{"id":23419,"date":"2017-10-04T19:15:25","date_gmt":"2017-10-04T17:15:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=23419"},"modified":"2017-10-04T19:17:02","modified_gmt":"2017-10-04T17:17:02","slug":"pontificia-accademia-vita-mons-paglia-essere-pro-life-vuol-dire-difendere-la-vita-sempre-comunque-e-dovunque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/pontificia-accademia-vita-mons-paglia-essere-pro-life-vuol-dire-difendere-la-vita-sempre-comunque-e-dovunque.html","title":{"rendered":"Pontificia Accademia Vita. Mons. Paglia: essere \u201cpro-life\u201d vuol dire \u201cdifendere la vita sempre, comunque e dovunque\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em class=\"author\"><a href=\"https:\/\/agensir.it\/author\/m-nicolais\/\" rel=\"author\"><strong>M. Michela Nicolais<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p>\u201cNon permetter\u00f2 a nessuno di essere pi\u00f9 pro-life di me\u201d. Monsignor\u00a0<strong>Vincenzo Paglia<\/strong>, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ci consegna questa battuta \u2013 che suona come una battagliera frontiera di impegno \u2013 per descriverci il nuovo assetto dell\u2019organismo pontificio, voluto da Papa Francesco con la riforma dei dicasteri vaticani e ora sancito dall\u2019applicazione del nuovo statuto, attraverso la nomina dei nuovi accademici, provenienti da 37 Paesi del mondo: 4 membri onorari, 87 membri corrispondenti e 13 giovani ricercatori. Il primo banco di prova sar\u00e0 la prima assemblea dell\u2019organismo pontificio dopo il riordino, in programma dal 5 all\u20198 ottobre, sul tema:\u00a0<em>\u201cAccompagnare la vita: Nuove responsabilit\u00e0 nell\u2019era tecnologica\u201d.<\/em>\u00a0Sar\u00e0 proprio il Papa a configurare il nuovo corso, con una relazione introduttiva che Paglia definisce fin da ora la \u201cMagna Charta\u201d della Pav. Al centro del riordino delle attivit\u00e0 in calendario, l\u2019ampliamento del concetto di \u201cvita\u201d, che va ben oltre la sfera della bioetica e va difesa \u201csempre, comunque e dovunque\u201d, nella sua fase iniziale e in quella terminale, in tutte la sue declinazione non solo antropologiche, culturali, filosofiche e teologiche, ma anche storico-geografiche: dai viaggi della speranza dei migranti alla minaccia del nucleare, dai trafficanti di armi a quelli di persone, fino a tutte le situazioni di precariet\u00e0 e fragilit\u00e0 che rendono senza voce tante parti del mondo. Tra le collaborazioni che l\u2019Accademia sta avviando, la prima \u00e8 con i Musei Vaticani: il 6 ottobre sar\u00e0 inaugurato un itinerario artistico \u2013 visitabile fino al 5 gennaio 2018 \u2013 promosso all\u2019interno delle collezioni, sullo stesso tema dell\u2019Assemblea, con la presentazione di dodici opere da parte di altrettanti accademici. A fine novembre, invece, \u00e8 in programma in Vaticano un convegno sul \u201cfine vita\u201d e il suicidio assistito, che verr\u00e0 presentato prossimamente.<\/p>\n<p><strong>Monsignor Paglia, quali sono le novit\u00e0 principali del \u201cnuovo corso\u201d della Pav?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nOltre al nuovo statuto, la novit\u00e0 \u00e8 un gruppo di giovani ricercatori nominati dal Consiglio direttivo, che ha anche accolto la decisione presa della precedente presidenza di cancellare l\u2019appartenenza a vita dei membri e di stabilire per il loro servizio una scadenza quinquennale. C\u2019\u00e8 stato un rinnovo generazionale, anche per rispondere al nuovo impegno chiesto alla Pav dopo l\u2019enciclica Laudato si\u2019,\u00a0l\u2019esortazione apostolica Amoris Laetitia e la connessione istituzionale dell\u2019Accademia con il\u00a0nuovo dicastero che per volere del Papa raggruppa i laici, la famiglia e la vita. Il concetto di vita non va semplicemente inteso come un universale astratto: la vita si concretizza nelle persone umane, nelle diverse et\u00e0 in cui essa si sviluppa \u2013 dall\u2019inizio al suo termine naturale \u2013 e nella forza dei legami generazionali che ne conseguono.