{"id":23093,"date":"2020-06-19T14:03:18","date_gmt":"2020-06-19T12:03:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=23093"},"modified":"2020-05-25T18:46:02","modified_gmt":"2020-05-25T16:46:02","slug":"xii-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/xii-domenica-del-tempo-ordinario.html","title":{"rendered":"XII Domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"<p class=\"versetti\">Dal vangelo di <strong>Matteo<\/strong> (10,26-33)<\/p>\n<p class=\"brano\"><em>Non abbiate dunque paura di loro, poich\u00e9 nulla vi \u00e8 di nascosto che non sar\u00e0 svelato n\u00e9 di segreto che non sar\u00e0 conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all&#8217;orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l&#8217;anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Ge\u00e8nna e l&#8217;anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadr\u00e0 a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete pi\u00f9 di molti passeri!<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\"><!--more--><br \/>\n<em>Perci\u00f2 chiunque mi riconoscer\u00e0 davanti agli uomini, anch&#8217;io lo riconoscer\u00f2 davanti al Padre mio che \u00e8 nei cieli; chi invece mi rinnegher\u00e0 davanti agli uomini, anch&#8217;io lo rinnegher\u00f2 davanti al Padre mio che \u00e8 nei cieli.<\/em><\/p>\n<p class=\"brano\">\u00abNon abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l&#8217;anima\u00bb (Mt 10,28). L&#8217;evangelista Matteo, mentre riportava queste parole di Ges\u00f9, aveva probabilmente davanti agli occhi l&#8217;esperienza della sua comunit\u00e0 sottoposta a forti contestazioni. E voleva rassicurarla con le parole stesse di Ges\u00f9. Il Signore non abbandona mai i suoi discepoli. Anzi, chiunque spende la sua vita per il Vangelo riceve le consolazioni del Signore, soprattutto se deve affrontare difficolt\u00e0 e prove. Non \u00e8 mai stato semplice e lineare per la comunit\u00e0 cristiana predicare il Vangelo della croce e della resurrezione. Sant&#8217;Agostino ne La citt\u00e0 di Dio scriveva che il discepolo \u00abdeve proseguire il suo pellegrinaggio tra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio\u00bb. Ma cosa vuol dire per noi questa esortazione evangelica a non aver paura e a non temere gli uomini, dal momento che non viviamo in un tempo di persecuzione? Forse per\u00f2 \u00e8 proprio qui il problema. \u00c8 vero che la maggioranza dei cristiani non \u00e8 perseguitata \u0096 sebbene non manchino i martiri anche oggi e in diversi luoghi della terra \u0096 ma \u00e8 facile che molti vengano indeboliti nel cuore da una cultura che svuota i cuori dal di dentro. \u00c8 facile che una mentalit\u00e0 narcisista ed egocentrica annacqui in maniera drammatica l&#8217;audacia e il coraggio di credere al Vangelo come forza di cambiamento e di salvezza. Con grande sapienza, Albert Schweitzer, teologo e musicista protestante del secolo scorso che spese diversi anni della sua vita in un lebbrosario a Lambar\u00e9n\u00e9, in Africa, amava ripetere che non si pu\u00f2 privare il Vangelo del suo tratto di eroicit\u00e0, potremmo dire della sua dimensione martiriale. E in effetti proprio quella cultura individualista che ha avvelenato persino la sensibilit\u00e0 religiosa porta a pensare anche la salvezza sul piano individuale, facendo perdere quella dimensione di salvezza di popolo che il Signore mostra nel Vangelo. Il martirio che il Vangelo richiede \u00e8 la decisione di spendere la propria vita non per se stessi ma, appunto, per il Signore e per i poveri. Il beato \u00d3scar Romero, in una omelia pronunciata per il funerale di un prete ucciso dagli squadroni della morte, diceva che il Concilio Vaticano II chiede a tutti i cristiani di essere \u00abmartiri\u00bb, ossia di dare la propria vita per gli altri. E aggiungeva che ad alcuni \u0096 come a quel sacerdote la cui bara stava davanti a tutti \u0096 viene chiesta fino all&#8217;effusione del sangue, ma a tutti comunque di spenderla per gli altri.<br \/>\n\u00c8 il cristianesimo di cui il mondo ha bisogno. Un cristianesimo rinunciatario, che non sa sperare con forza e determinazione per un mondo di pace, \u00e8 privato della sua &#8220;eroicit\u00e0&#8221; e svilito nella sua forza. La Parola di questa domenica ci esorta a non aver paura di seguire il Signore e di testimoniarlo con la vita. Talora \u00e8 facile pensare che il Vangelo ci chieda una vita al ribasso, fatta magari di rinunzie, senza un reale interesse per noi, e alla fine inefficace per la societ\u00e0. Tutt&#8217;altro. Il discepolo che segue la via del Vangelo non si perde, Dio lo sostiene: \u00abDue passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadr\u00e0 a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono contati; non abbiate dunque timore: voi valete pi\u00f9 di molti passeri!\u00bb Questa attenzione amorevole del Signore diviene anche compagnia nella battaglia per la comunicazione del Vangelo sino ai confini della terra. Geremia ci testimonia questa vicinanza: \u00abIl Signore \u00e8 al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori cadranno e non potranno prevalere; saranno molto confusi perch\u00e9 non riusciranno\u00bb (20,11). Ma la vittoria \u00e8 possibile unicamente se moriamo all&#8217;amore per noi stessi e ci affidiamo alla forza del Vangelo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Matteo (10,26-33) Non abbiate dunque paura di loro, poich\u00e9 nulla vi \u00e8 di nascosto che non sar\u00e0 svelato n\u00e9 di segreto che non sar\u00e0 conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all&#8217;orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. 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