{"id":22759,"date":"2017-03-20T16:13:04","date_gmt":"2017-03-20T15:13:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzopaglia.it\/?p=22759"},"modified":"2017-03-20T16:13:04","modified_gmt":"2017-03-20T15:13:04","slug":"presentazione-di-amoris-laetitia-in-kosovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzopaglia.it\/index.php\/presentazione-di-amoris-laetitia-in-kosovo.html","title":{"rendered":"Presentazione di &#8220;Amoris Laetitia&#8221; in Kosovo"},"content":{"rendered":"<p>Signore Presidente della Repubblica,<\/p>\n<p>grazie per l\u2019invito che mi ha rivolto per venire in visita in questo vostro Paese a me caro, per presentare l\u2019Esortazione Apostolica <em>Amoris Laetitia<\/em> di Papa Francesco. Nell\u2019invito Lei, Signor Presidente, mentre sottolinea l\u2019importanza della famiglia come la risorsa pi\u00f9 importante della societ\u00e0 kosovara, aggiunge che il testo di Papa Francesco, \u201cAmoris laetitia\u201d, \u201caiuta a solidificare le famiglie ed \u00e8 di grande beneficio perch\u00e9 l\u2019intera societ\u00e0 si costruisca come una famiglia, pur tenendo in conto le esistenti differenze culturali\u201d. Sono parole che giustificano la popolarit\u00e0 che Papa Francesco gode anche qui in Kosovo.<\/p>\n<p>Sono lieto del conferimento alla mia persona della Laurea Honoris Causa da parte del Magnifico Rettore di questa prestigiosa Universit\u00e0. E\u2019 con commozione che la ricevo e che sento conferita anche agli amici della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio con i quali ho accompagnato il lungo cammino del popolo albanese del Kosovo perch\u00e9 potesse conquistare i suoi diritti. E perch\u00e9, recuperando in profondit\u00e0 la propria cultura, potesse costruire un paese ove la convivenza tra fedi e culture diventi un esempio per l\u2019intera regione e per il mondo. E\u2019 una testimonianza preziosa che questo Paese deve dare al mondo. Mentre sembra diffondersi la spinta a rinchiudersi nei propri ristretti orizzonti, alzando muri o accendendo conflitti, il Kosovo deve mostrare che la convivenza tra fedi e culture diverse non solo \u00e8 possibile ma \u00e8 l\u2019unica via per il progresso dei popoli.<\/p>\n<p>Saluto, attraverso voi presenti, l\u2019intero popolo del Kosovo che ho amato sin dagli anni ormai lontani quando incontrai Ibrahim Rugova, \u201cpadre\u201d della vostra patria, e fine letterato, di cui mi onoro di essere stato amico fin dall\u2019inizio degli anni Novanta. Un\u2019amicizia che non si \u00e8 mai interrotta, semmai \u00e8 cresciuta e in particolare nei momenti pi\u00f9 difficili della sua vita, quando fu privato della sua libert\u00e0. Sono passati poco pi\u00f9 di dieci anni dalla sua scomparsa. Per me il ricordo \u00e8 indelebile e mi auguro che per tutti gli abitanti di questo Paese, non solo gli albanesi, conservino la sua testimonianza come un tesoro prezioso da far fruttificare per la pace e lo sviluppo del Paese. Assieme a lui ricordo altri tre amici con i quali ho condiviso un lungo e faticoso lavoro per ottenere e difendere i giusti diritti di ogni popolo: Fehmi Agani, Abdyl Rama \u2013 che ci hanno lasciato &#8211; e Rexhep Osmani.<\/p>\n<p>E\u2019 in questo orizzonte di pace e di sviluppo del Paese che vorrei iscrivere anche la presentazione della Esortazione Apostolica <em>Amoris Laetitia<\/em>, pubblicata da Papa Francesco esattamente un anno fa, il 19 marzo 2016. E\u2019 un documento importante nel pontificato di Papa Francesco. Ed \u00e8 bene cogliere il messaggio di fondo che il Papa affida a tale testo: la famiglia \u00e8 decisiva sia per le religioni sia per le societ\u00e0. E\u2019 un testo che pur rivolgendosi ai cattolici, in realt\u00e0 offre non poche indicazioni per tutte le famiglie qualsiasi credo professino e a qualsiasi societ\u00e0 appartengano.