{"id":22975,"date":"2017-05-25T00:20:04","date_gmt":"2017-05-24T22:20:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=22975"},"modified":"2017-05-30T14:52:38","modified_gmt":"2017-05-30T12:52:38","slug":"religioni-e-pace-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/religioni-e-pace-2.html","title":{"rendered":"Religioni e pace"},"content":{"rendered":"<p>Papa Francesco alla fine del mese di aprile si \u00e8 recato al Cairo, per incontrare, El-Tayeb, garnde Imam dell\u2019universit\u00e0 musulmana di Al Azahr, il centro di cultura pi\u00f9 importante dell\u2019Islam sunnita.<\/p>\n<p>A ragione hanno scritto che \u00e8 stato un incontro storico. Come fu storico anche l\u2019altro incontro, quello \u2013 altrettanto storico \u2013 di san Francesco di Assisi con il Sultano, Malek al-Kamel, a Damietta in Egitto, che accadde otto secoli fa. A quell\u2019epoca, mentre si stava preparando una Crociata, san Francesco volle presentarsi al Sultano forte solo della sua parola e della sua fede. Questo incontro mostra l\u2019importanza che le religioni hanno oggi per favorire l\u2019incontro pacifico tra i popoli. A volte c\u2019\u00e8 il rischio che uomini e donne religiosi possano invece creare fossati e diffidenze. Invece, papa Francesco spinge tutti, a partire dai cristiani, a fra crescere una cultura di riconciliazione e di dialogo, ossia ad avere un modo di vedere largo, un modo di amare senza confini, un modo di vivere che non riduce le cose ai propri schemi mentali. Ognuno \u00e8 chiamato ad aprire la propria mente e il proprio cuore per poter comprendere gli altri. Non dimentichiamo che essere preoccupati solo di se stessi fa crescere l\u2019egoismo e diminuire l\u2019amore.<\/p>\n<p>E\u2019 facile essere sensibili solo a quello che ci sta vicino, a quello che ci tocca e ci commuove; e ignorare ci\u00f2 che sta lontano da noi. E\u2019 necessario favorire il dialogo. Incontrare gli altri e dialogare con loro significa incamminarsi verso la comprensione reciproca. C\u2019\u00e8 una convinzione che sta al fondo del metodo del dialogo: nel cuore dei popoli (e, a maggior ragione, delle religioni) ci sono energie positive per la convivenza, assieme anche a forze cieche e violente. Le prime vanno favorite e le seconde annullate. Atenagora, un credente, nato in quel crogiuolo di popoli ch\u2019\u00e8 la terra balcanica, vissuto negli Usa e poi eletto patriarca ecumenico a Istanbul, diceva: \u201cTutti i popoli sono buoni. Ognuno merita rispetto e ammirazione. Ho visto soffrire gli uomini. Tutti hanno bisogno di amore, se sono cattivi \u00e8 forse perch\u00e9 non hanno incontrato il vero amore\u2026 So pure che esistono forze demoniache e oscure, che a volte si impossessano degli uomini e dei popoli, ma l\u2019amore di Ges\u00f9 \u00e8 pi\u00f9 forte dell\u2019inferno\u201d. Ebbene, sconfiggere le forze violente e liberare quelle positive, fa parte della difficile arte del convivere che tutti dobbiamo apprendere e praticare. E per questo c\u2019\u00e8 bisogno di pi\u00f9 ragione e di pi\u00f9 fede. Questo \u201cdi pi\u00f9\u201d deve trovare uniti laici e credenti: ad ambedue \u00e8 affidato il compito di operare per una convivenza di pace tra tutti i popoli. Il dialogo perci\u00f2 non ha frontiere e oggi, a mio avviso, deve comprende anche il noto precetto evangelico dell\u2019amore per i nemici. Lo accenno appena. In un mondo come l\u2019attuale divenuto villaggio globale, l\u2019amore per i nemici \u00e8 parte non solo dell\u2019etica della responsabilit\u00e0, nel senso che siamo di fatto responsabili anche di essi, ma \u00e8 parte anche di una politica responsabile. In sintesi: il nemico senza dubbio deve essere fermato. Ma va anche cambiato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Papa Francesco alla fine del mese di aprile si \u00e8 recato al Cairo, per incontrare, El-Tayeb, garnde Imam dell\u2019universit\u00e0 musulmana di Al Azahr, il centro di cultura pi\u00f9 importante dell\u2019Islam sunnita. A ragione hanno scritto che \u00e8 stato un incontro storico. 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