{"id":22856,"date":"2017-04-11T20:16:35","date_gmt":"2017-04-11T18:16:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=22856"},"modified":"2017-04-11T21:36:06","modified_gmt":"2017-04-11T19:36:06","slug":"la-svolta-di-amoris-laetitia-tutta-la-chiesa-sia-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/la-svolta-di-amoris-laetitia-tutta-la-chiesa-sia-famiglia.html","title":{"rendered":"La svolta di Amoris laetitia? Tutta la Chiesa sia famiglia"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> Luciano Moia<br \/>\n<\/strong><br \/>\nLa novit\u00e0 autentica di <i>Amoris laetita<\/i> non \u00e8 la richiesta di rafforzare la pastorale familiare, ma la volont\u00e0 di trasferire lo stile familiare a tutta la pastorale della Chiesa. Cos\u00ec l\u2019arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia per la vita e gran cancelliere dell\u2019Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, sintetizza il significato dell\u2019Esortazione postsinodale a un anno dalla pubblicazione.<\/p>\n<p><b>Purtroppo in questi primi 12 mesi il dibattito concentrato quasi esclusivamente sul capitolo ottavo. Anzi, su una nota, l\u2019ormai famosissima n.351. Che opinione si \u00e8 fatto di questo<\/b> <b>\u201caccanimento\u201d?<\/b><\/p>\n<p>Forse proprio l\u2019\u201caccanimento\u201d ha portato difficolt\u00e0 nel comprendere il testo. C\u2019\u00e8 poi da dire che la stragrande maggioranza del popolo di Dio ha accolto il testo con entusiasmo. E sappiamo tutti che la ricezione dei fedeli (\u00e8 il <i>sensus fidei fidelium)<\/i> \u00e8 un pilastro della tradizione della Chiesa. Certo, si pu\u00f2 capire la concentrazione sulla famosa nota per i problemi pastorali che pu\u00f2 suscitare. Ma bloccarsi su questo impedisce di cogliere il valore di un testo che il Papa ha arricchito ma che \u00e8 stato il frutto di un lungo cammino sinodale. Se non si coglie il valore del testo \u00e8 difficile capire non solo la nota ma anche l\u2019intero capitolo VIII. Il Papa \u2013 e il Sinodo \u2013 non hanno dato nuove disposizioni giuridiche. Hanno voluto ridare ai pastori la loro responsabilit\u00e0 di pastori. Certo debbono esercitarla dentro un contesto comunitario. Quindi, niente \u201cfai da te\u201d. Ma, appunto, discernere, accompagnare e integrare.<\/p>\n<p><b>Cos\u00ec altri aspetti dell\u2019Esortazione sono rimasti in ombra. Se dovessimo \u201cricominciare da capo\u201d, quale parte di<\/b> <b><i>Amoris laetitia<\/i><\/b><b> dovremmo mettere in luce con maggiore evidenza?<\/b><\/p>\n<p>Vorrei sottolineare due aspetti decisivi. Il primo riguarda il cambio di passo e di stile che il testo esige dalle comunit\u00e0 ecclesiali. La Chiesa deve essere essa stessa una famiglia. Quanto c\u2019\u00e8 da fare in questo senso! Solo una Chiesa che \u00e8 essa stessa famiglia sapr\u00e0 comprendere le famiglie, accompagnarle, curarle e guarirle. Una Chiesa che \u00e8 madre non giudica per condannare. E non vuole perdere nessuno dei suoi figli. Papa Francesco non benedice le ferite, le guarda in faccia, ma per guarirle. Chiede a tutti di usare la medicina della misericordia, non il bastone della condanna, come diceva Giovanni XXIII. E raccomanda la gradualit\u00e0 e la pazienza proprie di Dio. In sintesi il Papa chiede non tanto di rafforzare la pastorale familiare quanto di imprimere a tutta la pastorale della Chiesa uno stile familiare.<\/p>\n<p><b>E il secondo aspetto?<\/b><\/p>\n<p>Il secondo aspetto che caratterizza l\u2019impianto del testo \u00e8 la visione strategica con cui il Papa guarda la famiglia. Non la considera come una vicenda che riguarda alcuni individui e i loro desideri di amore (ovviamente legittimi), bens\u00ec come una vicenda che riguarda la storia stessa del mondo. La famiglia, in certo modo, \u00e8 la madre di tutti i rapporti. L\u2019alleanza tra l\u2019uomo e la donna non \u00e8 un fatto privato. \u00c8 pubblico. Anzi, ha un valore storico, come ci ricorda il libro della Genesi: Dio affida all\u2019alleanza dell\u2019uomo e della donna la cura del creato e la responsabilit\u00e0 delle generazioni. Quando vanno bene le cose tra l\u2019uomo e la donna, va bene anche la societ\u00e0. La famiglia \u00e8 la risorsa pi\u00f9 importante delle nostre societ\u00e0.<\/p>\n<div class=\"articleImage\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" class=\"lazyImage\" title=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.avvenire.it\/c\/\/2017\/PublishingImages\/a405b1ff7a51472fa28f153f5cd35296\/Imago_Mund_55147586.jpg?ssl=1\" alt=\"\" data-original=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/\/2017\/PublishingImages\/a405b1ff7a51472fa28f153f5cd35296\/Imago_Mund_55147586.jpg?width=620\" data-src-max=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/\/2017\/PublishingImages\/a405b1ff7a51472fa28f153f5cd35296\/Imago_Mund_55147586.jpg\" \/><\/div>\n<p><b>\u00c8 dunque d\u2019accordo con chi ritiene che le chiavi di lettura dell\u2019Esortazione sono soprattutto la misericordia e la storia, la seconda intesa soprattutto come necessit\u00e0 di inserire la propria storia di vita in un dinamismo spirituale?