<\/p>\n<p><em>La famiglia al centro dell\u2019attenzione <\/em><\/p>\n<p>Il testo <em>Amoris Laetitia<\/em> rappresenta la conclusione di un lungo itinerario di riflessione che ha coinvolto l\u2019intera Chiesa Cattolica del mondo in tutte le sue articolazioni. Il Papa ha voluto che la famiglia fosse al centro della riflessione e dell\u2019azione della Chiesa di questo inizio di Millennio. C\u2019\u00e8 la consapevolezza chiara che sia la Chiesa sia la Societ\u00e0 sono tenute letteralmente in vita, appunto, dalle famiglie. Sono i milioni e milioni di padri, di madri e di figli che costituiscono il tessuto della comunit\u00e0 umana. Per questo il Papa ha chiesto ai membri della Chiesa Cattolica, vescovi e popolo, di rivolgere il loro sguardo sulla condizione concreta delle famiglie nella societ\u00e0 contemporanea: come esse vivono nei diversi continenti, quali sono le loro gioie, quali loro difficolt\u00e0, quali i pericoli che le minacciano, quali le sfide che debbono affrontare, e cos\u00ec oltre. Lo sguardo con cui il Papa guarda le famiglie \u00e8 pieno di una grande simpatia, di una grande stima, per le famiglie del mondo, tutte le famiglie. E, sin da titolo, vuole che le famiglie vivano, appunto, la \u201cletizia dell\u2019amore\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un orizzonte al cui interno il Papa guarda le famiglie che credo sia importante sottolineare. E\u2019 il seguente: il Papa quando parla di famiglia non intende semplicemente la storia degli individui e dei loro desideri di amore (che pure ci sono), egli intende parlare del mondo e delle nostre societ\u00e0. Per il Papa \u2013 detto in maniera sintetica &#8211; la famiglia \u00e8 la madre di tutti i rapporti. Si tratta di un orizzonte strategico, un orizzonte che chiede un cambio di passo e di stile sia nella Chiesa che nella societ\u00e0. Chiesa e societ\u00e0 debbono assumere essi stessi i tratti di una famiglia. E\u2019 a dire: solo se la Chiesa \u00e8 una famiglia pu\u00f2 comprendere e aiutare le famiglie; solo se una societ\u00e0 si concepisce come una larga famiglia pu\u00f2 comprendere le famiglie e costruire un futuro comune e pacifico. E\u2019 una intuizione che troviamo presente nelle tradizioni dei popoli. Porto l\u2019esempio di Cicerone, un sapiente dell\u2019antica Roma, il quel definiva cos\u00ec la famiglia: \u201cprincipium urbis et quasi seminarium rei pubblicae\u201d (la famiglia \u00e8 l\u2019inizio della citt\u00e0 e la scuola della repubblica). Come si vede, viene evidenziato il legame tra la famiglia, la citt\u00e0 e la repubblica. E\u2019 a dire che \u00e8 nella famiglia che si apprende a vivere assieme in pace tra persone diverse. Vorrei ora accennare brevemente alla struttura e ai temi del testo papale.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>La struttura e i temi fondamentali del documento<\/em><\/p>\n<p>I primi tre capitoli sono come un trittico di apertura. Il capitolo I e III offrono due sguardi sulla famiglia a partire dalla Bibbia, sia nell\u2019Antico testamento che nel Nuovo Testamento. Nel capitolo II lo sguardo si sposta sulle famiglie di oggi. Il testo si diffonde nella narrazione delle situazioni nelle quali si trovano oggi le famiglie nei cinque continenti. \u00a0Il Papa spazia dal fenomeno delle emigrazioni, alla negazione ideologica della differenza dei sessi (la cos\u00ec detta \u201cideologia del gender\u201d); dalla cultura consumista che avvelena anche le famiglie, alla mentalit\u00e0 antinatalista e alle biotecnologie che invadono il campo della procreazione; dalla mancanza di casa e di lavoro, alla pornografia e all\u2019abuso dei minori; dall\u2019attenzione da promuovere verso le persone con disabilit\u00e0, al rispetto degli anziani; dalla scarsa considerazione dei diritti della famiglia, alla violenza nei confronti delle donne. E tanti altyri temi ancora. Il testo afferma che l\u2019individualismo \u00e8 il <em>virus<\/em> che sta avvelenando i legami famigliari, portando cos\u00ec la stessa societ\u00e0 a frammentarsi.