{"id":23455,"date":"2017-10-10T11:54:42","date_gmt":"2017-10-10T09:54:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=23455"},"modified":"2017-10-10T12:00:27","modified_gmt":"2017-10-10T10:00:27","slug":"ribelliamoci-alla-dittatura-di-narciso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/ribelliamoci-alla-dittatura-di-narciso.html","title":{"rendered":"Ribelliamoci alla dittatura di Narciso"},"content":{"rendered":"<div class=\"chapter clearfix\">\n<h2 class=\"article-subtitle\"><a class=\"show-user\" style=\"font-size: 16px;\" href=\"http:\/\/www.corriere.it\/firme\/aldo-cazzullo\" rel=\"\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/images2.corriereobjects.it\/\/includes2013\/images\/firme\/schede\/aldo-cazzullo.gif\" \/>\u00a0<strong><span class=\"autore\">di<\/span>\u00a0<\/strong>ALDO CAZZULLO<\/a><\/h2>\n<p><strong>Monsignor Paglia, nel suo nuovo libro lei scrive che \u00abla fraternit\u00e0 \u00e8 la promessa mancata della modernit\u00e0\u00bb.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abPurtroppo s\u00ec. Non che libert\u00e0 e uguaglianza godano di ottima salute; ma la fraternit\u00e0 \u00e8 la pi\u00f9 negletta, e resta l\u2019utopia da realizzare. Il Noi sta prima di noi stessi: l\u2019io nasce da un Noi, si trova in un Noi; che poi \u00e8 Dio. Il Noi viene da Dio. Ma dopo la morte di Dio sembra venuta ora la morte del prossimo\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter clearfix\">\n<figure class=\"aside_img_left\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" class=\"lazy\" title=\"Vincenzo Paglia (1945)\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2017\/10\/07\/Cultura\/Foto%20Cultura%20-%20Trattate\/4312.0.80236708-kqdB-U43380138740672nTE-140x180%40Corriere-Web-Sezioni.jpg\" alt=\"Vincenzo Paglia (1945)\" data-original=\"\/\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2017\/10\/07\/Cultura\/Foto%20Cultura%20-%20Trattate\/4312.0.80236708-kqdB-U43380138740672nTE-140x180@Corriere-Web-Sezioni.jpg?v=201710072243\" \/><figcaption>Vincenzo Paglia (1945)<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>La crisi, lei dice, \u00e8 dentro noi stessi.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abStiamo costruendo il mondo globale, ma il rischio \u00e8 che manchi l\u2019anima. Come se si volesse costruire una dimensione universale senza quel Noi che rende ragione di questo fenomeno. Ecco la profonda contraddizione del nostro tempo: l\u2019avvento del mondo globale coesiste con la disintegrazione della societ\u00e0 del convivere, attraverso la forma associata della vita, dalla famiglia alla citt\u00e0 alle nazioni; come conferma ora il dramma catalano. Assistiamo alla nascita di un nuovo individualismo che asservisce tutto a se stesso, piega l\u2019intera esistenza. Come un virus che ha infiacchito e sgretolato lo stare assieme\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"oas_Bottom1\"><strong>Neppure la famiglia resiste?<\/p>\n<p><\/strong>\u00abLa famiglia resta senza dubbio in cima ai desideri di tutti. Eppure \u00e8 il luogo dove pi\u00f9 emergono le contraddizioni, dove i legami si indeboliscono via via: non ci si sposa per costruire un futuro assieme, ci si sposa per realizzarsi, sino a depotenziare la forza dei legami. Siamo arrivati all\u2019assurdo di un uomo e poi di una donna che si sposano con se stessi\u00bb.<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Sono solo personaggi in cerca di pubblicit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abChe purtroppo hanno raggiunto il loro obiettivo. L\u2019individualismo piega anche la famiglia a se stesso; e una societ\u00e0 defamiliarizzata porta a una societ\u00e0 desocializzata, dove i vincoli sono alla merc\u00e9 delle ambizioni individuali. Tutto questo non risponde al bisogno profondo che ognuno ha di sconfiggere la solitudine. Il mondo comincia plurale\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Nel libro c\u2019\u00e8 un capitolo dedicato all\u2019\u00aberrore di Dio\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDio crea l\u2019essere perfetto e poi si rende conto che \u00e8 solo, ci ripensa e crea il suo vero capolavoro: la donna. Di fronte a lei anche Adamo cade in ginocchio. E alla loro alleanza Dio affida sia la custodia del creato sia la cura di tutti i legami sociali. L\u2019alleanza dell\u2019uomo e della donna deve guidare non solo la famiglia, ma anche la storia umana. Finch\u00e9 non va bene questa alleanza, anche la storia non andr\u00e0 bene\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\"><strong>L\u2019esclusione dell\u2019altro, lei scrive, si manifesta con il rifiuto dei migranti, con la polemica contro lo ius soli. Non teme per\u00f2 che su questo punto la Chiesa abbia perso la sintonia con gran parte dell\u2019opinione pubblica italiana?