{"id":22849,"date":"2017-04-16T13:06:12","date_gmt":"2017-04-16T11:06:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=22849"},"modified":"2017-04-16T13:42:31","modified_gmt":"2017-04-16T11:42:31","slug":"risurrezione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/risurrezione-2.html","title":{"rendered":"Risurrezione"},"content":{"rendered":"<p>Il Vangelo di Matteo (28, 1-10) scrive che due donne, Maria di Magdala e l\u2019altra Maria, si recano al sepolcro dove era stato deposto Ges\u00f9 per compiere un ultimo gesto di piet\u00e0. Ma ecco che sentono come un \u201cgrande terremoto\u201d e vedono apparire un angelo che rotola via dal sepolcro la pietra che lo chiudeva e dire loro: &#8220;Non abbiate paura, voi! So cercate Ges\u00f9, il crocifisso. Non \u00e8 qui. E\u2019 risorto, come aveva detto\u201d. E\u2019 la prima Pasqua. E avviene davanti a due povere donne. Quella Pasqua non doveva restare chiusa nell\u2019intimit\u00e0 di quelle due donne: Ges\u00f9 era morto per tutti, risorgeva per tutti, e tutti dovevano saperlo. L\u2019angelo dice loro: \u201cPresto, andate a dire ai suoi discepoli: \u00e8 risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; l\u00e0 lo vedrete\u201d. Queste due donne sono le prime predicatrici del vangelo della risurrezione. Lo predicano ai discepoli invitandoli ad andare nella Galilea perch\u00e9 l\u00ec avrebbero incontrato Ges\u00f9, risorto. Il primo incontro con\u00a0 Ges\u00f9 i discepoli lo avevano avuto in Galilea. Ebbene \u00e8 di l\u00ec, da dove avevano iniziato a seguirlo, che avrebbero dovuto riprendere la missione. Ges\u00f9 per\u00f2 era diverso. Aveva lo stesso corpo di prima, ma ormai risorto, ossia ripieno della forza di Dio. I discepoli e tutti coloro che nel corso dei secoli sarebbero diventavano discepoli \u2013 noi compresi -, avrebbero dovuto vivere la Pasqua, ossia incontrare il Risorto e comunicarlo a tutti sino agli estremi confini della terra. Il Vangelo della risurrezione \u2013 ossia la buona notizia che Ges\u00f9 ha vinto la morte per sempre &#8211; deve poter risuonare ovunque nel mondo. La risurrezione \u00e8 un vero e proprio terremoto: scuote la terra, rivolta i cuori, rimuove le pietre pesanti che gravano sulla vita e la libera. La croce e la risurrezione sono le due facce della stessa medaglia. Ges\u00f9 sulla croce mostra un amore che non consoce limiti e per questo il Padre del cielo lo fa risorgere dai morti. La croce che appariva come l&#8217;impotenza assoluta, la sconfitta definitiva, diventa ora forza di Dio e inizio del nuovo regno di amore e di pace. Nella tradizione iconografica delle Chiese d&#8217;Oriente la croce porta da un lato Ges\u00f9 crocifisso e dall&#8217;altro Ges\u00f9 risorto. Nei Vangeli delle apparizioni, il crocifisso appare risorto con le piaghe sul corpo. C\u2019\u00e8 una continuit\u00e0 tra la croce e la risurrezione: Ges\u00f9 ci ha amato sino ad accettare la croce per salvarci dal potere del male. E per questo il Padre che sta nei cieli lo ha risuscitato dai morti perch\u00e9 inaugurasse in maniera definitiva il regno dell\u2019amore e della pace. Le due donne del vangelo di Matteo, \u201cabbandonano in fretta\u201d il sepolcro. In effetti, davanti all&#8217;annuncio della risurrezione, non si pu\u00f2 restare fermi dove si \u00e8, non si pu\u00f2 restare rassegnati alla forza del male e della morte. C&#8217;\u00e8 fretta; fretta di annunciare la liberazione ai prigionieri del male, a chi \u00e8 sepolto dalla cattiveria, a chi \u00e8 schiavo dell&#8217;orgoglio e dell&#8217;odio, a chi \u00e8 schiacciato dalla fame e dalla guerra. Anche due povere donne possono farlo. Scrive l\u2019evangelista Matteo che quelle due donne, mentre correvano, vedono venire incontro Ges\u00f9. Lo abbracciano, ma Ges\u00f9 le manda ad annunciare la sua risurrezione ai discepoli. Ebbene, la Pasqua torna perch\u00e9 anche noi, possiamo abbracciare nuovamente il Signore e comunicare a tutti che \u00e8 risorto, ossia che l\u2019amore ha vinto la morte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vangelo di Matteo (28, 1-10) scrive che due donne, Maria di Magdala e l\u2019altra Maria, si recano al sepolcro dove era stato deposto Ges\u00f9 per compiere un ultimo gesto di piet\u00e0. 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