<\/p>\n<p>Per cui oggi la famiglia vive una situazione paradossale: da un lato si attribuisce un grande valore ai legami familiari, sino a farne la chiave della felicit\u00e0. I dati statistici rilevano che la famiglia \u00e8 sentita dalla maggioranza delle popolazioni di tutti i paesi come il luogo della sicurezza, del rifugio, del sostegno per la propria vita. Dall\u2019altro la famiglia \u00e8 divenuta il crocevia di tutte le fragilit\u00e0: i legami vanno a pezzi, le rotture coniugali sono sempre pi\u00f9 frequenti e, con esse, l\u2019assenza di uno dei due genitori nelle case. E vediamo che le famiglie si disperdono, si dividono, si ricompongono, tanto da poter affermare senza esagerazione che \u201cla deflagrazione delle famiglie \u00e8 il problema numero uno della societ\u00e0 odierna\u201d.<\/p>\n<p>I capitoli IV e V formano la parte centrale della Esortazione Apostolica. In essi il Papa richiama i due pilastri che costituiscono la famiglia. Il primo \u00e8 l\u2019amore. Ma attenzione. Per il Papa l\u2019amore nella famiglia \u00e8 pieno di concretezza e di dialettica, di bellezza e di sacrificio, di vulnerabilit\u00e0 e di tenacia. E il Papa commenta uno dei passi pi\u00f9 belli di San Paolo: l\u2019inno sull\u2019amore. L\u2019Apostolo Paolo nella prima Lettera ai Corinzi scrive: l\u2019amore \u00e8 paziente, \u00e8 benigno, l\u2019amore sopporta tutto, l\u2019amore perdona, l\u2019amore spera sempre, l\u2019amore non cede mai \u2026. Insomma, \u00e8 l\u2019amore stesso di Dio che deve essere vissuto nelle famiglie. E\u2019 un ideale altissimo, irraggiungibile, ma \u00e8 una meta da avere sempre davanti agli occhi.<\/p>\n<p>Il secondo pilastro \u00e8 quello della fecondit\u00e0, della generazione. Il Papa parla di cosa vuol dire accogliere una nuova vita, di cosa vuol dire portare nel grembo un bambino e poi farlo nascere e farlo crescere. E descrive l\u2019amore della madre e l\u2019amore del padre, la presenza dei figli e dei nonni. E afferma che la famiglia non pu\u00f2 chiudersi in se stessa. Essa deve allargarsi anche agli altri. Sottolinea, ad esempio, l\u2019importanza dell\u2019adozione, dell\u2019accoglienza e del contributo che le famiglie sono chiamate a dare per promuovere una \u201ccultura dell\u2019incontro\u201d tra la gente, nei villaggi, nei quartieri, nelle citt\u00e0 e nel Paese. Insomma \u2013 ribadisce il Papa &#8211; la vita della famiglia va intesa in senso ampio, con la presenza di zii, cugini, parenti dei parenti, amici.<\/p>\n<p>Due punti vorrei sottolineare in questo contesto. Anzitutto il tema del figlio: Papa Francesco riafferma che il figlio non \u00e8 un oggetto del desiderio, ma deve essere compreso come una nuova persona che \u00e8 venuta al mondo per far crescere la societ\u00e0. Ed ecco \u2013 sottolinea il Papa \u2013 la ragione per rafforzare il legame tra le generazioni, altrimenti si corre il rischio di frammentare la societ\u00e0 e di non trasmettere pi\u00f9 la cultura e il sapere di un popolo. Il matrimonio e la famiglia hanno una inevitabile dimensione sociale: all\u2019interno della famiglia si declinano i rapporti tra le persone che poi si riprendono anche a livello della intera societ\u00e0. Tale dinamismo richiede che la famiglia resti il luogo ove si apprendono i rapporti tra le persone, tra i famigliari, tra i piccoli e i grandi, tra i deboli e i pi\u00f9 forti, e cos\u00ec oltre. Potremmo dire, in maniera sintetica, che la famiglia \u00e8 il motore della storia. In essa passano le generazioni che costruiscono l\u2019intera ricchezza dei popoli, sapere, cultura, tradizioni, dono, reciprocit\u00e0.