{"id":23214,"date":"2017-08-01T19:03:31","date_gmt":"2017-08-01T17:03:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=23214"},"modified":"2017-08-23T23:18:53","modified_gmt":"2017-08-23T21:18:53","slug":"nuova-strategia-per-la-difesa-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/nuova-strategia-per-la-difesa-della-vita.html","title":{"rendered":"Nuova strategia per la difesa della vita"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/pk-32-paglia-1.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-23281\" src=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Immagine.jpg\" alt=\"\" width=\"632\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Immagine.jpg 1161w, https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Immagine-260x174.jpg 260w, https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Immagine-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Immagine-239x160.jpg 239w\" sizes=\"auto, (max-width: 632px) 100vw, 632px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/pk-32-paglia-1.pdf\">Pobierz PDF oryginalnego wywiadu<\/a><\/strong><\/p>\n<p>di <strong>Miros\u0142aw Tykfer<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco ha voluto nell\u2019ambito della curia romana che si rinnovi l\u2019Accademia per la Vita. Quel\u2019\u00e8 lo scopo di questo rinnovamento?<\/strong><\/p>\n<p>Papa Francesco ha voluto che la riforma della Curia riguardasse anche l\u2019Accademia per la Vita perch\u00e9 continuasse, come sempre, ad impegnarsi per la difesa e la promozione del valore della vita umana dal suo concepimento sino alla morte naturale. Ma allargandone l\u2019orizzonte. Ci troviamo, infatti, a doverci confrontare con nuove sfide. \u201cMi riferisco \u2013 scrive il Papa nella lettera con cui mi nomina &#8211; alle nuove sfide che riguardano la cura della dignit\u00e0 della persona nelle diverse et\u00e0 della vita, la cura del reciproco sostegno fra i generi e le generazioni, la difesa del singolo essere umano da ogni forma di strumentalizzazione economica, la promozione di una qualit\u00e0 della vita umana coerente con i valori spirituali della persona\u201d. Ed esorta ad avere coraggio nel dialogare per difendere in ogni modo la vita. Nella Lettera scrive: \u2018\u2018E\u2019 un impegno prioritario percorrere tali frontiere, accettando la dialettica del confronto, senza temerne le inevitabili asprezze. In gioco \u00e8 pur sempre l\u2019amore per l\u2019uomo vulnerabile e, al tempo stesso, desideroso di parole e di testimonianza che lo riscattino dalla sfiducia e dalla rassegnazione. Chinarsi sulle ferite dell\u2019uomo, per comprenderle, curarle e guarirle \u00e8 il compito di una Chiesa non pavida e fiduciosa, capace di abitare anche i luoghi della tensione e del conflitto come un \u201cospedale da campo\u201d, appunto, che vive la sua missione di salvezza e guarigione anche l\u00e0 dove la vita degli esseri umani \u00e8 in molti modi minacciata dalle nuove culture della competizione e dello scarto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fin ora si pensava alla difesa della vita nei termini abbastanza stretti cio\u00e8 mettendo l\u2019accento sul problema dell\u2019aborto, in vitro e l\u2019eutanasia. Non ne sembra che allargamento del discorso indebolisca la strategia? <\/strong><\/p>\n<p>Penso che sia vero esattamente il contrario. Riusciremo a difendere in maniera efficace l\u2019intangibilit\u00e0 della vita umana, dal concepimento sino alla morte naturale, riusciremo a sconfiggere gli esiti ideologici della teoria del gender, ci opporremo agli esiti disumani dell\u2019utero in affitto e della manipolazione genetica, se allargheremo l\u2019orizzonte della bioetica che non riguarda solo alcuni aspetti della medicina o della biologia, ma l\u2019intera vita umana. Certo, non trascureremo in nessun modo i temi per cos\u00ec dire &#8220;tradizionali&#8221;, a cui lei ha accennato. Ma oggi \u00e8 urgente intervenire sul tema della manipolazione genetica, e stiamo preparando un apposito convegno su questo. Anche la questione del fine vita deve essere affrontato in tutte le sue dimensioni. E\u2019 pronto un congresso mondiale sulle cure palliative. C\u2019\u00e8 infine il grande tema dell\u2019invasione della tecnica che deve vedere l\u2019Accademia in prima linea nel difendere il primato della persona umana, sempre.