<\/p>\n<p><\/strong>\u00abLa Chiesa non pu\u00f2 fare altro che difendere l\u2019accoglienza e proporre a tutti di riconoscere il proprio bisogno dell\u2019altro. In questo senso va interpretata bene anche la parabola del Samaritano\u00bb.<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Cio\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi nota poco che Ges\u00f9 rovescia la domanda \u201cchi \u00e8 il mio prossimo?\u201d. Ges\u00f9 non risponde, la capovolge. Dice che tu devi essere il prossimo dell\u2019altro. E prossimo \u00e8 superlativo di\u00a0proper: devi essere il pi\u00f9 vicino all\u2019altro. Ecco perch\u00e9 l\u2019accoglienza dello straniero \u00e8 l\u2019inizio per ritessere il tessuto del Noi. Se tu rifiuti il fratello in arrivo \u00e8 come quando in casa il figlio unico non accetta che arrivi un altro. Dobbiamo reinventare la prossimit\u00e0, il modo di essere pi\u00f9 vicini a chi \u00e8 pi\u00f9 scartato. Ripartire dalle periferie, direbbe Papa Francesco\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Tra pochi mesi saranno i cinquant\u2019anni della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, nata proprio nelle periferie romane. Lei da giovane sacerdote lasci\u00f2 la sua parrocchia per fare da assistente spirituale al gruppo di giovani guidati da Andrea Riccardi.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFin dall\u2019infanzia volevo fare il prete. Sono entrato in seminario a nove anni. Il libro \u00e8 dedicato alla comunit\u00e0: una storia che \u00e8 andata oltre Roma fino ad abbracciare il mondo intero. Non \u00e8 una storia finita, testimonia l\u2019urgenza di partire da nuove periferie. Il pianeta \u00e8 un\u2019immensa megalopoli. Il sorpasso \u00e8 del 2006: pi\u00f9 della met\u00e0 del mondo vive nelle citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Lei disse al \u00abCorriere\u00bb che negli anni Settanta nelle borgate c\u2019eravate solo voi e le Brigate rosse.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA Roma c\u2019erano centomila baraccati. Ma oggi se possibile il tessuto sociale \u00e8 ancora pi\u00f9 lacerato e complesso. La periferia \u00e8 divenuta un agglomerato di quartieri dove si \u00e8 perso quel senso di comunit\u00e0 che nelle baracche ancora c\u2019era. \u00c8 cominciato lo sgretolamento di quel Noi che comunque legava e resisteva alla solitudine. Oggi quel processo giunge all\u2019acme: la questione delle periferie \u00e8 la questione centrale dell\u2019et\u00e0 contemporanea\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Nelle periferie delle grandi citt\u00e0 si combatte una guerra tra poveri, tra residenti e nuovi arrivati.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi sono moltiplicati i conflitti. Il veleno della violenza \u00e8 diventato ancora pi\u00f9 micidiale e riesce ad assoldare tutte le et\u00e0 della vita, dai bambini agli anziani. Le persone sono abbandonate a loro stesse, al livore, al rancore. \u00c8 ovvio che in un terreno privo di relazioni umane non pu\u00f2 che crescere la zizzania dell\u2019odio. Tutto questo non genera solo violenze trasversali; mette in discussione la tenuta della democrazia. Da qui il populismo: chiunque in qualche modo si imponga diviene il leader in base alle emozioni pi\u00f9 che al ragionamento\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Ma l\u2019individualismo non \u00e8 un istinto eterno dell\u2019uomo? Non pu\u00f2 essere anche una spinta positiva?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl valore dell\u2019individuo \u00e8 una grande conquista della cultura cristiana. Ma ora \u00e8 diventato narcisismo, tradendo se stesso. Il primo santo dell\u2019Occidente, il numero uno del calendario, \u00e8 Narciso. Ha spodestato Prometeo, Ulisse e tutti i santi\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Come si guarisce dal narcisismo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCambiando la domanda: non \u201cchi sono io?