<\/p>\n<p><strong>Non solo inizio o fine vita: l\u2019impegno per il futuro \u00e8 a 360 gradi?<br \/>\n<\/strong><br \/>\nEssere Pontificia Accademia per la Vita significa avere la preoccupazione per tutto l\u2019arco dell\u2019esistenza umana e per tutte le situazioni legate alla qualit\u00e0 stessa della vita, all\u2019insegna del legame tra l\u2019ecologia integrale e l\u2019ecologia umana. Tutto ci\u00f2 ha richiesto un nuovo inizio, e\u00a0<cite>la Magna Charta per il nostro impegno sar\u00e0 la relazione introduttiva che Papa Francesco terr\u00e0 il 5 ottobre, durante la prima Assemblea dopo il riordino.<\/cite><\/p>\n<p>Essere \u201cpro-life\u201d richiede anche alla Pav di ripensare il valore semantico del termine vita, che non pu\u00f2 essere ridotto solo alle dimensioni bioetiche: non \u00e8 una preoccupazione teorica, ma comporta l\u2019impegno di promuovere una cultura che aiuti la vita sempre e comunque. Si tratta di un concetto molto ampio che abbiamo la responsabilit\u00e0 di declinare non solo in un contesto teorico, ma anche storico-geografico. Parlare di salute e di malattia, ad esempio, \u00e8 anche parlare di immigrazione.<\/p>\n<p><strong>Durante l\u2019Assemblea dialogheranno scienziati di provenienza ed estrazione diversa\u2026<br \/>\n<\/strong><br \/>\nLa Pontificia Accademia per la Vita non \u00e8 un organismo pastorale, ma \u00e8 composta da scienziati. La dimensione scientifica la qualifica, cos\u00ec come la presenza di scienziati di diverse appartenenze, all\u2019interno del quadro comune del primato della persona umana.<\/p>\n<p><cite>Il Papa ci chiede di entrare in medias res sulle nuove frontiere di dibattito che riguardano la difesa della dignit\u00e0 della vita, che si manifesta dovunque, in chiunque e in qualsiasi momento.<\/cite><\/p>\n<p>Il primo Congresso della nuova Pav vuole mettere in dialogo tradizioni diverse per confrontarsi sulle sfide tecnico-scientifiche di portata enorme che caratterizzano il nostro tempo, a partire dalla ricchezza di una tradizione antropologica che nella Chiesa cattolica \u00e8 presente da sempre ma richiede un nuovo dibattito.<\/p>\n<p><cite>Dopo la grande crisi provocata dal tragico tema dell\u2019escalation del nucleare e dopo la gravissima crisi ecologica che per la prima volta prevede la possibilit\u00e0 per l\u2019uomo di distruggere il pianeta, la terza grande sfida \u00e8 quella antropologica: per la prima volta nella storia, gli uomini possono deturpare e perfino creare una vita umana, grazie ai progressi della genetica e alla pervasivit\u00e0 delle biotecnologie. E\u2019 il grande tema del postumanesimo e del transumanesimo.<\/cite><\/p>\n<p>Di fronte a queste sfide, il patrimonio umanistico ha validissimi interlocutori nel nostro pianeta. Il Papa ha chiesto all\u2019Accademia di farsi luogo di dialogo e di confronto, attingendo al ricco patrimonio della tradizione evangelica e coinvolgendo, in questo sostegno a tutto campo della vita umana, alleati in ogni cultura e tradizione umana e religiosa. L\u2019assemblea generale \u00e8 la prima grande occasione di mettersi all\u2019opera secondo questa prospettiva.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/agensir.it\/chiesa\/2017\/10\/03\/pontificia-accademia-vita-mons-paglia-essere-pro-life-vuol-dire-difendere-la-vita-sempre-comunque-e-dovunque\/\"><em>(Servizio Informazione Religiosa)<\/em><\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>M. Michela Nicolais \u201cNon permetter\u00f2 a nessuno di essere pi\u00f9 pro-life di me\u201d. 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