprio; &#8220;vedere&#8221; \u00e8 capire ed essere capiti.<br \/>\nE i due discepoli avevano nel cuore il desiderio di una vita nuova per loro e per gli altri. Ed essi rispondono: \u00abRabb\u00ec, dove dimori?\u00bb. Il bisogno di avere un &#8220;maestro&#8221; da seguire e di una &#8220;casa&#8221; ove vivere \u00e8 il cuore della loro ricerca. Ma \u00e8 anche una domanda che sale dagli uomini e dalle donne di oggi in modo del tutto particolare: \u00e8 raro infatti incontrare &#8220;maestri&#8221; di vita, \u00e8 difficile trovare chi ti vuol bene davvero, \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente invece sentirsi sradicati e senza una comunit\u00e0 vera che accoglie e accompagna. Le nostre stesse citt\u00e0 sembrano ormai costruite per rendere molto difficile, se non impossibile, una vita solidale e comunitaria.<br \/>\nDa soli non ci si salva. Ciascuno di noi ha bisogno di aiuto: Samuele fu aiutato dal sacerdote Eli, Andrea dal Battista e Pietro dal fratello Andrea. Anche noi abbiamo bisogno di un sacerdote, di un fratello, di una sorella, di qualcuno che ci aiuti e ci accompagni nel nostro itinerario religioso e umano. Alla richiesta dei due discepoli Ges\u00f9 risponde: \u00abVenite e vedrete\u00bb, non si attarda a spiegare; non ha infatti una dottrina da trasmettere ma una vita da comunicare. Per questo Ges\u00f9 propone un&#8217;esperienza concreta, potremmo dire un&#8217;amicizia che si pu\u00f2 toccare e vedere. L&#8217;incontro con Ges\u00f9 cre\u00f2 una nuova fraternit\u00e0 tra Andrea e Pietro. \u00abAbbiamo trovato il Messia\u00bb, disse con gioia Andrea. Inizi\u00f2 anche lui a parlare come Giovanni, indicando la presenza di Ges\u00f9. La parola deve essere comunicata, altrimenti si perde. La luce non si accende per metterla sotto il moggio. Una volta trovata fa dire: ecco il futuro, il senso, la speranza, quello che cercavo, molto pi\u00f9 di quello che desideravo! Chiediamo al Signore di insegnarci a comunicare con passione la sua speranza a chi cerca futuro e salvezza; ringraziamolo perch\u00e9 continua a donarci la sua compagnia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni (1,35-42) Il giorno dopo Giovanni stava ancora l\u00e0 con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Ges\u00f9 che passava, disse: &#8220;Ecco l&#8217;agnello di Dio!&#8221;. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare cos\u00ec, seguirono Ges\u00f9. Ges\u00f9 allora si volt\u00f2 e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: &#8220;Che cosa cercate?&#8221;. 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