<\/p>\n<p>Il secondo pilastro, riguarda la responsabilit\u00e0 dell\u2019educazione dei figli e dei pi\u00f9 giovani. L\u2019educazione dei figli \u00e8 una tra le sfide odierne pi\u00f9 decisive e spesso, purtroppo, tra le pi\u00f9 disattese. In occidente si parla ad esempio della \u201cevaporazione\u201d del padre, per dire che spesso i pap\u00e0 sono assenti da casa e le madri anch\u2019esse fanno fatica ad educare. Molti genitori abbandonano la \u201cfatica\u201d dell\u2019educazione dei pi\u00f9 giovani. E\u2019 un tema, sottolinea il Papa, che bisogna affrontare con urgenza, evitando i due opposti: da una parte l\u2019abbandono dell\u2019educazione e dall\u2019altra l\u2019oppressione educativa. Il testo papale dedica attenzione anche alla educazione sessuale dei ragazzi \u00abin un\u2019epoca in cui si tende a banalizzare e impoverire la sessualit\u00e0\u00bb. Essa \u2013 sostiene il Papa &#8211; va realizzata \u00abnel quadro di un\u2019educazione all\u2019amore, alla reciproca donazione\u00bb (n.280).<\/p>\n<p><em>La famiglia e lo sviluppo dell&#8217;umanit\u00e0<\/em><\/p>\n<p>Molte altre cose si potrebbero dire a proposito del testo del Papa. Ma vorrei raccogliere qualche riflessione pi\u00f9 sintetica a partire dal testo e dal dibattito che ha generato la redazione della Esortazione Apostolica. E\u2019 molto chiara la portata antropologica del testo papale, che pu\u00f2 parlare anche a chi non \u00e8 cristiano e che ha a cuore uno sviluppo autentico della societ\u00e0. Papa Francesco pone la famiglia nel crocevia di un nuovo sviluppo del pianeta. E lo mostra partendo dalle prime pagine della Bibbia ove appare chiaramente ci\u00f2 che Dio chiede ala famiglia, o meglio all\u2019alleanza dell\u2019uomo e della donna. Nel primo libro della Bibbia, al termine della creazione, Dio affida all\u2019uomo e alla donna, o meglio alla loro alleanza, due cose: la custodia del creato perch\u00e9 diventi la \u201ccasa comune\u201d di tutti i popoli e la responsabilit\u00e0 delle generazioni, ossia di generare i figli e di curare tutti i rapporti che dalla famiglia derivano. Questo iniziale comando di Dio chiarisce qual \u00e8 la vocazione e la missione della famiglia: rendere l\u2019ambiente bello e abitabile e tessere legami di solidariet\u00e0 tra i figli e la societ\u00e0 umana. E tutti noi vediamo che quando le famiglie vanno bene, l\u2019intera societ\u00e0 va bene. E, al contrario, quando le famiglie soffrono \u00e8 l\u2019intera societ\u00e0 che soffre.<\/p>\n<p>Nelle ricerche sociologiche contemporanee si vede chiaramente che, quando la famiglia \u00e8 sostenuta e valorizzata, crescono sensibilmente gli indicatori della qualit\u00e0 della vita, dello sviluppo sociale ed economico, della trasmissione dei valori e della prevenzione dell&#8217;ingiustizia e del crimine. La famiglia, insomma, resta la risorsa pi\u00f9 importante delle nostre societ\u00e0. Per questo va custodita, difesa e sostenuta. Lo scorso anno, presentando la <em>Amoris laetitia<\/em> alle Nazioni Unite, ho mostrato come l\u2019attenzione fattiva degli stati e dei corpi sociali all\u2019istituto familiare interpreta in forma piena ed efficace i <em>Millennium Goals<\/em> che l\u2019assemblea delle Nazioni Unite ha riconosciuto come i passi concreti che migliorano la qualit\u00e0 della vita degli abitanti del pianeta. Il sostegno dato alla famiglia, da parte della politica e delle istituzioni, \u00e8 un aiuto offerto al mondo intero.<\/p>\n<p>La famiglia\u00a0 &#8211; con il suo carico\u00a0 di legami di sangue e di affetti &#8211; deve essere una \u201cscuola di convivenza\u201d, una \u201cscuola di pace\u201d, una \u201cscuola di solidariet\u00e0\u201d. In un mondo ripiegato su se stesso, narcisista, la famiglia \u00e8 la risorsa pi\u00f9 efficace per rifondare la nostra umanit\u00e0 nella sua capacit\u00e0 di creare relazioni stabile e solidali. Nella famiglia, a differenza di quanto accade nella quasi totalit\u00e0 delle nostre esperienze contemporanee (dove ci abituiamo a disconnetterci, a cambiare canale, a spostarci, a evitare chi ci infastidisce cercando solo chi ci somiglia) l&#8217;altro, invece, in famiglia, non pu\u00f2 essere annullato, \u00e8 comunque presente, \u00e8 comunque parte della famiglia.