{"id":23543,"date":"2017-10-20T18:52:55","date_gmt":"2017-10-20T16:52:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=23543"},"modified":"2017-10-20T18:52:55","modified_gmt":"2017-10-20T16:52:55","slug":"la-fragilita-della-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-fragilita-della-famiglia.html","title":{"rendered":"La fragilit\u00e0 della famiglia"},"content":{"rendered":"<p>l recente e prezioso libro di Vincenzo Paglia\u00a0<em>Il crollo del noi\u00a0<\/em>\u2013\u00a0<a href=\"http:\/\/www.notizieitalianews.com\/2017\/10\/il-crollo-del-noi-di-vincenzo-paglia.html\">di cui abbiamo gi\u00e0 dato conto<\/a>\u00a0\u2013 ci fornisce dati interessanti nonch\u00e9 acute considerazioni sulla crisi del modello familiare che l\u2019autore riconduce al \u00abmonoteismo dell\u2019Io\u00bb, ossia alla patologica concentrazione su di s\u00e9 che non \u00e8 senza conseguenze. Essa porta inevitabilmente allo smarrimento di s\u00e9 per dirla con le parole di Todorov, all\u2019indebolimento dei legami. E, in effetti, i legami, oggi, sono a rischio, sottolinea Paglia, aggiungendo che sono a rischio in particolar modo i legami famigliari.<\/p>\n<p>Insomma, la famiglia, pur essendo come il luogo della sicurezza, del rifugio, del sostegno per la propria vita, non gode di buona salute. \u00c8 divenuta \u2013 dice Paglia &#8211; \u201c<em>il crocevia di tante fragilit\u00e0: i legami vanno a pezzi, le rotture coniugali sono sempre pi\u00f9 frequenti e, con esse, l\u2019assenza di uno dei due genitori, che non facilita la vita dei figli. Vediamo le famiglie disperdersi, dividersi, ricomporsi nei modi pi\u00f9 vari. Si stanno moltiplicando le forme di famiglia. \u00c8 divenuto normale pensare che gli individui possano \u00abfare famiglia\u00bb nelle maniere pi\u00f9 diverse: qualsiasi forma di \u00abvivere insieme\u00bb pu\u00f2 essere reclamata come famiglia, l\u2019importante \u2013 si sottolinea \u2013 \u00e8 l\u2019amore. L\u2019individualismo contemporaneo, pi\u00f9 che distruggere la famiglia, la depotenzia, nel segno di un rafforzamento dell\u2019io e di un indebolimento della coesione sociale\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Certamente, grazie alle numerosissime famiglie che resistono anche a costo di incredibili sacrifici, le societ\u00e0 riescono a far fronte alle crisi pi\u00f9 dure. Queste famiglie consentono alle societ\u00e0 di sopravvivere, facendosi carico di tante inefficienze istituzionali: dall\u2019assistenza ai bambini, agli anziani, ai portatori di handicap, all\u2019assorbimento della gravissima emergenza lavoro dei propri figli disoccupati grazie ai risparmi e alle pensioni dei nonni, che permettono di sopravvivere. Malgrado tutto, la famiglia resta il pi\u00f9 importante soggetto di reddito. Continuamente sentiamo parlare di \u00abreddito familiare comparato\u00bb, che tutto il risparmio italiano \u00e8 familiare e di \u00abfamiglie consumatrici\u00bb. Abbiamo sempre pi\u00f9 famiglie allargate verticalmente fino a comprendere tre generazioni. Per tanti \u00e8 la principale se non l\u2019unica risorsa certa in assenza di un sistema di welfare universalistico. Come non pensare ai giovani con rapporti di lavoro sempre pi\u00f9 incerti, privi di una rete di protezione decente in caso di perdita del lavoro. O alle giovani mamme, che senza l\u2019aiuto delle nonne difficilmente possono rimanere nel mercato del lavoro. Lo \u00e8 per le persone non autosufficienti, che possono spesso contare solo sulla disponibilit\u00e0 di un (spesso una) famigliare.