<\/b><\/p>\n<p>Certamente. Potremmo dire che l\u2019anno giubilare della misericordia \u00e8 stata la chiave d\u2019oro per leggere <i>Amoris laetitia.<\/i> E la chiave storica \u00e8 a questo legata. Le famiglie cos\u00ec come sono vanno avvici- nate accompagnate a vivere l\u2019ideale evangelico. All\u2019Accademia per la vita, per fare un esempio, vorremmo sottolineare la dimensione dell\u2019accompagnamento alla vita, non alla vita in astratto, ma alle persone nelle diverse et\u00e0 della loro vita, inizio, infanzia, adolescenza e cos\u00ec oltre sino al termine dell\u2019esistenza terrena. La famiglia \u00e8 il luogo privilegiato ove le et\u00e0 della vita sono chiamate a convivere e ad accompagnarsi.<\/p>\n<p><b>Corretto pensare che l\u2019originalit\u00e0 di<\/b> <b><i>Amoris laetitia<\/i><\/b> <b>\u00e8 concentrata soprattutto sui capitoli IV e V sui quali papa Francesco non cessa di richiamare<\/b> <b>l\u2019attenzione?<\/b><\/p>\n<p>In effetti, essi formano la parte centrale della Esortazione Apostolica. E mettono in luce le due dimensioni dell\u2019amore familiare: il legame d\u2019amore tra un uomo e una donna e la fecondit\u00e0 generatrice che ne consegue. Nel capitolo IV il Papa, per parlare di questo amore, non commenta il Cantico dei Cantici, bens\u00ec l\u2019inno alla carit\u00e0 di san Paolo ( <i>1Corinzi 13).<\/i> L\u2019amore di cui il Papa parla va ben oltre l\u2019ideale romantico. \u00c8 un amore pieno di concretezza e dialettica, di bellezza e sacrificio, di vulnerabilit\u00e0 e tenacia (tutto sopporta, tutto spera, tutto crede, tutto perdona, non cede mai\u2026). Il testo allontana ogni concezione individualista dell\u2019amore per aprirlo agli altri. In sintesi: l\u2019amore non \u00e8 solo \u201cvoler-bene\u201d, \u00e8 anche un \u201cfar-bene\u201d.<\/p>\n<p><b>Tra gli appelli che il Papa rivolge e che sono stati pressoch\u00e9 ignorati, c\u2019\u00e8 sicuramente la sollecitazione a non cadere \u00abnella trappola di esaurirci in lamenti autodifensivi invece di suscitare una creativit\u00e0 missionaria\u00bb. Non \u00e8 una tendenza in cui, soprattutto sui temi della vita, cadiamo troppo spesso?<\/b><\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec! \u00c8 decisivo non cadere nel lamento. Piuttosto dobbiamo ricomprendere il senso della preparazione al matrimonio, che non pu\u00f2 avvenire al di fuori della comunit\u00e0 cristiana. Cos\u00ec pure \u00e8 indispensabile accompagnare le giovani coppie dopo il matrimonio. E anche qui riemerge l\u2019indispensabile presenza della comunit\u00e0 cristiana anche del luogo ove si va ad abitare. Mi pare comunque che dovremmo preoccuparci molto di pi\u00f9 del fatto che i giovani tendono a preferire la convivenza piuttosto che il matrimonio. E noi responsabili della pastorale dovremmo chiederci se il messaggio cristiano che offriamo sul matrimonio e la famiglia sia o non sia attrattivo. Sono questioni che dovrebbero interrogare ben pi\u00f9 sia le comunit\u00e0 cristiane che le nostre societ\u00e0.<\/p>\n<p><b>Questione gender. Nella sua nuova responsabilit\u00e0 di presidente dell\u2019Accademia per la vita sta affrontando questo tema?<\/b><\/p>\n<p>Certo. Siamo consapevoli che la cultura contemporanea ha creato nuovi spazi, nuove libert\u00e0 e profondit\u00e0 per l\u2019arricchimento della comprensione della differenza tra uomo e donna. Ma ha anche introdotto molti dubbi e molto scetticismo al riguardo. Stiamo preparando uno studio su questo, anche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 molta superficialit\u00e0. Mi chiedo, ad esempio, se alcuni esiti ideologici della teoria del gender non siano anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione di fronte alla ricchezza che la differenza rappresenta per la societ\u00e0. La semplificazione, che \u00e8 ben pi\u00f9 semplice del confronto con la differenza, rischia di farci fare un passo indietro. Infatti, la rimozione della differenza sessuale \u00e8 il problema, non la soluzione. Certo non dobbiamo disertare questo tema. Ma \u00e8 la gestione della differenza &#8211; non la sua abolizione &#8211; che favorisce una societ\u00e0 pi\u00f9 libera e pi\u00f9 giusta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/chiesa\/pagine\/la-svolta-di-amoris-laetitia-tutta-la-chiesa-sia-famiglia\">(da <strong><em>Avvenire<\/em><\/strong>)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luciano Moia La novit\u00e0 autentica di Amoris laetita non \u00e8 la richiesta di rafforzare la pastorale familiare, ma la volont\u00e0 di trasferire lo stile familiare a tutta la pastorale della Chiesa. 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