{"id":23002,"date":"2020-06-05T14:27:37","date_gmt":"2020-06-05T12:27:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=23002"},"modified":"2020-05-25T18:44:56","modified_gmt":"2020-05-25T16:44:56","slug":"festa-della-trinita-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/festa-della-trinita-5.html","title":{"rendered":"Festa della Trinit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Dal vangelo di <strong>Giovanni<\/strong> (3,16-18)<\/p>\n<p><em>Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perch\u00e9 il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non \u00e8 condannato; ma chi non crede \u00e8 gi\u00e0 stato condannato, perch\u00e9 non ha creduto nel nome dell&#8217;unigenito Figlio di Dio.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La festa della Trinit\u00e0, che il calendario liturgico latino celebra dopo la domenica della Pentecoste, apre l&#8217;ultimo e lungo periodo che chiude l&#8217;anno liturgico. \u00c8 un tempo chiamato &#8220;ordinario&#8221;, perch\u00e9 non ha nessuna memoria particolare della vita di Ges\u00f9 che abbiamo &#8220;visto&#8221; ascendere al cielo. Tuttavia non \u00e8 un tempo meno significativo del precedente. Potremmo anzi dire che la festa della SS.ma Trinit\u00e0 proietta la sua luce su tutti i giorni che verranno sino all&#8217;inizio dell&#8217;Avvento; quasi a dilatare nel tempo l&#8217;abitudine che abbiamo di iniziare ogni nostra azione e ogni nostra giornata \u00abnel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo\u00bb. Se guardiamo un poco le nostre abitudini mentali, dobbiamo dire che il mistero della Trinit\u00e0 in genere \u00e8 ritenuto poco significativo per la nostra vita, per il nostro comportamento. Sembra importare poco, sia nella consapevolezza della fede che nell&#8217;etica, che Dio sia Uno e Trino. E per lo pi\u00f9 \u00e8 ritenuto un &#8220;mistero&#8221; che non riusciamo a comprendere.<br \/>\nLa santa liturgia, riproponendo questo grande e santo mistero alla nostra attenzione, viene incontro alla nostra pochezza e alla nostra inveterata distrazione. Ho detto &#8220;riproporre&#8221;, perch\u00e9 questo mistero, in realt\u00e0, \u00e8 presente e accompagna tutta la vita di Ges\u00f9, fin dal Natale. Anzi accompagna tutta la storia dell&#8217;umanit\u00e0, dalla creazione stessa, quando \u00abEgli era, in principio, presso Dio: tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla \u00e8 stato fatto di ci\u00f2 che esiste\u00bb (Gv 1,2-3), come scrive Giovanni nel prologo al suo Vangelo. Questo sta a dire che gi\u00e0 il momento della creazione \u00e8 radicalmente segnato dalla comunione tra il Padre e il Figlio. S\u00ec da poter dire che ogni realt\u00e0 umana \u00e8 fatta di comunione e per la comunione. Perch\u00e9, dopo aver creato l&#8217;uomo, Dio dice: \u00abNon \u00e8 bene che l&#8217;uomo sia solo\u00bb? La risposta \u00e8 semplice. Perch\u00e9 lo aveva creato \u00aba sua immagine e somiglianza\u00bb. E Dio, il Dio cristiano (ma dobbiamo domandarci se tanti cristiani credono nel &#8220;Dio di Ges\u00f9&#8221;!), non \u00e8 un essere solitudinario, che sta in alto, potente e maestoso. Il Dio di Ges\u00f9 \u00e8 una &#8220;famiglia&#8221; di tre persone, le quali si vogliono cos\u00ec bene, potremmo dire, da essere una cosa sola. Ma non basta. Queste tre Persone non hanno trattenuto per loro stesse la gioia che le unisce in maniera cos\u00ec straordinaria da essere una cosa sola. Esse hanno voluto riversare negli uomini e nelle donne del mondo la loro stessa vita, il loro stesso amore. Scrive Giovanni: \u00abDio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna\u00bb (Gv 3,16). L&#8217;invio del Figlio non nasce da un obbligo giuridico, semmai da una sovrabbondanza d&#8217;amore. La Trinit\u00e0 pertanto non \u00e8 altro che questo mistero sovrabbondante d&#8217;amore che dal cielo si \u00e8 riversato sulla terra superando ogni frontiera, ogni confine, anche ogni fede. Ed \u00e8 come un&#8217;energia irrefrenabile per chi l&#8217;accoglie. Lo Spirito Santo spinge, trascina tutto, l&#8217;intera creazione verso Dio, verso la vita di Dio, che \u00e8 pienezza di amore. La Trinit\u00e0, questa incredibile &#8220;famiglia&#8221;, ha scelto di entrare nella storia degli uomini per chiamare tutti a far parte di essa. Essa \u00e8 anche l&#8217;orizzonte finale che oggi ci viene dischiuso. Tale orizzonte \u00e8 senza dubbio la sfida pi\u00f9 bruciante oggi lanciata alla Chiesa, anzi a tutte le Chiese cristiane; vorrei aggiungere a tutte le religioni, a tutti gli uomini. \u00c8 la sfida a vivere nell&#8217;amore, proprio mentre sembrano prevalere le spinte verso l&#8217;individualismo, l&#8217;etnia, il clan, la nazione, il gruppo. La Trinit\u00e0 supera i confini, e in ogni caso li relativizza sino a distruggerli. \u00c8 la sfida a vivere nell&#8217;amore in un tempo in cui la globalizzazione ha certamente ravvicinato i popoli ma non li ha resi fratelli. La Trinit\u00e0 \u00e8 il fermento di amore che fa di diverse persone un&#8217;unit\u00e0 d&#8217;amore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal vangelo di Giovanni (3,16-18) Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perch\u00e9 il mondo sia salvato per mezzo di lui. 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