<\/p>\n<p>Parlare e promuovere la famiglia \u00e8 perci\u00f2 una scelta fondamentale che la societ\u00e0 deve compiere per scongiurare gli esiti pi\u00f9 negativi che certamente nessuno vuole ma che purtroppo rischiano di avverarsi. Ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno \u00e8 creare le condizioni\u00a0 affinch\u00e9, anche in una societ\u00e0 \u201ciperindividualizzata\u201d, dove ognuno pensa solo a se stesso, sia possibile conservare la nostra dimensione umana di relazionalit\u00e0 e interdipendenza reciproca. Vorrei dire che la famiglia ha un enorme bisogno di essere aiutata a superare le sue crisi e i suoi patimenti. Come sanno tutte le famiglie che riescono (anche felicemente) a stare insieme, gli ingredienti che rendono possibile stare con l\u2019altro (anziano, genitore, fratello, sorella, nipoti, parenti, amici\u2026) sono l&#8217;accoglienza e il perdono.<\/p>\n<p>La Chiesa Cattolica chiede che la famiglia sia riconosciuta come una organizzazione originale e specifica perch\u00e9 \u00e8 un <em>unicum<\/em> insostituibile. E\u2019 impensabile oggi una vita sociale priva della famiglia. Nel dialogo con la cultura contemporanea, la Chiesa ritiene che nel perseguire un tale obiettivo si debbono promuovere quelle forme di famiglia che pi\u00f9 compiutamente possono contribuire a sviluppare la convivenza pacifica tra persone diverse. Certo, anche la famiglia deve migliorarsi per tendere in modo sempre adeguato alla sua pi\u00f9 profonda natura di essere il vero motore della storia.<\/p>\n<p>Se vogliamo un mondo che cresca realmente nella giustizia e nella pace, nella cura delle risorse e dell&#8217;ambiente, nell&#8217;attenzione alle fasce e popolazioni pi\u00f9 povere, nella convivenza pacifica e nello sviluppo solidale, le diverse istituzioni politiche, religiose, culturali ed economiche, debbono lavorare insieme affinch\u00e9 quell&#8217;esperienza originaria delle relazioni \u2013 che \u00e8 la famiglia &#8211; sia riconosciuta e aiutata. Proprio in famiglia, infatti, si impara, dal primo istante di vita, la ricchezza della pluralit\u00e0 e della differenza, la bont\u00e0 dei legami che non vengono meno, il valore di una appartenenza capace di riempire di senso al dato biologico e di schiudersi all\u2019incontro con l\u2019altro, nella sua diversit\u00e0 arricchente e feconda.<\/p>\n<p>La storia dell\u2019umanit\u00e0, in tutti i secoli e in tutte le latitudini, mostra che solo a partire da questa scuola primaria di relazioni che \u00e8 la famiglia si pu\u00f2 immaginare e dare corpo al sogno deposto nelle profondit\u00e0 dell\u2019umanit\u00e0 ch\u2019\u00e8 di fare di tutti i popoli una sola famiglia. Questo sogno, credo, \u00e8 il senso anche di questo nostro ritrovarci qui oggi: proveniamo da storie e religioni diverse e tuttavia siamo uniti da uno stesso sogno, vivere cio\u00e8 assieme in pace rispettando le nostre diversit\u00e0 ma amandoci come fratelli e sorelle. Con la <em>Amoris Laetitia<\/em>, Papa Francesco pone un tassello in pi\u00f9 per aiutare i popoli della terra \u2013 nel rispetto delle proprie diverse identit\u00e0 \u2013 perch\u00e9 assieme realizzino il sogno di divenire una sola famiglia che vive nella pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signore Presidente della Repubblica, grazie per l\u2019invito che mi ha rivolto per venire in visita in questo vostro Paese a me caro, per presentare l\u2019Esortazione Apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco. 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