<\/p>\n<p><strong>Ho dei dubbi che questo allargamento aiuti a difendere meglio la vita dal suo concepimento fino alla morte naturale.<\/strong><\/p>\n<p>Papa Francesco chiede che venga ripreso in maniera ancor pi\u00f9 chiara lo spirito della Gaudium et Spes, alla cui stesura San Giovanni Paolo II prese parte attiva. Il Papa ci invita ad avere una grande simpatia per l\u2019umanit\u00e0 e per gli uomini. In un mondo segnato da sofferenze e ingiustizie, dobbiamo riscoprirci come medici amorevoli. E\u2019 ovvio che il medico deve sapere quali sono le malattie e deve anche farlo presente ai malati&#8230; Ma poi il suo impegno \u00e8 aiutare a guarire. Certo, si debbono pronunciare anche dei &#8220;no&#8221; \u2013 ad esempio: no all\u2019aborto, no all\u2019eutanasia, ma anche no alla schiavit\u00f9, alla guerra, alla violenza \u2013 e deve essere chiaro che l\u2019orizzonte \u00e8 quello dei numerosissimi &#8220;s\u00ec&#8221; alla vita, all\u2019umano, alla speranza, all\u2019amore. Direi che la Chiesa stessa deve vivere il grande \u201csi\u201d a prendersi essa stessa cura della crescita di tutti i suoi figli, nessuno escluso. L\u2019Accademia perci\u00f2 sosterr\u00e0 il valore di ogni persona umana in tutte le sue et\u00e0 e in tutte le condizioni. Come si pu\u00f2 sostenere la vita, ad esempio, se gli anziani vengono lasciati da soli? Oppure se si lasciamo morire i bambini nel mare Mediterraneo senza fare nulla? O se si sostiene la pena di morte o si giustifica la guerra? San Giovanni Paulo II anche in questo punto \u00e8 un maestro indiscusso e resta per noi una stella polare. La vita non \u00e8 un universale astratto. La vita sono le persone umane dal concepimento alla morte naturale. Oggi, la Chiesa \u00e8 forse l\u2019unica in grado di essere maestra piena della vita.<\/p>\n<p><strong>Soltanto adesso possiamo capire il vero e proprio significato dell\u2019enciclica <em>Laudato s<\/em><\/strong><strong><em>\u00ec<\/em><\/strong><strong> con l\u2019accento messo sul dono della vita. Si capisce anche meglio lo scopo di essa.<\/strong><\/p>\n<p>Si la vita entra anche nel versante della creazione che \u00e8 il grande dono che Dio ha fatto all\u2019umanit\u00e0 perch\u00e9 fosse la casa comune di tutti. Lo ha scritto san Giovanni Paolo II, lo ha ripetuto Benedetto XVI. Papa Francesco ha portato come a compimento questo magistero con l\u2019enciclica <em>Laudato s\u00ec<\/em>. L\u2019Accademia per la Vita \u00e8 chiamata a percorrere anche questa frontiera che gi\u00e0 San Giovanni Paolo II individu\u00f2 come \u201cecologia umana\u201d. E\u2019 la terza grande sfida che il mondo contemporaneo deve affrontare e che la Chiesa ha il compito di illuminare. C\u2019\u00e8 anzitutto la sfida del pericolo nucleare, c\u2019\u00e8 poi quella ecologica e infine, la terza, quella antropologica. Queste tre sfide \u2013 a differenza di tutte quellle del passato \u2013 possono distruggere l\u2019intera vita nel pianeta. L\u2019Accademia per la Vita non pu\u00f2 non affrontare anche queste enormi sfide.<\/p>\n<p><strong>Ma non \u00e8 una strategia troppo astratta e ambiziosa? Sia veramente efficace? <\/strong><\/p>\n<p>Ci troviamo di fronte a sfide che fanno tremare i polsi. Ma non possiamo non essere audaci e anche creativi, proprio per ch\u00e9 ci troviamo di fronte a sfide che possono distruggere l\u2019intera umanit\u00e0. Se posso permettermi un paragone: siamo di fronte alla possibilit\u00e0 \u2013 per la prima volta nella storia umana \u2013 che la pagina biblica del \u201cdiluvio\u201d possa realizzarsi, alla lettera. La Chiesa, che \u00e8 madre e maestra di tutta l\u2019umanit\u00e0 non pu\u00f2 stare a guardare. C\u2019\u00e8 una enorme responsabilit\u00e0 di fronte all\u2019intera famiglia umana. Certo, la sfida \u00e8 enorme e proprio per questo \u00e8 necessaria una rinnovata riflessione, anche teologica. Come pure un nuovo dialogo tra la fede e la scienza, tra tecnica e morale, tra credenti e non credenti. Faccio un solo esempio: bisogna riflettere sulla teologia della creazione in maniera rinnovata rispetto alle nuove prospettive culturali. I testi biblici possono illuminare non poco le questioni relative alle questioni ecologiche e antropologiche. Papa Francesco invita a fare un passo avanti. Penso sia importante una riflessione pi\u00f9 approfondita sulla responsabilit\u00e0 che Dio ha dato all\u2019alleanza dell\u2019uomo e della donna sia per la cura del creato che per la cura delle generazioni. Ma non vado oltre su questo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Accademia ha invitato a collaborazione i ripresentanti ecumenici e di altre religioni. Alcuni promotori del movimento <em>pro life<\/em> sono preoccupati che la testimonianza della Chiesa si indebolisca a causa di questo invito. E\u2019 ovvio che ci sono le differenze tra i cattolici ed altre confessioni e religioni a questo punto.