{"id":23244,"date":"2017-08-23T22:31:18","date_gmt":"2017-08-23T20:31:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=23244"},"modified":"2017-08-23T22:33:35","modified_gmt":"2017-08-23T20:33:35","slug":"prendersi-cura-del-malato-nella-sua-fase-terminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/prendersi-cura-del-malato-nella-sua-fase-terminale.html","title":{"rendered":"Prendersi cura del malato nella sua fase terminale"},"content":{"rendered":"<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-23244-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/00593294.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/00593294.mp3\">http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/00593294.mp3<\/a><\/audio>\n<p><em><strong>di Luca Collodi<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Si svolge gioved\u00ec 24 agosto a Roma un seminario sulla cura della persona morente. Si tratta di un gruppo di lavoro promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita che riunisce i massimi esperti sullo sviluppo delle cure palliative nel mondo. L\u2019obiettivo dell&#8217;organismo vaticano \u00e8 quello di studiare, accanto alla situazione di sviluppo attuale, gli ostacoli all\u2019attuazione delle cure palliative nella cura, anche spirituale, della persona malata. Nel mondo, solo l\u20198% dei malati terminali, il 30% in Italia, pu\u00f2 oggi contare su cure palliative in grado di alleviare i sintomi clinici ed umani di malattie terminali. Sul seminario promosso a Roma, abbiamo intervistato\u00a0<strong>mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita:<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>La Pontificia Accademia per la Vita ha iniziato un programma chiamato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.news.va\/it\/news\/gli-obiettivi-del-programma-pal-life-cure-palliati\">\u201cPAL-LIFE\u201d<\/a>\u00a0per promuovere lo sviluppo delle cure palliative e farle conoscere<\/strong>, perch\u00e9 rispondono ad una delle domande centrali della nostra societ\u00e0 contemporanea. E cio\u00e8 come accompagnare la fine della vita, poich\u00e9 ci sono\u00a0<strong>scorciatoie drammatiche, assurde \u2013 lo sappiamo bene in Italia ma anche altrove \u2013 come l\u2019eutanasia, il suicidio assistito e cos\u00ec via<\/strong>. In realt\u00e0, la dimensione della cura palliativa risponde in maniera molto accorta alle domande, ai problemi e anche alle paure che ognuno di noi ha di fronte alla morte e al dolore. Ma non c\u2019\u00e8 altrettanta attenzione sia allo sviluppo della medicina palliativa sia nella sua conoscenza.\u00a0<strong>Qual \u00e8 il nodo centrale delle cure palliative? Non \u00e8 semplicemente quello della cura del dolore. E\u2019 molto di pi\u00f9: \u00e8 prendersi cura del malato nella sua fase terminale.<\/strong>\u00a0Il seminario del 24 agosto a Roma si iscrive in questo contesto e riguarda un aspetto:\u00a0<strong>la presenza di una<\/strong>\u00a0<strong>professoressa polacca, Christina M. Puchalski<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>esperta del settore, che rifletter\u00e0 insieme a noi sull\u2019accompagnamento spirituale di questi momenti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Accademia pone quindi l\u2019accento sui diritti del morente, in una medicina moderna che sembra trascurare la pratica delle cure palliative\u2026<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Purtroppo c\u2019\u00e8 una cultura favorita anche dall\u2019eccessiva presenza della tecnica, non perch\u00e9 essa non sia importante, che porta a dimenticare il malato per concentrarsi sulla malattia o su un suo aspetto.<\/strong>\u00a0Ci\u00f2 in qualche modo \u00e8 una sorta di ideale vivisezione che non porta da nessuna parte se non a dimenticare la dimensione umanistica di un evento come quello della morte che \u00e8 legato alla vita e alla persona. In questo senso, ad esempio,<strong>\u00a0l\u2019attenzione spirituale, che non \u00e8 una questione di tecnica,\u00a0 quando \u00e8 compiuta, quando \u00e8 fatta, porta dei giovamenti, delle consolazioni enormi\u00a0<\/strong>al malato, ai familiari e a chi \u00e8 amico ed \u00e8 presente in questi ultimi momenti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Mons. Paglia, si pu\u00f2 parlare delle cure palliative come atto di carit\u00e0 e di umanit\u00e0 verso l\u2019altro?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Assolutamente s\u00ec. Direi che \u00e8 l\u2019espressione pi\u00f9 alta, per certi versi, del prendersi cura.\u00a0<strong>Nel momento di maggiore debolezza, il malato viene circondato dall\u2019amore di tutti.<\/strong>\u00a0I nostri amici malati, soprattutto gravi o terminali, hanno bisogno di essere coperti dall\u2019amore di tutti&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/it.radiovaticana.va\/news\/2017\/08\/23\/seminario_a_roma_sulle_cure_palliative\/1332347\"><em>(da <strong>Radio Vaticana<\/strong>)<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luca Collodi Si svolge gioved\u00ec 24 agosto a Roma un seminario sulla cura della persona morente. Si tratta di un gruppo di lavoro promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita che riunisce i massimi esperti sullo sviluppo delle cure palliative nel mondo. 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