<\/p>\n<p>Secondo i dati di una ricerca recente effettuata da Roberto Volpi e riportati su\u00a0<em>Il Foglio<\/em>\u00a0del 6 maggio 2017 una sola tipologia di famiglia cresce in Italia: quella unipersonale (costituita da una sola persona) che sono passate da 5,2 a 7,2 milioni tra il 2001 e il 2011. Pi\u00f9 di 8 milioni di persone vivono da sole, rappresentando il 32% delle famiglie italiane. Diminuiscono tutte le altre tipologie di famiglia, le convivenze, le coppie di fatto stabili. Crescono le famiglie monogenitoriali, a causa dei fallimenti di coppia. Il 40% delle famiglie unipersonali \u00e8 rappresentato da persone mai sposate. Tra i 25 e i 44 anni, i celibi\/nubili superano i coniugati per 7,8 milioni a 7,5.<\/p>\n<p>Le cause del depotenziamento della famiglia sono evidentemente tante, ma il vero motivo della frantumazione della famiglia come la conosciamo \u2013 avverte Paglia -, della sua polverizzazione in forme sempre meno impegnative e sempre pi\u00f9 contingenti e provvisorie, \u00e8 culturale, pi\u00f9 che statistico o normativo.<\/p>\n<p>Giustamente osserva Paglia che \u201c<em>oggi, il virus dell\u2019individualismo sta indebolendo sempre pi\u00f9 quel \u00abnoi\u00bb originario che rendeva ragione della famiglia intesa nella sua dimensione anche istituzionale. In effetti, in una societ\u00e0 ove l\u2019io prevale sul noi e i diritti dell\u2019individuo su quelli della famiglia \u00e8 ovvio che si preferisca la coabitazione al matrimonio, l\u2019indipendenza individuale alla dipendenza reciproca. La famiglia, in una sorta di ribaltamento, pi\u00f9 che \u00abcellula base della societ\u00e0\u00bb viene ormai concepita come \u00abcellula base per l\u2019individuo\u00bb\u2026. Famiglia e societ\u00e0 sono saldamente intrecciate, pi\u00f9 di quanto si creda. La sfida<\/em>\u00a0<em>\u00e8 cruciale: la crisi della famiglia non si sta traducendo nella crisi della societ\u00e0 stessa?\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La famiglia resta la prima e spesso l\u2019unica cornice in cui oggi le persone possono fare esperienza della gratuit\u00e0, soprattutto in un mondo che si basa sui rapporti utilitaristici. L\u2019altro, nel contesto famigliare, non \u00e8 un nemico, ma un alter ego, che ha diritto al suo posto nella famiglia. Per questo Paglia invita caldamente a evitare di indulgere al catastrofismo, sempre facile quando si parla di famiglia o in particolar modo di rapporti tra padri e figli: \u201c<em>la parola \u00abcrisi\u00bb allude s\u00ec a un rischio, all\u2019esposizione al pericolo, ma insieme essa annuncia la possibilit\u00e0 del nuovo. Il momento della crisi pu\u00f2 rappresentare il varco generatore di un futuro inedito, l\u2019incubazione di una rinascita\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>E\u2019 opportuno riflettere su quanto \u00e8 avvenuto, non certo per un nostalgico ritorno indietro, quanto per reinventare la missione della famiglia nella societ\u00e0. Ci\u00f2 sar\u00e0 possibile se si ritrova un legame pi\u00f9 rispettoso della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 delle persone sia all\u2019interno della famiglia sia nella societ\u00e0. La famiglia deve riconcepirsi nelle relazioni al proprio interno e nelle responsabilit\u00e0 verso il mondo. In uno spirito \u00abfamigliare\u00bb &#8211; sottolinea Paglia \u2013 si pu\u00f2 lavorare ed impegnarsi per \u201c<em>la creazione di relazioni di reciprocit\u00e0, di prossimit\u00e0, tra le famiglie e la comunit\u00e0 ove vivono. Una societ\u00e0 globalizzata potr\u00e0 trovare grande giovamento se promuover\u00e0 una cultura \u00abfamigliare\u00bb che permetta di ripensare il nesso vitale tra la felicit\u00e0 privata e la felicit\u00e0 pubblica\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>l recente e prezioso libro di Vincenzo Paglia\u00a0Il crollo del noi\u00a0\u2013\u00a0di cui abbiamo gi\u00e0 dato conto\u00a0\u2013 ci fornisce dati interessanti nonch\u00e9 acute considerazioni sulla crisi del modello familiare che l\u2019autore riconduce al \u00abmonoteismo dell\u2019Io\u00bb, ossia alla patologica concentrazione su di s\u00e9 che non \u00e8 senza conseguenze. 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