<\/strong><\/p>\n<p>Di fronte alle grandi sfide di oggi \u00e8 indispensabile che la Chiesa dialoghi con tutti, a qualunque tradizione appartengano, ovviamente per cercare e difendere la verit\u00e0 sulla vita umana. L\u2019Accademia per rendere ancor pi\u00f9 chiara e percorribile questa prospettiva \u2013 ovviamente tenendo ben salda la barra sulla vita \u2013 ha accolto al suo interno qualche membro (si tratta di qualche unit\u00e0) di altre tradizioni. La scelta \u00e8 caduta su coloro che comunque hanno manifestato un saldo sostegno nella difesa della vita umana. Per costoro \u2013 anche se in qualche punto si trova qualche diversit\u00e0 &#8211; \u00e8 chiaro comunque che il bene dell\u2019uomo deve essere indiscusso: tutti sono concordi nel difendere la vita. Ma la presenza di qualche membro non cattolico \u00e8 utile per poter parlare il pi\u00f9 ampiamente possibile del valore della vita umana. Dobbiamo essere consapevoli che le alleanze in questo caso sono indispensabili. Ne va della sopravvivenza della stessa umanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L\u2019obiettivo di questa strategia \u00e8 impressionante. Per\u00f2 \u00e8 raggiungibile?<\/strong><\/p>\n<p>Se posso permettermi un paragone \u00e8 la stessa strategia di San Giovani Paolo II quando convoc\u00f2 nel 1986 ad Assisi i responsabili delle grandi religioni mondiali per invocare la Pace. Erano in disaccordo su molte cose di fede, ma concordi nel chiedere la pace. Chiss\u00e0 cosa sarebbe accaduto se non ci fosse stato lo \u201cSpirito di Assisi\u201d. E non posso dimenticare che subito dopo la preghiera per la Pace che si tenne a Varsavia il 1 settembre del 1989 per ricordare i cinquanta anni dall\u2019inizio della Seconda Guerra Mondiale, cadde il muro di Berlino. Per chi crede, la preghiera \u00e8 sempre efficace. La strada del dialogo, che San Giovanni Paolo II ha percorso e difeso, mi ha spinto a fare almeno un piccolo passo anche con l\u2019Accademia. Sulla via del dialogo possiamo fare molto per raggiungere l\u2019obbiettivo della difesa della vita in tutte le sue et\u00e0 e in tutte le culture e religioni. E\u2019 ovvio che il dialogo impone di non svendere il Vangelo. Per me \u00e8 molto chiaro che la Chiesa cattolica non pu\u00f2 compromettere la verit\u00e0 rivelata. Deve per\u00f2 allargare l\u2019alleanza per rispondere meglio alla responsabilit\u00e0 che il Signore ci ha affidato per difendere la vita di tutti gli uomini e in tutte le condizioni.<\/p>\n<p><strong>Questa alleanza sembra promettente per\u00f2 crea anche il pericolo di indebolimento della dottrina della Chiesa. Alcuni sostengono che l\u2019Accademia liberalizza l\u2019insegnamento tradizionale.<\/strong><\/p>\n<p>Questa affermazione \u00e8 assolutamente falsa e calunniosa. L\u2019Accademia \u2013 come ho gi\u00e0 detto \u2013 difende la vita sempre, senza se e senza ma. Semmai, l\u2019Accademia \u00e8 ancor pi\u00f9 impegnata a difendere il Vangelo della Vita in tutti i suoi momenti e in tutte le sue condizioni. L\u2019Accademia chiede a tutti di essere sempre \u201cpro life\u201d. Non si pu\u00f2 infatti essere \u201cpro life\u201d solo per alcuni momenti della vita; non si pu\u00f2 essere \u201cpro life\u201d contro l\u2019aborto e tacere di fronte alla nuova strage degli anziani che si sta ormai attuando nelle nostre societ\u00e0; non si pu\u00f2 essere \u201cpro life\u201d contro l\u2019eutanasia e poi tacere di fronte alle chiusure delle frontiere lasciando che coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame muoiano durante la fuga. Su questi terreni dobbiamo allargare le alleanze. Questo si! Tantissimi sono coloro che possono difendere la vita assieme a noi. Nel mondo ci sono sette miliardi di persone, i cattolici sono solo poco pi\u00f9 di un miliardo. Ecco, l\u2019Accademia vuole coinvolgere nella difesa della vita anche gli altri sei miliardi di persone! Qualcuno ha