\u201d, ma \u201cper chi sono io?\u201d. Viviamo oggi l\u2019indebolimento della speranza, che sola permette di superare gli egoismi innati in ciascuno di noi. Se non c\u2019\u00e8 un sogno per il quale vale la pena di vivere, ci si ritira in se stessi, e chiunque si salvi come pu\u00f2. Papa Francesco \u00e8 un esempio straordinario, perch\u00e9 \u00e8 uno che sogna in grande\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Non si sta manifestando una forte opposizione conservatrice a Bergoglio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 dubbio che Papa Bergoglio stia portando la Chiesa oltre le colonne d\u2019Ercole dell\u2019ordinariet\u00e0 del rito. Richiede una vera e propria conversione: ciascuno deve uscire da s\u00e9, dal proprio individualismo. Questo non \u00e8 facile n\u00e9 scontato. Impone una scelta che porta a cielo aperto, fuori dal luogo sicuro, dalle sacrestie, dalle certezze. L\u2019opposizione nasce cos\u00ec. Non \u00e8 il primo cui accade. Basti pensare a Ges\u00f9. Ma anche a Giovanni XXIII e a Paolo VI, i Papi del Concilio. A Giovanni Paolo II, il Papa del dialogo interreligioso di Assisi. E a monsignor Romero, ucciso dagli squadroni della morte sull\u2019altare, durante l\u2019Elevazione\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Romero diventer\u00e0 finalmente santo? Lei \u00e8 il postulatore della causa.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi auguro che venga riconosciuto presto il miracolo della guarigione di una donna, con il bambino che aspettava. Cos\u00ec, dopo la decisione del Papa, la Chiesa potr\u00e0 avere un altro santo che aveva addosso l\u2019odore delle pecore, e per questo \u00e8 stato ucciso\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<h5 class=\"chapter-title\"><em>Il volume<\/em><\/h5>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/images2.corriereobjects.it\/methode_image\/2017\/10\/07\/Cultura\/Foto%20Cultura%20-%20Trattate\/download-kqdB-U43380138740672hsE-140x180%40Corriere-Web-Sezioni.jpg\" alt=\"Su intitola \u00abIl crollo del Noi\u00bb il libro di Vincenzo Paglia edito da Laterza (pp. 186, euro 15)\" \/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><em>Un passo della Bibbia, tratto dal libro della\u00a0Genesi, costituisce il punto di partenza delle riflessioni che monsignor Vincenzo Paglia propone nel libro\u00a0Il crollo del Noi\u00a0(Laterza): \u00abNon \u00e8 bene che l\u2019uomo sia solo\u00bb. A fronte di una cos\u00ec precisa indicazione delle Sacre Scritture, la realt\u00e0 sociale odierna appare invece segnata dal dilagare della solitudine, compiaciuta o disperata, di certo esasperata dalle nuove tecnologie digitali e biogenetiche. L\u2019invito a ricomporre un senso di solidariet\u00e0, anzi di \u00abfraternit\u00e0\u00bb, tra gli uomini \u00e8 dunque il messaggio principale dell\u2019autore, che passa in rassegna i punti di crisi pi\u00f9 rilevanti da affrontare all\u2019insegna di un\u2019auspicabile collaborazione tra credenti e non credenti. Paglia denuncia la crescente fragilit\u00e0 della famiglia, minacciata dalla crescita di un individualismo senza freni. Sottolinea quanto alienante sia oggi la vita urbana, soprattutto nelle periferie degradate. Rilancia la necessit\u00e0 di un impegno per la pace in un mondo attraversato da conflitti che appaiono incontrollabili. Difficolt\u00e0 enormi che possono essere superate solo con un lavoro lungo e paziente: \u00abLa fraternit\u00e0 \u2014 scrive l\u2019autore \u2014 richiede di essere ricostruita ogni volta, partendo dall\u2019accettazione dell\u2019alterit\u00e0, avendo fiducia che essa non \u00e8 per escludere, ma \u00e8 garanzia di comunione\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cultura\/17_ottobre_07\/monsignor-vincenzo-paglia-intervista-di-aldo-cazzullo-bc3fca1a-ab7b-11e7-b201-3d87a5727083.shtml\"><em>(dal <strong>Corriere della sera<\/strong>)<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0di\u00a0ALDO CAZZULLO Monsignor Paglia, nel suo nuovo libro lei scrive che \u00abla fraternit\u00e0 \u00e8 la promessa mancata della modernit\u00e0\u00bb. \u00abPurtroppo s\u00ec. Non che libert\u00e0 e uguaglianza godano di ottima salute; ma la fraternit\u00e0 \u00e8 la pi\u00f9 negletta, e resta l\u2019utopia da realizzare. 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