attaccato l\u2019Accademia per aver accolto tra i suoi membri un anglicano indicato dall\u2019Arcivescovo di Canterbury come suo rappresentante. Ho gi\u00e0 chiarito altrove circa il problema di una sua affermazione sull\u2019aborto avvenuta in un dibattito contro un professore che era un deciso propugnatore dell\u2019aborto. E\u2019 una frase che non condividiamo. Ma questo scienziato, che vuole comunque difendere la vita, \u00e8 tra coloro che contrastano in maniera efficacissima l\u2019eutanasia, in maniera totalmente consonante con la Chiesa cattolica. L\u2019Accademia fa suo l\u2019invito di san Giovanni Paolo II quando esortava ad andare \u201cduc in altum\u201d. Certo, il mare ha anche onde pericolose. Ma chiunque aiuta a sostenere la vita \u00e8 benvenuto. Non abbiamo paura! Sappiamo difendere molto bene il Vangelo della vita!<\/p>\n<p><strong>In Polonia girano le voci che l\u2019Accademia ha creato la commissione che reinterpreti l\u2019enciclica <em>Humanae Vitae<\/em><\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 una opinione totalmente falsa! Chi l\u2019ha fatta dovrebbe andare a chiedere perdono perch\u00e9 dice il falso. Invece, sono convinto che bisogna riprendere in mano l\u2019intuizione che ebbe Paulo VI, che il cardinale Wojtyla fece sua e che Giovanni Paulo II difese. Paolo VI aveva intuito il problema, ossia l\u2019eclisse della responsabilit\u00e0 della generazione. La profezia di Paolo VI va ripresa e approfondita. Oggi ne vediamo ancor pi\u00f9 la sua forza. Anzitutto sono state smentiti gli allarmi dei profeti di sventura, grazie a Dio la popolazione \u00e8 cresciuta, ma il problema si sta ponendo oggi vista la crisi demografica in Occidente e vista anche la crisi tra le generazioni. E\u2019 un tema che va ripreso e riproposto in maniera ancor pi\u00f9 ampia.<\/p>\n<p><strong>Il tema molto pericoloso che entra nel campo della difesa della vita \u00e8 la teoria di gender. Che ne pensa Lei?<\/strong><\/p>\n<p>Gli esiti ideologici della teoria di gender, che non era ancora cos\u00ec elaborata nei tempi di Paolo VI, mostrano l\u2019arretramento della cultura contemporanea che non riesce a comprendere il valore della diversit\u00e0 uomo-donna e la responsabilit\u00e0 che tale diversit\u00e0 ha per la storia umana. Questa dottrina che \u00e8 al cuore della rivelazione cristiana deve essere riproposta con forza alla societ\u00e0 contemporanea. S\u00ec, le nostre societ\u00e0 occidentali sono spinte a scegliere il \u201cneutro\u201d perch\u00e9 fanno fatica a comprendere il valore e il dono che significa la diversit\u00e0 uomo-donna per la continuazione della creazione e delle generazioni. La Chiesa oggi deve aiutare la societ\u00e0 a comprendere il valore della differenza sessuale, e non solo per la famiglia ma per l\u2019intera societ\u00e0. E\u2019 cio\u00e8 indispensabile andare oltre il maschilismo e anche oltre il femminismo per intravedere una nuova alleanza tra l\u2019uomo e la donna. La scelta del neutro \u00e8 una pura follia. Ma dobbiamo trovare le parole per convincere. Per questo oggi la Chiesa deve riscoprire la sua responsabilit\u00e0 materna verso la societ\u00e0 contemporanea. Nel Congresso che l\u2019Accademia avr\u00e0 nel prossimo ottobre, che sar\u00e0 aperto dal Papa, si tratter\u00e0 anche di questo tema. Non solo difenderemo la differenza ma cercheremo che la cultura contemporanea comprenda il ritardo che sta vivendo in questo campo. La Chiesa ha una grande sapienza. E oggi deve scegliere di essere \u2013 come disse papa Giovanni all\u2019inizio del Concilio &#8211; <em>Mater et Magistra<\/em>, Madre e Maestra. E\u2019 importante che la Chiesa riscopra questa doppia missione: Madre e Maestra. Due dimensioni inseparabili, come \u00e8 inseparabile la dottrina dalla pastorale. E\u2019 una grande missione e un grande compito. Anche la Polonia sapr\u00e0 affrontare queste sfide come gi\u00e0 in passato ha saputo fare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.przewodnik-katolicki.pl\/\">(da\u00a0<em><strong>Przewodnik Katolicki<\/strong><\/em>)<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pobierz PDF oryginalnego wywiadu di Miros\u0142aw Tykfer Papa Francesco ha voluto nell\u2019ambito della curia romana che si rinnovi l\u2019Accademia per la Vita. Quel\u2019\u00e8 lo scopo di questo rinnovamento? 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